Consegnata a Giacomo Tachis

La Targa d'oro “Giuseppe Morsiani”

 

Oltre 4300 espositori, giunti da tutto il mondo, hanno partecipato alla 41° edizione del salone enologico: Vinitaly, promosso da Veronafiera.

Durante questo appuntamento enologico internazionale, si sono susseguite, al centro congressi, manifestazioni e workshop di importanza europea. L'Accademia Italiana della Vite e del Vino ha assegnato la targa d'oro “Giuseppe Morsiani” ad una personalità del mondo enologico.

Questo premio, istituito nel 1923, è dedicato alla figura di Giuseppe Morsiani, universalmente riconosciuto come il ricercatore che ha più d'ogni altro contribuito alla crescita del settore vitivinicolo italiano.

 

È Giacomo Tachis il premiato della XIV edizione della “Targa d'oro Giuseppe Morsiani”.

Nella Sala Puccini, al Vinitaly, il Presidente dell'Accademia Italiana della Vite e del Vino, Antonio Calò, e il Presidente dell'Unione Italiana Vini, Andrea Sartori, hanno consegnato la targa nelle mani della figlia dell'illustre enologo (impossibilitato a intervenire personalmente), signora Silvia Tachis.

 

Winemaker di fama mondiale, Giacomo Tachis è considerato come uno dei padri dell'enologia moderna, artefice di alcuni tra i più prestigiosi prodotti della vitivinicoltura italiana.

 

La consegna della Targa è un'importante riconoscimento alla figura di una personalità che ha contribuito alla crescita del settore e che ha scritto pagine importanti e in qualche misura rivoluzionarie, della storia del vino italiano, degli anni Settanta fino ad oggi.

 

“Dalla sua istituzione, ha dichiarato Silvia Tachis, questo Premio è stato conferito a tanti personaggi illustri: per questo mio padre si ritiene onorato di ricevere la Targa d'Oro Giuseppe Morsiani”.

Nel corso della sua vita professionale, egli ha dato importanza alla ricerca scientifica, contribuendo alla rinascita del vino italiano e questa Targa esprime un riconoscimento sentito e molto apprezzato”.

 

Nel corso dell'evento, l'Accademia Italiana della Vite e del Vino ha presentato i risultati ottenuti dal Gruppo di Lavoro impegnato sulla tematica della “Microbiologia Enologica”.

Sono intervenuti nel dibattito illustri docenti universitari:

 

Massimo Vincenzini (Dipartimento di Biotecnologie Agrarie, Università di Firenze) “Recenti acquisizioni sugli effetti della fermentazione malo-lattica sulla qualità dei vini”

Maurizio Ciano (Dipartimento di Scienze degli Alimenti, Università Politecnica Ancona) Influenza delle interazioni microbiche sui processi fermentativi e sulla qualità dei vini

Giuseppe Sergi (Ordinario Storia Medioevale, Università di Torino) Presentazione Volume Atti del Convegno “Olio e Vino nell'Alto Medioevo”

 

L'Accademia Italiana della Vite e del Vino venne costituita il 30 luglio 1949 dal Comitato Nazionale Vitivinicolo con decreto firmato dall'allora Presidente della Repubblica, Luigi Einaudi, ed eretta a Ente Morale il 25 luglio 1952.

L'Accademia attualmente comprende 555 membri suddivisi tra Onorari, Ordinari, Corrispondenti italiani, Corrispondenti stranieri e Soprannumero. Ciascuna categoria è a numero chiuso

 

 

 

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