|
A Valenza tra gioielli e prelibatezze
Con il nome supercollaudato di Salotto di Papillon, al Palamostre di Valenza in provincia di Alessandria, si è tenuta una due giorni enogastronomica sotto l'alto patrocinio del Ministero delle Politiche Agricole. Due giorni di assaggi ed acquisti in un contesto straordinario in cui ottanta artigiani del gusto, tra cui anche la celebre Tenuta Veneria, hanno fatto degustare i loro prodotti.
La Cascina Veneria ha offerto una degustazione di Carnaroli in risotto all'oro giallo in onore della mostra annessa al Salotto. La squisita risottata è stata molto apprezzata dal folto pubblico presente che nell'ambito della manifestazione ha potuto anche ascoltare un interessante dibattito tra il giornalista Gad Lerner e Paolo Massabrio, il quale ha ribadito che i Salotti sono una testimonianza di un'agricoltura ed un artigianato agroalimentare che proseguono il loro corso a testa alta, fieri di essere i paladini dei sapori e dei profumi del nostro paese.
Il “Salotto” di Papillon ha coinvolto i maggiori centri del Piemonte, ed a Vercelli, ha fatto tappa presso la millenaria Abazzia di Lucedio, centro agricolo storico dove i monaci, tanti secoli fa, hanno iniziato la coltivazione del riso.
Lo storico convento, ora di proprietà della Provincia di Vercelli, è costantemente sede di convegni e giornate di studio dedicate alla risicoltura.
La grande azienda agricola è ora condotta dalla Contessa Cavalli d'Olivola, che ospita da diversi anni importanti rassegne agricole.
Tenuta Veneria, con il Consorzio tutela risi ai
“PRIMI D'ITALIA” a Foligno (Pg)
Anche quest'anno il riso Cascina Veneria è stata protagonista della manifestazione organizzata nelle storiche taverne della cittadina umbra che coinvolge le principali aziende italiane produttrici di riso, paste fresche, secche e ripiene, zuppe e cereali.
Presso la taverna “Croce Bianca” il Consorzio Tutela e Valorizzazione Varietà Tipiche Riso Italiano ha organizzato un ristorante con menù tutto a base di riso cucinato con prodotti tipici piemontesi (vini, formaggi, salimi...) era inoltre possibile acquistare i prodotti delle aziende affiliate al Consorzio che hanno partecipato con le loro specialità.
La cucina è stata come sempre diretta dallo chef Beppe Sardi del ristorante il “Grappolo” di Alessandria.
Lo stesso Sardi, insieme ad altri chef, è stato protagonista della serata inaugurale dove ha cucinato un risotto al pomodoro e seiras (ricotta piemontese) per 250 ospiti.
Il cuoco, ha inoltre tenuto diverse lezioni di cucina illustrando tecniche di preparazione e curiosità sul tipico piatto piemontese.
Inoltre durante una delle serate, Saiagricola ha offerto una cena a 65 clienti umbri accompagnati dagli agenti William e Mario Fiori, proponendo la degustazione dei suoi vini prestigiosi e naturalmente delle ricette a base di riso previste dal programma.
|