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Arriva la Dop per la Colatura di Alici di Cetara

Vincenzo Peretti, responsabile dell’Iter della Dop: “entro fine anno aspettiamo la pubblicazione nella Gazzetta ufficiale della Ue”

di Silvia Armati

Ultima Modifica: 17/10/2019

La richiesta di registrazione della denominazione Dop “Colatura di Alici di Cetara” è partita da Cetara lo scorso mese di luglio. La pubblica audizione, con relativa lettura del disciplinare di produzione, ha concluso l’iter “italiano” verso l’ottenimento del marchio Dop.

“L’auspicio – ha spiegato durante la pubblica presentazione, il professore Vincenzo Peretti responsabile dell’Iter della Dop e membro dell’Associazione del Comitato Scientifico che ha curato il disciplinare.- che anche l’Europa esamini nel giusto tempo tutta la documentazione che abbiamo prodotto per raccontare la storicità e la tipicità della Colatura di Alici di Cetara. Un prodotto già famoso in tutto il mondo, che ha bisogno ora più che mai di tutela e massima tracciabilità per garantire non solo i produttori ma anche i consumatori”.

L’importante percorso per la colatura di alici di Cetara, proiettata verso il riconoscimento della Denominazione di Origine Protetta, inizia ufficialmente il 28 ottobre 2015.

La colatura di alici di Cetara è un prodotto agroalimentare tradizionale campano, prodotto a Cetara, in Costiera Amalfitana, discendente del Garum degli antichi Romani. Si tratta di una salsa liquida dal colore ambrato che viene prodotta da un tradizionale procedimento di maturazione delle alici in una soluzione satura di acqua e sale.

Cetara sulla Costiera amalfitana

Le alici impiegate sono pescate nei pressi della Costiera Amalfitana nel periodo che va da fine marzo fino a metà luglio.

A fine anno arriva la Dop?

Ora secondo indiscrezioni entro la fine del 2019 la Colatura di Alici di Cetara otterrà la Denominazione di Origine Protetta (Dop): a rivelarlo un recente articolo pubblicato su “Il Sole 24 Ore” scritto da Vincenzo Peretti.

«Un percorso lungo e articolato che abbiamo attivato nel 2015 con la costituzione dell’Associazione per la valorizzazione della Colatura – scrive Peretti -. Nell’estate del 2018 abbiamo fatto i primi passi per la richiesta di registrazione della Dop e in autunno presentato la domanda alla Commissione europea. Entro fine anno aspettiamo la pubblicazione nella Gazzetta ufficiale della Ue. Un riconoscimento meritato e importante per valorizzare al meglio un prodotto unico nel suo genere».

«Con l’ottenimento del marchio di tutela il prezzo di collocamento del prodotto sul mercato potrà raggiungere 100 euro a litro (10 euro per una bottiglia di 100 ml) per un volume di affari della filiera che oscilla fra 8 e 10 milioni di euro», conclude Peretti.

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