Le notizie della settimana 21 dicembre 2010

 

 Balocco: “Dolci” previsioni per la chiusura del 2010


Con l’arrivo delle festività natalizie, momento clou per il mercato dolciario da ricorrenza, settore di riferimento per la Balocco Spa, arriva anche il momento dei bilanci.


Nonostante le difficoltà che hanno caratterizzato il mercato, incertezza dei consumi ed importante l’incremento delle materie prime (burro e farina innanzitutto), le previsioni della famiglia Balocco, da ottant’anni alla guida della storica azienda di Fossano, sono più che positive mantenendo le importanti percentuali di crescita registrate negli ultimi anni.


L’Azienda prevede infatti di chiudere il 2010 con un fatturato che sfiorerà i 130 milioni di euro, con una crescita pari a circa il 7,5% rispetto al 2009. Non si tratta di un episodio, ma della conferma di un trend di costante crescita che ha caratterizzato gli ultimi esercizi: fra il 2005 ed il 2009 il giro d’affari è salito del 76%. Si è passati così dai 67 milioni di euro di fatturato del 2005 ai 118 milioni di euro del 2009, registrando un incremento medio annuo del 15%. In particolare negli ultimi 48 mesi l’Azienda è cresciuta di oltre un milione di euro al mese.


Sono grandi le aspettative sulle risposte del mercato in questo periodo natalizio: ad oggi sono infatti oltre 14 milioni i prodotti lievitati del Natale venduti, distribuiti capillarmente in Italia e per il 15% all’estero.


Grande impulso è stato dato all’export: i prodotti Balocco oggi sono presenti in oltre 50 paesi (Europa, Nord America, Medio Oriente, Sud Est Asiatico, Australia, sud Africa e Sud America); il 62% dei volumi è realizzato all’interno della UE, il 38% nei paesi extra UE.


L’antica pasticceria si è trasformata in uno stabilimento produttivo tra i più moderni e all’avanguardia. Un successo importante anche per le ricadute occupazionali di un intero territorio: oggi Balocco impiega infatti un organico medio di circa 300 addetti (con punte di 370 nel periodo natalizio). La crescita è stata sostenuta inoltre anche da un importante piano di investimenti destinati all’acquisizione di nuove tecnologie ed al miglioramento di quelle esistenti: grazie ad uno sforzo di oltre 30 milioni di euro investiti, la Società dispone oggi di uno fra gli stabilimenti più moderni ed efficienti d’Europa, esteso su 70.000 metri quadrati di cui circa 44.000 coperti. Il 2010 ha visto inoltre l’avvio di una nuova linea di produzione per biscotti da prima colazione, che ha portato ad otto il totale degli impianti installati nel sito produttivo di Fossano. Inoltre entro la fine dell’anno sarà inaugurato uno dei più grandi impianti fotovoltaici su copertura industriale del Piemonte, instaurato sulle coperture del complesso industriale Balocco di Fossano (CN) e con una potenza nominale di 1.860 2010 kWp.


Fondata nel 1927 a Fossano (CN) come pasticceria artigianale, Balocco è oggi diventata il secondo player del mercato dolciario italiano, grazie ad una strategia che punta alla qualità del prodotto, all'attento e diretto controllo delle materie prime e di tutte le fasi di lavorazione, e alla proposta di una vasta gamma di prodotti dall’ottimo rapporto qualità/prezzo. Una strategia vincente quella di Balocco, azienda 100% italiana e di proprietà della famiglia Balocco, oggi guidata dalla III generazione.



Cesarini Sforza brinda alla Accademia nazionale di  Santa Cecilia


Bologna 20 dicembre 2010. Le nobili bollicine degli spumanti Cesarini Sforza brinderanno alla prossima iniziativa di raccolta fondi a beneficio dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia di Roma.


Con l’obiettivo di ripetere il successo che un’analoga iniziativa ebbe lo scorso anno, martedì 21 dicembre 2010 alle ore 19.30, presso la Sala “Santa Cecilia” dell’Auditorium Parco della Musica, il Maestro Antonio Pappano – Direttore Musicale dell’Accademia – dirigerà il Concerto Note di Natale, in cui verranno eseguite musiche di Rossini, Honegger e il celebre secondo atto de Lo Schiaccianoci di Čajkovskij. Al Concerto farà seguito una cena di gala nello “Spazio Risonanze” dell’Auditorium, a cui parteciperanno Antonio Pappano, Ennio Morricone e un gruppo di celebri artisti mobilitati a sostegno dell’Accademia. Il ricavato della serata sarà interamente devoluto all’Accademia stessa.


L’Accademia Nazionale di Santa Cecilia è una delle più antiche istituzioni musicali del mondo. Fondata ufficialmente nel 1585, e trasformatasi nei secoli da sodalizio di musicisti di valenza locale a moderna accademia ed ente concertistico sinfonico di fama internazionale, unisce un corpo accademico composto di 100 membri fra i più illustri esponenti della cultura e dell’arte musicale a un’orchestra e a un coro sinfonici fra i più accreditati in campo internazionale; svolge altresì attività di alta formazione musicale e conserva un patrimonio storico ricchissimo, riflesso della sua storia plurisecolare.


Ancora una volta la Cesarini Sforza Spumanti ha voluto legare il proprio marchio a un evento di grande rilevanza artistica, a ennesima conferma del suo claim storico: qualità, immagine, cultura. Il consolidato prestigio degli spumanti Cesarini Sforza contribuisce in questo modo al sostegno della preziosa iniziativa mobilitata a favore dell’Accademia.


Gli Spumanti Cesarini Sforza sono distribuiti in esclusiva per l’Italia da Fratelli Rinaldi Importatori (tel. 051 4217811, fax 051 242328, info@rinaldi.biz), e per l’estero da Ethica (Gruppo La Vis, tel. +39 0461 380800, fax +39 0461 380846, info@ethica.biz).



Ekk Abruzzo: sarà Gabriele Marrangoni il patron del ristorante di Ekk

 

Eclettico, appassionato, professionale: Gabriele Marrangoni è completamente in linea con la filosofia di Ekk “Abruzzo in sintesi”, il polo del tipico e del verde abruzzese che nascerà a Città Sant’Angelo (Pe). Per questo motivo sarà lui lo chef patron del ristorante di Ekk Abruzzo in sintesi.

 

Già chef della nota country house “Borgo Spoltino” di Mosciano Sant’Angelo (Te), dove propone una cucina esclusivamente a base di prodotti tipici, Gabriele Marrangoni ha vissuto e continua a vivere numerose esperienze culinarie fuori regione e all’estero (Novara, Cuneo, Spagna), e di docenza in Brasile, in Oregon e in Danimarca per la valorizzazione dei prodotti tipici e in particolare dell’olio extravergine di oliva, insieme alla Facoltà di Agraria dell’Università di Teramo e a Slow Food. È sommelier e abilitato alla cucina senza glutine.

 

Nel 2003 ha fondato insieme al suo amico e socio Mauro Angeloni “Borgo Spoltino”, accanto al quale ha realizzato un orto per la coltivazione di verdure ed ortaggi, e che è sede di una rassegna jazz invernale dove si promuove il connubio tra musica e gastronomia di qualità.

Sempre insieme a Mauro Angeloni, nel 2006 ha aperto il primo punto di “Terra del Gusto”, una nuova filosofia di ristorazione per la pausa pranzo con prodotti a filiera corta e richiami alla cucina tipica del territorio. Oggi i punti sono sei, dislocati sul territorio abruzzese, e sono luoghi di riferimento per chi ama tenersi leggero senza sconti sulla qualità.

 

Sarà lui a condurre gli eventi enogastronomici che si svolgeranno in Ekk Abruzzo in sintesi. La struttura, in corso di ultimazione all’interno della storica Cantina Santangelo ai piedi del borgo di Città Sant’Angelo, sarà aperta al pubblico il prossimo febbraio. Il progetto di recupero della Cantina (le stanze dell’albergo di Ekk, infatti, sono ricavate dalle botti e delle botti conservano le pareti in cemento armato) è stato presentato durante la prima biennale di Habitat appena conclusasi nell’ex Aurum di Pescara. Si allegano foto delle tavole esposte e di Gabriele Marrangoni.

 


In diretta sul web la Scuola Italiana di Potature della Vite

Da gennaio in 7 regioni

 

In diretta sul Web i corsi della Scuola Italiana di Potature della Vite, che si svolgeranno in gennaio e febbraio nelle 7 principali regioni vinicole italiane ( Piemonte, Valle d’Aosta, Trentino Alto Adige, Friuli Venezia Giulia, Lombardia-Franciacorta, Toscana, Campania). Grazie all’attivazione di un servizio di streaming Web sarà infatti  possibile seguire in diretta e di rivedere a piacimento on demad  le lezioni teoriche in aula e quelle pratiche in vigna della Scuola ideata da Marco Simonit e Pierpaolo Sirch, i Preparatori d’Uva, e coglierne lo spirito e la sapienza: uno strumento a disposizione di chi non può partecipare in prima persona ai corsi, addetti a lavoro e no, viticoltori o persone semplicemente interessate all’ambiente e alla natura.

 

Non solo. La Scuola - venendo incontro alle molteplici richieste - aumenta rispetto al 2010 il numero dei corsi  e, per ciascuno di essi, consolida la collaborazione con  prestigiose università ed istituti di ricerca legati al mondo della vite, interessati al Metodo Simonit e Sirch di potatura soffice della vite: l’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo e Slow Food in Piemonte, il  CERVIM - Centro di Ricerche, Studi e Valorizzazione per la Viticoltura di Montagna  e l’Istitut Agricole Régional in Valle d’Aosta, l’ Istituto Agrario di San Michele all’Adige e l’Istituto Sperimentale di Laimburg in Trentino, il Dipartimento di viticoltura ed enologia dell’Università di Udine in Friuli Venezia Giulia, il Centro Studi Enzo Morganti a Castelnuovo Berardenga  e il Dipartimento di patologia del Corso di laurea di viticoltura ed enologia dell’Università di Firenze in Toscana.

 

Riteniamo che la ricerca sia il futuro – spiega  Marco Simonit- Perciò, oltre ad aprire le Scuole, stiamo investendo molto in questo settore e stiamo allacciando rapporti con importanti istituti e università italiani e stranieri affinché il nostro lavoro di potatura sia studiato e monitorato. Non siamo gelosi del nostro Metodo, anzi desideriamo che il mondo scientifico lo studi. Siamo partiti oltre 20 anni fa dall’osservazione e dallo studio delle antiche vigne; abbiamo poi  messo a punto empiricamente il Metodo Simonit&Sirch e lo abbiamo applicato nei vigneti di  molte importanti aziende italiane, dal Nord al Sud; il prof. Attilio Scienza del Dipartimento di viticoltura Università di Milano e poi la prof.ssa   Mugnai del Dipartimento di patologia del Corso di laurea di viticoltura ed enologia dell’Università di Firenze sono stati i primi a seguirci passo passo e a raccogliere dati. Oggi siamo orgogliosi di poter lavorare e di confrontarci anche con altre  realtà scientifiche, perché crediamo che grazie allo studio si potranno  individuare metodologie  operative sempre  più mirate ed efficaci .”

 

Ma come nasce l’idea della Scuola Italiana di Potature della Vite? Marco Simonit e Pierpaolo Sirch l’hanno ideata dopo oltre 20 anni di lavoro sperimentale nei vigneti di tutt’Italia. Unica nel suo genere non solo in Italia, ma a livello internazionale, é un centro di formazione permanente. Una scuola itinerante, con sedi nelle grandi regioni del vino italiane, aperta a viticoltori e non, le cui lezioni si articolano in due fasi: 20 ore in inverno, con la parte teorica e la parte pratica in vigna per gli interventi sul legno in fase di potatura. Altre 12 ore in tarda primavera, per la gestione del verde.

 

L’obiettivo della Scuola è quello di recuperare l’antico mestiere del potatore che, come un chirurgo, decide il destino della vite con interventi il più possibile rispettosi della salute della pianta, che permettono addirittura di raddoppiarne l'età: spesso infatti le viti si ammalano per una dissennata impostazione delle potature che fanno crescere, in misura esponenziale, le infezioni al legno. Il che comporta una valorizzazione del vigneto Italia, bene da salvaguardare sotto il profilo economico, storico e ambientale paesaggistico. Non solo: un importante risparmio per le aziende, la riduzione considerevole dei costi in vigna con la diminuzione delle ore di potatura (dal 30 al 50%) e, soprattutto,  piante più sane e longeve che danno uve, e quindi vini, di qualità superiore (le malattie infatti sono causate anche, e spesso, da una dissennata impostazione delle potature che hanno fatto crescere, in misura esponenziale, le infezioni al legno della vite).

 

Un nuovo mestiere antichissimo, quello del potatore, a torto considerato umile, che riacquista quindi nuova dignità e apre ai giovani interessanti prospettive nel settore della green economy.


Date e programmi dei corsi, nonchè delle dirette streaming Web su
www.simonitesirch.it.

Per informazioni: Tel. 0432.752417.



Da Papillon una guida ai ristoranti solo per iPad

oltre 2050 ristoranti recensiti e giudicati coi faccini sorridenti

La guida I Ristoranti del Golosario 2011 è una realtà, ma - segno dei tempi -

è stata concepita solo per iPad.

Contiene oltre 2.000 segnalazioni che annoverano tutte le recensioni delle due GuideCriticheGolose, ovvero di Piemonte, Lombardia, Valle D'Aosta, Liguria e Costa Azzurra e poi i 500 ristoranti del Golosario del resto dell'Italia, ma anche le cantine, i negozi, i produttori di cose buone che offrono un servizio di ristoro.

"Una guida preziosissima per il turismo enogastromico in Italia - dice soddisfatto Paolo Massobrio - che va a valorizzare il lavoro di tanti bravi cuochi". Paolo Massobrio, che firma libri di successo come Il Golosario, guida alle mille e più cose buone d'Italia e il libro per la famiglia Adesso, ha raccolto in questa nuova guida nazionale tutto il meglio che la sua squadra di collaboratori, insieme ai Club di Papillon, hanno scoperto sul territorio. Il giudizio viene dato con i "faccini" più o meno sorridenti accanto a tutte le indicazioni utili per recarsi a pranzo o a cena.


Su App Store, dunque sono disponibili 2 guide: la prima riguarda i 3.700 negozi del Golosario (gratuita), la seconda I Ristoranti del Golosario, disponibile ad un prezzo di 7,99 euro.


Con l'applicazione è possibile: cercare i ristoranti attraverso il ricchissimo database, organizzato per regioni; utilizzare il motore di ricerca interno per cercare i ristoranti per prezzo, categoria, cibo cucinato, località...; scoprire i ristoranti vicini a voi, attraverso un utilissimo sistema di navigazione GPS.
E tanto altro ancora...Edita da Comunica edizioni srl l'applicazione è disponibile attualmente per piattaforma iPad, ed è stata realizzata dalla società Netguru e Fotonica.



Asiago e Speck per la “Pizza Altopiano”: omaggio gastronomico all’Unità d’Italia

Garibaldi non fu ferito invano: oggi l’Italia è unita attorno alla nuova pizza, con Speck Alto-Adige, Asiago mezzano, pomodorini di Pachino ed olio extra vergine. La delizia messa a punto dai maestri pizzaioli di Vitulazio (Caserta).

 

20 dicembre 2010. E’ una rivoluzione di equilibrio, un risorgimento di buon gusto, quello architettato dai maestri pizzaioli delle pizzerie “Napulèone” (leggi “Napule Uan”) di Caserta e Napoli. Nell’anno del 150° anniversario dell’Unità d’Italia, con la creatività dirompente di cui i meridionali sono capaci nel creare con la massima naturalezza dei veri nuovi classici, hanno sfornato una ricetta di pizza che hanno voluto intitolare all’Altopiano, in omaggio alla terra di provenienza di uno dei suoi ingredienti: l’Asiago DOP stagionato. Sulla Pizza Altopiano, l’Asiago mezzano si accompagna ad alcune fra le più felici specialità alimentari del nostro Paese: lo Speck Alto-Adige IGP, i pomodori ciliegini di Pachino IGP e l’olio Extra Vergine di Oliva, sempre meglio se DOP.

 

Il gastronomo casertano Vincenzo D’Antonio racconta: «Una volta nelle pizzerie di Napoli, quelle vere, anzi "veraci", si facevano sì e no soltanto una mezza dozzina di pizze. Se la memoria mi soccorre, provo a dirle: la napoletana, ovvero la semplicità difficile a farsi (olio, aglio, origano e pomodoro), la marinara, come sopra ma con aggiunta delle acciughe, la margherita, senza origano, bensì fiordilatte e qualche fogliolina di basilico, il calzone, ovvero con ripieno di ricotta e salame (in origine, i cicoli, ovvero pezzetti di lardo di maiale) e variazioni semplici quali capricciosa e quattro stagioni. Tant'era».

«Poi, con il proliferare delle pizze, si cominciò a ritenere che vinceva chi... la sparava più grossa con la fantasia. Adesso le cose sembra tendano ad un savio riequilibrio», prosegue D’Antonio: «Mai più si tornerà allo spartano assortimento della mezza dozzina di pizze, ma nel contempo speriamo che ci si stia allontanando per sempre da "mare e monti", "panna e würstel", "patatine fritte e mais" ed altre nefandezze del genere. Una pizza innovativa nella meritoria accezione, ovvero laddove l'aspetto di innovazione si addentella alla tradizione, è la pizza dell'Altopiano. Base ben lievitata ed in entrata forno sottili fette di Asiago mezzano DOP (in assenza, Asiago fresco DOP) e pomodorini ben maturi tagliati a metà. A metà cottura, si appongono sulle fette di Asiago che hanno preso nel mentre la giusta morbidezza, delle sottili fette di Speck dell'Alto-Adige IGP. La cottura in forno prosegue per un altro minutino. In uscita forno, cadono sulla pizza auree gocce di olio extravergine di oliva. La pizza, caldissima, è pronta per il tavolo. E beato sia il commensale».

http://www.ilnomedelrosato.it



Successi per Carpené Malvolti

 

Un fine anno con i fuochi d'artificio per Carpené Malvolti, che dopo il premio Oscar per il miglior rapporto qualità/prezzo ottenuto dal Gambero Rosso con la Cuvée Brut del Conegliano-Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG, si aggiudica anche due medaglie d'argento all'ottava edizione del concorso Effervescent du Monde 2010, una delle rassegne enologiche più attese interamente dedicata al mondo della spumantistica a cui hanno preso parte oltre 500 vini provenienti da 24 paesi. Ad aggiudicarsi le medaglie d'argento, il Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG Cuvée Storica e il Petit Manseng de L'Arte Spumantistica.

I prodotti della storica azienda spumantistica di Conegliano hanno ricevuto in questi giorni anche una ulteriore manifestazione di stima, piazzandosi al primo posto - con un distacco di parecchi punti sul secondo - della classifica stilata da Altroconsumo  giudicato il miglior vino 'per le feste' attribuito al Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG Extradry.In previsione delle festività natalizie Altroconsumo ha voluto confrontare qualità e prezzi delle principali etichette di spumante; 15 produttori per altrettanti vini sfilano nella classifica pubblicata dalla rivista, capeggiati da Carpenè Malvolti. Un trionfo significativo, che testimonia l’attenzione costante della cantina storica di Conegliano verso l’alta qualità dei propri prodotti, strizzando l’occhio al portafogli dei consumatori.

 

Riconoscimenti da aggiungersi ai già numerosi premi ottenuti nell'arco del 2010 dagli alfieri di Carpené Malvolti, che si avvia a chiudere un anno ricco di successi. Come quello che si festeggia questa sera a Roma alla Città del Gusto del Gambero Rosso ovvero la premiazione con l'Oscar per il miglior rapporto qualità/prezzo durante la prima delle due degustazioni fissate in occasione dell’uscita in distribuzione della nuova guida Bollicine d’Italia 2011, la guida che raccoglie il meglio della produzione spumantistica italiana. E stasera il Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG Cuvée Storica sarà anche protagonista della prima puntata di "ViNovità", rubrica televisiva enologica realizzata da Zeta Group in collaborazione con AIS Veneto e l'Enoteca Veneta di Conegliano che si inserisce all'interno del settimanale televisivo Cronache Trevigiane, in onda su Telenuovo alle 13 e  alle 23,45 e su Telechiara alle 13.

Il secondo appuntamento con le Città del Gusto del Gambero Rosso, domenica 19 dicembre a Napoli, dove dalle 20 alle 24 si riempiranno i calici accompagnati dalle creazioni degli chef del Gambero Rosso, ovvero sfiziosi finger food dolci e salati e una selezione di salumi e formaggi.



Natale Fipe, a tavola al Ristorante


Alla tavola di Natale apparecchiata nei ristoranti farà la sua comparsa la Finanziera. Non si tratta però dell’ennesimo controllo da parte delle Fiamme Gialle, né di un bieco e deplorevole tentativo di corruzione da parte degli esercenti!


La Finanziera è il nome di un’antica ricetta piemontese che alcuni ristoratori sono andati a riesumare dai bauli impolverati nelle soffitte per proporla, assieme ad altre, in una chiave moderna e salutistica in occasione delle festività natalizie.

La novità al ristorante del Natale 2010 è rappresentata proprio dalle ricette tradizionali regionali di cui si era persa la memoria. La Vecchia di cavallo parmense, il Cappone in carpione lombardo, la Minestra maritata in Campania, La Torta Bronse in Veneto, i Vincisgrassi ad Ancona, Il Timballo alla Bonifacio ciociaro, la Sbroscia viterbese, i purceddhruzzi a Lecce o il Cunigghiu senza cunigghiu a Palermo (scarica dal sito www.fipe.it le ricette e i ristoranti che le propongono) non sono che antichi piatti talmente tanto caratteristici e legati al territorio da essere stati sopraffatti nella fama dei più comuni risotti e cotolette alla milanese, coda alla vaccinara, polenta con gli osèi e orecchiette alle cime di rapa.

 

I ristoranti che stanno proponendo le ricette popolari perdute e rivisitate in chiave moderna hanno colto proprio questo spunto per proporre un Natale originale e all’insegna dell’italianità. Tanto è vero che anche i ristoratori che non si avventurano nelle ricette storiche, prevedono comunque di offrire ai clienti un menù meno esotico e più stagionale: l’ananas lascia il posto alle arance; legumi e ortaggi compariranno in maniera forte; la carne va più del pesce anche se di allevamento.

«Il Natale è la festa della famiglia per definizione – ha commentato il presidente Fipe, Lino Enrico Stoppani – e il ristorante è il posto più adatto per accogliere le grandi tavolate di parenti ed amici con lo stesso calore della casa. Con queste ricette storiche rivisitate si sta aprendo una nuova fase rinascimentale della cucina».

 

La scelta culinaria dei ristoranti sembra essere stata apprezzata dai consumatori che hanno già fatto registrare il tutto esaurito in molti locali. I prezzi, infatti, sono rimasti contenuti: il menu composto da antipasto, due primi piatti, due secondi, contorni di stagione, dolci natalizi, caffè, bevande costa in media 43,50 euro, appena l’1,2% in più del 2009. La spesa complessiva ammonterà a 217 milioni di euro, pari al 4% in più del 2009. La conferma arriva anche dalla crescita del numero di chi consumerà il pranzo di Natale nei 60mila ristoranti aperti da nord a sud della penisola. Forti anche di alcune iniziative di intrattenimento (la presenza di Babbo Natale nel locale e i menu bambini, per esempio), i 5 milioni di italiani che andranno al ristorante rappresentano un aumento del 2,8% di clientela rispetto al 2009.


I NUMERI DEL PRANZO DI NATALE AL RISTORANTE


Natale 2010

var. % 2010/2009

ristoranti aperti (n.)

54.863

0,8

clienti (n.)

4.993.794

2,8

prezzo medio (in euro)

43,54

1,2

spesa complessiva (in euro)

217.421.113

4,0

Fonte: elaboraz. C.S. Fipe






Almaverde Bio fa il boom di contatti con la campagna tv

Oltre 63 milioni di contatti per tre messaggi che spiegano ai consumatori l’importanza di mangiare biologico.


Cesena 17 Dicembre 2010. Un Natale all’insegna del biologico per i consumatori italiani che dal 19 dicembre vedranno la nuova campagna pubblicitaria Almaverde Bio su le reti RAI (Rai 1, Rai2, Rai 3, Rai news) e su La7.

Si tratta di una programmazione che raggiungerà 43,8 milioni di contatti utili per una frequenza media pari a 9.8. (dati Starcom Italia); la messa in onda della campagna che Almaverde Bio ha ideato porterà all’attenzione dell’opinione pubblica i valori dell’agricoltura biologica avvalendosi della testimonianza dell’etologo Giorgio Celli, dell’esperta in nutrizione Alessandra Bordoni e dell’oncologo Dino Amadori.

Lo spot è visionabile dal 20 dicembre nel sito www.almaverdebio.it.

La campagna televisiva sarà potenziata da una campagna su Radio Rai di sponsorizzazione del segnale orario che svilupperà oltre 20 milioni di contatti utili.

 

CHI E’ ALMAVERDE BIO ITALIA

Almaverde Bio Italia è un Consorzio che associa 11 imprese dell’agroalimentare italiano con una comprovata esperienza nel settore biologico.

Il Consorzio ha il compito di sviluppare strategie di comunicazione e promozione del marchio investendo le risorse messe a disposizione dei soci.

Le imprese sono licenziatarie in esclusiva per l’uso del marchio per il proprio settore merceologico, svolgono autonomamente la commercializzazione, fanno sinergia per lo sviluppo del mercato

Nato nel 2000, il Progetto Almaverde BIO è oggi il primo marchio di biologico in Italia con una notorietà del 69% ( Fonte Call Word).

Nel 2009 i prodotti Almaverde Bio hanno raggiunto un fatturato di 26,186 milioni di euro realizzando un incremento del 7.5% sul fatturato 2008. Nel 2010 il trend si mantiene positivo con un + 12% sul pari periodo 2009.



PIÙGUSTO, il successo dell'eccellenza

Trionfo della manifestazione e grande partecipazione di pubblico: i golosi hanno avuto quel che si meritavano!


Lugano saluta PIÙGUSTO, il Salone Internazionale dell’eccellenza enogastronomica ed agroalimentare della Svizzera, che chiude i battenti della sua quarta edizione con un bilancio più che positivo.

Ottima partecipazione di pubblico, sempre più affezionato alla manifestazione che, ogni anno in numero maggiore, porta in città prodotti di qualità assoluta, facendo conoscere ad adetti ai lavori e curiosi il meglio del mercato enogastronomico internazionale.

Buona partecipazione anche di pubblico italiano, che in questa edizione più che mai ha potuto apprezzare il Made in Italy, presente in forza alla fiera e che continua a stupire per varietà e qualità proposta. PIÙGUSTO ha rappresentato anche una vetrina d’eccellenza per i prodotti di casa nostra, con una intera sezione dedicata alle eccellenze ticinesi, dai formaggi ai salumi ai dolci per arrivare ai vini ed ai distillati della nostra regione.

Il calendario di eventi, incontri e degustazioni guidate ha riscontrato grande successo nella tre giorni luganese ricca di appuntamenti: dall’incontro dedicato ai problemi della celiachia, alle degustazioni di vini biologici, distillati e pasta fatta in casa, gli espositori hanno potuto farsi conoscere meglio al pubblico con incontri ad hoc, facendo apprezzare tipicità e sapori unici.

Anche la Regione Piemonte, presente con diversi produttori di nicchia, ha avuto il suo momento di gloria con la presentazione a stampa e visitatori di una delle sue eccellenze: la pera Madernassa. L’incontro ha contato anche la partecipazione dell’assessore regionale al Turismo, Alberto Cirio, che ha dichiarato non casuale la scelta della vetrina di PIÙGUSTO per i prodotti dell’eccellenza piemontese, che qui possono trovare un mercato nuovo e un’apertura per nuovi rapporti commerciali.

Spazio anche al resto del mondo, all’interno del percorso espositivo dedicato ai golosi: da Austria, Germania, Grecia, Norvegia, Francia e altri paesi, il Salone del gusto di Lugano si riconferma un evento che piace agli espositori esteri. In questa edizione di PIÙGUSTO, infatti, il sapore ha parlato in 15 lingue diverse, proponendo una varietà di scelta enogastronomica mondiale davvero notevole.

PIÙGUSTO rinnova l’appuntamento a tutti gli enogastronauti al prossimo anno, per l’edizione numero 5 che ha già diverse novità in cantiere, contando di bissare il successo di quest’anno, per un salone che si candida a diventare un appuntamento tra i più attesi dai golosi e dai curiosi della Svizzera intera.

 


Sotto l’albero? Tante “esperienze” firmate Evinia.it
Visite in cantina, corsi di enogastronomia, degustazioni guidate, lezioni dalle cesarine


Basta navigare su www.evinia.it  per scegliere il regalo che sorprende anche chi ha già tutto.

Il Natale sposa l’enologia e la gastronomia e porta sotto l’albero regali di gusto ed emozioni.
Sul portale www.evinia.it, è possibile trovare una selezione di esperienze, da regalare, dalle visite in cantina alle lezioni di cucina, così da lasciarsi trasportare in un mondo di sapori e profumi dimenticati e sorprendere anche chi ha davvero già tutto.


Per il marito che vuole approfondire la conoscenza di cosa beve, il cadeaux giusto è una visita presso un’azienda vitivinicola (sia in Italia che all’estero), che produce quella particolare etichetta.
Per le mamme che vogliono diventare ancora più brave ai fornelli si può prenotare e regalare una delle lezioni di cucina insieme alle Cesarine, ovvero talentuose chef che aprono le porte della loro casa. Sarà sicuramente un pensiero gradito perché potranno apprendere la magistrale tecnica per fare la sfoglia, o i trucchi per fare un fragrante pane.


Per il fratello negato in cucina? Niente di meglio che iscriverlo ad un corso di enogastronomia.
Per l’amica del cuore o il collega di lavoro che ama assaggiare di tutto? L’ideale è “impacchettare” un voucher per una degustazione guidata.


E tutto sempre garantito da Evinia che provvede poi direttamente alle prenotazioni (arriva successivamente via email).
Ma visto che la tradizione vuole che ci si scambiano i pacchi dono, anche Evinia fa un regalo ai suoi utenti e così al momento della registrazione al portale, offre subito un Bonus del valore di 50 euro che rende più convenienti gli acquisti (sul portale si può scegliere tra vini, champagne liquori e specialità gastronomiche, oltre che eleganti confezioni regalo, e tutto viene consegnato in due giorni).


Evinia - The Wine & Food Experience. INFO: www.evinia.it

 

 

Le notizie della settimana 16 dicembre 2010


A Priverno il Natale del Cuoco


Gran galà per gli chef della provincia di Latina che lunedì prossimo si riuniranno a Priverno (LT) per il tradizionale “Natale del Cuoco”. Ad ospitare l’evento, organizzato come ogni anno dalla Federazione Italiana Cuochi, il ristorante Il Ritrovo.


Un appuntamento unico nel suo genere per celebrare la gastronomia pontina e permettere agli associati di scambiarsi, anche se con qualche giorno di anticipo, gli auguri di Natale. Una serata interamente dedicata ai sapori più autentici della tradizione tra assaggi con le tipicità locali reinterpretate per l’occasione dai migliori chef  del comprensorio.

Tra loro la lady chef Graziella Sangemini, terza classificata per la sezione “artistica” ai recenti  campionati mondiali disputati a Lussemburgo, il presidente della FIC Lazio Carlo Zappulla, il presidente dell’ Associazione Provinciale Cuochi Luigi Lombardi, il segretario generale del Nastro Verde d’Europa Antonio Iadanza e i possessori del prestigioso collare del Collegium Cocorum: un riconoscimento conferito esclusivamente ai professionisti che operano da oltre cinque lustri nell’arte culinaria con dignità e passione, onorando sempre e ovunque la millenaria tradizione della cucina italiana. Obiettivo della Federazione è infatti quello di dare risalto alle eccellenze del territorio attraverso l'organizzazione di manifestazioni che facciano crescere l'enogastronomia locale e diano professionalità alle circa duecentocinquanta giacche bianche che operano nel settore. Artigiani capaci di trasformare le loro cucine in veri e propri laboratori del gusto in cui la sensibilità e la maestria si esprimono nel saper sapientemente coniugare i vecchi sapori con i nuovi saperi per dar vita a piatti gustosi e innovativi sempre capaci di stupire ed emozionare.


Ricco il menu della serata che dopo l’aperitivo di benvenuto vedrà il Girello di vitello con verdure croccanti, germogli e salsa di soia; il fagottino con radicchio e ricotta infornata su vellutata di topinambur e tartufo; l’Orzotto mantecato con ragù di fagiano e zafferano; il Lombetto di maiale farcito alle prugne con verdure saltate; il Semifreddo ai due cioccolati con cuore di amarena e sorbetto di arancia.

Fondamentale, anche in questa occasione, la partecipazione degli istituti alberghieri di Formia e Terracina che con i propri allievi affiancheranno gli chef e i maitre nel servizio di sala e di cucina.



E’ il miele bio di acacia “Apicoltura Cassian” il migliore dell’annata

Da Catania i verdetti del III Premio BiolMiel
La Giuria internazionale ha prescelto il prodotto dell’azienda veneta tra i 154 in concorso. Si è chiusa la tre giorni dedicata ad apicoltura e biodiversità, che ha visto svolgersi anche degustazioni, incontri e mercatini


Catania dicembre 2010. – E’ il miele biologico di acacia dell’azienda “Apicoltura Cassian” di Treviso il migliore di quest’annata. E’ il principale verdetto del III Premio BiolMiel, il concorso internazionale per mieli da produzione bio svoltosi a Catania. Il prodotto veneto è stato proclamato dalla Giuria internazionale che lo prescelto tra i 154 in gara (circa il 20 per cento in più rispetto alla scorsa edizione) provenienti da varie zone d’Italia, ma anche da Slovenia, Croazia, Grecia, Spagna, Messico, Argentina, Turchia e Libano.

Sempre tra gli uniflorari, secondo posto per il miele di castagno pugliese dell’azienda “ApiPuglia”; terzi, ex aequo, il miele di giuggiolo prodotto dall’azienda araba “Abu Dhabi Organics” e quello di sideritis dell’azienda abruzzese “Premiata Apicoltura La Ghirlanda”. Tra i prodotti padroni di casa, ossia i siciliani, miglior piazzamento – sesto posto - per il miele di rosmarino dell’azienda trapanese “Isola Del Miel”. Infine, miglior millefiori è stato proclamato quello prodotto dal’azienda lombarda “Apicoltura Zipoli”.

Per tre giorni dunque il Convitto Cutelli, nel centro storico della città, ha ospitato i lavori della giuria presieduta da Gian Luigi Marcazzan del CRA-Api di Bologna, ma anche un convegno internazionale su apicoltura e biodiversità, i “Laboratori del gusto” del miele, i lavori del comitato nazionale Premi Biol, la riunione dei tecnici apistici Icea e un mercatino bio dei prodotti dell’alveare.


Nato come occasione per incontrare produttori di miele e tecnici, per dibattere e sostenere l’agricoltura biologica e sostenibile e per promuovere i prodotti biologici di qualità, il BiolMiel – www.biolmiel.it - è stato promosso da Icea - Istituto Certificazione Etica e Ambientale, in collaborazione con il CRA - Unità di ricerca di apicoltura e bachicoltura di Bologna e con il C.I.BI. - Consorzio Italiano per il Biologico (organizzatore e depositario del marchio del Premio Biol), col patrocinio di Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali, Camera di Commercio di Catania e AgriBioMediterreneo.

Per tutti i partecipanti è stato previsto il rilascio di un attestato di partecipazione, mentre i mieli che nelle selezioni hanno raggiunto risultati di eccellenza riceveranno anche la certificazione “Biol High Quality”.

 

Esce «Flos Olei 2011», la bibbia mondiale dell'olio extravergine d'oliva


Ci sono tutti i Paesi produttori di olio extravergine d'oliva del mondo. Anche India e Nepal, che solo oggi si affacciano alla produzione di questo straordinario alimento ma che promettono di essere future sorprese. C'è il meglio del pianeta nella guida «Flos Olei 2011», scritta da Marco Oreggia e Laura Marinelli per la MO editore e in vendita al prezzo di 26 euro nella versione cartacea ma disponibile da quest'anno anche come applicazione su iPhone (7,99 euro) e iPad (12,99 euro ma in promozione per il primo mese a 9,99).


