La ricetta dello Chef Daniele Turco

 

 

Crudo di gambero, Prosciutto di Parma, insalatina di fichi e Parmigiano-Reggiano con sorbetto al pomodoro e basilico

 

 

Ingredienti

  • Gambero Rosso
  • Prosciutto crudo di Parma
  • Misticanza Aromatica
  • Fichi freschi
  • Sorbetto al pomodsoro e basilico
  • Parmigiano-Reggiano
  • Citronette al limone
  • Crema di zucchine e Parmigiano-Reggiano

 

Preparazione

Tagliare la parte esterna delle zucchine, poi farla sbollentare velocemente in acqua e sale poi passarla al mixer ad immersione, condirla con olio d'oliva extravergine e Parmigiano-Reggiano grattugiato sale e pepe e tenere da parte.

Sgusciare il gambero rosso e togliere il cordoncino nero.

Disporre una cucchiaio di creama di zucchine, sopra adagiarvi il gambero crudo.

A lato posizionare la misticanza aromatica, con qualche lamella di parmigiano, condire con la citronette la misticanza ed il gambero.

Posizionare di lato all'insalatina il fico pelato e tagliato a fettine quindi le lamelle di parmigiano. Posizionare sopra il gambero delle fettine sottilissime di prosciutto ed abbinarvi il sobetto al basilico.

 

 

Per la Citronette

Ingredienti

  • Olio d'oliva di Marostica gr 200
  • Succo di limone gr 40
  • Senape in polvere colmans gr 10
  • Sale-pepe

 

Preparazione

Emusionare isieme tutti gli ingrdienti con una frusta.

 

 

Per il sorbetto di pomodoro e basilico

Ingredienti

  • H2O gr 240
  • Zucchero gr 120
  • Glucosio gr 60
  • Succo di limone gr 40
  • Concentrato di pomodoro ml 40
  • Pomodori ramati maturi each 15
  • Acqua di pomodoro gr 60
  • Basilico gr 40

 

Preparazione

Portare a bollore zucchero e acqua glucosio e succo di limone.

Sbollentare e pelare I pomodori.

Tagliare in concasse.

Mescolare concasse con lo sciroppo, succo di pomodoro concentrato e basilico.

Versare il composto sui vasi pacojet a - 22.

 

***

 

Lo Chef Daniele Turco, executive Chef all'hotel Gritti Palace

  

Daniele TurcoUna ventata di rinnovamento apportata dall’arte culinaria di Daniele Turco, Executive Chef insediatosi da Maggio 2005 al Gritti, maturata in seguito alla sua lunga e, soprattutto, variegata esperienza costruita tra Malta, la Sicilia e Istanbul. Il desiderio di sperimentare e la voglia di novità lo hanno difatti portato lontano da Venezia, dove ha sviluppato e costruito una filosofia gastronomica incentrata su alcune fondamentali percezioni essenziali:


• grande cura per la materia prima di alta qualità

• rispetto assoluto della stagionalità

• cotture brevi

• limitato utilizzo di grassi

• attenzione verso i sapori naturali


Princìpi che lo portano ad accostare solo pochi elementi. Un segmento centrale - pesce, carne, o verdure -  vivacizzato ed esaltato da salse dal gusto nuovo, insolito e originale. “Accostare senza mai coprire”, questo il suo imperativo, che lo spinge a presentare nel piatto ogni elemento separato. Un principio di liberalità che sembra fatto per “rispettare il libero arbitrio del commensale il quale può escludere o mescolare a suo piacimento”.

Il lessico culinario di Daniele è spiccatamente di sapore mediterraneo.


E’ il frutto di un crogiuolo di tradizioni alimentari delle diverse culture che si affacciano nel bacino del “mare nostrum” e che navigano di porto in porto, arricchendosi di erbe, ortaggi e verdure dello stupendo entroterra. E’ una cultura meticcia, per il linguaggio dell’invenzione, per le suggestioni delle contaminazioni.

 

E’ un filo logico che si declina con un occhio rivolto alla tradizione, della quale ha fatto tesoro ed alla quale non manca di fare riferimento, e l’altro all’innovazione. Esso è inoltre composto da uno spettro molto ampio di cibi e gusti, solo apparentemente contrastanti.

E’ da notare tuttavia, che non mancano fra le sue proposte alcuni piatti parte della tradizione culinaria veneziana e veneta, benchè taluni riletti in chiave moderna.

 

 

 

 

 

 

 

Il piatto tipico regionale

 

  

 

  

Per i veneziani veri è un indirizzo del cuore. Sulla terrazza del Gritti Palace, affacciata sul Canal Grande, di fronte alla Chiesa di Santa Maria della Salute, hanno da sempre consumato il rito dello spritz, del caffè di prima mattina o del piccolo lunch di mezzogiorno. Hanno dovuto farne a meno per 15 mesi (tanto sono durati i lavori di restauro), ma oggi l’iconico Palace della catena Starwood Luxury Collection si riconsegna a Venezia (e al mondo) più brillante che mai.

La storia: costruito nel 1475, fu residenza privata di Andrea Gritti, Doge di Venezia dal 1523 al 1538, poi sede degli ambasciatori del Vaticano, quindi hotel dal 1895.

Il restauro: il Gritti si è rifatto il maquillage senza perdere una briciola del suo fascino. L’intervento, conservativo, è stato affidato esclusivamente ad artigiani del territorio: mobili, specchi, stucchi, arazzi, lampadari sono tornati a splendere o sono stati ricostruiti fedelmente, tassello dopo tassello. Rifacimento totale, invece, per bagni e servizi tecnologici.

Le stanze: in tutto 82, di cui 21 suite che portano il nome (e le tracce) di illustri frequentatori. La nostra preferita è la Hemingway, con tutte le finestre sul canale.

La cucina (& scuola di cucina): veneziana e mediterranea, al ristorante Club del Doge e, con il bel tempo, in terrazza.

Il plus: il percorso sensoriale Acqua di Parma nella spa Blu Mediterraneo.

Dress Code: anche se il marinière è un must, evitate le righe (fanno gondoliere).

(di Maria Grazia Borriello - da "Io Donna" 22 marzo 2013)

 

Hotel Gritti Palace

Campo Santa Maria del Giglio, 2467 · 30124 Venice, Italy · Telefono: +39 041 794611

 

  

  

 

A CURA DI PATROCINO MAIN SPONSOR CON IL SOSTEGNO DI

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