Andar per vigneti: la Toscana in un calice di rosso

Carpineto, i Grandi Vini della Toscana e i vigneti nei luoghi più belli

di Silvia Armati

Ultima Modifica: 18/12/2018

È un vero proprio tour simbolico della Toscana quello che tocca tutte le tenute di Carpineto, icona nel mondo dei grandi vini toscani. A essere coinvolti soprattutto i territori più vocati e le denominazioni più importanti: Chianti Classico, Vino Nobile di Montepulciano, Brunello di Montalcino.

C’è sempre un buon motivo per un weekend in Toscana, laddove i grandi vini e i paesaggi vitati coinvolgono i sensi appagandoli in una meravigliosa sintesi. Tanto più se con l’occasione si sfiorano o attraversano borghi e centri storici ad alta valenza artistica e di una bellezza immediatamente percepibile. E non c’è regione più della Toscana in cui è proprio il paesaggio ad imporsi tra i grandi capolavori e tesori dell’umanità. Colline morbide ed accoglienti punteggiate di cipressi, macchie di boschi fitti, uliveti, filari di viti a perdita d’occhio.

Se scegliamo di andar per vigne e di scoprire simbolicamente la Toscana in un calice di rosso scopriremo anche gli scorci più belli, una campagna di sontuosa bellezza e composta armonia che si integra perfettamente con l’architettura dei centri abitati, gli spazi monumentali.

A far da filo rosso le Tenute di Carpineto, una sorta di icona della Toscana del vino dal momento che i suoi vigneti insistono in tutte le aree più vocatee nei paesaggi più amati dagli estimatori.

Si comincia da Montepulciano arroccata sulla cima di un colle, a sud della Toscana. La Tenuta di Montepulciano è all’insegna della sostenibilità con vigne e boschi che assorbono molta più CO2 di quanta Carpineto ne produca. Qui troviamo il vigneto contiguo ad alta densità più vasto d’Italia (65 ettari), il Camponibbio, che produce vini di grande concentrazione e finezza. Ed è ancora qui che è stata appena completata la nuova cantina nei colori della terra, distanziata dall’antico complesso settecentesco. Tutto intorno un’ampia area verde che digrada su un piccolo lago naturale circondato da prati; sulla collina, prima del bosco, un uliveto monumentale di 12 ettari, all’origine di un olio di grande finezza. Qui Carpineto produce il Vino Nobile di Montepulciano Riserva Docg: unica azienda toscana a produrlo nella sola versione Riserva, per tre anni di seguito unico Nobile nella Top 100 al mondo di Wine Spectator.

I produttori di Carpineto, Antonio Zaccheo e Caterina Sacchet

A pochi chilometri il centro abitato di Montepulciano dove prenotare un tavolo a Le Logge del Vignola. Cucina di tradizione rivisitata in chiave contemporanea, ambiente intimo e curato dove apprezzare i migliori abbinamenti, magari per una verticale di Nobile. Una passeggiata dopo cena tra le stradine scoscese vi farà scoprire eleganti palazzi rinascimentali, splendide piazze e scorci suggestivi. Il giorno dopo vi aspetta la Val d’Orcia, un tripudio di natura assai ben preservata e che duetta con borghi, pievi, torri in un saliscendi di calanchi e colline fino ad arrivare a Montalcino, talmente famosa per un vino mito quale è il Brunello da far dimenticare talvolta la bellezza di un borgo rimasto pressoché intatto nel tessuto urbano, per quanto fin troppo densamente punteggiato di enoteche, wine bar e ristorantini che hanno fatto del Brunello il proprio nume tutelare. La Tenuta di Montalcino è a a 500 mt sul livello del mare, uno degli insediamenti più alti della denominazione e più panoramici, con la vista che spazia sul centro storico del borgo e inquadra l’intero perimetro della cinta muraria. La leggera esposizione verso nord, in posizione panoramica e ventilata, dona ai vini un microclima unico che conferisce al Brunello intensi e complessi profumi, una bella freschezza, eleganza, e grande longevità. I casolari antichi in pietra ospitano la cantina d’affinamento e una bella sala degustazione dove fare tasting guidati spaziando tra le varie annate.

Carpineto la Barricaia

Si riprende il cammino diretti nel Chianti Classico, zona splendida, fitta di castelli, borghi medievali, boschi secolari e vigneti sconfinati. Già perchè qui il vino è ancora una volta alle sue massime espressioni come sembra ricordare anche il il Museo del Vino di Greve in Chianti che per certi versi è magistrale sintesi di pittoresco e tipico. Tutta la vita di questa cittadina si svolge intorno alla sua piazza dove ancora oggi, come tradizione, ogni sabato si svolge il mercato cittadino, da sempre punto di smercio lungo la via Chiantigiana.

Una piazza dalla forma molto particolare: un triangolo irregolare, circondato da suggestive logge ad arco. Sotto questo porticato molto suggestivo, botteghe che vale la pena visitare, piccoli artigiani di prodotti tipici che ancora una volta ci riportano al vino, perfetto abbinamento per salumi e formaggi.

Eccoci di nuovo da Carpineto, in particolare nella Tenuta di Dudda a Greve, cuore storico dell’azienda. Qui 50 anni fa Giovanni Carlo Sacchet e Antonio Mario Zaccheo avviarono l’attività con il sogno e l’obiettivo di fare il miglior Chianti e qui 50 anni dopo il visitatore percepisce quanto quel sogno è divenuto realtà e quanto anche la giovane generazione, stia andando oltre. Qui è possibile organizzare visite guidate con tour nelle zone di vinificazione e affinamento, oltre a poter passeggiare tra le vigne che circondano l’azienda. Il tour si conclude con la degustazione dei 5 vini di punta: Dogajolo, Chianti Classico, Chianti Classico Riserva, Vino Nobile di Montepulciano Riserva e Farnito Cabernet Sauvignon. Ad accompagnare il visitatore winelover un’esperta sommelier appassionata della materia che vi coinvolgerà in un tour di rara suggestione.

Poco distante, la Tenuta di Gaville sulla cima di un colle: 65 ettari in uno splendido ambiente pastorale. Ci si sposta infine nell’alta Maremma, nella denominazione del Monteregio, per la Tenuta di Gavorrano, con i suoi 165 ettari di terreni tra cui un’ampia area di bosco mediterraneo con una splendida sughereta dove pascolano allo stato brado oltre trenta capi di maialini di cinta senese. I vigneti invece si estendono in un’area rivolta verso il mare che dona ai vini quella intensa mediterraneità che contraddistingue anche l’ultimo nato, il Farnito Valcolomba, un Merlot in purezza con il quale terminare il tour della miglior Toscana del vino by Carpineto.

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