Un volume che si pone come un punto di riferimento internazionale del settore (per questo è bilingue: italiano-inglese) nel quale naturalmente è il Mediterraneo (e l'Italia in primis) a fare la parte del leone, ma nel quale già da anni mietono successo nazioni olivicole «nuove» come la Nuova Zelanda, l'Australia (vincitrice del premio al miglior frantoio emergente, Talbot Grove), gli Stati Uniti (che vincono il premio per il frantoio di frontiera con Apollo Olive Oil). Ma naturalmente gran parte delle 455 aziende produttrici esaminate e delle 624 etichette recensite appartengono al bacino mediterraneo, culla di questo straordinario prodotto. L'Italia vince undici dei venti premi assegnati dai curatori: è italiano il frantoio dell'anno (la calabrese Azienda agricola Pasquale Librandi), il frantoio del cuore (frantoio Figoli), il migliore olio extravergine dell'anno (azienda agricola biologica Americo Quattrociocchi), il migliore olio extravergine d'oliva per metodo di estrazione (azienda agricola Comincioli), il migliore olio extravergine d'oliva monovarietale fruttato leggero (azienda agricola Decimi), il migliore blended fruttato leggero (frantoio oleario Gabrielloni), il migliore blended fruttato medio (azienda agricola Ravidà), il migliore olio extravergine d'oliva blended fruttato intenso (frantoio Franci), il miglior dop/igp fruttato leggero (frantoio Bonamini), il migliore dop/igp fruttato medio (società agricola Disisa) e il migliore dop/igp fruttato intenso (Castello di Ama). Vanno alla Spagna tre premi: migliore dop/igp da agricoltura biologica (Almazaras de la Subbètica), migliore olio qualità/quantità (Aroden) e migliore packaging (LA Organic con una bellissima bottiglia squadrata firmata da Philippe Starck). Concludono il quadro, oltre ai due premi a Usa e Australia già detti, due premi alla Croazia (miglior monovarietale fruttato intenso a Obitelj Ipsa e miglior monovarietale fruttato intenso a Meloto), uno al Portogallo (miglior olio da agricoltura biologica a Risca Grande) e al Marocco (miglior olio qualità/prezzo (Les Délices du Saiss). «L'Italia è il secondo produttore dopo la Spagna - dice Oreggia - ma quello italiano resta un modello da seguire. Anche Spagna e Croazia stanno investendo molto in impianti con modelli che guardano all'alta qualità».


Il volume rappresenta un utile strumento per addetti al settore come importatori e ristoratori per orientarsi tra le migliori produzioni nazionali e internazionali. Nelle schede ci sono riferimenti aziendali e tutte le caratteristiche organolettiche degli oli fino ai possibili abbinamenti.



Sergio “small” da Mionetto la “mezza bottiglia”

per la sua prestigiosa cuvèe

Valdobbiadene, 7 dicembre 2010. Mionetto guarda da sempre con grande attenzione al canale Ho.Re.Ca. e risponde alla sua domanda di innovazione lanciando ora la nuova “mezza bottiglia” della sua prestigiosa cuvèe Sergio.

Una soluzione ideale per le carte dei vini, anche le più rinomate, e le nuove forme di ristorazione, comprese quelle veloci, che faciliterà il consumo di Sergio in ogni occasione, come romantico o raffinato aperitivo, ideale per accompagnare piatti a base di pesce nobile e crostacei o per sperimentare diversi e speciali abbinamenti.

Sergio, insignito nel 2010 della Medaglia d’Oro al Premio Internazionale MUNDUSvini, e premiato con i 4 Grappoli assegnati dalla Guida vini “Duemilavini 2011” dell’Associazione Italiana Sommelier, è frutto delle uve di diversi vitigni quali Prosecco (oggi Glera, secondo il nuovo Disciplinare che ha cambiato il significato della parola Prosecco da nome di varietà di uva a vino a Denominazione di Origine), Verdiso, Bianchetta, Chardonnay e Perera, tutti autoctoni del territorio di Valdobbiadene.

Sergio è un blend creato secondo un’antica tradizione del luogo e una sapienza che appartiene esclusivamente a Mionetto. Il risultato è uno spumante armonioso e fresco, dal colore giallo paglierino delicato e dall’aroma di miele e mele selvatiche, che stupisce per equilibrio e armonia.

Mionetto spa

Icona della D.O.C.G di Valdobbiadene e sinonimo da sempre di Prosecco, Mionetto è una delle Cantine italiane più importanti per il pregio delle sue etichette e per quantità prodotte. Nota come una delle prime cantine della Denominazione a esportare il Prosecco negli Usa, aveva fondato già nel 1998 a New York la Mionetto Usa Inc. e oggi esporta le sue preziose bollicine nel Centro e Sud America e nei principali Paesi europei, Germania in primis, senza però perdere un forte legame con il territorio di origine del quale è considerata simbolo.

Per informazioni:

Mionetto SpA

via Colderove, 2 - 31049 Valdobbiadene (TV) tel +390423 9707  fax +390423 975766

mionetto@mionetto.it   www.mionetto.com



Un po' di Cibo di strada tra i Mercatini a Natale

L'associazione Streetfood ha individuato i prodotti da inserire nel paniere dei cibi di strada che nel periodo natalizio si possono reperire e gustare nei tipici mercatini d’Italia e d’Europa

 

Cibo di strada a Natale? Sì e molto è la risposta che arriva da una ricerca che l’Associazione Street Food ha compiuto tra i prodotti che si possono trovare e gustare nei tradizionali mercatini dell'area nord Italia e nord Europa. Tra questi la fanno da padrone i dolci quali i Krapfen ( i bomboloni e ciambelle) o il Gaufre (francese), o il Waffel (tedesco) o il Gofri, prodotto promosso e riscoperto dall’impegno che le co-fondatrici dell'Associazione Streetfood, Erica e Marzia con l'attività ambulante “Io Mangio Gofri” (www.iomangiogofri.it), hanno rintracciato nella tradizione della Val Chisone, area a nord ovest di Torino al confine con la Francia. Nel portale di Io Mangio Gofri vi sono per esempio le date in cui il camioncino azzurro con le piastre per cuocere le gustose cialde (con il dolce o il salato) toccherà le varie località della provincia di Torino da Pinerolo fino al confine.

 

Il mercatino di natale nel tipico paesaggio nordico è una tradizione più frequente dei luoghi di montagna, coperti di neve al confine con le alpi dall'Austria fino alla Francia e chiaramente anche di paesi come la Germania, il Belgio e l'area franco-normanna per non parlare dei paesi scandinavi e del Nord Est europeo. Anche se negli ultimi anni il fenomeno si è sviluppato anche lungo tutto lo Stivale, dal Centro al Sud Italia.

 

Oltre ai gofri, i gaufres francesi o i waffel tedeschi non può mancare all'appello  il bretzen, il biscotto a forma di otto venduto nell'Alto Adige e nell'area lungo lo storico asse Roma-Berlino.  In area nord europea si sprecano anche i wurstel con crauti e tutta la salumeria cotta (come la emiliana spalla cotta di San Secondo) accompagnata da piada o michette o “il” gnocco fritto emiliano o la torta fritta parmense. Senza dimenticare i dolci a base di farina di castagne, come il “baldino”, tipico del Centro Italia e delle aree appenniniche. Nell'area dei paesi bassi imperano invece le produzioni di dolciumi, primo fra tutti il cioccolato in tazza (d'asporto) o la pralineria. Non si tratta di storico e tradizionale cibo di strada ma non possiamo disdegnare di fare due passi in Grand Platz a Bruxelles sorseggiando del buon cacao disciolto nel latte.

 

Per chi preferisce il salato i cibi citati possono essere abbinati con il più tradizionale vin brulé che scalda e dà forza nelle rigide notti invernali. Non stiamo a guardare la qualità del vino e la sua provenienza in questo caso ma alla tradizione e al peso culturale che il venditore di bicchierini di questo liquido caldo, speziato e corroborante ha nella tradizione della società locale. Chi invece ama il dolce, oltre al citato cioccolato in tazza si può abbinare con la cioccolata o la pasticceria anche della buona birra, magari artigianale italiana o belga, dalla spuma spessa e corposa a fermentazione spontanea (come quella d'Abbazia o trappista), o la Lambic al retrogusto di fragola o lampone.

 

L'associazione Streetfood si prepara al Natale guardando al ricco calendario eventi 2011 che vedrà un vero e proprio tour dei cibi di strada. Presto on line saranno presenti le prime date in programma.




Al CSO il progetto europeo per promuovere l'Ortofrutta nel mondo


E’ stato confermato dall’Unione Europea il rifinanziamento fino al 2014 del progetto Sapori d’Europa presentato dal CSO per proseguire le attività già in corso da tre anni.


Il Progetto, dal valore complessivo di quasi 4,7 milioni di euro è co-finanziato dalla Commissione Europea, dal Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali e dal CSO.

Le attività vedranno coinvolte 14 imprese del calibro di Apo Conerpo, Apofruit, AFE, Mazzoni, Pempa Corer, Orogel Fresco, Granfrutta Zani, OPO Veneto, Lagnasco, Conserve Italia, Oranfrizer e prevede la realizzazione di iniziative promozionali sull’ortofrutta fresca e trasformata.

I Paesi coinvolti saranno: Russia, Stati Uniti, Canada e Giappone.

“Si tratta di un risultato importante , dichiara Paolo Bruni – Presidente del CSO – abbiamo la possibilità con questo progetto di proseguire le attività messe in campo in questi tre anni e che hanno portato risultati molto positivi per la produzione italiana. Basti pensare che – continua Paolo Bruni – in questi tre anni l’export ortofrutticolo ha segnato una crescita importante, in Russia ad esempio, siamo a +50% nel triennio”.

Il Progetto Sapori d’Europa si propone, attraverso diverse azioni promozionali e pubblicitarie di far conoscere ed apprezzare ai consumatori internazionali la qualità e il valore dell’offerta italiana facendo leva sugli aspetti della dieta mediterranea, con una particolare attenzione ai prodotti che più ci rappresentano come pere, pesche e nettarine, agrumi, susine, kiwi e radicchi. Non mancheranno naturalmente i trasformati, dalla passata di pomodoro alle verdure in scatola che rappresentano ingredienti di qualità per la cucina mediterranea ed i succhi di frutta e spremute.


“ Il nostro Progetto – dichiara Luciano Trentini – direttore di CSO presenta delle novità nella riedizione appena approvata che riguardano l’ampliamento dei Paesi destinatari con l’ingresso del Canada e la possibilità di realizzare in Giappone azioni promozionali su tutti i prodotti e non solo sull’arancia rossa. Ritengo – conclude Trentini – che le imprese associate al CSO che sostengono il progetto avranno una grande opportunità in questi tre anni per poter consolidare la loro presenza in paesi terzi , sempre più interessati al nostro modello di produzione.”

 


                              Un inverno dal sapore tutto nuovo: firmato Giuso

Acqui Terme, dicembre 2010 – Sono molte le novità che Giuso presenta per il prossimo inverno; fra tutte spicca la linea “Voluttuosi”: l’innovativa linea di semifreddi da banco 100% naturali.


 
Se fino ad oggi l’idea del semifreddo (o del “gelato caldo”) non si è ancora radicata nelle abitudini dei consumatori questo è dovuto principalmente al fatto che l’offerta non è qualitativamente comparabile ai gelati estivi.


Il gelato caldo di prima generazione è infatti un prodotto che presenta una forte percentuale di grassi vegetali (idrogenati e non) aspetto che, combinato ad un assortimento povero e poco fantasioso, contribuisce a fornire un’idea di prodotto poco artigianale.
 
I “Voluttuosi” di Giuso sono invece una linea assolutamente innovativa in quanto è senza grassi vegetali, senza emulsionanti, con soli aromi naturali, zuccheri e stabilizzanti. Sono quindi prodotti 100% naturali. Sono composti da un prodotto strutturante (dosaggio 100 gr/litro) e da 4 creme per insaporire o guarnire a base di frutta o verdura; una volta realizzati, i “Voluttuosi” possono essere esposti e conservati nella vetrina del gelato alle normali temperature di funzionamento.
 
Le proposte realizzabili con i “Voluttuosi” sono: Tarte Tatin, Cotognata, Mostarda di Peperoni, Fichi e Rhum. Tanti gusti inediti, ma soprattutto stuzzicanti e declinati sulla stagione “invernale” per creare e stimolare così un’offerta fuori stagione. La base “Voluttuosa” inoltre, abbinata ad altri prodotti Giuso, consente la realizzazione di un’infinita gamma di assolute novità come ad esempio “Tiramisù”, “Spagnola all’amarena”, “Tartufi” e molto altro ancora. I “Voluttuosi” sono la linea che mancava per offrire una scelta ampia, gustosa ma soprattutto naturale a chi cerca un dessert sfizioso in tutte le stagioni.  
Se i “Voluttuosi” sono la novità della prossima stagione, non bisogna dimenticare però la linea “Passata Oro”. Si tratta di una linea storica di Giuso che sintetizza la metodologia di lavoro dell’azienda acquese. “Passata Oro” offre infatti una gamma altamente diversificata di passate, tutte le referenze sono caratterizzate da un livello qualitativo elevato (sia per le materie prime sia per la lavorazione del prodotto), sono pertanto ideali sia per gli usi “pre” che “post” forno e vanno quindi a soddisfare tutte le esigenze degli artigiani. La linea “Passata Oro” si arricchisce quest’anno di ben due referenze: Ciliegia e Tuttobosco.
 
Entrambi i prodotti contengono ben il 50% di frutta, e sono dolcificati unicamente con zucchero di canna che ne esalta maggiormente  il gusto. 
Ma Giuso ha ancora una novità fra i suoi prodotti e si tratta della “Marmellata di limoni”: realizzata con il  25% di frutta e il succo e la scorza dei frutti questo prodotto è ideale per la realizzazione di crostate ma anche come elemento di farcitura particolarmente gustoso e vellutato.

Ulteriori informazioni sui prodotti Giuso sono reperibili al sito www.giuso.it

 

Le notizie della settimana 9 dicembre 2010

 

A Milano il 15 dicembre la conferenza stampa di presentazione della nuova fiera internazionale dedicata al BIOLOGICO certificato: BtoBIO Expo, biennale, in contemporanea e sinergia con TUTTOFOOD, rigorosamente B2B



Nata dalla partnership tra Fiere e Comunicazioni e Fiera Milano, occuperà dall’8 all’11 maggio 2011 il padiglione 18 del quartiere fieristico di Rho, a diretto contatto coi padiglioni di TUTTOFOOD.

 

Fiere e Comunicazioni da oltre 30 anni è protagonista nel panorama fieristico italiano e internazionale, anche nella ideazione, creazione e gestione di grandi manifestazioni dedicate al ‘BIO’: tra le esperienze più qualificanti si ricordano SUN, Giosun, Sana, Sana USA, Sana a Roma, Sana a Napoli, Congresso mondiale IFOAM, La PrimaVera in Fiera, Musicaincontri, Aedilsana, FUN&Games exhibition, le collaborazioni per Cosmoprof, SAIE, Fierarredo, B! come Bambino.

Sono stati gli operatori del mercato a chiederci una manifestazione come BtoBIO – spiega Sergio Rossi, AD di Fiere e Comunicazioni. Un nuovo appuntamento biennale e solo professionale, che avesse finalmente un carattere e una caratura internazionale e che raccogliesse i protagonisti della filiera del biologico certificato. Prodotti di qualità assoluta per buyer, distributori stranieri e nuovi canali oltre allo specializzato, come il normal trade, la ristorazione, e la ristorazione collettiva e così via. Una fiera al servizio del business, con in più l’Expo 2015 sullo sfondo…”.

Fiere e Comunicazioni, protagonista da decenni del panorama fieristico italiano e internazionale, è la società che negli anni Ottanta inventò la prima fiera dedicata al biologico. Parliamo di anni in cui non esisteva ancora la cultura del biologico, in cui le produzioni erano ancora molto limitate e a livello legislativo in Italia e in Europa, nulla era ancora stato fatto.

Gastone Rossi, Presidente della società e convinto consumatore e promotore del ‘BIO’ mise a disposizione le sue competenze professionali a vantaggio del settore.

La fiera nacque come incubatore di un settore che, secondo le intuizioni della direzione di Fiere e Comunicazioni, aveva davanti a sé un enorme potenziale di crescita, sviluppo, ricchezza e contenuti. Anche valoriali: non solo business, ma anche un ‘buon business’ che poggiasse su valori etici sentiti e auspicati: la sostenibilità, la salvaguardia dell’ambiente, del territorio, delle biodiversità.

 

Questo potenziale di mercato, a distanza di decenni, è ancora in costante crescita e dopo tanti anni di sviluppo – in taluni casi impetuoso – molti protagonisti del settore (produttori, trasformatori, consorzi, associazioni ecc.) hanno sentito la necessità di una nuova piattaforma di accelerazione di questo comparto per una maggiore e migliore diffusione dei prodotti bio all’estero e in tutti i canali.

La temporalità di BtoBIO Expo, fa sì che, dopo le edizioni 2011 e 2013, l’edizione del 2015 coincida con l’inaugurazione dell’esposizione universale.


Wilma De Angelis protagonista

dell’Aperitivo di Mangia come scrivi

Sabato 11 dicembre la cantante e conduttrice milanese presenterà, insieme allo scrittore Lucio Nocentini, il suo libro “Spaghetti, Wilma, insalatina e una tazzina di caffè”

 

Montechiarugolo (Parma) 9 dicembre 2010. – Dopo il tutto esaurito del primo appuntamento di novembre, tornano gli Aperitivi di Mangia come scrivi. SABATO 11 DICEMBRE, alle 18, all’interno della mostra “Mangia come scrivi 2006-2010: cento di questi scatti e… di questi libri” allestita fino al 23 gennaio nel Palazzo civico di Montechiarugolo, andrà “in scena” il secondo dei tre appuntamenti letterari e gastronomici condotti dal giornalista Gianluigi Negri.

 

L’ospite d’onore sarà, questa volta, Wilma De Angelis che, insieme allo scrittore Lucio Nocentini, presenterà il libro strenna “Spaghetti, Wilma, insalatina e una tazzina di caffè” (Mursia, 304 pagine, 16 euro), curato dallo stesso Nocentini.

Tra ricordi, ricette e battute sono previste anche tre degustazioni gratuite di salumi del territorio (accompagnate da calici di vino ed offerte dal Caffè ‘900 di Montechiarugolo) che scandiranno i tempi della presentazione.

 

Tra un assaggio e l’altro si parlerà con la De Angelis dei budini di Platinette, della peperonata di Rossana Casale, degli gnocchetti di Francesco Renga, degli involtini di Carla Fracci e persino di un’insospettabile pasta e fagioli di Irene Grandi: sono queste, infatti, alcune delle ricette e degli aneddoti delle star a tavola che l’autrice racconta nella sua autobiografia gastronomica.

La cantante milanese è stata l’antesignana delle padelle in tv: era il 1978 quando debuttò ai fornelli televisivi in “Telemenù” grazie a Paolo Limiti. In tanti anni di spettacolo e di cucina la De Angelis ha avuto in regalo da cantanti, attori, ballerini, amici non famosi, centinaia di ricette che ora mette a disposizione del pubblico con una formula originale: il risultato è un libro che si legge e che si usa anche in cucina.  In questa strenna c’è di tutto: dalla Milano del dopoguerra, ai rutilanti anni Sessanta, da una giovane Mina al suo debutto a Maria Scicolone (sorella di Sophia Loren e madre dell’onorevole Mussolini) che si appropria di una ricetta di Carla Fracci. E tra un aneddoto e l’altro Wilma propone ricette, tutte da provare, di vera cucina casalinga.

 

Il prossimo Aperitivo di Mangia come scrivi si terrà sabato 22 gennaio ed avrà per protagonisti gli artisti che hanno allestito, nel Palazzo civico, le tre mostre collaterali: Maurizio Zaccardi, Fabrizio Bertolini, Deda Artusi.

 

INFO E ORARI MOSTRA: www.comune.montechiarugolo.pr.it www.mangiacomescrivi.it



Strenne "lu Furnarille" a Vasto

 

Se non avete ancora pensato ad un regalo delizioso ecco la proposta Lu Furnarille con i suoi i suoi prestigiosi e genuini prodotti dell'antica tradizione dolciaria abruzzese.

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I panettoni artigianali dai gusti variegati, l'unico Furnarozzo classico, ai pistacchi e adesso anche alle nocciole, l'immancabile Torrone Vastese, il nobile Pandolce Aragonese, classico o fruttato all'amarena, il Torrone di Natale al cioccolato,il nuovo "cupolone di cioccolato", i tipici Dolcetti Vastesi,
e gli squisiti Salumi  di nocciole e cioccolata, desiderati da grandi e piccini.


Il punto vendita a Vasto (Chieti) in Corso Plebiscito n.51, o sul sito internet www.lufurnarille.it.


Grande successo per la Seconda Edizione di Showcolate

Il napoletano Francesco Boccia vince la gara finale per le preselezioni italiane del World Chocolate Masters di Parigi 


Napoli, 8 dicembre – Cioccolato che passione! È tutta in questa frase il successo della seconda edizione di Showcolate che si chiude oggi 8 dicembre.

Migliaia le famiglie ed i ragazzi che hanno visitato i padiglioni della Mostra d’Oltremare di Napoli. Decine i bus di turisti provenienti dalle regioni limitrofe, che hanno programmato una gita nel regno della bontà o semplicemente hanno scelto di fare una sosta al cioccolato, prima di raggiungere le loro destinazioni. E se i dati definitivi saranno resi noti solo a fine serata, i numeri finora raggiunti decretano già un successo superiore a quello della passata edizione.   

Showcolate è molto più di una festa del cioccolato – ha affermato Angelo De Negri, Presidente della Progecta - La fiera è stata ancora una volta un grande attrattore sociale e soprattutto un evento in grado di favorire un enorme indotto economico per gli operatori dell’offerta turistica della città di Napoli e per gli stessi espositori che hanno promosso le loro produzioni artigianali”. 

Per le 60 aziende espositrici in arrivo da varie regioni d’Italia Showcolate si è confermata, infatti, una grande piazza dove presentare il meglio dei loro prodotti, facendo conoscere ad un vasto pubblico le tipicità delle loro terre d’origine. I visitatori hanno apprezzato anche quest’anno la grande offerta di cioccolato presente presso gli stand. Una varietà di forme e sapori che ha catturato lo sguardo, rapito i sensi e deliziato il palato dei grandi e piccoli golosi. Durante i cinque giorni di fiera, in tanti si sono lasciati tentare non solo dai cioccolatini classici ma anche da quelli dai gusti più originali come il farro o la birra.

E vincente si è confermata anche la scelta di affiancare all’area espositiva numerosi eventi che, nel corso della kermesse, hanno visto gli esperti del settore raccontare i segreti del cacao ed i bravi maestri cioccolatieri creare in diretta delle golose sculture. Evento clou è stata la gara finale per le preselezioni italiane del World Chocolate Masters di Parigi, la più importante competizione internazionale di cioccolateria dedicata all’uso creativo del cioccolato in tutte le sue forme. Vincitore della gara ispirata al tema “Il Cacao, un dono del Dio Quetzalcóatl” è stato il napoletano Francesco Boccia che si è aggiudicato la medaglia sia per la prova del Mistery Box, ovvero la realizzazione di una torta preparata con ingredienti segreti svelati solo all’inizio della gara, che per la creazione di un pezzo artistico (dimensioni massime: 30 x 30 di lato e 50 cm altezza), preparato solo con cioccolato e derivati. 

Cala il sipario sulla bontà, ma Napoli già dà appuntamento per la Terza Edizione di Showcolate che si terrà dall’8 all’11 dicembre 2011.

 

Per maggiori informazioni www.showcolate.it

 

 

Girolio D'Italia, gran finale ad Ancona

Si avvia verso la chiusura la prima edizione del tour del gusto attraverso le strade dell’olio italiane. Sabato 11 dicembre nel capoluogo marchigiano l’Assemblea Nazionale di Città dell’Olio e la premiazione per la migliore tappa del Girolio 2010


E’ arrivato il grande giorno di
Ancona, meta dell’ultima tappa del Girolio d’Italia, il viaggio alla scoperta dell’Olio nuovo partito il 6 novembre da Foggia e arrivato nelle Marche dopo aver attraversato in lungo e in largo l’Italia delle 17 regioni olivetate.

L’evento più importante della tappa marchigiana è rappresentato dall’
Assemblea Nazionale di Città dell’Olio, in programma sabato 11 dicembre presso la Loggia dei Mercanti, durante la quale verranno annunciate le attività dell’Associazione per il 2011 e rinnovate le cariche elettive per il prossimo quinquennio. A margine dell’Assemblea, ci sarà spazio anche per la proclamazione della migliore tappa regionale del Girolio, valutata dal Consiglio Nazionale delle Città dell’Olio in base alla rispondenza del programma della tappa con gli obiettivi istituzionali dell’Associazione Nazionale Città dell’Olio. L’organizzazione vincitrice riceverà dalle mani del Presidente dell’Associazione una pergamena attestante la vittoria.

Gli appuntamenti di rilievo ospitati da Ancona durante la tappa del Girolio però non si esauriscono con l‘Assemblea e la premiazione della miglior tappa. Negli stessi giorni, infatti, in Piazza Pertini andrà in scena
Tipica - Mostra Mercato dei prodotti tipici locali con una “area olio” dedicata agli oli dei 29 comuni soci delle Marche e che farà da sfondo alla premiazione del Miglior Uliveto. Presente anche uno stand, curato dall’Associazione, con una campionatura di oli di tutti i comuni italiani soci di Città dell’Olio suddivisi per regione. Tutto l’olio raccolto e presentato dalle varie regioni non sarà però destinato alla vendita, ma devoluto in beneficenza ad una associazione che l’amministrazione provinciale di Ancona individuerà tra quelle più bisognose del territorio.

Giunge quindi a conclusione, dopo migliaia di chilometri percorsi su e giù per lo Stivale, il viaggio alla scoperta dei segreti dell’oro verde organizzato secondo i tempi di raccolta e frangitura delle olive che cambiano da regione a regione. Una sublime avventura partita con l’anteprima in Umbria e proseguita con la prima tappa di Foggia il 6 e 7 novembre, in Toscana a Rosignano Marittimo e in  Sicilia a Partanna (TP) il 14 novembre, in Abruzzo a Pianella il 20 e 21 novembre, in Liguria a Imperia per OliOliva il 27 al 28 novembre e in Veneto ad Arquà Petrarca (PD) il 28. Nel mese di dicembre, il Girolio ha toccato il 4 e 5 la Sardegna con Santadi (CI) e il Molise con Poggio Sannita (IS), fino al Ponte dell’Immacolata nel Lazio a Canino (VT) e in Calabria a Saracena e Cerchiara di Calabria (CS).



Confagricoltura. Allberi di Natale:

le piante “vere” fanno bene all’ambiente

I vivaisti si augurano che il 2010 sia un anno di ripresa per la commercializzazione degli alberi di Natale. Nelle Feste natalizie 2009, infatti, le vendite sono crollate pesantemente (-70%) e Confagricoltura aveva stimato 2 milioni e mezzo di famiglie che avevano rinunciato all’acquisto dell’albero “vero”.



Confagricoltura ricorda che utilizzare alberi di natale “veri”, invece di quelli di “plastica” spesso di provenienza asiatica, è la migliore scelta ecologica ed ambientale.

 

La maggior parte degli alberi di Natale veri - spiega l’Organizzazione degli imprenditori agricoli - sono piantati nelle aziende agricole allo scopo specifico di essere venduti in questo periodo. ‘Coltivare’ alberi di Natale fa bene all’ambiente perché le piante per raggiungere la dimensione di vendita sottraggono, per la loro fisiologica crescita, CO2 all’atmosfera. L’utilizzo di alberi di plastica, al contrario, concorre all’aumento dei gas inquinanti, perché derivati del petrolio, nonché all’aumento di rifiuti di difficile smaltimento”.

Non va dimenticata poi la possibilità di conferire le piante, terminate le feste, a strutture ad hoc, che si impegnano a trapiantarle in montagna.



Il nuovo Presidente di Associazione Res Tipica,

Fabrizio Montepara

“Trasferire l’esperienza di Città del Vino, la più antica e la più grande delle associazioni, alle associazioni di identità per rendere Res Tipica vero strumento di crescita del turismo enogastronomico nel nostro Paese”. Così il nuovo Presidente di Associazione Res Tipica, Fabrizio Montepara, eletto il 27 novembre nell’Assemblea tenutasi a Pollica(Sa) per onorare la memoria del Sindaco Vassallo.

 

Montepara, vicesindaco di Orsogna(Ch) e consigliere provinciale a Chieti, dal 2006 è vicepresidente di Città del Vino. Per il prossimo triennio guiderà Res Tipica, la rete delle associazioni di identità creata da ANCI che include 27 associazioni di identità in rappresentanza di circa 2000 Enti Locali.

 

“Res Tipica – spiega il neopresidente Montepara- vuole continuare a dar voce agli ideali di un territorio, portando avanti politiche per la tutela della biodiversità, per preservare e favorire l’immenso patrimonio che incorpora i saperi delle comunità, le caratteristiche dell’ambiente e le produzioni tipiche, trasformando questo grande capitale culturale e sociale in qualità della vita per chi in quei luoghi risiede anche solo temporaneamente e in occasioni di sviluppo sociale ed economico rispettoso dei valori e della cultura locale. Ho l’onore di rappresentare 1850 Comuni, 62 Comunità Montane, 2 Unioni di Comuni, 40 Province, 9 Camere di Commercio, 8 Enti Parco, 8 Strade del Vino, e di dar valore alle loro politiche in campo ambientale, turistico, culturale ed artigianale”.


Bilancio Conserve Italia

 

A fronte di una leggera diminuzione del fatturato, il bilancio 2010 evidenzia un netto miglioramento della posizione finanziaria, passata da 316 a 278 milioni di euro (-12%)


Bologna, 2010. Bilancio rassicurante per Conserve Italia: nonostante la pesante crisi economica mondiale, infatti, il gruppo cooperativo, leader europeo nel settore dell’ortofrutta trasformata, ha chiuso l’esercizio 2009/10 con un significativo miglioramento della posizione finanziaria a fronte di una leggera diminuzione del volume d’affari. Il fatturato consolidato si è attestato, infatti, sui 933 milioni di euro (-3,1% rispetto all’esercizio precedente), mentre il fatturato aggregato ha raggiunto quota 1.018 milioni di euro (-3,2%).

Andamento analogo anche per i margini reddituali, che hanno fatto registrare una lieve contrazione rispetto all’annata 2009/10: l’Ebitda si è attestato sui 60,6 milioni di euro (con un’incidenza del 6,2% sul fatturato lordo), mentre l’Ebit si è collocato sui 25 milioni (pari al 2,6% del fatturato lordo). Buone performance per il risultato di esercizio chiuso con un utile netto di 1,4 milioni di euro.

 

Notizie decisamente positive anche sul fronte dell’indebitamento: nell’ultimo esercizio, infatti, il Gruppo ha consolidato la durata del proprio debito, trasformandolo da breve a medio-lungo termine per garantirsi futuri piani di sviluppo. Complessivamente, la posizione finanziaria netta di Conserve Italia ha fatto registrare una sensibile contrazione (-12%), passando da oltre 316 a poco più di 278 milioni di euro con una diminuzione di quasi 38 milioni sull’esercizio precedente. Un risultato estremamente importante ottenuto attraverso la generazione di cassa della gestione ordinaria nonché grazie all’attento controllo del capitale circolante ed alla oculata politica di investimenti effettuata dal Gruppo.

Il patrimonio netto ha raggiunto i 224 milioni di euro facendo registrare un incremento di 4 milioni rispetto all’esercizio 2009/10, frutto dell’aumento del capitale sociale. Questo ulteriore consolidamento porta il rapporto debiti/patrimonio a 1,2, un livello mai raggiunto nell’ultimo decennio di attività di Conserve Italia.

Gli investimenti sviluppati dal Gruppo nell’annata 2009/10 hanno sfiorato i 70 milioni di euro, con oltre 40 milioni destinati agli investimenti tecnici e 29 milioni indirizzati all’area marketing/commerciale.

“Nell’esercizio 2009/10 – afferma il direttore generale di Conserve Italia, Angel Sanchez – l’andamento di mercato è stato influenzato dalla pesante crisi economica globale, che ha provocato tra l’altro una sensibile contrazione dei consumi. Ciò nonostante il nostro Gruppo ha mantenuto un ottimo livello di redditività, che ha generato cospicue risorse indirizzate al sostegno delle moderne politiche di marca. Contemporaneamente, Conserve Italia ha ottenuto un risultato economico positivo ed una significativa diminuzione dell’esposizione finanziaria”.

 

“Conclusa la fase dei grandi investimenti – sottolinea il presidente, Maurizio Gardini – Conserve Italia ha potuto rispondere al meglio alla propria mission cooperativa garantendo alla base sociale una adeguata remunerazione e regolari sbocchi di mercato per la produzione e confermando la mutualità prevalente: in pochi anni, infatti, la percentuale di prodotto lavorato conferito dai soci è passata dal 64% (esercizio 2006/07) all’86% (campagna 2009/10). Contemporaneamente, è proseguita la politica di consolidamento del patrimonio del Gruppo indispensabile per garantire quelle risorse finanziarie necessarie per adottare strategie di mercato vincenti ed affrontare con successo le sfide globali”.

 


Una rivoluzione nel mondo del vino piemontese: nasce Già rosso

A soli due mesi dalla vendemmia Già vino, Già buono!


Fontanafredda, la storica tenuta piemontese nelle Langhe del Barolo, mantiene fede al suo credo che l’ha vista, negli anni, cercare di assecondare l’evoluzione dei mercati e del gusto dei consumatori, operando pur sempre nel rispetto della tradizione: una filosofia produttiva che la casa di Serralunga d’Alba ribadisce in ogni occasione con grande fermezza.

 

Questa volta Fontanafredda propone al mercato quella che si presenta come una novità assoluta per quanto riguarda il mondo del vino piemontese: un Langhe rosso giovanissimo, proposto a poco più di due mesi dalla raccolta, quindi frutto dell’ultima vendemmia, destinato a rivoluzionare il concetto stesso di vino di qualità e con un nome accattivante e curioso,: “Già”.

Già” sarà a disposizione del pubblico, per l’assaggio e per l’acquisto, a partire “già” dal prossimo 8 dicembre, momento in cui, avvicinandosi il Natale, più forte è l’attenzione e la curiosità nei confronti di nuovi prodotti mentre di norma il mercato non propone invece alcuna novità, poiché le annate dei vini nuovi vengono d’abitudine presentate solo nella primavera successiva.

Già si propone come vino intelligente e trasversale - commenta il direttore commerciale di Fontanafredda, Roberto Bruno – ed è il vino davvero per tutti, da consumare al ristorante o a casa durante i pranzi in famiglia o nelle cene tra amici nei tanti momenti conviviali che più caratterizzano quest’ultimo periodo dell’anno e - a maggior ragione - le festività di fine anno”.

Ma Già non è solo una novità commerciale, quanto piuttosto un vino ricco di valenze innovative che nasce a Fontanafredda dopo anni di ricerca e di sperimentazione in vigneto e in cantina. “GiA’ è una vera e propria anteprima della vendemmia appena terminata - spiega Danilo Drocco, direttore tecnico dell’azienda -. Non ha nulla a che vedere con i vini novelli ma è invece un prodotto che recupera un’antica tradizione delle campagne albesi, dove si era soliti imbottigliare il vino nuovo già a novembre. Noi non abbiamo fatto altro che riprendere la stessa tradizione, per riproporla ovviamente con in più il bagaglio delle conoscenze tecniche di cui oggi possiamo disporre. Il risultato - conclude Drocco - è un vino fresco e fragrante, di colore rosso rubino giovane. Al naso il profumo è intenso e fruttato, mentre in bocca il sapore è piacevolmente secco, con buona stoffa, armonico e vellutato, e uno spiccato retrogusto di mandorla”.

 

GiA’ rosso, GiA’ vino, GiA’ pronto e GiA’ buono: GiA’ anticipa quindi i tempi di uscita al consumo pur mantenendo le potenzialità evolutive e le caratteristiche di longevità simili a quelle di qualsiasi altro vino rosso giovane. E’ poi è un vino dalla straordinaria leggerezza: con soltanto 11 gradi di alcool, rappresenta il vino a più bassa gradazione di tutta la D.O.C. Langhe.

La riduzione del grado alcolico - riprende Drocco - è stata perseguita sia in vigna, con la selezione dei vigneti più adatti, con la gestione dei tempi di vendemmia e con un particolare controllo delle rese per ettaro, sia in cantina, con l’impiego di metodi di vinificazione e di tecnologie naturali adatte a questo specifico scopo”.  

Il risultato è che la contenuta gradazione alcolica fa di Già un vino particolarmente adatto alle esigenze di consumo attuali. Già è quindi un vino innovativo nel contenuto, ma anche nella forma, perché è presentato esclusivamente nella bottiglia da un litro, un formato ideale tanto per il consumo in famiglia quanto per le più svariate occasioni di festa, in vineria o al ristorante.

Il contenitore in cui Già è confezionato – spiegano a Fontanafredda - intercetta anche la sensibilità del consumatore più attento alle tematiche ecologiche: è infatti una bottiglia realizzata con l’85% di vetro riciclato e l’etichetta è stampata su carta riciclata utilizzando colori a base vegetale”.

 

Le principali valenze di “Già” - riassume Giovanni Minetti, direttore generale della tenuta - rimangono certo quelle legate alla tradizione, espressa sia nel rievocare l’antica abitudine dei vignaioli piemontesi di imbandire le mense con il vino “nuovo” spillato da San Martino in poi, sia per la materia prima, perché GiA’ nasce dalle uve più tipiche e apprezzate delle Langhe: il Dolcetto, il Barbera e il Nebbiolo vendemmiate e vinificate separatamente e poi sapientemente assemblate. Credo però che il vero punto di forza di GiA’ sia la sua bassa gradazione alcolica, che lo rende piacevole, leggero e buono da bere subito, unita ad un carattere tipicamente piemontese”.




Tipico a tavola”

La rete dei ristoratori Emiliano romagnoli


In un solo anno è più che triplicata, e ora copre tutte le province dell’Emilia Romagna, la rete dei ristoratori emiliano romagnoli che hanno aderito al TIPICO A TAVOLA - un progetto del CAT Confesercenti Emilia Romagna, patrocinato dalla Regione Emilia-Romagna e da APT Servizi E.R. che si impegna a promuovere la cultura enogastronomica locale attraverso la proposta di piatti realizzati con ricette e prodotti tipici locali, tramandando e mantenendo vivi i sapori e l’ospitalità caratteristici di questa terra.


Un vero successo per la cucina della tradizione e dell’ospitalità emiliano romagnola, immagine e sostanza della creatività e dell’operosità del mondo della ristorazione di una regione conosciuta ovunque per l’attenzione alla buona tavola.

In montagna o al mare, nelle campagne o tra le colline, in piccoli borghi storici o nelle città d’arte, TIPICO A TAVOLA propone ristoranti, trattorie, osterie in cui è possibile gustare menù tipici locali, realizzati secondo ricette tradizionali, o rivisitate dalla creatività degli chef, utilizzando prodotti del territorio. Offrendo l’ospitalità caratteristica della nostra regione, nell’illustrare e raccontare i piatti, le ricette e gli ingredienti, gli stessi ristoratori si fanno mediatori culturali dell’enogastronomia di questa terra, custodendola e divulgandola al contempo.


TIPICO A TAVOLA, Emilia-Romagna, tradizioni e sapori mediterranei” è promosso da CAT Confesercenti Emilia-Romagna e dalla FIEPET Federazione Italiana Esercenti Pubblici e Turistici, con la collaborazione del Conservatoire International des Cuisines Méditerranéennes.


Il portale www.tipicoatavola.it (ora anche in versione inglese: www.tipicoatavola.com) è il punto di riferimento principale: quasi settanta i locali, più di duecento le ricette scritte dagli stessi ristoratori, tutte le informazioni su dove come e quando trovare e prenotare un pranzo o una cena da soli o in compagnia, in occasione di feste e cerimonie o per pranzi di lavoro. Una particolare attenzione alle famiglie, con menù e spazi dedicati ai bambini, ma anche a chi ha problemi di intolleranze alimentari, e persino a chi ha con sé piccoli animali domestici.


Per il primo “compleanno” del TIPICO A TAVOLA è uscita la seconda e ampliata edizione della “Guida ai Locali e Ricette”, presentata l’1 dicembre a Bologna in conferenza stampa da: Massimo Montanari, storico, docente presso l'Università di Bologna e l'Università di Scienze Gastronomiche, Presidente del comitato scientifico di Casa Artusi - Andrea Babbi, Amministratore APT Servizi Emilia Romagna - Roberto Manzoni, Presidente Confesercenti Emilia Romagna - Stefano Bollettinari, Direttore Confesercenti Emilia-Romagna - Giulia Gervasio, CAT Confesercenti Emilia-Romagna - dai ristoratori di TIPICO A TAVOLA - e alla presenza di rappresentanti della Regione Emilia-Romagna e dell’Accademia Italiana della Cucina.


Noi imprenditori siamo molto entusiasti di questo progetto – afferma Andrea Cavallina Presidente Fiepet Federazione Italiana Esercenti Pubblici e Turistici dell’Emilia Romagna - che rappresenta forti elementi di innovazione pur valorizzando la nostra migliore tradizione. È un progetto di crescita per noi ristoratori e offre elementi di qualità e garanzia ai consumatori. Per questi motivi riterremmo molto importante che tutti i soggetti istituzionali, a partire dalla Regione, prendessero come punto di riferimento la rete del Tipico a Tavola nei vari eventi di promozione del nostro territorio e della sua offerta turistica, in Italia e all’estero”.


Confesercenti Emilia Romagna ha creduto e crede molto in questo progetto che rappresenta un modo nuovo e moderno di essere associazione di imprenditori” – spiega Roberto Manzoni, Presidente Confesercenti Emilia Romagna “Mentre sviluppiamo, infatti, attraverso la formazione, la professionalità dei ristoratori, mettiamo a loro disposizione uno strumento formidabile per rimanere sul mercato in modo competitivo. Tipico a Tavola rappresenta bene, inoltre, l’attenzione che le nostre imprese pongono alla loro clientela, garantendo loro qualità, trasparenza, tradizione e rispetto delle loro esigenze. Per questo lavoreremo nel futuro per incrementare ulteriormente la rete dei ristoratori aderenti”.


La valorizzazione sempre maggiore della tipicità e della qualità della nostra ristorazione a cui punta questo progetto – spiega Stefano Bollettinari, Direttore Confesercenti Emilia Romagna – rappresenta un asset fondamentale per lo sviluppo del turismo, che vede una domanda sempre più interessata alla scoperta del territorio, delle tradizioni, dell’autenticità dei prodotti e dei piatti di cui è ricca la nostra regione che, oltre ad essere serviti, meritano di essere raccontati ai turisti e ai visitatori dell’Emilia Romagna”


TIPICO A TAVOLA è un progetto in crescita anche perché innovativo: va incontro alle esigenze del consumatore, promuove il territorio, e permette al contempo ai ristoratori di cogliere nuove opportunità di mercato e di accrescere le proprie competenze e capacità professionali attraverso lo scambio di esperienze e la partecipazione a seminari formativi. Con TIPICO A TAVOLA l’essenza dei valori e della cultura enogastronomica si rinnova nel tempo, valorizzando le imprese e i luoghi della Regione.



La rivista Esquire premia la cucina italiana di Alon Shaya,

allievo dei locali parmigiani Al Vedel e Il Gabbiano

Per il magazine americano lo chef del ristorante “Domenica” di New Orleans è fra i quattro migliori giovani ristoratori degli Stati Uniti. Merito anche degli insegnamenti ricevuti durante i suoi soggiorni a Parma

 

Colorno (Pr), 02 dicembre 2010 – La cucina dello chef Enrico Bergonzi e della moglie Edgarda Meldi, del ristorate Al Vedel di Colorno (Pr), fa scuola oltreoceano. Un traguardo importante per lo storico ristorante, che chiude un 2010 di intensa attività, rivolta anche alla formazione di giovani chef internazionali. Fra questi vi è Alon Shaya, responsabile del locale italiano “Domenica” a New Orleans, che al Vedel, prima, e alla pizzeria Il Gabbiano di Parma, poi, ha potuto sviluppare una profonda conoscenza della ricca cultura gastronomica della nostra penisola.

Una passione per la cucina italiana, quella di Shaya, che la rinomata rivista americana “Esquire” - nell’annuale classifica “Best new restaurants of 2010” - ha da poco premiato, indicando il ristoratore di New Orleans come uno dei “quattro giovani chef che speri possano aprire un locale nella tua città”. In particolare il magazine americano riconosce alla cucina di Shaya la capacità di distinguersi fra i ristoranti italiani di New Orleans, attingendo dalla tradizione italiana e cucinando con indiscussa passione.

Un merito che è anche frutto degli insegnamenti ricevuti durante la permanenza al Vedel, dove la famiglia Bergonzi, da generazioni proprietaria dello storico locale, ha accompagnato Shaya alla scoperta della culturale gastronomica emiliana, dai segreti per ottenere una perfetta pasta sfoglia alla capacità di creare in sala un equilibrato connubio fra raffinatezza e familiarità. A questo vanno poi aggiunti i preziosi consigli ricevuti dallo staff del Gabbiano, dove Shaya ha appreso la ricetta di uno dei piatti più tipicamente italiani, la pizza, rigorosamente a lievitazione naturale.

«Siamo molto orgogliosi del riconoscimento ricevuto da Alon – ha commentato Edgarda Meldi – che gli da merito dell’accuratezza con cui ha saputo ricreare nel ristornate “Domenica” l’atmosfera dei locali italiani e dell’attenzione per la scelta del menu, dove è possibile ritrovare molti dei piatti del Vedel».

Le Terme Antica Querciolaia, in provincia di Siena, propongono un fine d’anno tra benessere, relax e gusto

Un Capodanno immersi nelle acque termali delle suggestive Crete Senesi


Cominciare il 2011 all’insegna di benessere e gusto. E’ quanto propongono le Terme Antica Querciolaia di Rapolano Terme, piccolo tempio del relax in provincia di Siena, per la notte di Capodanno: dalle ore 21 del 31 dicembre, fino alle ore 5 del mattino del 1 gennaio, chi sceglierà le Terme di Rapolano potrà godersi una piacevole serata immersi in un’atmosfera mistica e suggestiva generata dai vapori termali e dall’incantevole paesaggio delle colline senesi, il tutto accompagnato da musica dal vivo. Durante la lunga notte di San Silvestro sarà offerto un brindisi a base di spumante e dolci natalizi per salutare il nuovo anno e una divertente e gustosa spaghettata alle 2 di notte. E non è finita qui: per chiudere i festeggiamenti, le Terme Antica Querciolaia propongono una gustosa colazione alle 4 di notte a base di bomboloni caldi.


LE PROPRIETA’ DELLE ACQUE e LE CURE TERMALI

Territorio, benessere, natura e relax sono i quattro elementi che caratterizzano la fonte termale Antica Querciola, immersa fra le rocce di travertino dalle quali sgorga l'acqua “risorgente naturale” che alimenta le Terme. Le acque dell'Antica Querciolaia zampillano dal sottosuolo a una temperatura di 39-40 gradi, sono acque sulfuree-bicarbonato-calciche e come tali si caratterizzano per la presenza di grandi quantità di calcio, magnesio, sodio e potassio. Antica Querciola offre anche trattamenti e cure frutto della ricerca medica e di un sapiente sfruttamento delle acque termali che, nei differenti impieghi, sprigionano le naturali virtù terapeutiche. Il benessere, inoltre, parte da un controllo costante dello stato di salute; per questo, le Terme Antica Querciolaia mettono a disposizione dei clienti personale altamente specializzato e apparecchiature all'avanguardia per effettuare visite mediche, check-up e consulenze.


OFFERTE e INFORMAZIONI

In occasione dell’ultimo dell’anno, il biglietto di ingresso alle terme è di 60 euro (comprensivo di armadietto) con ingresso alla piscina, brindisi di mezzanotte, spaghettata e colazione al mattino. Per i bambini sotto i sei anni il costo del biglietto è di 30 euro. La struttura sarà aperta dalle ore 21 alle ore 5 del mattino.

La serata è a numero chiuso e si accettano prenotazioni per telefono al numero 0577 724091 o per email all’indirizzo infoterme@termeaq.it.

Per informazioni è possibile visitare il sito internet www.termeaq.it

 

 

Un inverno dal sapore tutto nuovo:

                                                                firmato Giuso

Acqui Terme, novembre 2010 – Sono molte le novità che Giuso presenta per il prossimo inverno; fra tutte spicca la linea “Voluttuosi”: l’innovativa linea di semifreddi da banco 100% naturali. 
Se fino ad oggi l’idea del semifreddo (o del “gelato caldo”) non si è ancora radicata nelle abitudini dei consumatori questo è dovuto principalmente al fatto che l’offerta non è qualitativamente comparabile ai gelati estivi.
Il gelato caldo di prima generazione è infatti un prodotto che presenta una forte percentuale di grassi vegetali (idrogenati e non) aspetto che, combinato ad un assortimento povero e poco fantasioso, contribuisce a fornire un’idea di prodotto poco artigianale.
 
I “Voluttuosi” di Giuso sono invece una linea assolutamente innovativa in quanto è senza grassi vegetali, senza emulsionanti, con soli aromi naturali, zuccheri e stabilizzanti. Sono quindi prodotti 100% naturali. Sono composti da un prodotto strutturante (dosaggio 100 gr/litro) e da 4 creme per insaporire o guarnire a base di frutta o verdura; una volta realizzati, i “Voluttuosi” possono essere esposti e conservati nella vetrina del gelato alle normali temperature di funzionamento.


 
Le proposte realizzabili con i “Voluttuosi” sono: Tarte Tatin, Cotognata, Mostarda di Peperoni, Fichi e Rhum. Tanti gusti inediti, ma soprattutto stuzzicanti e declinati sulla stagione “invernale” per creare e stimolare così un’offerta fuori stagione. La base “Voluttuosa” inoltre, abbinata ad altri prodotti Giuso, consente la realizzazione di un’infinita gamma di assolute novità come ad esempio “Tiramisù”, “Spagnola all’amarena”, “Tartufi” e molto altro ancora. I “Voluttuosi” sono la linea che mancava per offrire una scelta ampia, gustosa ma soprattutto naturale a chi cerca un dessert sfizioso in tutte le stagioni.
 
Se i “Voluttuosi” sono la novità della prossima stagione, non bisogna dimenticare però la linea “Passata Oro”. Si tratta di una linea storica di Giuso che sintetizza la metodologia di lavoro dell’azienda acquese. “Passata Oro” offre infatti una gamma altamente diversificata di passate, tutte le referenze sono caratterizzate da un livello qualitativo elevato (sia per le materie prime sia per la lavorazione del prodotto), sono pertanto ideali sia per gli usi “pre” che “post” forno e vanno quindi a soddisfare tutte le esigenze degli artigiani. La linea “Passata Oro” si arricchisce quest’anno di ben due referenze: Ciliegia e Tuttobosco.
 
Entrambi i prodotti contengono ben il 50% di frutta, e sono dolcificati unicamente con zucchero di canna che ne esalta maggiormente  il gusto.
 
Ma Giuso ha ancora una novità fra i suoi prodotti e si tratta della “Marmellata di limoni”: realizzata con il  25% di frutta e il succo e la scorza dei frutti questo prodotto è ideale per la realizzazione di crostate ma anche come elemento di farcitura particolarmente gustoso e vellutato.

Ulteriori informazioni sui prodotti Giuso sono reperibili al sito www.giuso.it


Le notizie della settimana 28 novembre 2010

 

A Tavola col Dottore

Gli alimenti sono i veri farmaci naturali

Una conferenza del dottor Norcia seguita da una cena


Firenze dicembre 2010. C’è uno strano paradosso in cui rischiamo di cadere nella società in cui viviamo: da una parte siamo estremamente interessati ad allungare la nostra vita e dall’altra facciamo di tutto per peggiorarne la qualità.

 

La pubblicità ci spinge a consumare grandi quantità di cibi a cominciare da merendine iperproteiche e ipercaloriche, spesso inutili e dannose per la nostra salute. Ritmi di vita stressanti e alienanti creati da una società che esalta come autentici valori la competitività, il successo e l’esteriorità, creano sempre più disturbi psichici (ansia e depressione), che portano molte persone a rifugiarsi in un’alimentazione errata ed eccessiva, o al contrario insufficiente. Scarsi o nulli sono, d’altra parte, gli aiuti che riceviamo dall’esterno, e in molti casi proprio dalle autorità preposte alla difesa della nostra salute: le politiche volte a favorire l’uso della bicicletta e dei mezzi pubblici, all’utilizzo di cibi sani e utili alla salute, il controllo delle emissioni delle sostanze tossiche, la repressione nei confronti di chi inquina acque e terreni, la lotta alle frodi alimentari sono spesso mal condotte o addirittura inesistenti. Una recente indagine voluta dalla Commissione ci relega all’ultimo posto in Europa per attività fisica, coscienza dei pericoli legati all’obesità, tempo dedicato a sport e tempo libero all’aria aperta. Non c’è da meravigliarsi allora se gli Italiani si alimentano male, mangiano troppo, fanno poca attività fisica, bevono e fumano in abbondanza. Oltretutto, secondo i dati dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, quasi nove decessi su dieci e oltre il 75% della spesa sanitaria in Europa e in Italia sono legati alle cosiddette patologie-killer (malattie cardiovascolari a cominciare dall’ipertensione e dall’infarto del cuore e del cervello, tumori, diabete, affezioni respiratorie croniche, disturbi mentali e muscolo-scheletrici) che hanno in comune stili di vita e di alimentazione sbagliati.


Ci sono alimenti che ci proteggono dalle malattie altri che ci fanno ammalare. Per questo è importante imparare a scegliere quelli giusti. Il cibo infatti è la prima e più importante medicina da utilizzare al posto dei farmaci chimici che consumiamo in quantità sempre crescenti. La cucina può così diventare la migliore farmacia e la madia o il frigorifero il posto dove conservare queste speciali medicine. Gli alimenti dunque possono divenire i veri farmaci per eccellenza. Si tratta della più naturale delle terapie naturali, fatta con gli alimenti: sono farmaci assolutamente naturali, non hanno effetti collaterali, costano il giusto, fanno risparmiare un sacco di soldi a noi e allo Stato e “si assumono esclusivamente all’ora dei pasti”. Da queste premesse nasce il progetto A tavola col dottore che si prefigge lo scopo di venire in aiuto a chi desidera cambiare stile di vita ed in particolare per quello che riguarda l’alimentazione. L’idea è venuta al dott. Fabio Norcia, un medico fiorentino molto conosciuto ed apprezzato, perché da oltre trent’anni si dedica a divulgare informazioni nel campo della salute fisica e mentale attraverso conferenze, riviste, quotidiani, saggi e programmi televisivi.


Franco Iandelli che gestisce il Ristorante Klab-House (Via del Ferrone 7 - Firenze) ha aderito con entusiasmo a questa iniziativa e ha messo a disposizione la cucina e la professionalità del suo chef. Così ogni martedì alle 20,30 organizza all'interno del suo ristorante una conferenza dedicata alla salute e al mangiare sano, con l’intento di offrire un contributo pratico per un cambiamento delle nostre abitudini a tavola, a favore di una saggia e corretta alimentazione.

Ad ogni singola conferenza segue una cena, appositamente creata dal dott. Norcia, per portare concretamente a tavola e nella stessa serata i temi trattati di volta in volta. Secondo il medico lo stare insieme a cena, per sperimentare in preparazioni ricche di creatività e di aromi profumati, quei cibi utili di cui si è parlato nel pomeriggio è il modo più convincente per correggere cattive abitudini alimentari e sostituirle con altrettante sane e salutari. Inoltre partecipare a queste cene permette di acquisire velocemente e senza fatica tutta una serie di conoscenze utili per gestire un buon rapporto con la propria mente e il proprio corpo. Una vera e propria Scuola di Cucina della Salute per ottenere il più importante fra tutti i diplomi, quello che serve per vivere più a lungo ed in buona salute.

Si è iniziato lo scorso 9 novembre con un argomento molto importante per la salute: il colesterolo e continua.......tutti i martedì sera. Per informzioni telefonare al 388.8290109.


Biografia di Fabio Norcia

Fabio Norcia, nato a Siena il Siena 1948, si è laureato in Medicina e Chirurgia. Nel 1976 ed è iscritto all’Ordine dei Medici di Firenze. Vive e lavora a Firenze. Si è specializzato in Pediatria nel 1980. Svolge attività di medico di famiglia per l’ Usl 10 di Firenze, e di medico di assistenza continuativa per l’Usl 8 di Pistoia. È membro della International Neuro-Psychoanalysis Society e della Società Italiana di Nutraceutica (SINut) e presidente dell’Associazione Culturale “Anima la tua Anima”. Collabora con importanti emittenti radiofoniche e televisive italiane in programmi di educazione sanitaria. È autore di numerosi lavori scientifici sull’alimentazione e sulla salute mentale, da lui considerati, insieme all’attività fisica, i pilastri del benessere psicofisico di ogni individuo. Organizza conferenze e seminari per divulgare le sue conoscenze sulla psiche e il suo metodo di cura.

Ha pubblicato Il libro dell’Anima (Sassoscritto editore, Firenze, 2004), una serie di volumi della collana A tavola col dottore (Sassoscritto Editore, Firenze, 2007), Ho fotografato l’Anima (Armando Editore, Roma, 2008), Il codice genetico di Dio (Anima la tua Anima Editore, 2009), La prevenzione vien mangiando (Cornelio Timpani Image Edition, Firenze, 2009) e La dieta per l’Anima (Sassoscritto Editore 2010).

 


Il 21 dicembre a Roma Enoteca italiana

incontra i giovani

All’ Universita’, per parlare di vino, della sua cultura e di un settore che dopo gli studi puo’ offrire possibilita

 

Fare vino è un’attività economica a tutti gli effetti, un settore importante dell’economia dove la presenza di figure specializzate al servizio delle aziende - dalla produzione alla comunicazione, dalla ricerca alla commercializzazione - è fondamentale come lo è la loro preparazione. Sempre di più i giovani devono conciliare i loro studi guardando al futuro, e l’agricoltura è un settore che può offrire molte possibilità. E’ così che una passione, se fatta di valori sani e consapevoli come il consumo moderato di una bevanda dalla cultura secolare come il vino, che per molti giovani non è uno sballo, ma stile di vita, può trasformarsi in professione. Ai giovani, il 21 dicembre alla Facoltà di Economia dell’Università degli Studi “Tor Vergata” di Roma, è dedicato l’appuntamento di “Vino e Giovani”, la campagna di educazione alimentare e comunicazione ad hoc per le nuove generazioni di Enoteca Italiana e Ministero delle Politiche Agricole, in partnership con il progetto europeo “WineInModeration. Art de vivre”, con la partecipazione prevista del Ministro delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali Giancarlo Galan, e l’attore Beppe Fiorello, testimonial della giornata (info: www.vinoegiovani.it).


“Con questa campagna promuoviamo non solo la conoscenza del vino come cultura e stile di vita, ma anche come fonte di ricchezza - spiega il segretario generale di Enoteca Italiana Fabio Carlesi - e questo è fondamentale in un momento in cui proprio questi stili di vita sono a rischio, come dimostra il preoccupante calo dei consumi, conseguenza anche di una campagna che demonizza il vino, anziché ricordare, come diceva Paracelso, precursore della medicina moderna nel Rinascimento, che “è la dose che fa il veleno”, non questo o quel cibo ma la quantità. L’educazione al consumo consapevole delle nuove generazioni - aggiunge Carlesi - è fondamentale, così come far capire ai giovani che il mondo del vino è un settore che può offrire possibilità, nel nostro Paese ma anche al di fuori, perché ora più che mai occorre puntare sull’export, e per farlo ci vogliono persone preparate”.

A confrontarsi con i più giovani nel talk show “Il vino: giovani a confronto su idee e valori” - promosso in collaborazione con Assessorato alle Politiche Agricole e Valorizzazione dei Prodotti Locali della Regione Lazio e Università degli Studi di Roma “Tor Vergata” - saranno importanti personalità del mondo del vino, dell’università, della politica e della comunicazione: dal preside della Facoltà di Economia dell’Università degli Studi di Roma “Tor Vergata” Michele Bagella al direttore del Master Economia e Management delle Attività Turistiche e Culturali della Facoltà di Economia dell’Università “Tor Vergata” Paola Paniccia, da Adriano Rasi Caldogno, capo Dipartimento Politiche Competitive del Mondo Rurale e della Qualità del Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali, ad Angela Birindelli, assessore alle Politiche Agricole e Valorizzazione dei Prodotti Locali della Regione Lazio, da Rosa Bianco Finocchiaro, coordinatrice del Programma “Cultura che nutre”, a Omar Calabrese, docente di Semiotica delle Arti Dipartimento di Scienze della Comunicazione dell’Università degli Studi di Siena, al presidente di Enoteca Italiana Claudio Galletti, moderati dal vice-direttore del Tg1 Susanna Petruni. Protagonisti del talk show saranno anche i giovani vincitori dell’edizione n. 2 del concorso di idee “PerBacco” per dare un nuovo volto alla comunicazione del vino, dedicato ai ragazzi tra i 18 e 30 anni di età, promosso da Enoteca Italiana in collaborazione con il Movimento Turismo del Vino, i cui lavori - miglior slogan, immagine, immagine con slogan e spot - saranno svelati proprio in occasione dell’appuntamento di “Vino e Giovani” a Roma. I ragazzi si cimenteranno poi nella degustazione guidata “Alla scoperta del vino”, in collaborazione con l’Agivi-Associazione Giovani Imprenditori Vinicoli Italiani sezione Lazio, e in una degustazione libera dedicata alle etichette del Lazio, promossa con l’Assessorato alle Politiche Agricole e Valorizzazione dei Prodotti Locali della Regione Lazio ed il Movimento Turismo del Vino del Lazio.




Bocciatura Ue della dicitura “Puro cioccolato”

Altromercato sostiene l’impiego di solo burro di cacao

 

La recente bocciatura Europea della dicitura “puro cioccolato” – che, in Italia, consentiva ai consumatori di identificare immediatamente i prodotti di alta qualità realizzati a base di solo burro di cacao è per noi – dice Guido Vittorio Leoni presidente del Consorzio Ctm Altromercato- un’occasione per tornare a sostenere l’impiego dei grassi nobili del cacao nei prodotti dolciari, a tutto beneficio sia dei consumatori sia dei produttori del Sud del Mondo.

Pur adeguandoci alla normativa europea, abbiamo quindi scelto di continuare ad informare il consumatore segnalando sui pack delle nostre tavolette che ‘questo cioccolato non contiene grassi vegetali diversi dal burro di cacao. Un modo in più per orientare le scelte di consumo in direzione della qualità, dal momento che l’impiego di oli vegetali – certamente più economici e vantaggiosi per i grandi gruppi dolciari –  rende il cioccolato meno sano e gustoso.

Crediamo che la garanzia di qualità per i consumatori debba andare di pari passo con la tutela dell’ambiente e dei diritti dei piccoli coltivatori. Scegliere prodotti a base di burro di cacao significa, infatti, sostenere l’accesso al mercato dei produttori che, nel Sud del Mondo, fondano il proprio sostentamento su questa materia prima”.

La “risposta” delle organizzazioni equosolidali, come Altromercato, è quindi proporre ai consumatori cioccolato realizzato con burro di cacao, per offrire un prodotto sano, sicuro e di alta qualità e per sostenere l’accesso al reddito da parte dei produttori di cacao.

Alla luce delle recenti evoluzioni normative, il ruolo dei consumatori diventa ancora più centrale: a loro chiediamo di leggere con attenzione le etichette, per acquisti consapevoli, sostenibili e solidali”.




Festa dell’Olio Nuovo nella

Cantina Pieve Vecchia (Campagnatico Grosseto)


Sabato 11 Dicembre ritorna l’attesa Festa dell’Olio Nuovo, proposta ormai da molti anni dalla Locanda del Glicine. Quest’anno questa iniziativa speciale cambia location e anima i nuovi spazi della Cantina Pieve Vecchia, gioiello enologico della Doc Montecucco, progettata dall’architetto e designer Cini Boeri e dall’architetto Enrico Sartori.


Un’occasione imperdibile per degustare l’olio nuovo dei produttori locali partecipanti, conoscere le caratteristiche del loro territorio di provenienza e approfondirne gli aspetti più tecnici.


L’edizione di quest’anno promette di essere davvero ricca: nel pomeriggio, a partire dalle h. 16:30, tante attività legate all’olio nuovo a cui parteciperà la Strada del Vino Montecucco e dei Sapori D’Amiata, degustazioni guidate degli oli dei produttori partecipanti, vincitori delle ultime 5 edizioni de L'Ulivo della Strega, importante manifestazione sull'olio maremmano che si tiene ogni anno. All’iniziativa, organizzata con il patrocinio della Provincia di Grosseto, sarà presente anche “Il Gastronauta”.


La giornata si conclude alle h. 21:00 con la cena preparata da un ospite d’eccezione: Giancarlo Morelli, chef stellato e patron dell’Osteria del Pomiroeu di Seregno propone un menù speciale in abbinamento ai vini della Cantina Pieve Vecchia, assicurando una serata esclusiva, ricca di profumi e di sapori.


La Festa dell’Olio chiude il calendario degli appuntamenti proposti per l’autunno 2010 dalla Cantina Pieve Vecchia e dalla Locanda del Glicine: avventure gastronomiche dedicate ai prodotti tipici della tradizione culinaria italiana, come i formaggi e il cinghiale, per degustare nuovi piatti e apprendere diverse modalità di preparazione e di cottura. Iniziative che confermano ancora una volta l’attenzione profonda verso il valore dell’ospitalità e l’entusiasmo nel promuovere il territorio, insieme ai suoi prodotti, i suoi sapori e la sua storia.


Cantina Pieve Vecchia - Loc. La Pieve Vecchia - Campagnatico (Gr)

Tel. + 39 0564 996452 – http://www.cantinapievevecchia.com/

 

 

Gipo Farassino a Priocca d’Alba con le specialità albesi


Genuino interprete dell’anima torinese ma anche piemontese più in generale, Gipo Farassino è tornato a solcare il palcoscenico cuneese con il recital svoltosi la sera del 26 novembre al cinema-teatro di Priocca d’Alba su invito personale del sindaco Marco Perosino e dell’amministrazione comunale.


Oltre due ore di intenso e divertente spettacolo nel corso del quale Gipo con le sue canzoni, dialoghi e aneddoti ha rappresentato la Torino popolare, il mondo della periferia industriale, Porta Palazzo, l’universo dei quartieri operai, vicende di belle (ma anche brutte) donne che attiravano o meno l’interesse degli uomini. Stupenda la storia ,messa in musica al ritmo di un veloce swing, della “Fumna d’Gustin” ( “La moglie di Agostino”) la signora della periferia, la più avvenente, che al momento di andare a comprare il latte al mattino presto trova molti uomini che non si capisce bene se siano andati per fare lo stesso acquisto o per commentare anche con espressioni colorite la sua bellezza o la ballata del folle “Che ha visto i marziani..” .

Per concludere con uno dei suoi pezzi più famosi “Avere un amico vuol dire sentirsi qualcuno…”. Ovviamente anche questa volta la forza evocativa delle canzoni e dei dialoghi era legata al dialetto soprattutto quello che si parla a Torino che Farassino ha usato con sensibilità e intelligenza ma con qualche eccezione per quello più “robusto” che si parla nell’albese.


Dopo lo spettacolo Farassino è stato ospite del noto ristorante “Centro” dove ha degustato alcuni specialità tipiche albesi e un ottimo e amabilissimo “Roero” dell’azienda “Negro” di Monteu Roero.

(Luciano Scarzello)



Golosaria lancia un Piemonte fatto di "sistemi"



Erano dieci i "sistemi del gusto" che hanno animato Golosaria a Torino, la manifestazione ideata da Paolo Massobrio che fa il verso al suo libro best seller Il Golosario.
Dieci realtà fra cui il Paniere dei Prodotti Tipici della Provincia di Torino, presentato dall'assessore Marco Balagna e dallo chef Davide Scabin, accanto a Valli Unite del Giarolo, Associazione Monferralto, Comunità Collinare della Valrilate & Associazione Valrilate in Rete, Museo del Gusto di Frossasco, Biella&Buona, Pro Loco di Vigezzo, Parco Enogastronomico dell'Alta Langa, Le Terre di Savoia, Consorzio Pro Loco Lago d'Orta e Alto Novarese, fino all'Acai, l'Associazione dei cioccolatieri professionisti.


"Il Piemonte di domani potrà promuoversi solo così - ha spiegato Paolo Massobrio - e da 19 anni, la nostra GuidaCriticaGolosa mette insieme questi mondi che si alimentano a vicenda: il mondo contadino col mondo della ristorazione".

Il pubblico di ristoratori presenti al Regio era infatti da grandi numeri, segno del forte radicamento del lavoro di Paolo Massobrio in questi anni, in tutto il Piemonte, dove è nato il movimento di consumatori Papillon, che annovera circa 6 mila associati.


Ma a Golosaria si è anche parlato di vino, rendendo omaggio a Luigi Veronelli a sei anni dalla scomparsa e della quotidianità che non può lasciare al caso le scelte alimentari. Il libro per la famiglia Adesso, giunto alla quarta edizione, segna un successo editoriale unico (oltre 30 mila le copie prenotate) e va nella direzione di far scoprire il valore del gusto alla famiglia.


Durante Golosaria, sono stati anche premiati gli artigiani che con il proprio lavoro fanno cultura del territorio, presenti gli assessori regionali alla Cultura Michele Coppola e al Commercio William Casoni, mentre i sindaci del Piemonte che hanno adottato la De.Co. (denominazione comunale) sono giunti a Golosaria per raccontare il loro lavoro efficace di marketing territoriale.


Dopo Golosaria, la GuidaCriticaGolosa al Piemonte, Valle D'Aosta, Liguria e Costa Azzurra, che recensisce 745 ristoranti piemontesi, 274 liguri e 69 valdostani) giudicati dai collaboratori di Papillon, sarà in libreria, mentre su Ipad e Iphone si troverà la Guida ai ristoranti del Golosario,

con oltre 2.000 segnalazioni.

 


L’Asiago Fresco conquista la Francia

Diecimila forme di Asiago vendute Oltralpe

in cinque settimane per un nuovo panino



Vicenza, 30 novembre 2010. Quasi diecimila forme di formaggio Asiago DOP, pari a oltre 120 tonnellate di prodotto, nelle prossime cinque settimane prenderanno la via della Francia, dove saranno utilizzate da McDonald’s France per preparare il nuovo panino chiamato “Italian Focaccia”. L’ordinativo proveniente dalla sede francese della nota catena di ristorazione veloce americana fa seguito al successo ottenuto in Italia dal panino McItaly, prodotto sviluppato dallo staff italiano di McDonald’s e commercializzato nel nostro Paese lo scorso inverno.


L'iniziativa italiana aveva avuto il patrocinio del Ministero per le Politiche Agricole, Alimentari e Forestali e lo stesso Ministro Luca Zaia aveva presentato il panino "McItaly" a Roma nel primo ristorante McDonald's aperto in Italia 25 anni fa. Il panino “Italian Focaccia” è composto da pane tipo focaccia, una fetta di carne, una fetta di formaggio Asiago DOP da 25 grammi, una fetta di pomodoro, 12 grammi di insalata batavia e 15 ml di pesto.

L’acquisto di Asiago Fresco da parte di McDonald’s France è accolto con soddisfazione dal Consorzio di Tutela, poiché testimonia la diffusione, presso un pubblico sempre più vasto, della sensibilità verso i prodotti di qualità riconosciuti dall'Unione Europea.

Il sistema valoriale che sta alla base del marchio europeo DOP (Denominazione di Origine Protetta) e della catena di valore che esso è in grado di creare si sposa quindi anche con il simbolo della ristorazione veloce mondiale.

Anche in questo caso il prodotto sarà consegnato a McDonald's France già porzionato a fette, pronte per l’impiego nei ristoranti. Ad assoluta garanzia dell’autenticità del prodotto lungo tutta la filiera, anche questa delicata operazione avviene in uno stabilimento di confezionamento ricadente proprio nella zona di produzione dell’Asiago DOP.

Il presidente della Regione del Veneto, Luca Zaia, ha commentato: «Sono felice che da una buona esperienza nascano frutti utili ai produttori. Uno degli obiettivi che ci eravamo prefissi con McDonald’s era proprio questo. Auguri di cuore per un prosieguo che sappia mettere assieme i campi italiani di qualità e quei tanti giovani che attraverso McDonald’s consumano magari per la prima volta la nostra straordinaria “pietanza”».

«Duemila forme di Asiago a settimana per il nostro formaggio sono un ordine significativo», ha affermato il presidente del Consorzio Tutela Formaggio Asiago, Roberto Gasparini. «Al mero valore economico dell’iniziativa di McDonald’s voglio aggiungere quello, per me forse ancor più importante, di un approccio culturale nuovo, che in Italia ha seguìto il lancio di McItaly. Credo che l’aggiunta di Asiago ai menù di Mcdonald’s sia la miglior dimostrazione dell’importanza di un marchio in grado di certificare la filiera di un formaggio che spazia dalle forme di Asiago Stravecchio, certamente più adatto ad un consumo nei momenti di meditazione, fino all'Asiago Fresco, che più si presta ad un consumo quotidiano».

«Con questa operazione si conferma la bontà del progetto McItaly, promosso a gennaio di quest’anno, che vedeva proprio l’Asiago DOP come protagonista di una tra le ricette più apprezzate dal consumatore italiano, affermandosi come volano per l’esportazione di prodotti italiani nel mondo», dichiara Roberto Masi, amministratore delegato McDonald’s Italia. «L’apprezzamento di queste nostre proposte ha anche valicato i confini nazionali».

Il presidente Gasparini ha concluso: «Voglio aggiungere che vendere un quantitativo così importante di Asiago oltralpe inorgoglisce il nostro Consorzio, poiché la Francia, Paese di grande tradizione casearia, è uno di quelli che, insieme all’Italia, ha deciso di puntare maggiormente sulla tutela delle produzioni DOP».



Colli Berici doc e Vicenza doc:

via alla fusione dei consorzi


Il convegno “Colli Berici tra presente e futuro: dallo studio di zonazione alla sfida della Dop” ha offerto nuovi spunti per la promozione delle produzioni vicentine
 
Dalla consapevolezza delle proprie potenzialità all'esigenza di maggiore coordinamento tra organismi di promozione: è quanto emerso al convegno “Colli Berici tra presente e futuro: dallo studio di zonazione alla sfida della Dop” tenutosi sabato 27 novembre alla Biblioteca Internazionale La Vigna di Vicenza.
Sono intervenuti
Mario Bagnara, presidente Biblioteca La Vigna; Luigino Disegna direttore Servizi per l'innovazione e lo sviluppo rurali di Veneto Agricoltura; Luca Toninato, ricercatore Ager-Agricoltura e Ricerca; Elena Piccoli, all'epoca della zonazione responsabile tecnico Consorzio Tutela vini Colli Berici DOC; Andrea Monico, attuale coordinatore dello stesso consorzio; Fabio Piccoli, giornalista ed esperto di marketing vinicolo.


Durante l'incontro è stato presentato ufficialmente il nuovo Manuale d'uso del territorio, frutto dello Studio di zonazione realizzato da Veneto Agricoltura in collaborazione con il Consorzio di Tutela Vini Doc Colli Berici, Provincia di Vicenza e Camera di Commercio di Vicenza. Il lavoro, coordinato dal professor Attilio Scienza, ha preso in esame 33 vigneti di 20 aziende per quattro stagioni (dal 2002 al 2006). In ciascuna vendemmia sono state operate le microvinificazioni di quattro varietà (Tai Rosso, Cabernet, Merlot, Pinot Bianco) di cui sono stati valutati successivamente una serie di parametri chimici ed organolettici. La rielaborazione dei risultati ha permesso di identificare l'esistenza sul territorio di 11 unità vocazionali, che nel Manuale d'uso del territorio vengono descritte con precise indicazioni di coltivazione.

 
“Abbiamo riscoperto - ha spiegato Federico Tassoni, presidente del Consorzio Colli Berici DOC - con grande stupore e ammirazione, una viticoltura fatta di enormi doti di dinamicità e professionalità, fattori che hanno reso possibile la trasformazione produttiva che sta conducendo a ottimi livelli di espressione qualitativa delle produzioni”.


Il dibattito ha quindi affrontato le novità introdotte dal Decreto Legislativo 61/2010 che disciplina le denominazioni di origine e riforma il ruolo dei consorzi. In ottemperanza allo spirito della legge il Consorzio tutela Vini DOC Colli Berici ha annunciato l'intenzione di fondersi con il Consorzio tutela Vini Vicenza DOC. “Le denominazioni rimarranno invariate – ha spiegato Andrea Monico – ma avremo una sola struttura che gestirà la promozione di entrambe. In questo modo disporremo di una struttura più agile, meno costosa, ma sicuramente più incisiva”.


Il nuovo consorzio, che prenderà forma nei prossimi mesi, si è già posto l'obiettivo di intrecciare nuove collaborazioni con altre DOC e DOP del territorio. Un primo riuscito esempio si è avuto durante l'ultimo finesettimana con ViViDOC, l'aperitivo che ha coinvolto i consorzi DOC Colli Berici e Vicenza con le DOP Sopressa Vicentina, Prosciutto Berico-Euganeo e Formaggio Asiago in un happy hour all'insegna della vicentinità.

 

MATTIA SPADONE si aggiudica

IL ‘TARTUFO DI GUBBIO 2010’

di Claudio Zeni


Mattia Spadone, arriva dall’Abruzzo, il ventiduenne cuoco che si è aggiudicato l’edizione 2010 del concorso gastronomico “Tartufo di Gubbio”, la competizione intorno ai fornelli organizzata dal Comune di Gubbio, dalla Comunità montana Alta Umbria e dalla E20 Comunicazione per far conoscere sempre di più e meglio la qualità e la prelibatezza del tartufo bianco dell’Alto Chiascio.

 

In gara, tra sana competizione e un forte spirito di collaborazione, oltre a Mattia Spadone, in rappresentanza del ristorante di famiglia “La Bandiera” di Civitella Casanova (Pe), c’erano anche gli chef Fabio Coluccino di “Amici miei” di Montecarlo, Baciòt del “Grand Hotel Parker’s” di Napoli, Natale Giunta dell’omonimo ristorante di Termini Imerese (Palermo), direttamente dalla “Prova del cuoco” di Rai Uno. Padroni di casa, invece, Claudio Ramacci del “Mencarelli Group”, Adilgerio Tosti del “Park Hotel Ai Cappuccini”, Paolo Pascolini de “La Cia”, Massimo Carleo del “Castello di Petroia” e Vito Favuzzi del “Fabiani”.

 

Questo lo sfizioso menù tartufato presentato in forma anonima ad una giuria di esperti gourmet presieduta dal caposervizio e conduttore del Tg1 Rai Uno Attilio Romita, che ha portato all’incoronazione di Spadone: come antipasto ha proposto ‘Uovo croccante, spuma di formaggio, patate e tartufo bianco di Gubbio’, mentre il primo piatto erano ‘Raviolini di pecorino con salsa di porri e tartufo bianco di Gubbio’ e per secondo ‘Faraona farcita con i suoi fegatini, purea di fagiolini Tondino e tartufo bianco di Gubbio’.

“Sono un presidente che non ha titoli come altri colleghi della giuria, enogastronomi e grandi firme del settore, ma non avendo conoscenze, non avevo neanche condizionamenti e sono stato un presidente assolutamente imparziale – ha ironizzato Attilio Romita nel corso della serata di premiazione - tutta la giuria è stata serissima, meticolosa, abbiamo ricontato le schede tre volte per decretare il vincitore, davvero sul filo di lana”.

Il premio “Tartufo di Gubbio” è stato consegnato a Mattia Spadone dal sindaco di Gubbio, Maria Cristina Ercoli, che nella serata di gala al Park Hotel Ai Cappuccini ha fatto “gli onori di casa”.



Carrefour premia Lucart Group per

lo Sviluppo Sostenibile


Diecimo (LU), 26 novembre 2010 – Cartiera Lucchese spa, azienda a capo del Gruppo multinazionale Lucart Group, ha vinto la seconda edizione del premio Trophées Développement Durable, indetto da Carrefour e dedicato al tema dello Sviluppo Sostenibile. La cerimonia di premiazione si è tenuta ieri sera a Parigi, occasione nella quale Lucart Group ha avuto modo di presentare i progetti e le strategie dell’azienda sui temi della salvaguardia dell’ambiente.

La giuria del premio, che ha visto la partecipazione di 2200 fornitori del gruppo Carrefour, ha classificato Lucart Group al primo posto nella categoria “Progression” soprattutto grazie all’impegno dimostrato dall’azienda toscana nella riduzione di emissioni CO2 e nella gestione degli acquisti sostenibili. L’assegnazione dell’importante riconoscimento è giunta al termine di un lungo iter che ha visto il management di Lucart Group, e gli altri partecipanti al premio, impegnati nella compilazione di un complesso e approfondito kit di autovalutazione seguito da un audit eseguito da terze parti per la verifica della corretta compilazione dei documenti legati al premio.

Il premio Trophées Développement Durable è inserito nell’ambito di un progetto a lungo termine promosso da Carrefour che mira a riunire tutti i fornitori del gruppo intorno al tema dello Sviluppo Sostenibile e, attraverso loro, sensibilizzare anche il grande pubblico.

 

Lucart Group

Il gruppo multinazionale Lucart Group è il principale produttore a livello europeo di carte monolucide sottili per imballaggi flessibili e rientra tra i primi 10 produttori europei di carte e prodotti tissue.

Gli oltre 50 anni di esperienza hanno permesso all’azienda di sviluppare il know-how, l'esperienza e la tecnologia necessari per realizzare prodotti di qualità in grado di rispondere al meglio alle esigenze della clientela.

Gli impianti produttivi nei vari stabilimenti del Gruppo consentono di realizzare un'ampia gamma di prodotti avendo il controllo su tutte le fasi del processo produttivo, dalla scelta delle materie prime, pura cellulosa o carta da macero, fino alla definizione delle caratteristiche del prodotto finito.

La capacità produttiva di carta di Lucart Group è superiore a 280.000 tonnellate/anno, ripartita su 9 macchine continue e 53 linee di converting.

Le attività produttive dell’azienda sono distribuite su 3 Business Unit (Business to Business, Professional e Consumer), impegnate nello sviluppo e nella vendita di oltre 10 brand che includono prodotti nati per soddisfare le esigenze di diverse tipologie di utenza, dalla grande impresa al consumatore finale.

Il fatturato consolidato di Lucart Group nel 2009 è stato di oltre 318 milioni di euro e le persone impiegate sono più di 1.000. La superficie totale degli stabilimenti produttivi è superiore a 860.000 m2. Lo stabilimento di Diecimo (Lucca) è uno dei più grandi stabilimenti europei dedicati alla produzione e trasformazione di carta tissue.


Le notizie della settimana 28 novembre 2010

 

Domani lunedì presentazione della

guida “La Puglia è servita” 2011


Lunedì 29 novembre alle ore 18.30 a Bari presso la masseria Pietrasole, splendida dimora d'epoca alle porte della città (Strada Scanzano 243 – tel. 080 5461217) appuntamento per la presentazione della 15a edizione della guida La Puglia è servita (edizioni Tirsomedia, € 18,00).

L'evento, con ingresso libero, vedrà la partecipazione di giornalisti, operatori del settore turistico ed enogastronomico, autorità istituzionali e lettori-viaggiatori. Già confermata la presenza dell'assessore alle risorse agroalimentari della Regione Puglia Dario Stefàno.

La serata sarà presentata da Antonio Stornaiolo e prenderà avvio con la premiazione delle strutture di eccellenza 2010, alla presenza dell'editore Vittoria Cisonno e degli autori Pasquale Porcelli e Alma Sinibaldi.

Da quest'anno, inoltre, la presentazione della guida sarà anche l'occasione per accendere i riflettori sui distretti gastronomici più rappresentativi della nostra regione. Prima tappa sarà il Gargano, territorio che per anni ha rischiato di essere annichilito dalla nefasta tendenza dei “menu a prezzo fisso” ma che ora, proprio grazie all'impegno di alcuni ristoratori “illuminati”, sta risorgendo attestandosi fra le mete golose più ambite. La dimostrazione sarà data proprio in occasione della serta attraverso la preparazione dal vivo di alcune specialità tipiche del territorio del Gargano.

Per l'occasione interverranno: Gegè Mangano de “Taverna Li Jalantùumene” (Monte Sant'Angelo), Leonardo Vescera de “Il Capriccio” di Vieste, Domenico Cilenti di “Porta di Basso”, Mario Ottaviano de “Al Trabucco” e Antonella Martucci de “La Chiusa delle More” (tutti di Peschici), Lucia Schiavone e Nazario Biscotti de “Le Antiche Sere” (Lesina).

Al termine dell'evento le specialità preparate “in diretta” dagli chef ospiti saranno degustate in abbinamento ai vini offerti dalle aziende socie del Movimento Turismo del Vino Puglia.

 


IX Selezione dei Vini di Toscana:

promosso il 70% delle etichette

Il 37,5 % guadagna la menzione speciale. Prato è la provincia più “Rosa”, Livorno la più “Giovane”

 

Continua anche per oggi con il Buy Wine alla Stazione Leopolda di Firenze la IX edizione della Selezione dei Vini di Toscana, decretando, una volta di più, il successo dell’enologia regionale. Delle 1364 etichette ammesse, infatti, ben 960 hanno superato la severa selezione svolta dai 77 commissari internazionali secondo il metodo utilizzato dall’Union International des Oenologues, ossia il 70,3%: il 3,3% in più rispetto alla passata edizione (2008), quando era stato promosso il 67% dei vini presentati. Dei 960 vini entrati a far parte del catalogo della IX Selezione dei Vini di Toscana, inoltre, il 37,5% (360) si è guadagnato la tanto ambita menzione speciale raggiungendo o superando quota 85 punti: +15,5% rispetto al 2008.

Dopo le valutazioni estremamente positive della Guida dell’Espresso “I vini d’Italia 2011” (41 vini segnalati di cui ben 6 con tre stelle su un totale di 14) e 23 vini premiati con ‘tre bicchieri’, massima valutazione del Gambero rosso e di Slow food, l’enologia toscana guadagna un nuovo riconoscimento.

Terminato il lavoro dei 77 commissari suddivisi in 11 commissioni composte da enologi, sommelier e giornalisti, inizia adesso il tour promozionale che avrà, come protagoniste, proprio le 960 etichette selezionate. Prima tappa: Firenze dove, dal 25 al 26 novembre si terrà la prima edizione del Buy Wine, workshop internazionale dedicato solo ai vini della IX Selezione. Sarà, poi, la volta della Italian Wine Week di New York e di un altro workshop dedicato alla Selezione che si terrà a Londra. Ma ecco nel dettaglio i risultati:


Le Province – Ancora una volta, ad uscire vincenti dalla Selezione dei Vini non sono unicamente le province storiche dell’enologia toscana, Firenze e Siena – rispettivamente con il 68,0% e l’75,5% dei vini selezionati -, ma anche quelle che da minor tempo si sono affermate in questo campo di produzione. Se Firenze e Siena hanno avuto l’83,4% e il 90,7% delle aziende promosse, infatti, non sono da meno le performance delle province di Prato (76,9% e il 72,7% dei vini selezionati); Pisa (93,1%; 64%); Livorno (91,1%; 76,9%); Grosseto (89,5%; 71,3%); Arezzo (86,8%; 64,5%); Lucca (83,3%; 55,4%) alle quali seguono Pistoia e Massa-Carrara che, pur avendo un numero minore di aziende partecipanti hanno comunque ottenuto ottimi risultati.

 

Le Categorie – Dando uno sguardo alle categorie, 11 su 19 hanno superato il 72% dei vini promossi e, tra queste, 8 sono andate oltre l’80%. Il 37,5% dei vini selezionati (360) ha, inoltre, raggiunto o superato la soglia degli 85 punti necessari al conseguimento della “menzione speciale” della giuria.

Le performance migliori si registrano tra i Rossi IGP Alloctoni (Vendemmia 2009/2008) con l’89,6% dei vini selezionati -  dei quali il 42,3% ha guadagnato la “menzione” della giuria -, seguiti dai Passiti DOP e IGO - 87,5% di promossi e 66,7% di “menzionati” - e dai Rossi DOP Riserva: 86,2% di selezionati e il 46,7% con “menzione speciale”. Al quarto posto i Rossi IGP Alloctoni (vendemmie 2007 e precedenti): 84,4% promossi e 55,6% con 85 punti o più.

 

Le Tipologie – Nella classifica per tipologia, i Vini Passiti sono in testa con l’87,5%  dei promossi dei quali il 58,3% con “menzione speciale”. Seguono: i Vini Rossi (74,1%; 27,7%); i Vini Bianchi (46,9%; 13%) e i Vini Rosati (34,8% selezionati).

Per quanto riguarda le “denominazioni”, i Vini DOCG guidano la classifica con il 71,6% dei promossi e il 25,9% dei “menzionati”. Seguono: i Vini DOC  (69,2%; 24,5%) e i Vini IGT (67,5%; 27,8%).

 

I Vini delle Donne e dei Giovani – Nella prima delle due categorie particolari, non previste dal regolamento ma che premiano la passione e l‘attenzione dei produttori, sono stati 217 i vini promossi e 103 le aziende, mentre tra i vini dei giovani sono stati premiate 152 etichette e 75 aziende. Una curiosità: la provincia più “rosa” è risultata quella di Prato con il 60% delle aziende provinciali selezionate, mentre quella più “giovane” è la provincia di Livorno (21,9%).

 

Partecipazione: aumentati vini e aziende - 467 aziende partecipanti e 1364 vini iscritti. Rispettivamente, il 3,3% e il 13% in più rispetto all’edizione 2008. Un merito che va, prima di tutto, alla Toscana del vino che, di edizione in edizione, accetta con sempre maggior entusiasmo la sfida di qualità lanciata dalla Selezione, come testimonia la crescita esponenziale dei vini partecipanti passati dai 317 del 1989 ai 1206 del 2008, fino ai 1364 di quest’anno.


Un’edizione ricca di novità - Tante le novità presenti nell’edizione 2010 della Selezione, sia per quanto riguarda le categorie che le commissioni. La grande novità dell’edizione 2010 del concorso è l’introduzione di due nuove categorie (la n. 10 e la n. 12) dedicate esclusivamente ai Vini Rossi DOP che entreranno in commercio il 1 gennaio 2011. Due nuove categorie che permetteranno a Toscana Promozione di promuovere, il prossimo anno, vini appena entrati in commercio rendendo ancora più efficaci le iniziative in programma. Le commissioni, per affrontare l’alto numero di vini iscritti,  sono salite da 10 a 11 ed erano composte da 7 membri: 5 enologi, 1 sommelier e 1 giornalista. E tra questi ultimi erano presenti giornalisti provenienti da Stati Uniti, Inghilterra, Corea del Sud, Giappone e Belgio.



Avellino, sabato 4 dicembre 2010 a partire dalle ore 10,30

Presentazione della guida Slow Wine 2011

 

Il meglio dell’enologia campana e lucana, secondo Slow Food, si presenta al grande pubblico:

un momento di festa, degustazioni e riflessioni

 

Il meglio dell’enologia della Campania e della Basilicata, secondo Slow Food, si dà appuntamento, sabato 4 dicembre 2010, ad Avellino, Auditorium Banca della Campania (Collina Liguorini). Il pretesto è la presentazione della nuova guida di Slow Food dedicata al vino, Slow Wine 2011, l’occasione però è quella di far incontrare i produttori della Campania e della Basilicata con il grande pubblico, di far conoscere vini e vignaioli, insomma un momento di festa e di riflessioni attorno al vino in Campania e Basilicata. «Uno dei tratti fondamentali di Slow Wine è quello di aver dato finalmente il giusto spazio alle regioni del Sud. Tra queste la Campania fa la parte del padrone con quasi 90 schede. Un'enormità se paragonata ad altre guide di settore. Questo perché siamo convinti della bontà dei vini di questa regione e delle incredibili potenzialità di crescita sia dei suoi bianchi sia dei rossi. La Campania tra l'altro ha un sistema produttivo fortemente radicato e basato sulla produzione contadina, una tradizione che non potrà che favorire il controllo diretto della qualità e una produzione di chiaro stampo artigianale. La Basilicata, pur essendo una regione piccola, ci ha regalato dei rossi di struttura e grande longevità, il tutto condito da un'ottima dose di personalità», sostiene Giancarlo Gariglio, curatore della guida. «Il lavoro svolto nelle regioni del Sud – aggiunge Luciano Pignataro, responsabile della guida per la Campania, Basilicata e Calabria - è straordinario. Si è riusciti ad andare oltre la banalità e centrare con precisione quelle aziende capaci di coniugare rispetto per l'ambiente, etica della vinificazione e qualità in bottiglia. Questo è stato possibile anche grazie alle visite e all'impegno del gruppo Slow Wine».

 

Alle ore 10,30 si inizia con un convegno dal titolo “Ambiente, tipicità, qualità. Una viticoltura etica è possibile”, al quale partecipano: Roberto Burdese, presidente di Slow Food Italia, il curatore della guida Giancarlo Gariglio, e Luciano Pignataro, responsabile della guida per la Campania, Basilicata e Calabria. Cosimo Lombardi, Large Corporate Banca della Campania, e Lucio Napodano, fiduciario Slow Food di Avellino, introducono il convegno che sarà presieduto da Gaetano Pascale, presidente di Slow Food Campania.

A seguire si terrà la degustazione dei vini della Campania e della Basilicata che hanno ottenuto importanti riconoscimenti nella guida, come Grande Vino e Vino Quotidiano, e di quelli appartenenti alle cantine che hanno ottenuto la Bottiglia e la Moneta. Riconoscimenti che prendono in considerazione non solo i vini degustati, ma anche il lavoro in vigna. Perché Slow Wine non è semplicemente una guida, è anche un progetto di forte valorizzazione dei territori italiani e del mestiere di vigneron. Una guida che pone un forte accento sul rapporto tra l’uomo e la terra, una fotografia dell’enologia italiana fatta non limitandosi alla degustazione. Questo è stato possibile grazie al nutrito gruppo di collaboratori, oltre 200, che hanno visitato tutte le cantine.

 

L'ingresso alla presentazione è libero, l’accesso alla degustazione ha un costo di 27 € (25 € per i soci) e dà diritto alla degustazione dei vini presenti, al bicchiere, alla sacchetta porta bicchiere e a una copia della guida Slow Wine 2011.

 


Centro Software lancia “Impresa24 Food Industry”,

l’ERP che massimizza l’efficienza dei processi dell’impresa alimentare

 

In risposta alle specifiche esigenze del comparto alimentare, il nuovo “Impresa24 Food Industry” valorizza ogni tipo di azienda del settore, assicurando la crescita delle performance, la tracciabilità e la redditività in tempi brevi.


Bologna, 25 novembre 2010 – Centro Software, leader nel settore dell’informatica per la gestione aziendale e partner del Sole 24 Ore per lo sviluppo software, ha presentato “Impresa24 Food Industry”, il nuovo ERP progettato sulla base delle specifiche esigenze e caratteristiche delle aziende alimentari italiane.  

Impresa24 Food Industry permette di gestire in modo ottimale non solo i processi amministrativi, finanziari e commerciali dell’impresa, ma anche tutte le fasi legate all’acquisizione delle merci, al loro immagazzinamento, alla loro trasformazione, ai controlli di qualità, alla rintracciabilità e tracciabilità alimentare per la tutela del consumatore.

Tra le funzioni più importanti spiccano la completa organizzazione dei processi di vendita e tentata vendita, la gestione dei rapporti con la GDO, così come l’identificazione e la localizzazione immediata del prodotto e un’estrema attenzione ai controlli qualità nei flussi operativi.

Con riferimento al settore alimentare sono stati inoltre previsti alcuni automatismi che non si riscontrano in altri ERP standard internazionali, come la gestione di ricette e cicli di lavorazione per un’efficace pianificazione delle linee di lavorazione e delle fasi di conto c/terzi, M.R.P. e M.E.S. che consentono di pianificare e monitorare in tempo reale l’avanzamento di produzione, un’efficiente gestione dei lotti che permette di ottimizzare le scorte e proporre sempre all’operatore l’utilizzo del materiale più idoneo.

Completano il quadro operativo la gestione della logistica avanzata (con supporto degli standard INDICOD “UCC / EAN-128” e “SSCC” la collegabilità a magazzini automatici (celle di carico e magazzini “silos”) e la gestione integrata delle movimentazioni con terminalini WiFi.

 

Dotato di interfacce intuitive che lo rendono molto semplice da utilizzare, integrato con la telefonia IP (VOIP) e con gli strumenti di produttività Microsoft Office, questo ERP è uno strumento di supporto fondamentale non solo per un controllo di gestione automatico ma anche per certificare la qualità dei processi aziendali e dei relativi prodotti lungo tutta la filiera.

L’integrazione con MapPoint e Google Maps consente, inoltre, un puntuale e veloce controllo della distribuzione nel territorio e delle distanze chilometriche, permettendo così un calcolo preventivo dei costi di trasporti, una migliore pianificazione logistico-commerciale e un’ottimizzazione nell’utilizzo di ogni risorsa.


Grande fermento a Radici Wines Experience

Cala il sipario sul tradizionale appuntamento enogastronomico tra gli applausi convinti dei partecipanti.

 I riflettori, ora, si accendono sul comune progetto futuro degli addetti ai lavori: Radici del Sud 2011

 

Oltre 500, tra visitatori e operatori del settore, sia locali che internazionali, hanno condiviso il clima di appassionato entusiasmo che l'evento ogni anno è in grado di suscitare. Sotto l'egida della Regione Puglia, degli Assessorati al Turismo e alle Politiche Agricole nonchè dell'APT - Bari, l'Associazione ProPapilla, nella persona del suo presidente, Nicola Campanile, ha presentato le coinvolgenti iniziative in programma nella giornata che ha concluso la manifestazione.

La verticale comparativa ha registrato il tutto esaurito e ha offerto importanti spunti di confronto  circa i vini tradizionali del Sud.


Molto apprezzate le tre guide bilingui che sono state illustrate sottolineando con forza la funzione che si ripropongono di promuovere anche all'estero i territori e i sapori unici della Puglia. Assoluta novità Pizzaviaggiando, alla prima edizione, che ha premiato le eccellenze del comparto delle pizzerie: Le Vecchie Cantine di Taranto, Bella Napoli di Cerignola e Il Borbone di Gioia del Colle.


A seguire è stata la volta di Dolce Guida - Percorsi enogastronomici di Puglia e dintorni; l'ottava edizione, presentata da Vincenzo Rizzi e Nicola Campanile, ha premiato, nelle varie categorie, chef ed operatori che quest'anno si sono distinti meritando la speciale menzione: Dona Flor di Bari ("Enoteca con cucina"), Le Vecchie Cantine di Taranto ("Ricerca qualità e ospitalità"), U'Vulesce di Cerignola  (Ristorante tipico"), Galeone Cosimo del ristorante La Barca di Ciro di Pulsano (TA) (categoria"Giovane Chef dell'anno"), Ristorante Modò (Novità dell'anno) di Nardò, Taverna Bio Mediterranea Le Rune (Ristorante atipico dell'anno) di Bari e La Bul (Ristorante dell'anno) di Bari. E' apparso evidente come anno dopo anno sempre meglio, attraverso le indicazioni spassionate che riesce a offrire, la rinomata guida vada incontro alle aspettative del pubblico, anche straniero, che ricerca non solo l'originalità ma anche l'autenticità delle esperienze in questo settore.

Infine, ha avuto la sua ribalta l'impegnativa rendicontazione dell'omonimo festival che da cinque anni premia, in Giugno, i migliori vini prodotti da uve di vitigni autoctoni pugliesi, Radici Wines - Guide on Apulia Wines for experts and lovers. La guida, alla sua seconda edizione, contiene il minuzioso lavoro delle recensioni di tutti i vini in concorso nell'edizione 2010 del Festival, quest'anno redatto dall'autorevole penna di Franco Ziliani e impreziosito dall'appassionato apporto di Vincenzo Rizzi.


In occasione del convegno conclusivo condotto dal giornalista Luciano Pignataro ha preso corpo tra l'approvazione generale il progetto che estenderà a tutto il Sud il festival del vino da vitigno autoctono, Radici del Sud 2011. La ferma volontà di collaborazione tra le regioni coinvolte è stata caldamente auspicata da Elena Martuscello che, insieme a Alessia Perrucci, ha garantito per l'iniziativa un significativo contributo in termini logistici da parte dell'Associazione delle Donne del Vino che rappresentano rispettivamente a livello nazionale e regionale. Il nuovo appuntamento si avvarrà anche della pregiata collaborazione di Franco Ziliani e Luciano Pignataro.

 

Il presidente dell'Associazione ProPapilla, Nicola Campanile, ha voluto evidenziare la necessità, in un presumibile scenario di ridimensionamento di fondi destinati alla promozione da parte di istituzioni pubbliche e dei privati, di aggregare e coordinare al meglio le iniziative di promozione di più associazioni per non incorrere nel rischio di disperdere in isolate iniziative importanti risorse. Anche la stampa straniera, nelle persone di Kerin O'Keefe, Charles Scicolone, Gregory Dal Piaz (U.S.A.) e Marek Bienczyk (Polonia) e i buyers internazionali, invitati da Franco Ziliani a un eductour organizzato da Radici Wines, Associazione ProPapilla, ha dimostrato trasporto e consenso per l'iniziativa di questi giorni e Radici del Sud 2011.

La serata è proseguita in un piacevole momento conviviale e nel vivace confronto di tutti i partecipanti che hanno potuto godere della cena e degustare i vini vincitori di Radici 2010. I sette chef che con grande perizia hanno realizzato i piatti, Mario Ottaviano di Trabucco di Peschici(FG), Peppe Zullo di Orsara di Pugli (FG), Vito Netti del Ristorante La Strga di Palagianello (TA), Domenico Minervini (Masseria San Giovanni), Franco Rizzuti dell'Osteria Marconi di Potenza, Pietro Lecce della Tavernetta di Camiliatello Siliano (CS) e Raffaele Vitale di Casa del Nonno 13 di Mercato San Severino (SA) hanno mirabilmente reso omaggio allo spirito che anima la manifestazione e all'idea che essa intende promuovere, coniugare al futuro talento, creatività e tradizione del Sud.

Nella soddisfazione e ottimismo generali, infine, i partecipanti si sono congedati e ripromessi di dare incoraggianti riscontri in merito alla distribuzione dei tre prodotti editoriali presentati.




Carpene’ Malvolti, un bridisi da “Festivity” a Napoli

 

Nella suggestiva atmosfera di Città del Gusto del Gambero Rosso di Napoli, un evento esclusivo firmato Carpené Malvolti con degustazione di spumanti accompagnati da originali finger food

 

Si chiama Festivity ed è l’evento mondano più atteso ed esclusivo del periodo prenatalizio a Napoli. Una grande degustazione aperta al pubblico - ma con un tetto massimo di 250 persone che lo rende un appuntamento ancora più ambito - che Carpené Malvolti, la storica casa spumantistica di Conegliano, sta organizzando per mercoledì 1 dicembre a Città del Gusto del Gambero Rosso con una raffinata offerta di originali finger food realizzati per l’occasione dai migliori chef in abbinamento con le bollicine.

 

In degustazione il Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG Cuvée Brut, Cuvée oro e Cuvée Storica, e l'Arte Spumantistica, un'ambiziosa strategia, aperta alla ricerca di nuovi grandi vini adatti ad essere elaborati con i Metodi di spumantizzazione  scelti da Carpenè.  Questa progetto vede impegnati i maestri enologi della Casa, sotto la guida attenta ed esperta di Etile Carpenè, nella spumantizzazione, ogni anno dal 2005, di un vino di alta qualità, del panorama Italiano ed Europeo per proporre ai consumatori esclusivi ed unici spumanti prodotti da uve da vitigni mai spumantizzati prima.

 

Come il Rosè Cuvée Brut che nasce da due vitigni coltivati nel territorio della zona del Piave caro alla famiglia Carpenè, il Pinot Nero e il Raboso, che Antonio Carpenè già nel 1881 indica come vitigno nobile ed importante del trevigiano; il Kerner un vitigno con storia recente, risultato di un incrocio fra i vitigni Riesling renano e la Schiava, creato da A. Herold nel 1929 nella stazione sperimentale di Weinsberg / Württemberg in Germania.

Di recente coltivazione in Italia, è stato introdotto in Alto Adige negli anni ‘70, è coltivato nelle dorsali dolomitiche della Valle Isarco, stretta gola che si allarga fino a diventare un'ampia e verde conca valliva, ed ha ottenuto la DOC Valle Isarco nel 1993. Poi il Viogner, vitigno a bacca bianca originario della Valle del Rodano. Predilige terreni poveri, secchi e ciottolosi. Si narra che il vitigno Viognier sia stato portato nella zona della Côte du Rhône dalla Dalmazia dall'Imperatore romano Probus nel 218 dopo Cristo. In questo territorio ha trovato le zone ad esso più congeniali dando vita a due piccole appellations come Condrieu e Château-Grillet.

 

Il 2010 è l’anno del Petit Manseng, vitigno che il Collegio Enologi Carpenè Malvolti ha amato per la sua singolare personalità, il carattere bizzarro e al tempo stesso composto, così simile al territorio da dove proviene: le splendide regioni francesi ai piedi dei Pirenei. ed inoltre i distillati della storica casa di Conegliano: le Grappe e l'esclusivo Brandy.  La location che ospiterà l’evento, per l’occasione allestita dall’atelier IF DESIGN sul tema di Carpenè e sulla sua storia, sarà dunque proprio la Città del Gusto del Gambero Rosso, allietata da sottofondo di musica soffusa in stile glamour a partire dalle ore 20.00 – quando sarà servito un aperitivo a base di friandise salate in attesa dell’arrivo di tutti gli ospiti per dare inizio alle degustazioni e all’apertura ufficiale di un dopo-serata danzante alle ore 23.00 con il Direttore Artistico di Radio Capri, Roberto Barone, presso il Wine Bar di Città del Gusto dove saranno serviti i cocktail realizzati con il Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG, Grappe e Brandy.

 

Il costo della degustazione è 18€, ridotto a 15€ per gli abbonati speciali al Gambero Rosso. I biglietti possono essere  acquistati anche presso la Città del Gusto di Napoli i giorni precedenti l'evento. (Segreteria aperta dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 17, orario continuato).



Serate gastronomiche e spettacoli al “Relais Rocca Civalieri”


A Quattordio, località a pochi chilometri da Asti, immerso nel verde della campagna e delle colline dalle quali hanno origine vini famosi come la Barbera docg, si trova il “Relais Rocca Civalieri” splendido esempio di recupero architettonico che coniuga in modo armonioso elementi tardo medioevali con linee moderne del design essenziale.


Il “Relais” è in parte ristorante e in parte hotel oltre a luogo ideale per ricevimenti, matrimoni e meeting. La cucina è una ricercata interpretazione delle tradizioni piemontesi: la genuinità e l’elevatissima qualità delle materie prime ne esaltano i profumi, la freschezza e la fragranza. La stessa ricercatezza traspare nella ricca carta dei vini che raccoglie quelli locali e del Piemonte oltre a diverse etichette internazionali. Il “Relais” è un luogo molto elegante che rende questa residenza piena di charme e , quindi luogo prestigioso adatto ad una clientela esigente e raffinata.


Dispone di 29 camere (tra cui suites e junior suites) riccamente arredate e dotate di ogni comfort.

Per queste ultime settimane che precedono Natale al “Realis” è stato organizzato un calendario di spettacoli: dopo la serata del 27 novembre alle 22 con “Il cuoco, la moglie e l’amante”, recital con Chiara Buratti e Fabio Pasciuta, seguirà il 3 dicembre alle 20,30 “Invito a cena con delitto” con la Compagnia Teatro dell’Unicorno Nero di Torino. Il 17 dicembre lo spettacolo verrà replicato con la partecipazione di Alessio Bertoli mentre il 18 dicembre, alle 22, toccherà a “Spiriti di…vini” con Mario Nosengo, recital- spettacolo sul vino.

Per le serate del 3 e 17 dicembre è prevista anche la cena con un menù che comprenderà l’entrèè dello chef, tortino di Castelmagno con fonduta di formaggi dop al profumo di tartufo bianco, maltagliati di pasta fresca al ragù d’anatra, medaglioni di filetto di maialino da latte con giardinetto di verdure di stagione. Per concludere il pudding di zabaione al moscato con salsa al Barolo chinato.

I vini serviti in tavola spazieranno dal Prosè Blanc Gancia, dolcetto di Diano d’Alba doc “Scanavino” e moscato d’Asti Vallebelbo. Costo delle serate 50 euro, cena compresa, 20 euro gli spettacoli del 27 novembre e 18 dicembre.

Info e prenotazioni tel. 0131 / 797333 info@hotelroccacivalieri.it www.hotelroccacivalieri.it


A Prato Eccellenza Birra


Dal 3 al 5 dicembre 2010, si terrà a Prato, nell'Area Fabbricone di Via Targetti, la prima edizione di "Eccellenza Birra". La rassegna dedicata alle birre artigianali, con uno speciale focus sulle birre natalizie, tradizione del Nord Europa che si sta diffondendo anche nel nostro Paese.


Tre giorni densi di appuntamenti, laboratori sensoriali e di degustazione dell! e birre artigianali, incontri a tema e dimostrazioni, utili a conoscere il valore della birra artigianale, locale, nazionale e internazionale. Un'occasione che non solo esalterà il buon bere ma anche i prodotti gastronomici tipici della provincia di Prato attraverso i numerosi stand allestiti all'interno della manifestazione.


Fra le tante iniziative anche il concorso rivolto alle classi IV e V dell'Istituto Alberghiero Datini di Prato, dove i ragazzi si cimenteranno nella preparazione di piatti in cui è presente l'ingrediente birra, e che prevede la proclamazione del vincitore assoluto come Junior Chef d'"Eccellenza Birra"!

Il programma completo è visibile sul sito www.eccellenzabirra.it



Santa Margherita: premiati a Roma

gli “Esploratori del Gusto” 2010


Nel corso di un’originale serata alla Città del Gusto di Roma, si è svolta la cerimonia di premiazione del Premio Esploratori del Gusto, ideato da Santa Margherita, per rendere ancora più incisiva la sua presenza nell’affascinante mondo della cultura eno-gastronomica.


Particolarmente significativa ed “emozionale” la lettura dei tre racconti vincitori del Premio Eno-Letterario da parte di Monica Guerritore, seguita dall’accurata preparazione delle tre ricette vincitrici del Premio Eno-Gastronomico.

Ricette realizzate nella cucina del Gambero Rosso con la supervisione dello chef Luca Ogliotti, che hanno interpretato in modo originale l’abbinamento con il Pinot Grigio Valdadige D.O.C. Santa Margherita, da 50 anni emblema del vino bianco italiano nel mondo.


I tre racconti diventeranno subito dei best seller, stampati sulle retro etichette dei bianchi classici Santa Margherita , con una tiratura complessiva di oltre 700.000 copie.

Giunto alla quinta edizione, con la collaborazione di Librerie Feltrinelli, il Premio Eno-Letterario deve il suo successo ad un equilibrato mix tra cultura del bere, dello scrivere e del leggere, che ha già coinvolto negli anni migliaia di appassionati.


I vincitori:

Premio Eno-Letterario

    1° classificato: Antonello Farris, con “Abitudini”

    2° classificati: Isabella Terrano, con “Il piacere della lentezza”

    3° classificato: Gianni Mario Molteni, con “In vino veritas”


Premio Eno-Gastronomico

    1° classificato: Arabella Pezza, con “Stocco in potacchio”

    2° classificato: Antonio Fiori, con “Paella di fregula sarda”

    3° classificato: Donatella Simeone, con “Paccheri allo scorfano”

www.santamargherita.com


Agnello Gallese Igp nell’alta ristorazione con Selecta


Milano, novembre 2010. La carne di agnello gallese igp consolida la propria presenza nell’alta ristorazione italiana e lo fa siglando una partnership con Selecta, azienda leader di settore che seleziona ed importa da tutto il mondo solo alimenti di prima qualità.


Guido Bruzzo, uno dei titolari di Selecta, si dichiara molto soddisfatto della collaborazione con HCC: “Abbiamo visitato di persona la ditta gallese Vion e il macello Welsh Country Food da cui provengono le carni che noi importiamo. Abbiamo visto pascoli naturali, strutture specializzate e operatori qualificati: una bella realtà da cui proviene un prodotto dalle eccellenti qualità”.

L’accordo fra le due società è stato inaugurato proprio da un viaggio in Galles, tenutosi ai primi di ottobre, che ha avuto come obiettivo la messa a punto di nuovi tagli per la ristorazione italiana. Le “sperimentazioni” sulla carne ovina eseguite dallo chef Bruno Barbieri, anch’egli presente alla missione in Galles, sono state numerose ed interessanti: dalla coscia di agnello sono stati ricavati singoli muscoli che si sono dimostrarti particolarmente duttili per le cotture veloci, si è applicata la cottura a bassa temperatura per il reale, si sono realizzati piatti a base di frattaglie e si sono utilizzate le rifilature per preparare polpettine farcite e hamburger (insaporiti dal pregiato sale Halen Mon).

 

I nuovi tagli saranno commercializzati in Italia da Selecta a partire dagli inizi di novembre. Nello specifico verranno distribuiti il french rack (o costolette) ossia la parte anteriore del carrè, un taglio “classico” ma molto utilizzato in cucina perché si presta a preparazioni d’effetto e lo scamone, un’assoluta novità in quanto si tratta di un taglio tipico della carne bovina, ma che risulta, anche nella “versione ovina”, molto versatile e adatto a numerosi tipi di cottura.

Assolutamente positivo è il commento di Jeff Martin, responsabile HCC in Italia: “L’accordo con Selecta è un passo avanti molto importante nel percorso di affermazione dei nostri prodotti nell’alta ristorazione. Selecta è un marchio riconosciuto nel settore e siamo perciò felici che anche l’agnello gallese igp faccia parte della loro scuderia”.

L’agnello gallese igp sta riscuotendo grande successo fra i più importanti chef e ristoratori italiani. E’ apprezzato per le sue qualità organolettiche (gusto e tenerezza su tutte) e per la versatilità che gli permette di essere proposto in svariate ricette e preparazioni, senza dimenticare il marchio igp che conferisce sicuramente il valore aggiunto.

Per maggiori informazioni visita il sito: www.carnigallesi.it



Federalimentare porta nelle aziende alimentari oltre 80.000 visitatori

Nel 2010 l'export crescerà del 9%


Roma novembre 2010. Il 2010 segnerà la riscossa dell'idustria alimentare italiana dopo due anni di difficoltà soprattutto nei consumi interni.

Chiuderemo l'anno con un +2% di produzione e con +9 di export” ha dichiarato Daniele Rossi, dg di federalimentare, in occasione di “Apertamente”, promossa da Federalimentare, che ha mostrato al pubblico i progressi delle aziende in ambito ambientale.


La IV edizione di Apertamente si è svolta nell’ambito dei 100 anni di Confindustria, con l’apertura al pubblico delle aziende alimentari dislocate sull’intero territorio nazionale.

Quest’anno al centro dell’iniziativa intitolata “Gusto Sostenibile” il tema della sostenibilità ambientale.

Sono stati oltre 80 mila i visitatori tra giornalisti, istituzioni, scuole e cittadini che hanno avuto modo di vedere con i propri occhi, nelle oltre 50 aziende partecipanti (per un totale di 72 stabilimenti) quanto le imprese alimentari fanno ogni giorno per salvaguardare l’ambiente.

 

Di seguito alcuni dati che evidenziano lo sforzo compiuto dall’industria alimentare nel corso degli ultimi 20 anni: dai primi anni Novanta a oggi c’è stata una riduzione dei consumi di acqua di circa il 30/40%.

Nell’ultimo decennio si è conseguito un risparmio energetico di circa il 15/20% e ci sono stati tagli nell’intensità delle emissioni di CO2 di circa il 30%. Nello stesso arco di tempo si sono ridotti del 40% il peso e il volume degli imballaggi utilizzati e sono diminuiti del 17% i costi relativi al loro trasporto incrementando del 10% la quantità di materiale riutilizzato. Il che equivale a non aver immesso sul mercato 300 milioni di imballi primari ed un risparmio del 20% circa delle emissioni di CO2.

Tra le aziende che hanno partecipato figurano le più importanti realtà del panorama alimentare del Paese.



A San Quirico d’Orcia (Siena) dal 4 all’8 dicembre,

degustazioni ed eventi per celebrare le produzioni di qualità

Extravergine che passione: San Quirico alza il sipario sul festival dell’olio nuovo.

L’Extravergine 2010 alla memoria di Angelo Vassallo


Degustazioni e corsi di assaggio; il trekking dell’olio fra sapori e tesori artistici e un premio per i produttori. Poste Italiane emetterà un francobollo speciale. Concerti e spettacoli lungo le vie del borgo

Una passione tutta extravergine. Cinque giorni a San Quirico d’Orcia (Si) dedicati al prodotto principe della terra di Valdorcia, con la Festa dell’Olio, in programma da sabato 4 a mercoledì 8 dicembre.

Degustazioni di olio nuovo, abbinamenti enogastronomici, massaggi, cultura dell’olio e divertimento. E’ l’edizione delle conferme quella presentata e organizzata dal Comune di San Quirico d’Orcia in collaborazione con la Pro Loco e che si svolgerà a cavallo del ponte dell’Immacolata: un vero e proprio festival dell’extravergine che vedrà la seconda edizione del premio per le aziende olivicole e mini-corsi di degustazione per il pubblico. Per gli appassionati di enogastronomia e paesaggio ci sarà poi il trekking dell’olio, un percorso fra olivi e le bellezze storico-architettoniche del centro storico di San Quirico, che si concluderà con l’assaggio di bruschette appetitose. Per gli amanti del benessere la possibilità di ricevere massaggi nelle splendide sale del Palazzo Chigi Zondadari a base di olio extravergine di oliva.

 

Inoltre, dopo il Prof. Giorgio Calabrese, il premio L’Extravergine 2010 verrà consegnato quest’anno alla memoria di Angelo Vassallo, il sindaco di Pollica barbaramente ucciso lo scorso 5 settembre. A ritirare il riconoscimento mercoledì 8 dicembre sarà il figlio Antonio. In occasione della Festa dell’olio 2010 Poste Italiane emetterà un francobollo celebrativo che sarà annullato in apertura del Festival.

La festa dell’olio, che si svolge fin dal 1993, è un esplosione di sapori, profumi e folclore popolare, e l’occasione per visitare la cittadina nel cuore della Valdorcia e i suoi paesaggi famosi nel mondo, nonché per degustare la nuovissima annata dell’olio extravergine, in abbinamento con i vini Orcia, i formaggi pecorini, carni di chianina e salumi, oltre ai molti piatti tipici tradizionali. Per tutta la durata del Festival musica e concerti  lungo le vie del borgo con il concerto spettacolo dei Camillocromo.

Per info e prenotazioni alle degustazioni, trekking dell’olio e massaggi: Ufficio turistico San Quirico d’Orcia.

Tel. 0577.897211/0577.899724 - ufficioturistico@comunesanquirico.it www.comunesanquirico.it 



Intervista al Presidente del Consorzio Dolce Nord Est:

prospettive e attività in un’ottica di marketing territoriale


Si chiama Consorzio del Dolce Nord Est e sono già in molti a conoscerlo per le sue attività di valorizzazione del turismo enogastronomico e per la diffusione del prodotto tipico e a km zero in Friuli Venezia Giulia, abbiamo incontrato Pio Costantini, il Presidente del Consorzio, per conoscerne finalità e sviluppi.

 

Presidente, qual è l’obiettivo primario che preme raggiungere al Consorzio? Il nostro obiettivo è senza dubbio quello di far diventare il “marchio” Dolce Nord Est sinonimo delle eccellenze che caratterizzano dal punto di vista enogatronomico il territorio, essere uniti significa per noi essere più forti nel promuovere le nostre tipicità rispetto al mercato e in grado di portare avanti le tradizioni. Più in generale di cosa vi occupate e cosa andrete a definire a livello di attività per il 2011. Il Consorzio riunisce i comuni di: Attimis, Faedis, Lusevera, Magnano in Riviera, Nimis, Povoletto, Reana del Rojale, Tarpana e Tarcento e per ognuno di loro mette in “rete” le eccellenze enogastronomiche attraverso iniziative come ad esempio “Sapori in tavola del DolceNordEst” e “Il Parco didattico del Territorio”. Sapori in tavola è una rassegna che coinvolge tutti i ristoranti aderenti al consorzio e dal mese di ottobre al mese di dicembre propone una serie di serate con menù tipici creando un itinerario ideale su tutto il territorio, proprio per questa iniziativa è previsto un ampliamento in vista del 2011, infatti vogliamo rendere ancora più ricco il programma e la guida che distribuiamo presso tutti gli uffici turistici per promuovere l’iniziativa. Ad oggi accoglie solo i menù, dal prossimo anno desideriamo che racconti nel dettaglio anche i luoghi dove possono essere acquistati i prodotti tipici. La guida grazie alla collaborazione con Federalberghi avrà una diffusione ancora più capillare e pertanto desidera diventare uno strumento di marketing territoriale. In quest’ottica a novembre ci saranno nuovi incontri tra i consorziati per potenziare  il programma 2011 e trovare nuove sinergie.

 

Parlava inoltre del “Parco Didattico del Territorio”, in cosa consiste? Una vera e propria mappa che unisce tutte le informazioni relative non solo all’offerta enogastronomica del territorio ma anche quella per il relax con l’indicazione ad esempio dei sentieri, del cicloturismo, dei punti wellness, lo sport con le escursioni e le diverse attività praticabili, la cultura con i punti di maggiore interesse. In questo senso la cartina che viene distribuita nei punti di informazione turistica, è uno strumento per il visitatore ma anche per chi in Regione ci abita e magari non conosce i luoghi particolari e unici che è possibile visitare.

Il consorzio si occupa anche dei cosiddetti prodotti a km zero, cosa sono?

Sono i prodotti delle nostre terre che oltre a garantire freschezza consentono alla cucina di essere a basso impatto ambientale in quanto la materia prima viene consumata nello stesso luogo e quindi non comporta problematiche logistiche di trasporto e l’annesso inevitabile inquinamento.

Prossime iniziative? Come Ristorante Costantini, partecipiamo al calendario di “Sapori in Tavola” venerdì 26 novembre sempre presso il nostro ristorante con la cena tipica.

 

 

Le notizie della settimana 23 novembre 2010

 

A Milano alla scoperta della Slovenia viticola

 

Onav Lombardia porta nella metropoli un altro sorso d’Europa, grazie alla degustazione di vini della Slovenia, certamente uno dei paesi che più sta facendo parlare di sé

Lunedì 29 novembre ore 18.30 - 21.30 – Hotel Marriot Via Washington, 66 – Milano


Con "Alla scoperta della Slovenia viticola: piccole realtà crescono", Onav Lombardia porterà a Milano una delle più interessanti regioni vinicole d’Europa. L’evento, organizzato  da Japti-Ufficio di Rappresentanza dell’Economia slovena di Milano in collaborazione con la Camera agro-alimentare slovena e l’Ufficio del Turismo. sloveno si terrà il 29 novembre dalle 18.30 alle 21.30 presso l’Hotel Marriot in Via Washington 66 a Milano.

Grazie alla presenza di 20 piccole aziende di alta qualità, Onav Lombardia farà conoscere un paese ormai noto agli intenditori per i suoi vini ma ancora sconosciuto per il grande pubblico. Eppure in Slovenia, la coltura della vite risale al periodo delle tribù Celtiche e Illiriche, 500-400 anni a.C., cui seguirono i Romani e il cristianesimo, che diedero ulteriore impulso alla viticultura. Questa raggiunse una notevole importanza durante l’Impero Austro-Ungarico, ma in tempi più recenti rischiò l’abbandono. Dopo la nascita dello stato sloveno (1991), la viticoltura si è rinnovata e sviluppata puntando fortemente sulla qualità. Ancora una volta, quindi, Onav Lombardia porterà l’Europa del vino a Milano e, durante la degustazione,  si potranno assaggiare i vini delle principali regioni vinicole e alcuni dei produttori più noti, come Cotar, Batic, Simcic e Skurek.

 

L’evento sarà quindi anche una preziosa occasione per conoscere la cultura di un paese vicino. Attraverso il calice, Onav farà compiere ai presenti un vero e proprio viaggio virtuale alla scoperta di queste aree:

- Posavje, la zona confinante con la Croazia, è l’unica dove la produzione di vini rossi predomina sui bianchi. Il vino più importante è il Cviček, uvaggio di uve rosse e bianche autoctone (Kraljevina and Žametovka) di colore rosato con un titolo alcolometrico volumico non superiore al 9%, deroga autorizzata dall’UE;

- Podravje, la zona confinante con l’Ungheria e l’Austria attraversata dal Drava, presenta  vini con caratteristiche simili a quelli austriaci per struttura, cultivar e vinificazione;

  • Primorska (Litoranea), zona confinante con l’Italia, si suddivide a sua volta in quattro zone: Goriška Brda (Collio sloveno), Vipavska dolina (Valle del Vipaca o Vipacco), Kras (Carso sloveno) e Koper (Capodistria). Qui la viticoltura risente dell’influsso del mare e delle Alpi.

L’evento é aperto a tutti. Ingresso: € 10 per i soci Onav, € 20  per i non associati 

 

 

"BenTorrone" nel centro cittadino di Benevento

 

Scatta l'ora di "BenTorrone", la rassegna del torrone tradizionale sannita che apre la serie di manifestazioni natalizie nel centro cittadino di Benevento.

A fare da sfondo alla Kermesse, l’incantevole e mistico spettacolo di luci e colori natalizi nello storico Corso Garibaldi e nella romantica piazza S.Sofia.

Quest’anno, dal 26 al 28 novembre, la sesta edizione.

L'iniziativa è promossa dal Comune di Benevento per valorizzare, sviluppare e recuperare l'antica tradizione produttiva beneventana.

Una tre giorni di degustazioni, rappresentazioni, esposizioni, mostre, parate, visite guidate. Celebrare il torrone a Benevento, significa celebrare una parte importante della sua storia, ricordando uomini, tradizioni, lavoro, profumi e doni semplici di un tempo lontano.

Lungo Corso Garibaldi, sarà possibile assaggiare le ricette tradizionali e le ultime novità dolciarie delle maggiori aziende produttrici sannite nonché i prodotti di famose ed importanti aziende italiane.

Durante la rassegna, una sorta di Sweet Torrone meridionale, il corso Garibaldi e le principali vie  ad esso adiacenti saranno allestiti in modo da realizzare un percorso gastronomico-culturale che ripercorre la storia del torrone di Benevento tra gli stand di degustazione.

 

Accanto alla rassegna tematica sono previste numerose attività collaterali per animare il centro storico, concerti ed artisti di strada ad allietare i visitatori.

L’importanza della rassegna è arricchita dalla partecipazione delle industrie dolciarie di San Marco dei Cavoti e della città di Cremona, uno dei principali centri nazionali di lavorazione del “Torrone”, con la quale è stata costituita l’associazione "Città del Torrone" che vede sempre nuove adesioni di produttori nazionali, presenti a Benevento, e di partner internazionali, tra i quali spetta un ruolo di spicco ai produttori spagnoli della provincia di Xixona che porteranno i loro prodotti in degustazione nella rassegna sannita.

 

Anche il Consorzio Turismo Matese sarà presente con uno stand che proporrà per la degustazione e la vendita Torrone, Cioccolato, Nocciolato, Miele, Confetture e manufatti artigianali dedicati al Natale.

Chi sarà presente nel centro storico di Benevento in questi tre giorni avrà modo di assistere a spettacoli di assoluto richiamo, godrà della presenza di artisti da strada, vedrà una mostra di artisti dei presepi nel palazzo Paolo V e dimostrazioni dal vivo della produzione del torrone, il tutto in una festosa atmosfera natalizia.



Paolo Massobrio al Regio di Torino con Golosaria

Il 29 novembre il debutto della GuidaCriticaGolosa, ma anche dei "Sistemi del Gusto"



Sarà il Teatro Regio di Torino, coi suoi foyer, lo scenario scelto da Paolo Massobrio per presentare la sua 19^ edizione della GuidaCriticaGolosa al Piemonte.


Sul sito
www.golosaria.it c'è tutto il programma della giornata, ricca di novità, ed anche l'anticipazione delle "Corone radiose" ossia il massimo riconoscimento che viene dato ai ristoranti dall'equipe coordinata dal giornalista col Papillon.

Sono in tutto 33, in Piemonte, i ristoranti coronati, cui seguono a ruota di una sottile distanza 45 faccini radiosi. In tutto 381 ristoranti "titolari" recensiti con tanto di descrizione e giudizio di valore.
Ma Golosaria avrà come sfondo proprio i "Sistemi" dedicati al gusto, ovvero quelle realtà (saranno 10) che hanno deciso di mettersi insieme per promuoversi. In tutto più di 60 produttori di cose buone che saranno presenti al Teatro Regio con i cioccolatieri dell'Acai (Associazione Artigiani Cioccolatieri Italiani) e con Guffanti dal 1876, che è stato valutato tra i migliori Cheese Shops al mondo.

Golosaria è infatti anche un laboratorio dove vengono dati i riconoscimenti, ad esempio agli "artigiani radiosi" che con il loro lavoro fanno cultura del territorio. La giornata torinese avrà un prologo a Mercenasco, sabato 27 e domenica 28 novembre, al Garden Center Peraga, dove altri 40 produttori di cose buone allestiranno un mercato del gusto realizzato dalla Compagnia dei Sapori e Paolo Massobrio presenterà il suo libro per la famiglia Adesso, 365 giorni da vivere con gusto.


Ma per Golosaria, debutterà su Ipad anche Il Golosario 2011, la cui parte dedicata ai negozi si potrà scaricare gratuitamente, mentre alla vigilia di Natale sarà disponibile anche la nuova Guida Ai Ristoranti del Golosario, con 2000 segnalazioni. Un lavoro importante di valorizzazione, quello di Massobrio e del Club di Papillon, che muove e indirizza migliaia di persone verso le produzioni più autentiche e meritevoli.

L'ultimo atto di Golosaria al Teatro Regio, lunedì 29 novembre alle ore 18, sarà dedicato al vino e in particolare alla memoria di Luigi Veronelli, con un'iniziativa a sorpresa.

 


Su 32 milioni di bottiglie di Bardolino e di Chiaretto

obbligatoria la fascetta di Stato a tutela del consumatore


Cavaion Veronese 17 novembre 2010. È deciso: dalla vendemmia 2011 tutti i 22 milioni di bottiglie di Bardolino e i 10 milioni di bottiglie della sua versione rosata, il Chiaretto, recheranno obbligatoriamente la fascetta di Stato. Lo ha deciso oggi l’assemblea dei soci del Consorzio di tutela del Bardolino, con l’83,5% di voti favorevoli.

“Con questa decisione – spiega il presidente del Consorzio di tutela del Bardolino, Giorgio Tommasi – si chiude di fatto il cerchio di un lavoro triennale che ha portato al riassetto complessivo della nostra denominazione, in primo luogo tornando a costruire una precisa identità basata sulla tradizione, poi approvando un nuovo disciplinare di produzione, orientato verso una più marcata affermazione del ruolo dei vitigni autoctoni, ed ora decidendo di apporre la fascetta di Stato su tutte le nostre bottiglie, a tutela del consumatore: vogliamo che chi acquista una bottiglia di Bardolino o di Chiaretto abbia la piena garanzia sul vino che beve. Credo che per una denominazione d’origine delle nostre dimensioni, quindicesima in Italia per volumi prodotti, si tratti di un atto di serietà e di coraggio che ha pochi paragoni al di fuori del panorama delle docg, per le quali la fascetta è obbligatoria per legge e non per libera scelta della filiera”.


Da due anni a questa parte, la denominazione bardolinese ha conosciuto una vera e propria rinascita, dopo un lungo periodo di difficoltà. Stabilito per due anni consecutivi il record di vendite, nell’ultima vendemmia anche i prezzi delle uve e del vino hanno cominciato a conoscere un trend di crescita: il valore delle le uve è aumentato mediamente del 20-30% e in parallelo anche le vendite di vino all’ingrosso hanno cominciato a segnare incrementi nell’ordine del 20%. E se in origine era soprattutto il Chiaretto a trainare la filiera, ora corrono con la stessa andatura sia il rosso Bardolino che la sua interpretazione rosata. “I nostri produttori – dice Tommasi – hanno riscoperto l’orgoglio di produrre il Bardolino della tradizione, scarico di colore, leggero, fruttato, speziato, fresco, e la clientela è tornata a premiarci, ritrovando il piacere dei vini come i nostri, che, con la loro straordinaria abbinabilità, riescono ad accompagnano la tavola d’ogni giorno, ma anche i piatti più raffinati della cucina creativa”. Tanto successo rappresenta un motivo di soddisfazione, ma anche una possibile fonte d’allarme per il futuro: “I prodotti di successo – afferma il presidente del Consorzio del Bardolino – corrono sempre il rischio di essere imitati e falsificati, e noi questo rischio non vogliamo farlo correre a chi acquista una bottiglia di Bardolino o di Chiaretto: per questo abbiamo liberamente scelto di adottare l’obbligo della fascetta di Stato su tutte le nostre bottiglie già fin dalla prossima vendemmia, quando tra l’altro entrerà in vigore anche il nuovo disciplinare di produzione, che ha aumentato fino al 20% il possibile apporto della corvina veronese all’uvaggio del Bardolino e del Chiaretto, in accostamento alla rondinella, esaltando in questa maniera il ruolo delle più classiche uve tipiche delle nostre colline”.


Una decisione, quella adottata dai soci del Consorzio del Bardolino, non priva di forti dibattiti interni: l’iter di approvazione è stato avviato già in febbraio ed ha previsto vari incontri assembleari. In particolare, era forte la preoccupazione di vari piccoli produttori non già sul tema della tutela, quando sugli oneri che con questa scelta dovranno assumersi per l’acquisto delle etichettatrici e per la gestione delle fascette. “Certamente – osserva Tommasi – alla filiera del Bardolino e del Chiaretto viene chiesto un nuovo importante impegno, ma ci conforta la pacatezza e la professionalità con cui la questione è stata affrontata da tutte le componenti della nostra denominazione, cui rivolgo un sentito ringraziamento per la coesione dimostrata in tutto questo triennio, che ci ha visti impegnati in scelte di considerevole portata. Scelte che, peraltro, già sin d’ora ci stanno premiando con risultati di notevole rilievo”. 



Si apre la stagione del Radicchio Rosso di Treviso


Zero Branco, 17 novembre 2010 – Il freddo si fa attendere ma, grazie alle prime brinate, dal 1° novembre il Radicchio Rosso di Treviso è tornato a far bella mostra sulle nostre tavole.

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Considerato sinonimo di certificazione, genuinità e ricercatezza, il Radicchio Rosso di Treviso IGP è richiesto soprattutto dalle grandi catene distributive che ne garantiscono la costante presenza nei banchi frigo.

Si consolida infatti l’esportazione verso la Germania, prima importatrice di prodotti biologici, che ne riconosce l’assoluta componente naturale, verso Austria e Francia, particolarmente attenta alle specialità alimentari, ma soprattutto verso i paesi dell’est, con la Russia come realtà emergente che dimostra un forte interesse esigendone sempre maggiori quantità.

 

Intanto il Consorzio Tutela Radicchio Rosso di Treviso e Variegato di Castelfranco continua la propria attività di comunicazione in rubriche televisive enogastronomiche e promozione presenziando e facendo parlar di sé ad alcuni dei più rilevanti eventi e fiere nazionali ed internazionali, quali Fruitlogistica a Berlino, la fiera di Anuga ed altre.



Con gli Aperitivi del Contadino di Nostrale

la campagna arriva in città


Milano, novembre 2010 - Martedì 23 novembre 2010 alle ore 21 presso il negozio a filiera minima Bottegas di Milano parte l'Aperitivo con il contadino, il primo di una nuova serie di appuntamenti organizzati dalla cooperativa senza scopo di lucro Nostrale (www.nostrale.it). I presenti assaporeranno i sapori e scopriranno i segreti del vino insieme al sommelier e delegato FISAR (Federazione Italiana Sommelier Albergatori e Ristoratori) Roberto Pace. Tre i vini che verranno degustati: il Pinot Nero Coste del Roccolo, il Bonarda Staffolo di Rovescala, e lo Cuvée Pinot Nero Marne Bianche dell'azienda agricola Anteo Vini.


Nel corso della degustazione il sommelier Roberto Pace spiegherà agli ospiti le tecniche di degustazione e di valutazione adottate dagli assaggiatori e le basi teoriche sui processi produttivi di vinificazione. Il produttore, insieme a un agronomo di Nostrale, svelerà i segreti della viticoltura e “quello che c’è” nel bicchiere che abbiamo tra le mani.

L'Aperitivo del Contadino, il primo format di serata a filiera corta per l'agro-alimentare ideato da Nostrale, è solo il primo di una serie di eventi itineranti che coinvolgeranno tutti quei locali di Milano e Provincia dove cultura alimentare e contatto diretto con il produttore sono una regola.

Il costo dell'aperitivo è di soli 10 € per degustare tutti e tre i vini presentati. Bottegas è a Milano in via Colletta, 31 (ang. via Friuli - MM3 Lodi). E' gradita la prenotazione scrivendo una mail a nostrale@nostrale.it o chiamando i numeri 339 5976553 (Davide) o 346 3641170 (Fabio).


Le caratteristiche dei vini:

- Pinot Nero Coste del Roccolo proviene da vitigni dell'Oltrepò Pavese. Ha gradazione alcolica di 13.1% e profuma di fragoline selvatiche e frutta rossa;

- Bonarda Staffolo di Rovescala proviene da vitigni dell'Oltrepò Pavese. Vino leggermente frizzante con gradazione 12.6%. I vitigni diRovescala son i vitigni madre del Bonarda;

    Cuvée Pinot Nero Marne Bianche è uno spumante pregiato con gradazione 12.4% e una presa di spuma in autoclave secondo il metodo inventato da Martinotti e perfezionato dall'inventore dello champagne, Charmat.

     

Nostrale è una cooperativa senza scopo di lucro nata da un’idea dell’agronomo Davide Ciccarese e realizzata insieme a Fabio Sangiorgi, Jacopo Caracci e Simone Sanvito, tre giovani tra i 26 e i 28 anni con esperienze professionali ed educative qualificate alle spalle. L’obiettivo è favorire lo sviluppo economico e sostenibile in ambito agricolo e promuovere il consumo etico, per avvicinare i produttori che lavorano la terra agli abitanti delle città, che spesso non hanno l'opportunità di entrare in contatto con la natura e l’agricoltura. Nostrale sostiene lo sviluppo rurale con una forte attenzione verso l'ambiente, seguendo i modelli di economia solidale e cooperazione tra le aziende e le persone.

Il progetto “BotteGas filera minima”, nasce dall’idea di creare un punto vendita di nuova concezione, che ricalca nell’immaginario collettivo il vecchio “Bottegaio”, incarnando i valori, gli antichi sapori e le sensazioni oramai sopite; ma allo stesso tempo introducendo nuovi concetti e una nuova ”cultura”, da trasmettere al consumatore al fine di elevarlo e renderlo più consapevole di ciò che consuma e soprattutto per renderlo consapevole dell’economia potenziale che può innescare.

 

 

English Beef: export in crescita


Milano, novembre 2010Il 2010, secondo i dati diffusi da Eblex a ottobre, si è avviato in modo più che positivo per quanto riguarda le esportazioni di English Beef. L’analisi effettuata dall’Ente che si occupa della promozione e dell’esportazione di carni rosse inglesi in Europa evidenzia, nel periodo che va da gennaio ad agosto 2010, un aumento dell’export pari al 21.7% comparato allo stesso periodo dell’anno precedente. Tradotto in quantità significa che l’Inghilterra ha esportato in tutto il mondo nei primi otto mesi del 2010 ben 64727 tonnellate di manzo, contro le 53186 del 2009.

Per quanto riguarda nello specifico il nostro Paese, l’Italia ha importato 6077 tonnellate di carne di manzo inglese, rispetto alle 4621 tonnellate dello scorso anno, pari a un + 31.5%. Con questi numeri l’Italia si conferma uno dei mercati più importanti per l’export di carne inglese, meglio del Bel paese solo la Francia (con 6.684 tonnellate importate), l’Irlanda (16.359) e i Paesi bassi (22.338). Gli ottimi risultati registrati nell’export sono dovuti essenzialmente alla qualità di questo prodotto e alla notorietà di cui gode in particolare nel nostro Paese: il consumatore italiano si aspetta che dall’Inghilterra arrivi una carne bovina fortemente caratterizzata dal punto di vista gustativo, con un prezzo in linea con quello italiano, ma soprattutto con garanzia e certificazione di qualità, richieste che l’industria zootecnica d’oltremanica riesce a soddisfare pienamente. Non dobbiamo infine dimenticare che l’Italia resta un paese fortemente legato all’estero per quanto riguarda l’approvvigionamento di carne, è naturale pertanto che gli italiani si rivolgano verso un consumo di carni estero conosciuto, controllato, credibile come quello inglese che vanta una tradizione secolare nell’allevamento.

(i dati si riferiscono al periodo gennaio-agosto 2010. Fonte: Eblex)



Piccoli chef crescono a Catania con

Congusto, Sale&Pepe e Cucina Moderna


Dalla collaborazione tra la scuola di cucina Congusto, Sale&Pepe e Cucina Moderna nasce un percorso dedicato ai bambini che inizierà a dicembre e proseguirà anche nel mese di gennaio.


Congusto Catania apre le porte della sua cucina ai piccoli per un incontro consapevole e coinvolgente con il mondo del food.

La sede di Catania ospiterà due differenti tipologie di corsi, quelli dedicati esclusivamente ai bambini dal titolo “Piccoli Chef”, con ricette semplici e realizzabili insieme ad uno Chef, e quelli per i genitori e i bambini “Cucina a 4 mani” .

Entrambi hanno l'obbiettivo di avvicinare i bambini al mondo della cucina e del cibo in modo divertente e coinvolgente per un primo approccio, anche in compagnia della propria mamma o papà.

Gli Chef professionisti sapranno stimolare la fantasia dei partecipanti, coinvolgendoli nella preparazione di ricette dal titolo accattivante e simpatico. Menù diversi a seconda del tema dell'incontro: dalle “Pizze e Pizzette” di Sabato 11 dicembre e 29 gennaio, alle “Mani di Pastafrolla” di Domenica 12 dicembre e Sabato 22 gennaio, passando per i “Biscotti e Dolcetti per il Natale” di Sabato 12 dicembre e concludendo con il “Cioccolato” di Sabato 15 gennaio. Tutti questi corsi per “Piccoli Chef” avranno una durata di due ore dalle 15.00 alle 17.00.


Insieme ai genitori nei corsi “Cucina a 4 Mani” invece i bambini conosceranno temi più ampi per un menù completo dall'antipasto al dolce, che conquisterà grandi e piccini, Giovedì 16 dicembre dalle 15.00 alle 18.00 e Domenica 23 gennaio dalle 11.00 alle 14.00.


Le iscrizioni sono aperte per i bambini dai 4 ai 12 anni e in ogni lezione verranno preparate tre ricette da gustare al termine tutti insieme, in un'atmosfera di festa.


Congusto Catania è a pochi passi dal centro storico all'interno di un antico palazzo siciliano. Un ambiente solare e caloroso dove ogni dettaglio è studiato per creare uno stile accogliente e colorato.

Congusto è il salotto della “cultura contemporanea culinaria”, un network italiano di scuole di cucina. Delizie, curiosità e laboratori di gusto adatti a diverse ambientazioni, che si adattano alle esigenze di aziende partner e del pubblico di visitatori. Nel cuore della città di Milano, a due passi dal Duomo di Catania, e presto anche a Roma e Lecce, la scuola organizza corsi di cucina per tutti i livelli, neofiti, appassionati e professionisti e mette a disposizione i propri chef e il proprio staff per interventi creati ad hoc.


li spazi di Congusto sono una vetrina corner-shop, dove è possibile presentare i prodotti delle aziende. www.congusto.it




A Roma “Panettone Day” e “Bollicine d’Autore”

27 Novembre - 4 Dicembre - 18 Dicembre

ore 11:00 - 18:00


Brindiamo all’avvicinarsi del Natale e cominciamo ad assaporarne le delizie tipiche al Bar - Pasticceria di Massimo e Rosella Dall’Armi che ci propongono tre appuntamenti di qualità: due giornate dedicate al Panettone e una all’insegna del Prosecco d’Autore.


Situato in un punto strategico di passaggio all’uscita da Roma, in direzione dei Castelli Romani, e a due passi dal Santuario del Divino Amore, sulla via Ardeatina, il Bar - Pasticceria NY offre una produzione artigiana fatta di un ampio assortimento di lieviti, a cominciare dal cornetto semplice - il fiore all’occhiello - dalle notevoli qualità gustative. Una sosta golosa per chi ama fare colazione fuori casa, per i cultori del rito del “cappuccino e cornetto” e per chi vuole cominciare la giornata con un dolce peccato di gola.


Già si sente l’atmosfera del Natale al Bar - Pasticceria NY. Il 27 Novembre 2010 Massimo e Rosella ci invitano al primo dei due appuntamenti dedicati al “Panettone Day” che si ripeterà il sabato successivo, 4 Dicembre: due giornate all’insegna del re dei dolci natalizi. Dalle ore 11.00 di mattina fino alle ore 18.00 si potrà degustare una nutrita gamma di vere e proprie delizie per il palato: il Panettone Classico, quello Mandorlato senza canditi, il Panettone al Cioccolato, il Classico all’Olio Extravergine di Oliva e, la novità di quest’anno, il Panettone alla Birra Artigianale. Accompagnati dal Moscato d’Asti dell’azienda Degiorgis.

 

Un’occasione per acquistare o prenotare (anche nei grandi formati) i dolci delle Feste con tranquillità, scegliendo prodotti di livello eccellente, preparati con ingredienti freschi, genuini, senza prodotti artificiali aggiunti. I punti di forza della famiglia Dall’Armi sono infatti la scelta rigorosa delle materie prime, sempre e solo di alta qualità, e la lavorazione artigianale.


Una giornata per cominciare a farci gli auguri in modo semplice e cordiale, in attesa dell’appuntamento del 18 Dicembre con le “Bollicine d’Autore”, che non possono mancare sulla tavola delle Feste: un sabato in cui potrete degustare il Prosecco di Valdobbiadene dell’azienda agricola Bisol Desiderio & Figli.


Bar - Pasticceria NY

via Ubaldo Montelatici, 6/8

(G.R.A. uscita 24 – ARDEATINA) 00134 Roma - Italia

tel.: +39 06.71355750 - e-mail: n.y.barpasticceria@gmail.com



Emilia Romagna, nuovo polo logistico

nel settore dell’ortofrutta


GF Group apre il capitale di Tecnolog Italia ad Apofruit Soc. Coop. Agricola e C.P.R. System per sviluppare sinergie nel trasporto refrigerato su gomma


Cesena 16 novembre 2010 - GF Group, attraverso la sua sub holding GF trasporti, nel corso del 2010 ha perfezionato l’acquisizione dell’intero capitale della società Tecnolog Italia S.r.l.. Attualmente è in corso di formalizzazione un’operazione per la cessione del 10% delle quote alla società Apofruit Soc. Coop. Agricola ed un’ulteriore 10% alla società C.P.R. System.

Tecnolog Italia ha sede a Cesena ed opera nel settore del trasporto terrestre con specializzazione nella movimentazione di merce a temperatura controllata e nella logistica di prodotti alimentari e beni di largo consumo verso la GDO ed i mercati ortofrutticoli nazionali ed internazionali.

La società gestisce la propria attività attraverso un centro di distribuzione e stoccaggio dei prodotti ubicato in Pieve Sestina ed ha un fatturato di 15 milioni di Euro e 35 dipendenti.


Guardiamo con grande interesse e abbiamo aderito a questa iniziativa imprenditoriale - dichiara, Renzo Piraccini, Direttore Generale Apofruit Soc. Coop. Agricola - non solo perché Tecnolog è il nostro più importante fornitore nell’area dei trasporti, ma perché attorno a questa società si può costruire un polo logistico nel settore dell’ortofrutta nell’area romagnola. Inoltre abbiamo da anni rapporti con il gruppo GF di cui conosciamo serietà e professionalità “.

Ritengo – dichiara Gianni Bonora, AD di CPR System– che l’integrazione logistica e le sinergie tra filiere rappresenti oggi uno degli elementi chiave per dare competitività al settore ortofrutticolo ed è in questa ottica che CPR System sta consolidando la sua attività nella movimentazione degli imballaggi in plastica riciclabile a sponde abbattibili”.

Antonio Orsero, Presidente e AD di GF Group – “Il nostro posizionamento in Romagna attraverso l’acquisizione di Tecnolog Italia è strategico per la crescita nel settore del trasporto frigorifero su gomma, dopo la positiva esperienza maturata con la controllata Siter Trasporti, che opera nello stesso settore con basi ad Albenga, Savona e Verona. Siamo soddisfatti della partnership con Apofruit Soc. Coop. Agricola e C.P. R. System, che ringraziamo per la decisione di aderire al progetto, ed auspichiamo che altre società di rilievo possano trovare interesse ad entrare nel capitale di Tecnolog Italia per sviluppare insieme ulteriori sinergie”.


Profili delle società

Apofruit Italia è un gruppo cooperativo specializzato in produzione e condizionamento di ortofrutta fresca. Ha sede a Cesena e conta oggi 4 mila soci distribuiti nelle principali regioni ortofrutticole italiane come Sicilia, Campania, Emilia Romagna, Puglia, Calabria e Veneto. Apofruit Italia oggi vanta una produzione totale di 250 mila tonnellate di ortofrutta; possiede 12 stabilimenti di lavorazione e conservazione e 6 centri di ritiro e stoccaggio. Apofruit Italia occupa 165 dipendenti fissi e 2.240 stagionali. Il valore della produzione del Gruppo, di cui fa parte anche Moc Mediterraneo e Canova, raggiunge oggi 250 milioni di euro.

C.P.R. System è una cooperativa con sede a Gallo (Ferrara). E’ leader italiano degli imballaggi a sponde abbattibili e riciclabili a ciclo chiuso. Conta oggi 946 soci di filiera che comprendono sia i produttori che i distributori italiani oltre che i fornitori di servizi accessori. Raggiunge annualmente 110 milioni di movimentazioni di casse, 4 milioni di pallets e 500 mila movimentazioni di minibins. Possiede 3 centri di lavaggio all’avanguardia in Italia.

GF Group è un Gruppo internazionale con sede ad Albenga. Leader nell’Europa mediterranea per l’importazione e la distribuzione di prodotti ortofrutticoli freschi, GF Group nel tempo ha esteso i propri interessi nei settori della produzione ed esportazione di ortofrutticoli, terminalistica portuale, trasporti marittimi e terrestri, servizi ed immobiliare. Con un fatturato consolidato di circa 1 miliardo di Euro e più di 4 mila dipendenti è presente principalmente in Italia, Francia, Spagna, Portogallo, Grecia, Slovenia ed Argentina.


San Patrignano 29 aprile - 2 maggio: Squisito! 2011

Ovvero “Semplicemente Qualità”

Anche nell’edizione 2011 propone a tutti i partecipanti un tema che legherà tutte le iniziative, gli eventi e le moltissime proposte enogastronomiche, destinate a essere protagoniste della manifestazione. Dal “Ritorno alla Semplicità” dello scorso anno si passa a “Semplicemente Qualità”.

È un richiamo e un’indicazione su quanto dobbiamo sempre cercare e richiedere da tutti i nostri cibi. Da quanto compriamo facendo la spesa, a quanto mangiamo nelle nostre case o in un ristorante, o troviamo nelle ricette di un grande chef. La qualità deve essere la "regina" della nostra tavola e Squisito vuole aiutarci a scoprirla e assaggiarla. Spesso, è molto vicina a noi nella bottega di un artigiano del cibo del Buonpaese, nella cantina di chi ama e cura la vigna per presentarci un grande vino, ma noi non lo sappiamo.

Squisito! 2011, con il suo “Semplicemente Qualità” vuole avvicinarcela e raccontarci la grandissima semplicità con cui nascono alimenti e vini straordinari. Cibi e ricette buone per il nostro palato, buone per la nostra salute. Buoni per chi li consuma e per chi li produce. E in questo prima uscita della newsletter che vi accompagnerà fino al prossimo aprile, desideriamo aggiornarvi su novità e notizie riguardo ai cibi di San Patrignano, che come ogni anno saranno tra i protagonisti di Squisito!.
Buon Squisito! a tutti.



Intervista in esclusiva di Fieragricola-Veronafiere al ministro

delle Politiche agricole Giancarlo Galan

Verona, 16 novembre 2010. Con una lunga intervista rilasciata in esclusiva a Fieragricola – Veronafiere, che pubblichiamo integralmente sul sito (completamente ristrutturato) della manifestazione (www.fieragricola.com), il ministro delle Politiche agricole, alimentari e forestali, Giancarlo Galan, analizza i principali problemi del settore ed espone la posizione del Mipaaf e del Governo italiano su tematiche di respiro internazionale come la Politica agricola comunitaria (Pac), l’etichettatura delle produzioni agricole ed agroalimentari.

Sotto la lente del dicastero di via XX Settembre si avvicendano così questioni sul filo della cronaca (si pensi alla recentissima crisi dei pomodori o alla fiammata dei listini cerealicoli) e problematiche più «datate», come la mancanza di una strategia efficace nella bovinicoltura da carne italiana o la pesante crisi che da molti mesi sta travolgendo il segmento dei suini. Senza distogliere l’attenzione dalla programmazione, con riferimento ai Programmi di sviluppo rurale.

Il ministro Galan scinde lo scenario della cerealicoltura europea da quella italiana. «La Commissione europea ha evidenziato che il bilancio cerealicolo è, sostanzialmente, in equilibrio – osserva il ministro – mentre le previsioni di semina per il 2010-2011 indicano una flessione del 2-3 per cento. A livello nazionale, la situazione è notevolmente diversa. L’Italia, in condizioni normali, per soddisfare le proprie esigenze importa circa il 40 per cento di cereali e attualmente, considerata la riduzione degli investimenti registrati già nel corso dell’ultimo periodo, è aumentata la quota di importazione».

Un ruolo strategico, secondo Galan, potranno giocarlo gli accordi di filiera. Politiche condivise alla base di una seria programmazione produttiva. «Bisogna attivare una nuova azione di concertazione di filiera – riconosce il ministro - per riequilibrare il rapporto tra il continuo aumento dei costi e la speculare riduzione della redditività del prodotto. E occorrerà ottimizzare ulteriormente l’azione di programmazione prevista nei Psr, coniugando qualità, produttività, salubrità e salvaguardia dell’ambiente. Bisogna prevedere servizi specifici per i cerealicoltori che coltivano in ambienti non ottimali, al fine di recuperare competitività che si possa tradurre in una migliore produttività».

Galan lancia un appello alle Regioni, «affinché utilizzino al più presto, e nel miglior modo possibile, i fondi che sono stati messi a disposizione dei nostri agricoltori dall’Unione europea e dallo Stato italiano attraverso i Psr».

 

Per garantire una adeguata redditività delle imprese agricole, il Mipaaf si farà promotore «di una legge che implementi le assicurazioni o l’istituzione di un fondo contro i rischi del mercato. Sul piano nazionale, inoltre, ritengo fondamentale sostenere il reddito degli agricoltori eliminando le distorsioni e tagliando le intermediazioni. Per questo i nostri sforzi saranno concentrati ad accorciare la filiera».

Sulla Pac del «dopo 2013», Galan è convinto che servano «norme che tutelino il modello agro-alimentare europeo e risorse finanziarie che consentano ai nostri produttori di competere sul mercato mondiale. La Pac del futuro sarà una buona politica se saprà far crescere la competitività delle imprese europee e se saprà aiutarci a gestire in modo adeguato le crisi di mercato e la volatilità dei prezzi. Ma non sono convinto che gli strumenti attuali della Pac siano idonei ad affrontare le sfide che abbiamo davanti. La nuova Politica agricola comune dovrà essere concepita a tutela di tutte le esigenze regionali, evitando semplificazioni troppo sbrigative e con la giusta dose di sussidiarietà».

La zootecnia italiana resta al centro dell’agenda politica del Mipaaf. «Dobbiamo cogliere ogni opportunità di rilancio – chiosa Galan - istituendo tavoli di filiera ad hoc per affrontare le emergenze. In questo momento, stiamo portando a termine una fase di rilancio del settore suinicolo, attraverso l’attuazione della normativa che prevede la classificazione delle carcasse».

Dai suini ai bovini da carne, la ricetta si basa sulla medesima concretezza: «Dobbiamo tutelare il nostro patrimonio bovino a favore di un incremento delle razze da carne. Stiamo anche predisponendo un decreto per l’istituzione di sistemi di qualità nazionali nelle filiere zootecniche, in collaborazione con le Regioni e le Province autonome».

Sull’etichettatura, la palla passa all’Ue. «Noi sosteniamo la trasparenza e la rintracciabilità dei prodotti, ma abbiamo solo un potere propositivo, perché poi le decisioni si prendono a Bruxelles, di concerto con gli altri Paesi. La nostra politica è quindi quella di puntare sulle certificazioni e le denominazioni, che possono certificare la qualità del nostro made in Italy, che ci viene riconosciuta in tutto il mondo».





Torna DolcementePrato

Giorni da golosi a Prato 11-12 dicembre 2010

con Paco Torreblanca e Paolo Lopriore


Sabato 11 e domenica 12 dicembre torna DOLCEMENTEPRATO, due giorni golosi nella capitale della sweet valley toscana nota per la tradizione pasticcera d’eccellenza e per i grandi nomi tra i maitre chocolatier. Ben 66 infatti le pasticcerie tra città e dintorni! Un vero patrimonio culturale  da reintepretare.
Da quest’anno infatti Prato fa scuola e tutti, golosi o solo curiosi, la mattina di sabato 11 dicembre potranno sedere su dei banchi un po' speciali con a disposizione un maestro assolutamente straordinario.
Ad aprire simbolicamente le lezioni infatti della Scuola di Pasticceria Dolcementeprato (via Galcianese 20F), sarà Paco Torreblanca, il più grande chef patissier spagnolo, e non solo.


Autore di vere e proprie opere d'arte, la star spagnola animerà il laboratorio permanente con dimostrazioni, saggi e assaggi on demand e mini lezioni su misura.  Insieme a lui per l'opening dell'atelier il gotha dei maestri pasticceri italiani, tra cui Gino Fabbri, Paolo Sacchetti, Andrea Bianchini, Vittorio Santoro, Luca Mannori, Salvatore De Riso.


Per tutta la mattinata si vedranno i maestri all’opera “in aula”, si carpiranno tecniche e segreti, ma soprattutto si valuteranno le leccornie in prima persona con degustazioni guidate e libere. Dai giorni successivi poi si comincia a studiare sul serio perché iniziano corsi, lezioni a tema e training  per amatori e per professionisti alla ricerca di un diploma d'eccellenza.


Nel pomeriggio di sabato 11 dicembre cambia la location dell'appuntamento e dalla scuola ci si sposta al Wall Art (viale della Repubblica 4), spazio multifunzionale, che diventerà una temporary patissery allestita come una suggestiva camera delle meraviglie. Si prosegue anche la domenica (10.00-19.00).
Una scenografica camera oscura dalla quale emergono in un gioco di luci sculture di alta pasticceria dal design essenziale ed evocativo o torte dai decori sontuosi, creazioni minimal e astratte o icone iperrealiste. Con tanto di colonna sonora in abbinamento ai peccati di gola con dj set .
Sarà come veder sfilare la collezione autunno inverno dell'Alta Pasticceria...! Una carrellata di creazioni di panna, crema, cioccolata, frutta dalle forme artistiche. Artisti che invece dei colori usano uova e farina, burro e zucchero, latte e cacao, creano armonie e contrasti muovendosi tra profumi, colori, sapori senza mai dimenticare la bontà, per quanto chic. Insomma, una performance, in scena anche la domenica, dolce e commestibile, da divorare con gli occhi, ma non solo...!
In un ambiente così ...non poteva che entrare in scena a questo punto l'altra star testimonial di DolcementePrato 2010, Paolo Lopriore, lo chef de Il Canto - Certosa di Maggiano (SI) che nel 2010 si è posizionato tra i primi nella classica dei 50 migliori al mondo, per Gualtiero Marchesi il suo "miglior allievo".
Uno chef dalla cifra stilistica unica, dai contrasti intensi e dagli effetti estremi. Una "cucina che fa scandalo" si è detto.


E allora lasciamo aperta la sorpresa perché a lui è lasciata mano libera per l'Aperitivo.
Dimenticate l'Happy Hour, rito  ormai obsoleto e optate invece per la  SWEET HOUR.

Chissà, forse una nuova moda: l’Aperitivo in Pasticceria, snack sweet & savoury da provare per la prima volta al Wall Art di Prato.


Sarà sicuramente una piacevole provocazione, cucina/pasticceria "d'avanguardia" in edizione limitata da prenotare per poter dire "c'ero anch'io". E in ogni caso per tutto il weekend le mini creazioni di Paolo Lopriore si potranno trovare, declinate diversamente, in tutte le pasticcerie del Consorzio Pasticceri Pratesi realizzate in questo caso dai pasticceri locali. E non è tutto perché "a giro per la città" (come si dice in Toscana) c'è un'Aperisweet, una vecchia Ape a tre ruote per gustare aperitivi dolci e salati pop on the road.
 
DOLCEMENTEPRATO è promosso e organizzato da Confartigianato Imprese Prato in collaborazione con Artex - Centro per l’Artigianato Artistico e Tradizionale della Toscana e Consorzio Pasticceri Pratesi

DOLCEMENTEPRATO 2010 è gratuita ma si partecipa prenotando allo 0574/5177804

www.dolcementeprato.it



Doppietta romagnola al Master del Sangiovese 2010

Il cervese Rudy Travagli si aggiudica la decima edizione del prestigioso concorso enologico davanti ad Annalisa Linguerri di Cotignola

 

La decima edizione del "Trofeo Consorzio Vini di Romagna – MASTER DEL SANGIOVESE" andata in scena il 15 novembre nella prestigiosa sede del MIC - Museo Internazionale delle Ceramiche di Faenza, ha visto trionfare due romagnoli: Rudy Travagli che nel corso di una esuberante finale ha preceduto la corregionale Annalisa Linguerri. Al terzo e quarto posto, invece, due toscani: Claudia Bondi e Daniele Arcangeli.

Era dal 2003 che un romagnolo non si aggiudicava il Master del Sangiovese. Allora fu Luca Gardini ad aggiudicarsi il concorso e fu per lui un buon trampolino di lancio che lo ha poi portato a diventare Primo sommelier d’Italia e recentemente Campione d’Europa e del Mondo. Gardini, che quest’anno era proprio in giuria del Master per celebrare il decennale della manifestazione.

 

I quattro finalisti di questo 2010 erano emersi, tra una ventina di partecipanti, dalle prove scritte del primo pomeriggio di lunedì 15. Poi nel corso della serata è andata in scena la prova finale pubblica, dalla quale è emersa tutta la bravura e la professionalità di Rudy Travagli. Cervese, Travagli svolge l’attività di consulente per ristoranti ed enoteche. In questo 2010 aveva già raccolto un ottimo terzo posto al Gran premio del Sagrantino. Lo scorso anno aveva partecipato al Master del Sangiovese classificandosi terzo. Oltre al titolo, Rudy si è anche aggiudicato un assegno di 2.500 Euro

Onore al merito anche per la seconda classificata, la cotignolese Annalisa Linguerri. Bravissima e preparatissima anche lei, salvo pagare un po’ di emozione sul finale. 

Il Master del Sangiovese è stato organizzato dal Consorzio Vini di Romagna e dall’Associazione Italiana Sommelier, in collaborazione con l’Enoteca Regionale Emilia Romagna



Ad Andora si aspetta il Natale con la Fiera del Vino


Domenica 5 dicembre torna ad Andora (SV), in Località Molino Nuovo, la XIV della Fiera del Vino


La manifestazione, divenuta negli anni un punto di riferimento tra gli appassionati di prodotti enogastronomici di qualità, è costituita da una parte espositiva con circa 50 espositori e dalla XI edizione del Premio  Degustandora a cura della Fisar  e –novità 2010- una parte dedicata agli eventi collaterali ed al Natale.


I prodotti presenti sono rappresentati da vino (il padrone di casa), prodotti tipici ed idee regalo per il Natale 2010.

Gli eventi collaterali seguiranno un calendario fitto ed interessante dedicato ai grandi ed ai più piccoli.

Per gli adulti si terranno corsi di degustazione di vini e prodotti tipici ed un incontro dedicato alla corretta alimentazione, per i più piccoli ci sarà l’animazione a cura di Babbo Natale che intratterrà i bambini con laboratori di pittura su temi natalizi, laboratori di canto con canzoni di natale, Laboratori sulle decorazioni natalizie per tutta la famiglia ci sarà la Castagnata a cura del Gruppo Alpini Val Merula.

A cura degli esperti della FISAR – Federazione Italiana Sommelier Albergatori e Ristoratori si terrà la XI edizione D egustandora.

 

“Premio Miglior stand”

Inoltre un’altra novità 2010 sarà costituita dal concorso vota lo stand a cui potrà partecipare il pubblico della Fiera del Vino. 

La manifestazione sarà aperta dalle ore 10.00 alle ore 19.00 (orario continuato) ed è ad ingresso libero.

Organizzazione a cura del Comune di Andora www.comune.andora.sv.it



Novembre al sapor d’olio

Mentre tra lago d’Iseo e Franciacorta si raccolgono piccole e gustosissime olive che regaleranno nuove pregiate bottiglie di oro verde, l’olio del Sebino Dop è protagonista di un mese all’insegna della gastronomia di qualità, che ha tutto il sapore della tradizione… A Rovato va in scena il Mese del Manzo all’Olio, poi per chiudere in bellezza il 27 e 28 novembre a Marone tocca a Pane e Olio in Frantoio.


Quel lembo verde di Lombardia che si distende tra le colline di Franciacorta e le sponde del lago d’Iseo, noto al mondo intero per le sue Bollicine, custodisce un segreto per pochi intenditori: altre bottiglie, altrettanto pregiate anche se meno conosciute. Non contengono vino ma quell’oro verde che regala salute e sa esaltare al meglio ogni piatto. E’ l’olio del Sebino Dop, a produzione limitata, frutto del sapiente lavoro dei coltivatori locali, di gesti ancora artigianali e attenti, del clima mite di queste terre e del rispetto di un rigoroso disciplinare. I rami contorti di antichi ulivi che popolano le sponde del lago e convivono con i filari di vigne in Franciacorta offrono tutto l’anno paesaggi dolcissimi e ora, piegati sotto il peso di piccoli ma succosissimi frutti, promettono nuove bottiglie del prezioso nettare.

A novembre, mentre le olive cadono nella rete, i palati più fini vengono catturati da rassegne gastronomiche al sapor d’olio. Un olio fruttato e delicato, seppure di carattere che se da un lato ha visto riconosciuta solo in tempi recenti la sua eccellenza, da sempre è protagonista della tradizione gastronomica locale.


Mese del Manzo all’Olio

Il manzo all’olio -piatto tipico di Rovato, della Franciacorta e specialità regionale- non poteva che scaturire dall’inventiva di una civiltà rurale dedita ad allevamento e agricoltura. Se oggi la Franciacorta è prevalentemente impegnata nell’arte nobile della viticoltura e della vinificazione ad altissimi livelli, non vanno dimenticate le sue origini contadine. Nel centro di Rovato campeggia ancora il Foro Boario che in passato ospitava uno dei mercati di bestiame più importanti e affollati del Nord Italia (le cui radici affondano lontano, fino all’epoca longobarda) e che ancora è teatro di storiche e accreditate fiere zootecniche ed agricole. Per tutto novembre, nei ristoranti e agriturismi che aderiscono al Mese del Manzo all’Olio, è possibile assaggiare il piatto principe e altri sapori della tradizione locale a prezzo convenzionato. Come tutte le ricette semplici, che lasciano “parlare” gli ingredienti genuini (carne scelta, olio extravergine d’oliva, vino bianco e aromi), anche il manzo all’olio si presta all’interpretazione di cuochi e chef. Chi aggiunge il pan grattato, chi l’acciuga o il formaggio d’alpeggio, chi il sedano o i capperi… Perché allora non provarne più di uno? La rassegna rovatese è pensata anche per questo, per sedurre e per sorprendere il palato.


Pane e olio in frantoio

In riva al lago, a Marone –membro dell’Associazione Nazionale Città dell’Olio- il 27 e 28 novembre va in scena una duegiorni all’insegna dell’olio nuovo, da degustare sul pane locale e in abbinamento ad altri prodotti tipici del territorio. In occasione di Pane e Olio in Frantoio –che da quest’anno rientra nella rassegna nazionale GirOlio d’Italia-, sono possibili visite guidate agli uliveti dei dintorni e ai frantoi locali, dove scoprire tutti i passaggi che conducono dall’oliva all’olio. Inoltre, al pubblico viene offerta la rievocazione del rito della raccolta e della molitura. A fare da corollario, anche spettacoli folkloristici e figuranti in costume.


Per informazioni: IAT Iseo, Lungolago Marconi 2, tel. 030.980209,

e-mail iat.iseo@tiscali.it, Internet www.agtiseofranciacorta.it.



                                 Torrefazioni aperte in tutta Italia il 28 novembre

Domenica 28 novembre la seconda edizione di Io Bevo Espresso: visite guidate e degustazioni in 13 torrefazioni in tutta Italia.
A novembre, quando il freddo inizia a farsi sentire, è ora di entrare in torrefazione. E non solo per godere del tepore della tostastrice, ma soprattutto per scoprire come lavorano gli uomini e le donne che preparano il caffè che poi beviamo al bar tutti i giorni.  Domenica 28 novembre sarà quindi l'occasione giusta per capire meglio come funziona il mondo del caffè: torna infatti Io Bevo Espresso, la manifestazione dell'Istituto Nazionale Espresso Italiano che apre le porte delle torrefazioni al pubblico.

Dal Nord al Sud 13 torrefazioni saranno a disposizione dei visitatori per illustrare una delle filiere più lunghe dell'intero mondo agroalimentare. Il percorso inizia infatti nei paesi della fascia tropicale dove viene coltivato e si conclude in Italia con la selezione e la tostatura dei chicchi e il servizio al bar. Un percorso che sarà affrontato attraverso visite ai magazzini del caffè crudo e agli impianti di tostatura e che culminerà in assaggi guidati dagli stessi torrefattori.

"Si dice spesso che il caffè è il nuovo vino, ma mentre sul vino si è detto davvero tanto, del caffè si conosce ancora relativamente poco - racconta Gianluigi Sora, presidente dell'Istituto Nazionale Espresso Italiano - Fuori dall'Italia l'espresso è considerato una specialità, mentre nel nostro paese è vissuto come una bella tradizione ma spesso non ci si domanda cosa c'è dietro. Noi vogliamo dare alla gente comune la possibilità di vedere con i propri occhi cosa succede nelle torrefazioni".

L'elenco dettagliato sarà disponibile all'inizio di settembre a
www.espressoitaliano.org

Chi è l’Istituto Nazionale Espresso Italiano
L’Istituto Nazionale Espresso Italiano, di cui fanno parte torrefattori, costruttori di macchine e macinadosatori e altri sodalizi che volgono la loro attenzione all’espresso di qualità, oggi conta 43 associati con un fatturato aggregato di più di 650 milioni di euro.

Maggiori info: www.espressoitaliano.org


 

Le notizie della settimana 16 novembre 2010

 

Sabato e domenica con i vini del Montecucco Doc

Al Maremma Wine Shire Milano


Milano 16 novembre 2010. Il Consorzio Montecucco, affiancato dalla Strada del Vino, sara' presente alla prima edizione del Maremma Wine Shire Milano, in programma domenica 21 e lunedì 22 novembre, al Pelota, in via Palermo 10, zona Brera.


Tra le 31 cantine del territorio presenti direttamente alla manifestazione, 21 sono associate al Consorzio, che partecipa con l’obiettivo di far conoscere al pubblico milanese l’area del Monte Amiata e la qualità dei vini prodotti nella zona del Montecucco Doc.

Queste le cantine consorziate che saranno presenti: Agricola Niccolini; Assolati; Basile; Begnardi; Collemassari; La Querciolina; Le Calle; Le Vigne; Macchialanzi; Marinelli; Montebendico; Parmoleto; Podernuovo; Poderi Firenze; Poggio Mandorlo; Pierini&Brugi; Pieve Vecchia; Salustri; Tenuta Montecucco; Toscaberna; e Vegni Medaglini.

 

Al via l'appuntamento con

Radici Wines Experience 2010

Avrà luogo lunedì 22 Novembre ad Altamura presso Masseria San Giovanni l’intensa giornata conclusiva di Radici Wines Experience dedicata al cibo, al vino e ai territori del Sud.

 

Come nutrito epilogo Lunedì 22 Novembre riserverà anche al pubblico molte occasioni di assoluto interesse per entrare nel merito dei sapori e delle emozioni che le terre del sud offrono con tanta intensità.


Attraverso il contributo di noti giornalisti, ristoratori, opinion leader e col rinnovato e appassionato sostegno della Regione Puglia, tramite gli Assessorati alle Politiche Agricole e al Turismo, e dell’APT-Bari, l’Associazione Propapilla, introduce un’importante elemento innovativo: insieme alla Puglia saranno protagoniste la Calabria, la Campania e la Basilicata ognuna portando testimonianza delle proprie eccellenze in campo enogastronomico. Ci si aspetta che la sinergia di identità culturali diverse ma sotto la stessa egida della "veracità" e la condivisione di strategie comunitarie nell'affacciarsi oltre confine, possa avere un impatto più forte nella promozione di questi territori e nella commercializzazione dei loro prodotti.

Questi gli appuntamenti clou: I vini vincitori del Premio Radici 2010, la presentazione delle tre guide enogastronomiche di Puglia e l’anteprima del nuovo evento RADICI DEL SUD 2011.


Si parte alle 16.00 con l’omaggio al Sud: Verticale comparativa di due grandi vitigni del Sud presentata e guidata da Franco Ziliani e Luciano Pignataro; in contemporanea, Nicola Campanile, presidente della fortunata associazione Propapilla, illustrerà, insieme agli altri curatori Pizzaviaggiando - guida alle pizzerie di Puglia, alla sua prima edizione.

Alle ore 17,00 sarà la volta di Dolceguida - percorsi enogastronomici di Puglia e dintorni. Nicola Campanile e Vincenzo Rizzi, che ne sono i curatori, illustreranno i tratti innovativi dell’ottava edizione della rinomata guida bilingue che ci accompagna alla scoperta delle realtà più autentiche ed accoglienti del mondo della ristorazione pugliese. Alle ore 18,30 ci sarà la presentazione di Radici Wines - guide on Apulia wines for expert and wine lovers, ideata e curata da Nicola Campanile, quest’anno insieme a Franco Ziliani e Vincenzo Rizzi. E’ con grande interesse che si attendono gli interventi del Presidente nazionale Donne del Vino Elena Martusciello, dell'assessore regionale pugliese alla Politiche Agricole Dario Stefàno, di Luciano Pignataro, Franco Ziliani e di giornalisti del calibro di Kerin O’Keefe, Charles Scicolone e Gregory Dal Piaz (Usa), Marek Bienczyk (Polonia) e di tutto il gruppo dei wine buyers stranieri per la presentazione del nuovo festival dei vitigni autoctoni Radici del Sud – il concorso degli autoctoni esteso all’intero Sud della penisola. Progetto ambizioso ma fortemente condiviso e partecipato da numerosi e autorevoli partners istituzionali e pronti a scommettere sul successo dell’iniziativa.


Dalle 20,00 si darà inizio all'assaggio dei 35 vini pugliesi da vitigno autoctono che dei 178 in concorso sono risultati vincitori a Radici 2010 e al ricco evento finale, a cura di sette prestigiosi chef di Puglia, Calabria, Campania e Basilicata: Mario Ottaviano, Trabucco di Peschici (Fg), Peppe Zullo Orsara di Puglia (Fg), Vito Netti Ristorante La Strega di Palagianello (Ta), Domenico Minervini Masseria San Giovanni, Franco Rizzuti Osteria Marconi di Potenza,  Pietro Lecce Tavernetta di Camiliatello Silano (Cs) e Raffaele Vitale Casa del Nonno 13 di Mercato San Severino (Sa). Ciascuno di loro realizzerà, nei suggestivi saloni di Masseria San Giovanni www.iluoghidipitti.it, dove infatti saranno allestite sette aree ristorante, una portata a base di uno tra i prodotti più rappresentativi del territorio di pertinenza servita in abbinamento con quello che più si addice dei 35 vini premiati. I prodotti, inoltre, saranno esposti al pubblico in un’area apposita in modo da poterne raccontare le caratteristiche e i riferimenti alla loro terra d’origine. "Una Puglia - spiega Nicola Campanile - con tanta voglia di cooperare insieme ad altri territori che come lei racchiudono e intendono conservare preziosi patrimoni materiali e culturali, per una affermazione ancora più incisiva del brand "SUD".


Info: 346.4076012 www.ivinidiradici.com info@ivinidiradici.com



Le Enoteche Vinarius celebrano il Franciacorta degustazioni

ed approfondimenti all’Enoteca

Il Tralcio di Monopoli (Ba)

Un’occasione unica per conoscere le migliori bollicine italiane

 

Una settimana dedicata alla scoperta delle più rinomate etichette del Franciacorta, il re delle bollicine italiane d’eccellenza.

È questo il programma offerto dall’Enoteca Il Tralcio, che da lunedì 22 e sino a sabato 27 novembre in orari di apertura negozio offrirà a tutti i curiosi e gli enoappassionati una serie di degustazioni delle migliori etichette, per poter assaporare le cuvèe che hanno reso celebre nel mondo il Franciacorta e sperimentare contemporaneamente diversi abbinamenti con le pietanze più svariate.

Durante la settimana di degustazione sarà anche a disposizione del materiale informativo

L’evento nasce a seguito della collaborazione nata fra il Franciacorta e l’associazione Vinarius, che vede coinvolte 50 fra le migliori Enoteche italiane.

 

La partnership con Vinarius nasce con l’intento di offrire ai tutti gli appassionati l’occasione di degustare nuove etichette – spiega Maurizio Zanella, Presidente del Franciacorta – potendo allo stesso tempo sperimentare gli infiniti abbinamenti a tavola che offrono le diverse tipologie di Franciacorta: Brut, Rosé, Millesimati e Satèn. L’idea di un evento che si svolga interamente nelle migliori enoteche – continua Zanella – vuole però anche essere un’occasione per far conoscere la qualità superiore del Franciacorta anche a chi, fino ad oggi, non è stato un cultore di questa tipologia di vino”.

La Vinarius – spiega Francesco Bonfio, Presidente di Vinarius - è molto onorata di questa costante collaborazione con il Franciacorta, che non si limiterà alle degustazioni ma permetterà di approfondire a tutti gli associati Vinarius la realtà franciacortina per poterla trasmettere poi agli appassionati. Ritengo che fra i molti compiti dell’enotecario, quello della divulgazione ed illustrazione di un vino e del suo territorio sia in questo momento storico qualcosa di molto significativo, anche per sottolineare quel concetto di cultura proprio del vino rispetto ad altri prodotti alcolici”.

L’elenco delle Enoteche Vinarius aderenti, è consultabile sul sito internet www.franciacorta.net e su www.vinarius.it.


Treviso conquista il terzo Trofeo Divinando
La delegazione veneta si afferma sia nel concorso a squadre sia nel Trofeo Rastal con Karen Casagrande Miglior Sommelier Fisar dell’anno.
A Treviso anche il premio come miglior delegazione


E’
Treviso a conquistare il terzo Trofeo Divinando - concorso a squadre riservato alle delegazioni di sommelier provenienti da tutta Italia e organizzato da Fisar insieme a Carpené Malvolti - e a piazzare sul gradino più alto del podio del Trofeo Rastal per Miglior Sommelier dell’anno 2010 Karen Casagrande, sommelier trevigiana di 24 anni.


Un en plein arrivato al termine di una lunga giornata iniziata con la visita in cantina di Carpené Malvolti a cui hanno preso parte oltre 130 sommelier e l’annuale congresso Fisar che quest’anno ha scelto come location il suggestivo castello di
Castelbrando a Cison di Valmarino (TV).


La
delegazione trevigiana, già vincitrice del Trofeo nel 2008 e seconda classificata nel 2009, quest’anno ha messo in campo cinque “alfieri” che hanno dominato la sfida combattuta a colpi di bicchiere - ovvero Michela Taffarel (capitano) con Francesco Del Bello, Matteo Bruniera, Sara Fracassi e Cinzia Sandre - e hanno avuto la meglio sulle delegazioni di Firenze - seconda classificata con Anna Paola Coppi capitano, Leonardo Finetti, Marco Naldi, Livio Del Chiaro e Giovanni d'Alessandro - e Varazze, sul terzo gradino del podio con il capitano Antonio Zinno, Gloria Freddini, Donatella Ribaudo, Alessandro Pellegrini e Angelo De Gasparis.


Quarto posto ex aequo per le altre tre squadre di Torino, Livorno e Castello di Jesi, tutte meritevolmente giunte nella finale a sei dopo una lunga serie di quesiti sulle tipologie di vino, sui territori di produzione e il riconoscimento “bendato” di un vino.


Ma
Treviso non si è accontentata di vincere il Trofeo Divinando e ha voluto stravincere, aggiudicandosi anche il titolo di Miglior Sommelier dell’anno Fisar con Karen Casagrande, sommelier ventiquattrenne che si è imposta su Luigi Valter Piaggesi della delegazione di Varazze e Piero D’Acunto della delegazione di Roma e anche il premio come miglior delegazione per la più alta crescita di iscritti.


La premiazione del Trofeo Divinando è avvenuta alla presenza del
Presidente nazionale Fisar Vittorio Cardaci Ama, che ha consegnato nelle mani dei vincitori la targa premio.



La XII edizione dell'Asta mondiale del tartufo bianco d'Alba

 

Ammonta a 305 mila euro il ricavato dell'asta mondiale che si e' tenuta al castello di Grinzane Cavour

L'imprenditore cuneese Antonio Bertolotto si e' aggiudicato per 100mila euro uno dei pezzi piu' pregiati. Ne regalera' metà al Papa e metà all'imprenditore Michele Ferrero, come simbolo dell'imprenditoria italiana. L'asta si e' tenuta in collegamento via satellite con Hong Kong, dove e' stato battuto un tartufo da 936 grammi che e' stato aggiudicato per 105 mila euro. Ed è stata l'imprenditrice di Hong Kong Jeannie Cho Lee ad aggiudicarsi il lotto più pregiato dell'Asta Mondiale del Tartufo.

 

L’evento, nato nel 1999, è promosso dall’Enoteca Regionale Piemontese Cavour d’intesa con la Regione Piemonte e la Città di Alba. La sede principale è la Sala delle Maschere nel Castello di Grinzane e, tramite un collegamento satellitare, si comunica in diretta con altre due destinazioni mondiali (nelle scorse edizioni hanno toccato mete come Parigi, Hong Kong, Mosca, Las Vegas, Londra, Monaco di Baviera, Tokio, New York, Los Angeles, Hollywood). Vengono presentati cinque lotti di tartufi da ogni destinazione e gli invitati all’evento, possono acquistarli come in una tradizionale asta, un lotto invece viene presentato dalla Sala delle Maschere e può essere acquistato dagli invitati di tutte e tre le destinazioni . Fin dal primo anno la manifestazione si è caratterizzata come evento internazionale destinato a incrementare la notorietà del Tartufo Bianco d’Alba in Italia e all’estero. Il valore toccato da uno o più tartufi, i personaggi coinvolti, l’originalità di diversi collegamenti con luoghi di grande notorietà (ristoranti esteri di chef di grande fama) hanno contribuito ad affermare l’assoluto livello di questo avvenimento.

Ogni anno l’iniziativa ha avuto ospiti importanti, fra gli altri ricordiamo: Massimo Giletti, Piero Chiambretti, Natasha Stefanenko, Natalia Estrada, Alessandro Del Piero, Adriano Galliani, Giancarlo Magalli, Lamberto Sposini, Jerry Scotti, Ricky Tognazzi e Simona Izzo ed ha potuto contare sulla collaborazione e conduzione del noto giornalista “gastronauta” Davide Paolini.

 

L’Asta Mondiale del Tartufo Bianco d’Alba non è soltanto un esclusivo evento mediatico, ma rappresenta il “trait d’union” fra il mondo della comunicazione e degli estimatori del Tartufo Bianco d’Alba con le Associazioni e Istituzioni che con il loro operato di ricerca e sostegno aiutano le persone meno fortunate.



Vinitaly all’Hong Kong International Wine & Spirits Fair

Vinitaly a Tokyo il 10 e 11 dicembre


Hong Kong è il più importante hub verso la Cina e i Paesi asiatici. Il protocollo d’intesa tra Veronafiere e Trade Development Council di Hong Kong (HKTDC) firmato nell’aprile scorso, ha visto dal 4 al 6 novembre la realizzazione di eventi e attività promozionali firmati Vinitaly nell’ambito dell’Hong Kong International Wine & Spirits Fair.


Verona, novembre 2010. «Bene la qualità delle uve e la tenuta dei consumi pro capite interni che, rispettivamente, garantiscono vini all’altezza della tradizione italiana e il presidio del secondo mercato mondiale per il settore. Ma ora l’obiettivo primario è creare un sistema di distribuzione sui mercati esteri per favorire al massimo la conoscenza e penetrazione dei nostri prodotti. In un mondo globale la frammentazione interna delle attività promozionali e le dimensioni medie aziendali non consentono di perdere altro tempo».


E’ il commento di Veronafiere ai dati diffusi da Assoenologi (45.5 milioni di ettolitri prodotti, qualità buona ed export in crescita in valore del 7% dell’imbottigliato) nel giorno di chiusura di Vinitaly Hong Kong, la prima in collaborazione con l’ HK International Wine & Spirits Fair (seguita alle tre tappe di fine ottobre del Vinitaly USA Tour a New York, Philadelphia e Washington), che ha visto un intenso programma di degustazioni e abbinamenti con la cucina italiana alla presenza dei più importanti Masters of Wine asiatici e opinion leader del mercato.


Proprio l’Estremo Oriente, indicato da Assoneologi come uno dei mercati esteri che stanno maggiormente trainando la ripresa dell’export enologico nei primi sette mesi di quest’anno, è dal 1998 oggetto di iniziative di Vinitaly, presente in Cina, Singapore, Corea del Sud e Giappone (la prossima tappa sarà a Tokyo il 10 e 11 dicembre, www.vinitaly.com).


Vinitaly tramite l’accordo con il Trade Development Council di Hong Kong (HKTDC) è diventata la porta di accesso, grazie all’importante collaborazione con Ministero delle politiche agricole, Buonitalia, Ice, Federvini e Unione italiana vini, su un mercato che, dopo la decisione del governo locale di abolire l’imposta sul vino e la birra nel 2008, è cresciuto in un solo anno del 20% per i vini italiani per un controvalore di 12 milioni di dollari.



                            Accordo rinnovato tra il Consorzio del Parmigiano-Reggiano

                                        e il campione olimpico Giuliano Razzoli
                Il contratto durerà sino al giugno 2014, coprendo Mondiali e Olimpiadi in Russia


Reggio Emilia, 11 novembre 2010. Accordo rinnovato tra il Consorzio del Parmigiano-Reggiano e il campione olimpico Giuliano Razzoli, che continuerà ad essere testimone del formaggio più noto al mondo.
Sono orgoglioso e soddisfatto – sottolinea l’atleta – di continuare questa collaborazione; è iniziata quando ho intrapreso la mia avventura in Coppa del Mondo, con un atto di fiducia da parte del Consorzio che credo di avere ben ricambiato e che oggi mi sento impegnato ad onorare con risultati che mi auguro siano proporzionati alla fatica di una preparazione che mai come quest’anno è stata intensa”. “Mi sento in grandi condizioni – prosegue l’atleta residente a Razzolo, piccola borgata in comune di Villa Minozzo, nell’Appennino reggiano – e sono sereno, grazie alla mia famiglia, ai tanti amici e alla vita in un ambiente che sa apprezzare i successi ma non ti mette sotto pressione; al contrario  mi dà molta carica”.


Soddisfazione, ovviamente, anche da parte del Consorzio: “Razzoli – sottolinea il presidente del Consorzio, Giuseppe Alai – ci ha regalato imprese strepitose ed emozioni straordinarie con la vittoria olimpica e i risultati in Coppa del Mondo: nella scorsa stagione ha confermato quelle doti tecniche e umane che di lui conosciamo e che hanno portato il Consorzio del Parmigiano-Reggiano a sostenerlo in una carriera sportiva che in poco tempo si è arricchita del risultato più ambito da ogni atleta”.
Razzoli – prosegue Alai – è esploso a Vancouver, ma lo conosciamo da tempo e siamo certi che proseguirà una carriera brillante, perché non è solo un grande atleta sostenutodal Consorzio, ma un giovane semplice, solido, che conosce la fatica del lavoro, il valore dell’impegno, proponendosi così come compagno di viaggio ideale per il nostro prodotto, interprete dei suoi valori e della cultura di cui sono portatori i nostri produttori”.
Il contratto firmato dal Consorzio  e Giuliano Razzoli durerà fino al 2014, e coprirà dunque anche i prossimi Mondiali e le Olimpiadi del 2014 che si terranno a Sochi, in Russia.
E’ un investimento, dunque, di lungo periodo – sottolinea Alai – e ci auguriamo che i risultatiper noi, per il nostro prodotto, per i nostri produttori e soprattutto per Giuliano, ci auguriamo siano quelli per i quali ogni giorno compie quelle fatiche che non si vedono, così come accade per i nostri soci, ma che alla fine danno origine a straordinari primati”.



I seminari dell'Associazione Spaghettitaliani

l'Enogastronomia e Internet visti da spaghettitaliani


Conosciamo internet?

Impariamo a sfruttarlo senza subirlo


Relatori: Luigi Farina (Associazione Spaghettitaliani) e Roberto Dentice (Associazione OpenMind)

Moderatrice: Laura Gambacorta

La Comunicazione negli ultimi decenni ha visto una velocissima evoluzione per merito di Internet, che, se usato con la giusta conoscenza, può diventare un mezzo di divulgazione senza pari.

L'Associazione Spaghettitaliani, in collaborazione con l'Associazione OpenMind e con il patrocinio del Comune di san Giorgio a Cremano, ha indetto un seminario per aiutare gli operatori del settore enogastronomia a conoscere meglio Internet e per presentare le ultime evoluzioni del portale Spaghettitaliani.

Durante il seminario saranno presentati, la nuova Home Page di Spaghettitaliani e i nuovi servizi che l'Associazione Spaghettitaliani offre e offrirà al settore dell'enogastronomia.

Nella parte più strettamente tecnica sarà presente un rappresentante dell'Associazione OpenMind che potrà aiutare i partecipanti a conoscere meglio il mondo di Internet nelle sue innumerevoli sfaccettature.

 

Programma Seminario

1 - INTRODUZIONE

· Saluto di Giorgio Zinno Vice-Sindaco di San Giorgio a Cremano

· Perchè un seminario su Internet: farsi conoscere in rete e perchè

 

2 - VISIONE GENERALE

· Dalle Chat a Facebook

· I Social Network e i Blog

· Avere un sito, come e perchè

· Popolarità, come ottenerla (PageRank e Web usability)

· Directory e Motori di ricerca


3 - APPROFONDIMENTO VERSO IL MONDO DELLA RISTORAZIONE

· Cosa vogliamo dal nostro sito e come ottenerlo

· I Portali, come conoscerli e come difendersi (servizi online gratuiti e a pagamento)

· Sfruttiamo FaceBook conoscendone i limiti

· Le Guide cartacee e le Guide online (la ristorazione in internet)


4 - SPAGHETTITALIANI E THE FOOD CENTER

· Il nuovo Spaghettitaliani

· The Food Center e Speciale Vini

· Proiettandoci verso domani

· Spaghettitaliani è di tutti: l'Associazione Spaghettitaliani


5 - CONCLUSIONI

· Conclusioni e dibattito

l'ingresso è libero, per motivi organizzativi è gradito un cenno di assenso.

20 Novembre 2010 ore 10.00

Villa Vannucchi - Corso Roma, 43/47

San Giorgio a Cremano (NA) in collaborazione con l'Associazione OpenMind e il patrocinio del Comune di San Giorgio a Cremano



Tutto il gusto dell’ “olio novo” nella sedicesima

edizione della Festa di Pianella


Per assaporare tutto il gusto dell’olio nuovo, ingrediente principe della bruschetta e prodotto di eccellenza del territorio, la Filarmonica di Pianella - in collaborazione con il Circolo Arci “La Società” e il Gsd Pianella - organizza la sedicesima edizione della Festa dell’Olio Novo, con il patrocinio del Comune di Castelnuovo Berardenga e della Provincia di Siena. Da venerdì 19 a domenica 28 novembre, la frazione ospiterà il tradizionale appuntamento per salutare l’arrivo del nuovo extravergine d’oliva offrendo un mix di buona gastronomia, eventi culturali, conferenze e dibattiti, la poesia popolare dell’arena letteraria “Uliverso”, spettacoli e divertimento.


Il primo week end della Festa, venerdì 19 novembre, aprirà con una raffinata cena di pesce, per cui è possibile prenotarsi entro lunedì 15, e a seguire, lo spettacolo teatrale realizzato dalla compagnia dilettantistica “Quelli dell’ultimo minuto”. Ancora una commedia, dal titolo “Amore mio ti odio”, peripezie e baruffe coniugali di Guido Bocci, e buona cucina nella serata di sabato 20, mentre domenica 21 novembre sarà la volta del Mercatale dei prodotti in terrazza, con assaggi di bruschetta e vendita di prodotti della filiera corta, dalle ore 10 alle ore 19; del raduno di Fiat 500, in programma alle ore 10, e della cena con menù della Festa, seguita dal ballo. Tra i piatti più significativi e tradizionali del menù di Pianella ci sono le immancabili bruschette, ma anche la ribollita, il passato di ceci, i pici al ragù bianco, la tagliata con olio nuovo e porcini, la tegamata, il baccalà alla griglia e il bollito con salse.

 

Tanti gli appuntamenti che animeranno la settimana dal 22 al 28 novembre, dove la bontà dell’olio nuovo farà da filo conduttore: mercoledì 24, protagoniste della Festa saranno le associazioni del territorio, con la cena a loro dedicata, su prenotazione entro lunedì 22 novembre. A seguire, la conferenza dal titolo “Associazionismo e volontariato dopo la crisi economica”. Sarà invece la caccia il tema dell’incontro promosso giovedì 25 novembre alle ore 19, dove saranno affrontate le vecchie e nuove problematiche della stagione venatoria in provincia di Siena, alla luce delle nuove norme regionali e nazionali.

 

Venerdì 26 novembre sarà la volta dell’happy hour “Il sapore dell’olio”, mentre sabato 27, il dopo cena sarà animato da uno spettacolo di tango Argentino. Il gran finale delle Festa, domenica 28 novembre, vedrà protagonisti lo sport e la poesia: alle ore 9.30 partirà da Pianella una giornata di trekking alla scoperta del Chianti, mentre alle ore 17.30, durante uno spettacolo di poesia e musica, si terrà la premiazione della sesta edizione dell’Arena letteraria “Uliverso”, la mostra concorso di poesia dedicata quest’anno al tema del “viaggio”, promossa dall’associazione culturale Sylloge Officina per l’Arte.

Tutti gli appuntamenti promossi in occasione della Festa dell’Olio Novo si terranno presso i locali della Filarmonica di Pianella, in via della Pace, 2 e nei locali del Ristorante “Il Ponte”, adiacenti alla sede dell’associazione. Per le cene a tema è necessario prenotare chiamando i numeri 0577 363100, dalle ore 11 alle ore 14 e dalle ore 18 alle ore 23; 340 8476114 e 333 4948908, oppure inviare una e. mail all’indirizzo info@filapianella.it.

La Festa dell’Olio Novo è anche su Facebook alla pagina Filarmonica Pianella.



Gli accessori novità di Silikomart

per realizzare i cioccolatini perfetti

 

Silikomart arricchisce la sua collezione di accessori con il nuovo colino dosatore, la spatola termometro in silicone color cioccolato e la cocotte in silicone color cioccolato. Tutti questi pratici utensili serviranno per semplificare la lavorazione del cioccolato e per ottenere cioccolatini lucidissimi e perfetti come un vero maestro cioccolatiere. Di seguito la descrizione nel dettaglio di ogni singolo prodotto.

Choco Funnel (colino dosatore)

Descrizione prodotto Il Choco Funnel di Silikomart è un colino dosatore eccellente per la preparazione dei vostri piatti, per riempire gli stampi versando la dose perfetta di prodotto,senza spreco e con estrema precisione. Adatto per liquidi, fondenti, gelatine, cioccolato, creme, etc.Descrizione tecnica: base in acciaio inox 18/10. Diametro cm. 14.5. Capienza 0.8 l . Altezza 17 cm.

 

Istruzioni d’uso

  • Riempire il colino dosatore
  • Far scendere il liquido sopra la preparazione scelta
  • Premere il bottone dosatore e far scendere la preparazione
  • Bloccare la fuoriuscita del liquido secondo necessità

Da sapere: non adatto ad essere inserito nel microonde. Lavabile a mano e in lavastoviglie

Prezzo al pubblico: 19,90 Euro


Thermo Choc (Spatola in silicone con termometro)

Descrizione prodotto Il Thermo Choc di Silikomart è la spatola in silicone con termometro per il controllo della temperatura (da 0° a 200° C) di cioccolato fuso, creme, salse, marmellate, sciroppi, meringa all’italiana, etc.

Descrizione tecnica: Lunghezza 32 x 7cm (larghezza)


Da sapere: La spatola in silicone è lavabile a mano e in lavastoviglie. La sonda è lavabile solo a mano. Non adatto ad essere inserito nel microonde.

Istruzioni per l’uso:

1 posizionare il cucchiaio termometro e la sua sonda direttamente all’interno della preparazione

2 accendere il dispositivo e attendere qualche istante affinchè il sensore rilevi la temperatura

3.verificare la temperatura sul display del cucchiaio termometro

Prezzo al pubblico: 17,90 Euro

Cocotte o Vaschetta in silicone

Descrizione prodotto Una praticissima vaschetta in silicone, dotata di coperchio e adatta ad essere utilizzata per sciogliere il cioccolato nel microonde. Ormai anche i professionisti utilizzano la tecnica di sciogliere il cioccolato nel microonde con risparmio di tempo e con ottimi risultati. Il silicone con cui è fatta la vaschetta garantisce la sicurezza di utilizzo nel microonde. La vaschetta comunque può essere anche utilizzata, adattandosi perfettamente, per la classica tecnica del bagnomaria. Dimensioni cocotte: Ø 125 h 50mm 0.4 L

Prezzo al pubblico: 14,90 Euro

Kit cioccolato

I prodotti sono vendibili singolarmente o nel pratico kit cioccolato che contiene il colino dosatore, la vaschetta in silicone e il termometro spatola. Prezzo al pubblico del kit: 49,90 Euro



Il Premio Biol vola in Spagna


A Cordoba, nell’ambito della Fiera del Bio del 19 e 20 novembre, la manifestazione nata in Puglia dedicata ai migliori oli extravergini biologici al mondo consegnerà premi agli oli spagnoli, proporrà degustazioni guidate e curerà seminari nell’ambito del progetto BiolMed

Bari novembre 2010 – Il Premio Biol, la manifestazione-concorso che da ormai quindici anni pone a confronto in Puglia i migliori oli bio-extravergini dei vari continenti, vola a Cordoba per il “Biol Spagna”. Il 19 e 20 novembre, in occasione della Fiera BioCordoba 2010, la kermesse pugliese organizzata dal CiBi-Consorzio Italiano per il Biologico, sarà presente alla due giorni con un proprio programma ricco di eventi. Nella giornata inaugurale, lo staff guidato dal coordinatore Nino Paparella, parteciperà a una serie di meeting tecnici, curando in particolare quelli del progetto europeo BiolMed (il “Biol Spagna” rappresenta infatti il quarto e ultimo appuntamento internazionale previsto dal BiolMed, progetto finalizzato a rafforzare la competitività dei prodotti bio e in particolare dell’olio). In programma, inoltre, la consegna delle targhe Biol 2010 ai migliori oli spagnoli dell’ultima edizione.

 

Il secondo giorno il Biol curerà poi sia un seminario di aggiornamento sull’armonizzazione dei criteri di assaggio utilizzati dagli esperti nei panel, sia sedute guidate di assaggio degli oli dell’ultimo concorso.

Nella Fiera iberica saranno naturalmente illustrate anche le linee guida della prossima edizione del Premio Biol, in programma dal 25 al 30 aprile. L’organizzazione tecnica del CiBi sta infatti già lavorando al programma della XVI edizione, come di consueto ricco di eventi culturali, gastronomici e tecnici, che affiancheranno il concorso internazionale. Il tutto con l’obiettivo di valorizzare le differenze - e i diversi patrimoni culturali connessi - che caratterizzano il variegato mondo dell’olio extravergine d’oliva biologico.


Il Premio Biol (www.premiobiol.it) è patrocinato da Ifoam e Ministero delle Politiche Agricole, e si svolge in collaborazione con enti locali e vari organismi di settore, tra cui Regione Puglia, Icea - Istituto per la Certificazione Etica e Ambientale, Consorzio Puglia Natura.



                                      Premio Enologica 2010 allo chef Luca Marchini

Si chiama “Puntinismo”. Non è una corrente pittorica o di pensiero, né una nuova regola grammaticale bensì un dolce. Preparato con Parmigiano Reggiano e pere Igp è il piatto che si è aggiudicato il premio Enologica 2010 durante la sfida tra chef che si è svolta alla Locanda Vite di San Patrignano, anticipazione del Salone del vino e del Prodotto Tipico dell’Emilia-Romagna in programma a Faenza dal 19 al 21 novembre (22 novembre giornata dedicata agli operatori). Ad interpretare la cucina modenese con il paniere di prodotti tipici del territorio (Parmigiano Reggiano e pere Igp) lo chef Luca Marchini del Ristorante “L’erba del Re” di Modena. Abbinato al Lambrusco di Sorbara del fondatore 2009 dell’azienda Chiarli di Modena, il piatto si è aggiudicato la seconda edizione di questo riconoscimento, degustato e valutato da una giuria di esperti.


A contendersi gli altri Premi i migliori chef dell’Emilia Romagna che hanno preparato e presentato un piatto utilizzando prodotti Dop o Igp dell’Emilia Romagna, abbinandovi un vino scelto dall’Enoteca regionale. Nove le province coinvolte, da Piacenza a Rimini, ognuna rappresentata da un cuoco (aderente all’Associazione Chef to Chef dell’Emilia Romagna che riunisce i migliori chef della Regione).

Oltre al riconoscimento del Premio Enologica la giuria ha assegnazione altri premi:


Il
Premio per il miglior Matrimonio è stato assegnato ad Andrea Bartolini della Terrazza Bartolini di Milano Marittima (Ravenna). Con un paniere di prodotti composto da pesce dell’Adriatico e Olio Extravergine di Brisighella, ha realizzato un piatto con saraghina, patate e fumo, abbinato a un’Albana di Romagna secca AS 2009 della Fattoria Zerbina.


Il
Premio per il miglior Tradimento è andato allo chef Pierluigi Di Diego del Ristorante Don Giovanni (Ferrara). Con un paniere composto di Caccia di valle e Riso del Del Delta, ha realizzato un riso del Delta con ragù di caccia, salsa di carrube, e petto glassato di alzavola, abbinato a un Bosco Eliceo Fortana frizzante 2009, dell’azienda Mattarelli.
Il riconoscimento del
Piatto rispettoso della classicità è andato a Carla Aradelli del Ristorante Riva di Ponte dell'Olio (Piacenza). Il piatto realizzato ha visto pisarei con salsiccia e Gutturnio su passata di fagioli borlotti (paniere di salumi piacentini), a cui è stato associato un Ageno 2005 dell’azienda La Stoppa.
La
Miglior valorizzazione del Prodotto a Roberto Pongolini del Ristorante La Cucina di Roberto a Felino (Parma). Il piatto ha visto una torretta di maialino marinato alla birra di Parma, con pop corn di cotenna di prosciutto e balsamico al pomodoro, con un paniere composto dal Prosciutto di Parma. Il vino è stato un Lambrusco 2009, dell’azienda Monte delle vigne.

 

L’interpretazione più creativa arriva da Reggio Emilia, con Andrea Incerti Vezzani del Ristorante Ca' Matilde di Quattro Castella. Con un paniere di Parmigiano Reggiano e  Aceto Balsamico Tradizionale di Reggio Emilia, ha realizzato una Creme broule di zucca, sbrisolona di Parmigiano Reggiano e animelle all’Aceto Balsamico tradizionale di Reggio Emilia, abbinato a un Reggiano lambrusco concerto 2009 di Ermete Medici.
Miglior paesaggio di produzione è stato giudicato il piatto di Marco Fadiga, del Marco Fadiga Bistrot di Bologna. Con un paniere di cipolla di Medicina, ha realizzato un soufflé di formaggi freschi con composta di Cipolla di Medicina e ananas, frutta secca e cerfoglio. Il vino abbinato è stato un Pignoletto frizzante dei Colli bolognesi 2009 dell’azienda agricola Isola.


La migliore
Interpretazione che ha reso omaggio alla semplicità arriva da Cesenatico con Alberto Faccani del Ristorante Magnolia, che ha realizzato un Royale di carni con pecorino di fossa e vitellone di Razza Romagnola (Paniere: Formaggio di Fossa, Cardo gobbo, vitellone di razza romagnola), abbinato a un Sangiovese di Romagna Superiore Prugneto 2008 del Podere dal Nespoli.
Il
Miglior Racconto è di Fabio Rossi del Ristorante Vite di San Patrignano (Rimini). Con un paniere composto da Squacquerone e Maiale di Mora Romagnola, ha realizzato il Risotto vite.

Il vino che ha accompagnato il piatto un Sangiovese di Romagna riserva avi  2006 di San Patrignano.
La
giuria che ha degustato e valutato i piatti era composta da Giorgio Melandri (giornalista e curatore Enologica), Matteo Tambini (cuoco e collaboratore Enologica), Andrea Grignaffini (giornalista enogastronomico), Fabio Ravaioli (produttore), Alessandra Meldolesi (giornalista), Paola Mambelli (dirigente scolastico IIS Bartolomeo Scappi Castel San Pietro), Alberto Rinieri (gourmet).


La premiazione ufficiale di tutti i vincitori avverrà nel Teatro dei Cuochi in programma lunedì 22 novembre, ultima giornata di Enologica a Faenza, dedicata agli operatori del settore.  



La Provincia di Pisa promuove il marchio Amico del Tartufo

ed i ristoratori aderenti a caccia di prelibatezze


Il marchio Amico del Tartufo a sostegno e tutela dei ristoratori e dei consumatori è stato voluto e promosso dalla Provincia di Pisa e successivamente adottato dall’Associazione Nazionale Città del Tartufo (ANCT).

Il progetto nasce dall’intento di valorizzare il Tartufo Bianco delle Colline Sanminiatesi, grazie alla creazione del marchio Amico del Tartufo, assegnato secondo specifico regolamento e disciplinare d’uso ai ristoranti che utilizzano esclusivamente tartufo fresco o trasformato, escludendo l’utilizzo di prodotti chimici.


Un’occasione da non perdere dunque per tutti gli amanti del tartufo che per tutto il mese di novembre potranno degustare nei ristoranti aderenti, solo tartufo fresco e del territorio in abbinamento ai vini locali.


Il marchio Amico del Tartufo rientra in una strategia globale di valorizzazione e di protezione dei prodotti tipici del territorio pisano, per favorire lo sviluppo del turismo enogastronomico provinciale.
Il
marchio attribuisce ad ogni ristorante una classificazione da uno a quattro tartufi in base alla provenienza del tartufo fresco utilizzato ed al numero di portate con tartufo proposte nei menu.



Prezzi, avviata indagine sulla Gdo

Concorrenza nel mirino dell'Antitrust

Roma novembre 2010. L'Antitrust ha avviato un'indagine sul ruolo della grande distribuzione organizzata. L'Autorità approfondirà "le dinamiche competitive del settore, anche alla luce della loro importanza sulla formazione dei prezzi finali". L'analisi riguarderà "l'effettivo grado di concorrenza esistente tra i vari gruppi della GDO, le dinamiche contrattuali con le quali si determinano le condizioni di acquisto e di vendita dei prodotti agroalimentari".

Nel mirino anche i comportamenti tenuti dagli operatori della grande distribuzione nella contrattazione delle condizioni di acquisto con i fornitori.

Secondo l'Antitrust il processo di modernizzazione del settore distributivo ha portato non solo a un aumento del grado di concentrazione ma anche alla messa in comune, da parte delle imprese, di alcune funzioni aziendali (rapporti di affiliazione, consorzi, centrali e supercentrali di acquisto): si tratta di un fenomeno in grado di avere effetti sulle dinamiche competitive, soprattutto con l'aumento del peso delle centrali di acquisto che ha prodotto un considerevole rafforzamento del potere contrattuale delle imprese della Gdo nei confronti delle piccole e medie imprese produttrici.

Tra i fenomeni segnalati all'Antitrust anche forme di contribuzione all'attività espositiva, promozionale e distributiva, sganciate dalle quantità e dai prezzi di acquisto, richieste dalla GDO ai produttori. Parallelamente si è intensificata la concorrenza diretta effettuata dai distributori nei confronti dei propri fornitori attraverso le marche private.

 

 

Le notizie della settimana 11 novembre 2010

 

Peck cambia la società

Lasciano i due fratelli Stoppani


Milano 10 novembre 2010. 0Peck cede parte del pacchetto azionario e si avvia a diventare un brand.

Dal 2011 la maggioranza delle azioni passerà al gruppo Bca, holding rappresentata da Cristian Cantaluppi di Pappafood e Luca Monica, imprenditore del settore, anche se Mauro e Lino Stoppani resteranno comunque all'interno in qualità di soci-amministratori.

 

Per saperne di più ecco la cronaca del Corriere della Sera Milano.



Forum del Vino Italiano della Banca Monte dei Paschi


Carpenè Malvolti è stata invitata a illustrare le peculiarità del prodotto principe del territorio della Marca, nell’ambito del primo forum del vino italiano


Una ricchezza italiana da valorizzare e promuovere“. Questo il titolo del primo Forum del Vino Italiano che andrà in scena venerdì 12 novembre a Siena, presso il Salone della Rocca della Banca Monte dei Paschi, e che avrà tra i protagonisti di una tavola rotonda dedicata alle strategie di vendita anche Carpenè Malvolti, in rappresentanza del comparto del Prosecco.


Il Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG - spiega Etile Carpenè, Presidente della nota casa spumantistica di Conegliano - riconosciuto come Denominazione di Origine Controllata Garantita nel 2009 viene prodotto su una superficie vitata di circa 6000 ettari, distribuiti su un territorio che attraversa 15 comuni.  L’area del Conegliano Valdobbiadene ha sempre contribuito in maniera determinante a costruire il successo del Prosecco, esempio di Stile Italiano del bere moderno, informale e allegro, apprezzato e amato in tutto il mondo. I valori dichiarati dal Consorzio del Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG per l‘anno 2009 - continua Carpenè - ammontano a circa 60 milioni di bottiglie, di cui un 20% destinato all’esportazione“.


Il convegno è l’occasione per presentare la nuova ricerca condotta dall’Area Research di Banca MPS sul settore vitivinicolo e discuterne insieme al Ministro per le Politiche Agricole Alimentari e Forestali Giancarlo Galan, il Presidente di Banca MPS Giuseppe Mussari e il Direttore Antonio Vigni, il Presidente di Ente Vini - Enoteca Italiana Claudio Galletti, il Presidente di Federvini Lamberto Vallarino Gancia e il Presidente dell’Unione Italiana Vini Lucio Mastroberardino, durante la prima tavola rotonda moderata dalla giornalista Anna Scafuri.


L’intervento di Etile Carpenè, Presidente della omonima casa spumantistica di Conegliano, è previsto nella seconda parte della tavola rotonda, dedicata alle nuove vie del marketing e anche in questo caso moderata dalla giornalista Anna Scafuri.



Il paradiso degli chef e dei maitre:

a Il BonTà la cucina e la sala da pranzo perfette


Per esaltare i sapori delle eccellenze agroalimentari servono strumenti altrettanto eccellenti: a Cremona dal 12 al 15 novembre 2010 i ristoratori e gli chef trovano le migliori attrezzature professionali sul mercato.


Cremona, 9 novembre 2010 – Sono le due anime della ristorazione tradizionale: la cucina, dove i prodotti tipici si mescolano e cambiano forma, e la sala da pranzo, che deve creare l’ambiente ideale per gustare appien i sapori e i profumi delle pietanze. Due mondi separati ma sempre a strettissimo contatto, in cui le attrezzature e l’allestimento ricoprono un ruolo fondamentale.


Le eccellenze dell’agroalimentare meritano infatti di essere trattate nel migliore dei modi, con gli strumenti adatti che ne esaltino le caratteristiche. Per questo le attrezzature degli chef sono così importanti, e Il BonTà, il cui pubblico è composto per gran parte da cuochi e ristoratori, fa in modo che i professionisti del settore possano trovare a Cremona tutto il meglio che offre questo mercato: dalle pentole ai forni, dai robot alla coltelleria, fino all’abbigliamento.

E che dire di piatti, bicchieri, posate, biancheria da tavola? I buongustai sanno bene quanto sia importante l’ambiente per accompagnare un buon pranzo, e l’attenzione di un ristoratore per questi particolari deve essere massima.


Il BonTà si propone quindi non solo come il “paniere” delle migliori produzioni tipiche nazionali, ma anche come guida per le più moderne e innovative attrezzature professionali per la ristorazione, perché se da un lato tutto il mondo invidia e copia le nostre eccellenze, dall’altro i ristoratori hanno l’”obbligo” di fare in modo che tutti possiamo godere di questi tesori nel migliore dei modi!



A Milano i vini migliori, per bere bene ma rigorosamente low cost:

a fieramilanocity il 12 novembre una degustazione aperta a tutti

di etichette scelte da Gambero Rosso


Prosegue la collaborazione tra Fiera Milano e Gambero Rosso, per valorizzare l’enogastronomia di qualità.


Si chiama Berebene Low Cost la degustazione aperta a tutti che si terrà per la prima volta a Milano, il 12 novembre dalle 17.00 alle 21.00 a fieramilanocity: un’occasione unica per gustare centinaia di etichette scelte e raccolte da Gambero Rosso nell’Almanacco del Berebene Low Cost 2011, dedicato al vino più buono dal prezzo più conveniente.

I vini presenti nella guida edita da gambero Rosso, infatti, sono stati scelti per il loro miglior rapporto qualità prezzo, tutti rigorosamente entro gli 8 Euro. Proprio in occasione della degustazione, la nuova edizione della guida verrà presentata in anteprima assoluta e per la prima volta a Milano: L’Almanacco del Berebene Low Cost raccoglie centinaia di etichette provenienti da ogni parte d’Italia: la degustazione ne offrirà una ricca selezione, attraverso un percorso unico e piacevole di sorsi e assaggi.


Alla degustazione verranno proposti vini per tutti i gusti, da quelli di carattere a quelli più delicati, e ogni visitatore potrà individuare quelli più adatti da bere in compagnia, da regalare o da conservare per brindare a un’occasione speciale.

La serata diventerà un momento per sperimentare il piacere del vino da soli o con gli amici, un evento originale e diverso dal solito, dove sorseggiare la qualità del bere bene accompagnandola con golose portate di salumi e formaggi.


Con Berebene Low Cost Gambero Rosso si prefigge di far conoscere le migliori produzioni italiane e diffondere la cultura del bere bene dimostrando come la qualità del buon vino può anche non essere venduta a caro prezzo: così, al solo costo dell’ingresso, i visitatori della serata impareranno a conoscere, apprezzare e scegliere i vini che il giorno dopo potranno acquistare nella loro enoteca di fiducia o nei centri della grande distribuzione, spendendo meno di 8 euro per una bottiglia.


Berebene Low Cost è un evento nato dalla collaborazione tra Gambero Rosso e Fiera Milano, per offrire alla metropoli ghiotte occasioni per gustare vini e cibi di eccellenza, quella eccellenza che da sempre Fiera Milano espone in ogni campo e che Gambero Rosso scopre e valorizza attraverso le sue guide.

Dopo la degustazione Berebene Low Cost, questa collaborazione porterà a Milano un altro grande evento aperto al pubblico, il 23 novembre e una serata esclusiva di beneficienza il 22 novembre.

Il 23 novembre a fieramilanocity sarà infatti organizzata la prestigiosa degustazione Tre Bicchieri, che ospiterà i vini premiati dagli esperti di Gambero Rosso con il massimo riconoscimento della guida Vini D’Italia 2011.

La sera del 22 novembre sempre nelle location offerte da Fiera Milano, sarà dato spazio alla beneficienza, con una cena di gala esclusiva su invito, in cui saranno offerti vini scelti da Gambero Rosso, per raccogliere fondi a favore dei progetti dell’Associazione Amici di Edoardo Onlus.


Berebene low cost

Organizzato da: Fiera Milano con Gambero Rosso

Dove: fieramilanocity – Padiglione 2 - Entrata Porta Scarampo 13

Biglietto Ingresso: 18 Euro intero, 15 Euro per gli abbonati speciali

Acquista online i biglietti d’ingresso! Vai qui.

Cosa si degusta: i più buoni vini d’Italia caratterizzati dal migliore rapporto qualità/prezzo, tutti dal costo di max 8 Euro a bottiglia accompagnati da portate di salumi e formaggi. I vini sono in degustazione e non possono essere acquistati sul posto.



Il Montepulciano d'Abruzzo Villa Gemma dell'Azienda Masciarelli

a rappresentare l'Unità d'Italia in dono al Presidente della Repubblica


Il Montepulciano d'Abruzzo Villa Gemma dell'Azienda Masciarelli per "Il Taglio dell’Unità d’Italia", la cuvée di vini da vitigni autoctoni realizzata dall'Associazione Nazionale Città del Vino in occasione dei festeggiamenti per il 150° anniversario dell’Unità d’Italia.


150 bottiglie magnum che saranno donate al Presidente della Repubblica e alle più importanti cariche istituzionali del Paese tra cui i Presidenti delle Regioni, quali figure chiave nella esaltazione del concetto di unità nella differenza.


La speciale cuveé, che porta la firma del winemaker Roberto Cipresso, per le sensazioni olfattive e gustative che è in grado di offrire a chi la assaggerà, e per le modalità con le quali è prodotta, rappresenta l’essenza stessa dell'Italia. Il vino, infatti, contenuto nelle bottiglie è il risultato di un raffinato assemblaggio eseguito personalmente da Roberto Cipresso che ha unito i vini prodotti esclusivamente con
25 vitigni autoctoni italiani messi a disposizione da 38 aziende selezionate dallo stesso Roberto Cipresso, in rappresentanza di tutte le regioni italiane.

A rappresentare l'Abruzzo è la sola Azienda Masciarelli. Fatto tanto più significativo considerata l'opera compiuta negli anni da Gianni Masciarelli che ha saputo fin dall'inizio della sua trentennale attività di viticoltore rendere famoso l'Abruzzo nel mondo e far parlare di questa splendida terra proprio a partire dal vino e dal Montepulciano in particolare. Impresa continuata ora da sua moglie, Marina Cvetic Masciarelli, nominata Ambasciatrice per l'Abruzzo nel mondo.


Il disegno dell’etichetta delle bottiglie è stato realizzato da Annibale Parisi, un artista la cui sensibilità artistica è stata capace di sintetizzare i concetti i “taglio” e di “unione” che hanno trovato un’efficace rappresentazione grafica. Una vera e propria opera d’arte in forma di vino. La parola “taglio”, usata per identificare l’iniziativa in questo caso non intende certo una divisione bensì l’unione di uno o più vini, a ribadire il valore del concetto di "unità".
La bottiglia, così come appare, è il frutto di una accurata realizzazione: le magnum sono state messe a disposizione dalla Bruni Glass di Trezzano sul Naviglio (Milano), una delle vetrerie più prestigiose d’Italia; i tappi sono stati realizzati con una esclusiva stampigliatura dalla Italsughero F.lli Correggi di Montecchio Emilia (Reggio Emilia); le esclusive cassette di legno che custodiscono ogni singola bottiglia sono state realizzate dalla FAAG di Buonconvento (Siena) con materiale riciclato della Riciclandia di Croce di Lucignano (Arezzo).
“L’obiettivo di questo “progetto”  - afferma Gianpaolo Pioli, Presidente dell’Associazione Nazionale Città del Vino – consiste nel realizzare un vino che sappia esprimere il concetto di unità del Paese, intensamente desiderata nel momento in cui fu conseguita nonostante la condizione di frammentazione e la presenza di realtà complesse, differenti, che comunque riuscirono a sentirsi una cosa sola, forse proprio in virtù di quelle differenze. Oggi c’è bisogno di riscoprire quell’entusiasmo”.


"Per trasmettere, attraverso il vino, il fascino dell’Italia quale Paese reso straordinario dai processi di contaminazione di tante culture differenti, è stato inevitabile per la realizzazione della cuvée intraprendere la strada della mescolanza di varietà viticole autoctone italiane che, per motivi storico-culturali, ma anche per le proprie caratteristiche organolettiche, e per il loro
terroir, risultano le più rappresentative delle singole regioni”: ha spiegato Roberto Cipresso.




Villa Franciacorta promuove “Una Bollicina per un Sorriso”


Villa Franciacorta, nell’ambito del 50° anniversario di fondazione della Cantina, è lieta di promuovere in collaborazione con la Fondazione Francesca Rava N.P.H. Italia il Progetto “Una Bollicina per un Sorriso”. 

In occasione del Natale 2010 il catalogo N.P.H. Italia si arricchisce del Franciacorta Riserva RNA (Riserva Nobile Alessandro Bianchi) Extra Brut 2004 a sostegno della ricostruzione delle scuole di strada in Haiti.

 

Con questo progetto, Villa Franciacorta desidera riportare l'attenzione sui bambini di Haiti in questi giorni minacciati da una gravissima epidemia di colera. Comunicare, in queste occasioni, diventa ancora più importante.  

Sul sito tutte le informazioni sul progetto.

 www.villafranciacorta.it



11 novembre 2010
III Festa nazionale dell'Orto in Condotta
gli orti di Slow Food pensati per le scuole
Protagonista quest’anno il miele


Anche quest'anno studenti e insegnanti, ma anche genitori, nonni, cuochi e produttori locali festeggiano l’11 novembre, il giorno dell'estate di San Martino, mettendo a riposo l’orto scolastico coltivato con cura durante l’anno.
 
Il momento centrale della festa è il
Gioco del Piacere sul Miele: negli oltre 300 orti che aderiscono al progetto i bambini assaggiano alla cieca 3 mieli e indicano il più gradito, mentre dalla sede nazionale di Slow Food si raccolgono le preferenze e a fine giornata si stabilisce il “miele preferito dell’Orto in Condotta”.
 
Ogni scuola inoltre, con la propria Condotta e le comunità locali, organizza altri momenti ludici e conviviali per festeggiare la fine dell'anno agrario: incontri con un apicoltore del territorio, laboratori gastronomici e la presentazione di ricette che abbiano come ingrediente fondamentale il miele. Le ricette che più valorizzano la tradizione gastronomica locale verranno raccolte in un ricettario e il 10 dicembre, in occasione del Terra Madre Day, il giorno in cui le comunità del cibo e le Condotte Slow Food celebrano il cibo locale in tutto il mondo.
 
Il programma e l’elenco delle scuole che aderiscono alla
Festa nazionale dell’Orto in Condotta:
Il progetto Orto in Condotta conta in Italia 312 orti scolastici. A metà degli anni Novanta nasce a Berkeley (California) il primo School Garden di Slow Food, pensato e "coltivato" da Alice Waters, vice-presidente Slow Food Internazionale. In Italia l'Orto in Condotta prende avvio nel 2004 divenendo lo strumento principale delle attività di educazione alimentare e ambientale nelle scuole.
L’obiettivo è quello di educare i bambini a un rapporto con il cibo, partendo dalla cura dell'orto, a conoscere i prodotti locali, a scoprire l'importanza della biodiversità, del rispetto dell’ambiente, del recupero dei saperi e dei sapori degli anziani.
Proprio in quest’ottica Slow Food da anni promuove la rete degli school garden in tutto il mondo, ma non solo, da quest’anno, in occasione di Terra Madre 2010 rilancia con una grande sfida: realizzare 1.000 orti in Africa. Un progetto che vuole esser educativo, per tutte le età e le professioni, nell’ottica di riconsegnare le terre ai loro popoli. Nelle varie regioni africane saranno avviati orti scolastici, comunitari, urbani e periurbani per offrire, a fianco dello strumento educativo, un mezzo di sussistenza e di rilancio un’economia locale sostenibile. Tutti quanti verranno infatti coltivati secondo le tecniche dell’agroecologia, privilegiando le varietà locali e prevedendo la consociazione fra alberi da frutta, ortaggi ed erbe medicinali.



Novembre gustoso sotto i colli di Brisighella

Le carni di maiale, la pera volpina ed il formaggio “stagionato”, il tartufo

e il rinomato olio locale sono i protagonisti della rassegna “4 sagre x 3 colli”

 

La cittadina di Brisighella, splendido borgo medioevale sulle colline delle Terre di Faenza in provincia di Ravenna, si trova nel cuore della verde vallata del Lamone e del Parco Regionale della Vena dei Gessi Romagnola ed è “dominata” da 3 colli di gesso. Su ognuno di essi si trovano: l’imponente Rocca Veneziana, la Torre dell’Orologio e il Santuario della Madonna del Monticino. Ma Brisighella non è nota solo per le sue bellezze architettoniche e naturali. È conosciuta e apprezzata da tutti i buongustai d’Italia per le prelibatezze gastronomiche che la caratterizzano. Ad alcune di esse, nel corso di un intensissimo mese di novembre, sono dedicati eventi ad hoc che compongono una gustosa rassegna dal titolo “4 sagre x 3 colli”: Sagra del porcello il 7 novembre, Sagra della pera volpina e del formaggio “stagionato” il 14, Sagra del tartufo il 21 e Sagra dell’Ulivo e dell’Olio il 28 novembre.

 

SAGRA DEL PORCELLO

La festa ripropone l’antico rito che si svolgeva nell’aia di ogni casa colonica con l’uccisione del maiale e la lavorazione della carne da parte di abilissimi norcini. L’appuntamento offre la possibilità di assaggiare gustose specialità: saporiti ciccioli, profumata coppa di testa, rosei prosciutti, salsicce e salami di Mora Romagnola, pregiatissima razza suina autoctona, e dolce al migliaccio. Sarà inoltre possibile acquistare e degustare tutti gli altri prodotti tipici dell’Appennino romagnolo.

 

SAGRA DELLA PERA VOLPINA E DEL FORMAGGIO STAGIONATO

È un originale mercato dei frutti autunnali e dei prodotti tipici della collina, dove la regina ed il re della giornata saranno la pera volpina ed il formaggio “stagionato”.

Le pere volpine, piccole, tonde e dure erano un prodotto tipico della valle del Lamone. La sagra ha contribuito nel corso degli anni alla riscoperta delle proprietà di questo frutto dimenticato, offrendo la possibilità di riassaporarlo. Le pere volpine vengono consumate bollite, cotte in acqua o vino, oppure al forno. Ottimo è l’abbinamento con il formaggio stagionato di Brisighella, un pecorino che viene invecchiato in grotte di gesso con procedimento di antica tradizione locale.

 

SAGRA DEL TARTUFO

Il tartufo è uno dei prodotti più ricercati della collina faentina. I tartufai della zona sono abili nel ricercare questo prezioso prodotto del sottosuolo. Durante la sagra sono in vendita i caratteristici tuberi nella varietà del bianco autunnale e del tartufo nero. Nei ristoranti locali si potranno poi assaggiare ricette raffinate a base di questo prodotto.

 

SAGRA DELL’ULIVO E DELL’OLIO (51^ edizione)

La coltivazione dell’Ulivo, in terra brisighellese, risale a tempi antichissimi: già in epoca romana l’ulivo e i suoi prodotti erano conosciuti e apprezzati. Nell’ultima domenica del mese di novembre si celebra il preziosissimo olio extra vergine “Brisighello” DOP, al quale è stato assegnato l’ambito riconoscimento della Denominazione di Origine Protetta nel 1996. Al suo fianco anche la selezione varietale “Nobil Drupa”, il “Brisighella” DOP, il tipico “Pieve di Tho”. Durante la festa l’olio può essere degustato e acquistato allo stand allestito dalla Coop. Agricola Brisighellese. A completare l’evento anche un mercato dei prodotti tipici locali. 

Per informazioni: Tel 0546 81166 www.terredifaenza.it

 

San Martino per i bambini al Museo del Salame a Felino sabato

 

Sabato 13 novembre, alle 16, nelle cantine del castello di Felino (PR) verrà proposto per il secondo anno un laboratorio didattico per bambini, organizzato dai Musei del cibo della provincia di Parma in collaborazione con l’Associazione Googol  

   

 Perché in autunno e in inverno il sole non scalda più come in estate? Cosa fa l’aria quando si scalda? Perché i trichechi sono così grassi? Ma i microbi gelano al freddo?  E perché, in particolare, il salame si produceva nei mesi più freddi? Sono queste alcune delle domande alle quali daranno risposta le studiose dell’Associazione Googol durante il laboratorio didattico organizzato dai Musei del cibo della provincia di Parma sabato 13 novembre alle 16 al Museo del Salame di Felino. L’iniziativa, proposta per il secondo anno consecutivo e intitolata “L’estate di San Martino”, coinvolgerà domani anche il Museo del Parmigiano-Reggiano a Soragna e il museo del prosciutto a Langhirano. Prendendo spunto dalla recente ricorrenza di San Martino che un tempo segnava l’arrivo della stagione fredda, i laboratori vogliono essere l’occasione per riflettere sul tempo.

 

Non quello frenetico degli impegni quotidiani, ma il tempo del grande ciclo delle stagioni che ogni anno si ripete e la cui interiorizzazione “può portare a cercare una conoscenza meno legata a ritmi obbligati dello sviluppo e forse più rispettosa di equilibri naturali da difendere” (Franco Lorenzoni, Con il cielo negli occhi). Attraverso giochi, esperimenti, attività scientifiche, racconti e curiosità legati alla stagione autunnale si cercherà di esplorare con i bambini della scuola primaria (6-10 anni) il tema del caldo e del freddo. Si prenderanno in considerazione fenomeni più generali osservabili nella vita di ogni giorno ma anche fenomeni che sono alla base delle tecnologie e delle caratteristiche dei prodotti dei Musei. Un modo divertente per scoprire quanta scienza può nascondersi nei cibi che portiamo in tavola tutti i giorni. I Musei del Cibo sono il teatro ideale di questi laboratori perché sono luoghi nei quali si conserva quella cultura così fortemente legata alla natura, capace di ascoltarla e di seguirla e capace di creare alimenti in grado di sfidare le mode dei tempi e la cui produzione era, una volta, assolutamente legata alle stagioni. Durante il laboratorio, allestito nei locali settecenteschi delle cantine del castello di Felino dove ha sede il museo, non si trasmetteranno ai bambini semplicemente delle nozioni scientifiche, si cercherà invece di appassionarli al metodo scientifico per indagare la realtà che li circonda, con osservazioni, domande, ipotesi e verifiche. E come sempre sarà una piacevole sorpresa scoprire dove i bambini arriveranno con le proprie considerazioni.

 

    La partecipazione ai laboratori è gratuita e per ragioni di spazio è necessaria la prenotazione inviando una mail a museidelcibo@googol.it o telefonando al numero 0521.821139. L’ingresso al Museo sarà gratuito per i bambini e per un adulto accompagnatore.

      Il Museo del salame, come gli altri musei del circuito (ad esclusione del Museo del Pomodoro che sarà chiuso dal 1  novembre), è aperto fino all’8 dicembre il sabato, la domenica e i giorni festivi dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 18.

In settimana il museo è aperto, su prenotazione, per le scuole e i gruppi. Per informazioni e prenotazioni Museo del Salame: www.museidelcibo.it/salame.asp oppure contattare la Cooperativa Parmigianino allo 0521.821139 (durante la settimana) o allo 0521.831809 (nei weekend).

 

Le notizie della settimana 5 novembre 2010

 

Franciacorta Gran Galà a Roma

Percorsi e degustazioni nelle enoteche della capitale

L’Arte dei Vinattieri incontra l’Arte del Franciacorta


La collaborazione fra il Franciacorta e l’associazione Arte dei Vinattieri dà vita a Franciacorta Gran Galà: un nuovo evento ideato per tutti gli enoappassionati di Roma, che avranno la possibilità di scoprire il mondo del Franciacorta partecipando ad una degustazione, oltre che ad una serie di eventi organizzati nelle 17 enoteche della capitale aderenti all’associazione.


Il programma prevede per l’11 novembre il primo grande appuntamento. Un’elegante serata presso l’Hotel St. Regis di via V.E. Orlando 3, con la possibilità di degustare i Franciacorta di 26 aziende del territorio per un totale di 100 diverse etichette. L’orario previsto è dalle 17.00 alle 21.30.

Franciacorta Gran Galà si sposterà quindi nelle migliori enoteche di Roma, per una serie di serate dedicate alle principali tipologie di Franciacorta: Brut, Satèn, Rosé e Millesimati. Ogni locale aderente all’iniziativa ospiterà, dal 15 novembre al 6 dicembre, quattro serate durante le quali saranno proposte degustazioni ed abbinamenti per consentire a tutti gli appassionati di sperimentare direttamente la ricerca della qualità, firmata Franciacorta.


Franciacorta Gran Galà rappresenta una splendida occasione sia per chi vuole degustare nuove etichette, sia per chi si diverte ad andare alla ricerca di nuovi e suggestivi abbinamenti a tavola –spiega Maurizio Zanella, Presidente del Franciacorta – siamo convinti che la collaborazione con l’Arte dei Vinattieri contribuisca al raggiungimento dell’obiettivo che i produttori del nostro territorio da sempre perseguono: la ricerca della qualità”.

Il nostro proposito – dichiara Claudio Arcioni, Presidente dell’Arte dei Vinattieri - è quello di segnalare agli enoappassionati il mondo enologico del Franciacorta, la sua storia, il suo territorio, le specialità gastronomiche e, in un’ utile sintesi, la grande ospitalità che le sue strutture e i suoi operatori assicurano. La Franciacorta è un pezzo d’Italia d’avanguardia che, nei calici, offre la più ricercata ospitalità”.


Il calendario delle serate nelle enoteche e l’elenco dei locali aderenti, sono consultabili sul sito

www.franciacorta.net



                                                       E' una giovane donna la regina dei baristi italiani

Alessandra Casula, sarda, 25 anni, vince la finale di Espresso Italiano Champion, il campionato nazionale organizzato dall'Istituto Nazionale Espresso Italiano e dall'Associazione Italiana Barmen e Sostenitori (Aibes)

Brescia, 4 novembre - Alessandra Casula, barista di Porto Torres (Sassari), 25 anni, ha vinto Espresso Italiano Champion, il campionato di caffetteria organizzato dall'Istituto Nazionale Espresso Italiano e dall'Associazione Italiana Barmen e Sostenitori (Aibes). Nelle finali di Mestre ha sbaragliato gli altri nove colleghi baristi, tutti uomini, e si è aggiudicata la corona di miglior barista d'Italia.

Alessandra Casula è figlia d'arte. Ha mosso infatti i primi passi nel bar ristorante gestito dai genitori e ha poi frequentato l'istituto alberghiero spostandosi successivamente in Inghilterra per completare il suo percorso formativo. Rientrata a Porto Torres ha aperto il suo locale, The Signor G. La sua missione è convincere i clienti che l'espresso va bevuto in purezza per apprezzarne appieno le caratteristiche, no quindi alle varianti tanto di moda come il marocchino e similari.

"E' stata dura essere una ragazza in questo ambiente perché mi sono dovuta sempre confrontare con persone più anziane di me e per lo più uomini, dei veri professionisti che mi hanno insegnato molto - ha dichiarato Alessandra Casula - Ai ragazzi che si approcciano a questo mestiere consiglio di compiere studi approfonditi e scegliere per il proprio lavoro macchine e prodotti certificati per offrire sempre un espresso eccellente".



Novembre goloso al Wine Food Festival:

Sangiovese, salumi parmensi, ciccioli e “intingoli”


Si abbassa la temperatura, si alzano calice e forchetta. Niente di meglio per affrontare l’umidità e il freddo novembrini di un buon bicchiere di Sangiovese e una fetta di Culatello, un pugno di ciccioli o un intingolo bollente in cui fare “la scarpetta”. 

Le occasioni con il Wine Food Festival, il cartellone enogastronomico regionale, non mancano. A Sissa, nel parmense, si apre, già da giovedì 4 novembre, “November Porc”, la staffetta più golosa d’Italia. Quattro tappe, ogni fine settimana, in altrettante località della “bassa”, tra esposizioni di prodotti parmensi e la degustazione, ogni domenica, di un salume tipico da record: si apre il 6/7 novembre a Sissa con il “mariolone” più grosso, il 13/14 novembre tappa a Polesine Parmense, con il “prete” più pesante, il weekend del 20/21 novembre è il turno di Zibello con lo “strolghino” da Guinness dei Primati, e si conclude il 27/28 novembre a Roccabianca, con la “cicciolata” più Grande. 

Da venerdì 5 a lunedì 8 novembre, al Pala de Andrè di Ravenna, sarà protagonista il Sangiovese di Romagna, con “Giovinbacco”, rassegna che mette in vetrina circa 80 cantine romagnole, con oltre 150 vini in degustazione. A pochi chilometri di distanza, a Imola (Bo), da sabato 6 novembre, ecco Baccanale, kermesse gastronomica dedicata quest'anno a tutti gli intingoli che danno il piacere di "fare la scarpetta". Nelle prime colline reggiane, ad Albinea, si tiene, sabato e domenica, “Ciccioli Balsamici”, passerella di prodotti tipici, con i ciccioli di maiale e l'Aceto Balsamico Tradizionale di Reggio Emilia protagonisti incontrastati, mentre le produzioni biologiche dell’appennino bolognese “sfileranno”, sempre nel weekend, nella Rocca Corneta di Lizzano in Belvedere (Bo) per la Festa di San Martino. Proseguono infine, sabato 6 e domenica 7 a Calestano (Pr) la "Fiera nazionale del Tartufo Nero di Fragno", e domenica 7 novembre, a Savigno, Camugnano e Sasso Marconi, nel bolognese, “Tartufesta”, la rassegna dedicata al "Tartufo Bianco Pregiato dei Colli Bolognesi", mentre lungo la “Strada del Po e dei Sapori della Bassa Piacentina” continua la proposta dei 100 piatti tipici del territorio di “Un PO di Gusto”. Per ogni appuntamento enogastronomico, il sito www.winefestival.it riporta programmi dettagliati degli eventi, schede informative sui prodotti tipici protagonisti e tutti i pacchetti soggiorno ad hoc, creati appositamente per godersi al meglio non solo le manifestazioni, ma anche i luoghi che le ospitano, tra arte, cultura e natura.


November Porc 9a edizione: prima tappa a Sissa

La staffetta più golosa d’italia entra nel vivo a Sissa già sabato 6 novembre. Dopo l’inaugurazione e l’apertura del mercato di prodotti tipici “Antichi Sapori e Tradizioni” in piazza Roma, dove assaggiare e acquistare Culatello di Zibello, Spalla Cruda di Palasone, Spalla Cotta, Fortana del Taro IGT, Parmigiano Reggiano e tanto altro ancora, alle ore 15,30 si terrà il “Palio della Spalla Cruda di Palasone-Sissa”, gara culinaria che vedrà premiate le migliori Spalle Crude di Palasone. Alle ore 16,30 merenda in piazza con la polenta “cònsa” (condita) e apertura di vari stand gastronomici. Dalle ore 19, in Piazza Scaramuzza, sarà in funzione il famoso takeaway “McPorc” con i suoi panini american style, preparati rigorosamente con prodotti locali, e si potranno assaporare le buonissime specialità tipiche della Bassa Parmense, il tutto accompagnato da birra e dj set. Domenica mattina si potrà assistere, al Parco della Montagnola situato nel centro del paese, alla dimostrazione pratica della lavorazione delle carni del suino e del confezionamento dei salumi che hanno reso celebre la Bassa e, alle ore 10, lavorazione del latte in caldaia per trasformarlo nel re dei formaggi, il Parmigiano Reggiano. Nel pomeriggio, alle ore 15,30, il momento più atteso: l'estrazione dal fuoco del gigantesco Mariolone, che dopo lenta e prolungata cottura sarà distribuito a tutti i presenti. La manifestazione proseguirà per tutta la giornata tra complessi folcloristici, gag e le canzoni in vernacolo della scatenata “Minestron Band” di Mauro. 

Tonino Guerra “veste” Giovinbacco

Saranno i disegni di Tonino Guerra, dal titolo "Sangiovese dell'anima", il leit motiv di Giovinbacco, la rassegna enologica ospitata, da venerdì 5 novembre a domenica 7 novembre, al Pala de Andrè di Ravenna e dedicata al Sangiovese di Romagna. Il pubblico potrà acquistare i poster e le cartoline con l'opera di Guerra, che ha realizzato anche la scultura, raffigurante una grande foglia di quercia, che dominerà dai suoi 5 metri d’altezza gli spazi del Pala de Andrè. Circa 80 le cantine ospiti della manifestazione, per oltre 150 vini in degustazione, con il Sangiovese Riserva, Superiore e il Novello a far la parte del leone, senza escludere gli altri vini rossi di produzione locale. Una doppia giuria, popolare e qualificata, premierà domenica 7 i migliori Sangiovese di Romagna Riserva, degustati nei giorni precedenti, mentre sabato 6, alle ore 18, si terrà la presentazione della nuovissima "Guida SlowWine. Uomini vigne vini in Italia 2011" 


A Imola si fa la scarpetta, con Baccanale 2010

La manifestazione imolese (6-21 novembre) è dedicata quest'anno a tutti gli intingoli che danno il piacere di "fare la scarpetta" abbinati a pasta, polenta, bolliti, arrosti, perfino formaggi. Regine di questa edizione saranno salse a cottura o crude, salate o dolci, tradizionali o etniche, a base di carne, pesce, ma anche di verdura e frutta. Ricchissimo il programma, con laboratori per bimbi, cene a tema, degustazioni, visite ad aziende produttrici, incontri sul tema del cibo, mostre, animazioni, spettacoli e tante altre attività, per una full immersion nel magico mondo della cucina. I ristoranti della zona proporranno per l’occasione speciali menù, capaci di soddisfare anche i palati più esigenti. 


Albinea festeggia i ciccioli e l’Aceto Balsamico tradizione di Reggio Emilia

La gara tra cinquanta paioli di ciccioli, presidiati da maestri norcini, è solo una delle gustose attrattive di “Ciccioli Balsamici”, la grande festa dei sapori delle colline reggiane ospitata nel fine settimana ad Albinea. Negli stand gastronomici allestiti in centro si potranno assaporare, sabato e domenica, gnocco fritto, erbazzone, Lambrusco, castagne, castagnaccio, pane e ciccioli, sugo d’uva, formaggio, salsiccia, “frittellotti” con farina di castagne e, ovviamente, ciccioli e Aceto Balsamico Tradizionale di Reggio Emilia. E ancora, visite all’Acetaia Comunale, mostra del fungo, rassegna di antichi mestieri, esibizione degli Sbandieratori e dei Musici della contrada di Monticelli. 




Le Cantine del Leone aperte per un weekend di degustazioni

Aziende Aperte per la Biennale Enogastronica Fiorentina


Firenze 4 novembre 2010. Sabato 13 e domenica 14 novembre, dalle 10 alle 18, le cantine del Consorzio Chianti Colli Fiorentini saranno aperte per eventi e degustazioni nell’ambito della Biennale Enogastronomica Fiorentina. Il leone, simbolo del Chianti Colli Fiorentini, parteciperà alla manifestazione per permettere al pubblico di conoscere le aziende e i produttori, visitare le cantine e le zone collinari di Firenze, assaggiare il vino più rappresentativo dell’area produttiva legata alla tradizione fiorentina ed anche l’olio extra vergine d’oliva del nuovo raccolto, così apprezzato ed atteso.


Sono tredici le aziende del Consorzio che partecipano a “Le Cantine del Leone”. Diverse di loro organizzeranno iniziative che coinvolgeranno il pubblico in una giornata all’insegna del gusto e dei sapori tradizionali. Sul sito del Consorzio si può visionare l’elenco completo delle aziende partecipanti, le singole iniziative, il geo-posizionamento e una cartina delle zone dei Colli Fiorentini.


In occasione della Biennale Enogastronomica Fiorentina, che si svolgerà dal 6 al 22 novembre a Firenze, si svolgeranno spettacoli, iniziative, degustazioni, itinerari del gusto ed incontri dedicati all’enogastronomia. Per maggiori informazioni www.biennaleenogastronomica.it.


Il Consorzio Chianti Colli Fiorentini è nato il 20 settembre 1994, con lo scopo di valorizzare il territorio e la denominazione del Chianti Colli Fiorentini, e oggi associa 27 aziende. Il territorio, la vera ricchezza del Chianti Colli Fiorentini, grazie alle sue caratteristiche geologiche e climatiche, è conosciuto sin dall’antichità come particolarmente adatto alla viticoltura. Le prime testimonianze del vino di Firenze”, infatti, risalgono all’epoca romana. Da allora questo prodotto si è evoluto e trasformato, portando con sé la storia e le vicende di una città e di un territorio dove si sono incrociati cultura, arte, grandi personaggi e passioni.

Il Chianti Colli Fiorentini copre l’area collinare intorno a Firenze, abbracciando la città da sud-ovest a sud-est (da Montelupo Fiorentino fino a Fiesole, passando per Lastra a Signa, Scandicci, Impruneta, Bagno a Ripoli, Rignano sull’Arno e Pontassieve), con tre propaggini che scendono verso sud e che comprendono rispettivamente: a ovest i comuni di Montespertoli, San Casciano Val di Pesa, Tavarnelle Val di Pesa, Certaldo e Barberino Val d’Elsa; più a est, Incisa e Figline; all’estremo orientale, una stretta fascia di territorio da Pelago a Reggello. In tutto, i comuni che rientrano interamente o in parte nel territorio del Chianti Colli Fiorentini sono, con Firenze, diciotto.

 


A Lucca la manifestazione “Esco dal Desco


(Antonella Fiorito)


Dal 20 novembre al 12 dicembre 2010 sono di scena le specialità lucchesi: Fagiolo, farro, castagna, olio, pane, sigari e cioccolata e uno speciale “Esco dal Desco” che coinvolge tutta la città in iniziative originali



Da novembre a dicembre 2010 Lucca omaggia le sue tradizioni con quattro weekend dedicati a “mostre personali” dei prodotti tipici dell’enogastronomia e del turismo culturale. Il Desco 2010, mostra mercato dei sapori tradizionali giunta alla sesta edizione, nasce con l’intento di valorizzare e promuovere i prodotti tipici più caratteristici del territorio lucchese abbinando le degustazioni di prodotti ad eventi all’interno delle sale del rinomato Real Collegio.

Sul calendario si appunta con i fine settimana di sabato e domenica 20 e 21 novembre in onore al “Fagiolo”, il seguente 27 e 28 novembre a dettar legge è il “Farro”, prosegue poi il 4 e il 5 dicembre con l’appuntamento dedicato alla “Castagna”, mercoledì 8 dicembre è la volta di “Sigari e Cioccolata”, mentre sabato e domenica 11 e 12 dicembre si conclude l’evento con i prodotti cult della Toscana: l’”olio e il pane”, con la premiazione dei migliori Oli della Costa.

 

In quei giorni si potrà trovare il meglio della produzione lucchese, con un assortimento che va dalla collina, dalla Valle del Serchio fino ad arrivare sulle montagne della Garfagnana, insieme ad un corposo calendario di eventi, che arricchisce la manifestazione.

Verranno presentate anche specialità esotiche preparate direttamente dalle aziende produttrici e da selezionati ospiti. I Sapori, dell’olio e del vino, attraverso un percorso che si snoda anche attraverso collaborazioni e partecipazioni sempre più varie.


Quest’anno il Desco, divenuto in pochi anni un appuntamento irrinunciabile e un punto fermo nella promozione della qualità dei prodotti lucchesi e giunto alla sua sesta edizione, darà il via a una nuova manifestazione: “Esco dal Desco” che oltre alla mostra mercato dei prodotti tipici nella suggestiva cornice dell’ex Real Collegio, coinvolgerà l’intera città. Per i Saperi la mostra propone uno spaccato dell’ artigianato locale applicato al tema della tavola. Antiquari, ceramisti, orefici, tappezzieri, professionisti del mobile, artisti e pittori presenteranno la loro idea sulla tavola. Le botteghe di Lucca saranno adibite a tema, per le vie sarà possibile degustare i diversi prodotti e i ristoranti e le enoteche prepareranno piatti o menu in relazione al prodotto di eccellenza della settimana. Sono inoltre previsti laboratori del gusto, esperienze multisensoriali con il vino, workshop itineranti ed eventi collaterali davvero curiosi. Tra questi una mostra di reperti archeologici di un’antica osteria del ‘500, un reportage fotografico della vita lavorativa in manifattura e della figura femminile, un’ originale esposizione di immagini sul tema del cibo.



Presentato il “Premio Le 5 Stagioni – Concorso di design

per progettare il futuro dei locali pizzeria

 

Nuove aperture, spazi e concept innovativi”: il concorso promosso da Agugiaro & Figna Molini SpA e organizzato in collaborazione con POLI.design- Consorzio del Politecnico di Milano.


E’ stata l’occasione per approfondire un’analisi molto attuale sulla trasformazione dei locali pizzeria in rapporto all’evoluzione del settore, dei consumi e dei consumatori, la presentazione del nuovo “Premio Le 5 Stagioni – Concorso di design per progettare il futuro dei locali pizzeria. Nuove aperture, spazi e concept innovativi”, promosso dalla linea di farine specializzate “Le 5 Stagioni” di Agugiaro & Figna Molini SpA in collaborazione con POLI.design- Consorzio del Politecnico di Milano. che si è svolta nella sala convegni di A.B. Tech Expo/A.B Tech Pizza Expo 2010 - Salone Internazionale delle Tecnologie e Prodotti per Panificazione, Pasticceria, Dolciario, Pasta Fresca e Pizza (Fieramilano 23-27 ottobre).


Davanti ad un pubblico di architetti, giornalisti e operatori del settore, sono intervenuti sul tema Giorgio Agugiaro, Presidente di Agugiaro & Figna Molini SpA, Paolo Barichella delegato ADI - Commissione Food Design, Carlo Meo, sociologo dei consumi e Gianpietro Sacchi, docente dei corsi POLI.design - Consorzio del Politecnico di Milano.


Il Premio Le 5 Stagioni è aperto a designer, architetti, studi di progettazione, progettisti di aziende contract, gruppi di progettisti, italiani e stranieri.

E’ il primo concorso di progettazione che ha come tema nuove soluzioni nel settore dei locali pizzeria, nuovi spazi che esprimano la qualità del prodotto e del servizio, pensati non solo per la vendita o il consumo ma anche per la comunicazione, l’interazione con il cliente, l’aggregazione.


“Ci occupiamo di macinazione del grano tenero – introduce Giorgio Agugiaro, Presidente di Agugiaro & Figna Molini SpA – e qualcuno potrà chiedersi qual è il ruolo di un’azienda come la nostra in un’iniziativa come un concorso di architettura e design. Un paio d’anni ci siamo incontrati noi e POLI.design, che cercava un rapporto con produttori di materie prime, perché è sempre più importante che gli architetti che operano in alcuni settori, come ad esempio la progettazione di locali pizzeria, conoscano anche i processi produttivi a partire dall’origine. Abbiamo tenuto a POLI.design alcuni interventi su questi temi e abbiamo riscontrato un grande interesse da parte dei progettisti, e questo incrocio di conoscenze è stato per noi di grande stimolo. Siamo leader nel settore con il marchio Le 5 Stagioni, e abbiamo capito che il prodotto, anche eccellente, non era più sufficiente, ma era necessario esplorare il mondo del concept, perché senza un ambiente adeguato un locale non può più avere successo. Allora ci siamo chiesti – prosegue Giorgio Agugiaro - perchè non dare uno stimolo nuovo al settore, creando un premio che faccia crescere un mercato dove i consumi possono ancora aumentare, anche in un mondo dove la capacità di spesa decresce. Siamo, da sempre, e ora in particolare, molto attenti a questi aspetti, alle innovazioni che possono avere influssi positivi sul settore.”


“C’è una sensibilità importante da parte dell’imprenditore nello stimolare e dare un incentivo ad un concorso così innovativo- commenta Gianpietro Sacchi, docente dei corsi POLI.design - Consorzio del Politecnico di Milano - Il tema è la pizzeria del futuro, coerente con i concetti di qualità, professionalità di gestione e la caratura del progetto, che sono i punti essenziali del successo di un locale. Viviamo nel Paese che ha inventato la pizza ma, per quanto la nostra imprenditoria sia a volte eccellente, non siamo riusciti a creare catene come ad esempio l’americana Pizza Hut, presente in tutto il mondo. Qui da noi il fenomeno delle catene è ancora molto ridotto e recente, e solo ora dà segnali di espansione. Le categorie che vogliamo prendere in considerazione per il concorso sono tre: i Concept, cioè le idee ancora non realizzate, gli stimoli di ricerca che provengono dagli Istituti di formazione e dalle università che inseriscono questo aspetto nei loro programmi, e gli Opening, le realizzazioni effettuate negli ultimi 12 mesi. Il sito del Premio www.premiole5stagioni.it è stato strutturato per offrire tutte le informazioni necessarie ai progettisti – conclude l‘architetto Gianpietro Sacchi – Il concorso ha come termine il 15 settembre 2011. Tutta l’organizzazione è affidata a POLI.design mentre le idee e l’energia necessaria per istituire un’iniziativa così innovativa provengono da Agugiaro & Figna Molini SpA, e in particolare da Giorgio Agugiaro“.


“La pizza ci accompagna per tutta la vita. Non sono molti i prodotti con questa caratteristica. – analizza Carlo Meo, sociologo dei consumi – La pizza, inoltre è un prodotto molto serio, ed è ancora uno dei pochi prodotto economici e abbordabili con cui ci si può nutrire, ed è buono e sano perché è fatto con ingredienti semplici e digeribili. La pizzeria è, poi, l’entry level per tutti i ragazzi che iniziano ad uscire, è il primo locale che si inizia a frequentare. E’ tradizionale ma può offrire molta innovazione. Stanno aprendo ad esempio anche in Italia locali pizzeria dove è possibile avere una pizza preparata e cotta alla perfezione a qualsiasi ora, non soltanto negli orari classi del pranzo e della cena.”


Regolamento e informazioni per partecipare su www.premiole5stagioni.it.




A Firenze "dolci tentazioni": viaggio del gusto

fra eccellenze vinicole e gastronomiche


Domenica prossima 7 novembre, dalle 15 alle 20, nel calendario della Biennale Enogastronomica Fiorentina (www.biennaleenogastronomica.it) in programma dal 6 al 22 novembre a Firenze un evento dedicato al mondo dei vini dolci, dalla tradizione toscana del Vin Santo fino alle diverse espressioni a cui aziende e territori hanno dato vita nel corso degli anni, affiancati da una selezione di specialità dolciarie e di biscotteria presentate da artigiani e laboratori del gusto della scuola toscana.

A fare da cornice all'evento sarà l’antico Chiostro delle ex Leopoldine di Piazza Santa Maria Novella 14/A, che ospiterà un goloso percorso pieno di Dolci Tentazioni con cui sedurre gola e palato dei visitatori. L'ingresso ha un costo di 7 euro a persona, comprensivo di bicchiere e relativa tracolla, con possibilità di assaggiare tutti i vini presenti e due piattini di specialità gastronomiche in abbinamento.


Per rendere più fruibile l’evento a tutte le famiglie all’interno del Chiostro verrà inoltre allestito uno spazio di intrattenimento dedicato ai bambini, con organizzazione di giochi di gruppo, animazione e piccoli laboratori a cura dell’Associazione “Pensa e Crea” di Scandicci, specializzata in questo genere di attività. Un momento di svago che permetterà a babbi e mamme di lasciarsi tentare ai banchi di assaggio in tutta tranquillità…

I banchi di assaggio comuni a più produttori saranno serviti da sommelier Fisar – Federazione Italiana Sommelier Albergatori Ristoratori.

La Biennale Enogastronomica Fiorentina è un evento organizzato da Studio Umami e Confesercenti Firenze, con la direzione artistica di Leonardo Romanelli e il contributo della Camera di Comercio di
Firenze.

NEL BICCHIERE....

Bindella (Montepulciano - SI): Vinsanto di Montepulciano Doc "Dolce Sinfonia" 2006;  Castelvecchio (S. Casciano V.P. – FI): Vinsanto del Chianti Doc “Chiacchierata Notturna” 2003; Donnafugata (Marsala – TP): Passito di Pantelleria Doc "Ben Ryè" 2008; Fattoria Ambra (Carmignano – PO): Vinsanto di Carmignano Doc 200; Fattoria I Veroni (Pontassieve – FI): Vinsanto del Chianti Rufina Doc 200; Il Colombaio di S. Chiara (San Gimignano – SI): Vinsanto di S. Gimignano Doc “di Mario”; Petreto (Bagno a Ripoli - FI): Pourriture Noble 2004; Podere Fortuna (S. Piero a Sieve – FI): Passito “Campo de’ Tre Filari” 2007; Podere La Regola (Riparbella – PI): Vino passito “Sondrete” 2003; Rocca delle Macie (Castellina in Chianti – SI): Vinsanto del Chianti Classico Doc 2005; Travignoli (Pelago – FI): Vinsanto del Chianti Rufina Riserva Doc 2000 ; Villa Petriolo (Cerreto Guidi – FI): Vinsanto del Chianti Doc 2004  -  Consorzio Chianti Colli Fiorentini: Selezione etichette del territorio (Az. Agr. Lanciola: Vinsanto del Chianti Colli Fiorentini Doc 2005, Az. Agr. Le Torri: Vnsanto del chianti Doc 2006, Castello di Poppiano: Vinsanto del Chianti Colli Fiorentini Doc “Della torre grande” 2003, Castelvecchio: Vinsanto Colli dell'Etruria Centrale Doc 1999, Fattoria di Bagnolo:  Vinsanto del Chianti Doc Riserva 2001, Fattoria di Fiano: Vinsanto del Chianti Doc 1998, Fattorie Giannozzi: Vinsanto del Chianti Doc 1999, Fattoria Torre a Cona: Vinsanto del Chianti Doc “Merlaia” 2000, La Colombaia: Vinsanto del Chianti Colli Fiorentini Doc “Torri della Colombaia” 2006 e Bianco Igt Passito “Duca Alessandro” 2006, Tenuta il Corno: Vinsanto del Chianti Doc 1997, Tenuta San Vito in Fior di Selva: Vinsanto del Chianti Doc “Malmantico” 2001)

 

..E NEL PIATTO
Biscottificio Mattei (Prato): cantucci alle mandorle e al cioccolato; Cioccolateria De Bondt (Visignano Navacchio – PI): selezione prodotti; Andrea Bianchini – La Bottega del Cioccolato (Firenze): selezione prodotti; Corsini Biscotti (Castel del Piano, GR): selezione prodotti




A “Biodiversamente” in mostra l’Abruzzo con “Uomini in oasi”

Casa Vinicola Caldirola al festival dell’Ecoscienza 

 

Missaglia, 3 novembre 2010 – Sabato 23 e domenica 24 ottobre, in occasione di Biodiversamente, il primo festival dell’Ecoscienza, ha avuto luogo la quinta tappa del reportage fotografico “Uomini in Oasi”, realizzato dagli studenti dell’Istituto d’Arte Vincenzo Bellisario di Pescara a supporto di “Abruzzo, Terra di Natura”, progetto nato dalla partnership biennale tra Casa Vinicola Caldirola e WWF Italia con lo scopo di promuovere la corretta gestione delle risorse naturali per lo sviluppo sostenibile del territorio.

 

La collettiva è stata esposta durante il weekend del Festival presso il Museo di Scienze Naturali a Torino e l’Orto Botanico di Brera a Milano. Un centinaio di persone a Torino e oltre 350 a Milano hanno potuto apprezzare i 30 scatti in bianco e nero raffiguranti il volto e il lavoro quotidiano degli uomini e delle donne che operano presso le aziende agricole attive all’interno del territorio della Riserva Regionale Naturale Oasi WWF Calanchi di Atri (TE), che Caldirola ha scelto di sostenere nell’ambito della partnership con WWF Italia. L’esposizione è stata accompagnata dalla degustazione di Montepulciano d’Abruzzo doc, Nero d’Avola doc e Barbera d’Asti docg La Cacciatora.


Non potevano poi mancare appuntamenti in Abruzzo, dove in diverse location sono state allestite degustazioni dei vini Caldirola. A Teramo presso la Villa Comunale, che sabato ha aperto le sue porte alle scuole e domenica a tutta la popolazione; a San Salvo (CH) presso il Giardino Botanico Mediterraneo e infine a Chieti presso il Museo Universitario. Non solo assaggi per i visitatori ma anche la possibilità di acquistare i prodotti in degustazione per offrire il proprio contributo alla natura: il ricavato delle vendite dei vini Caldirola è stato infatti totalmente devoluto a favore della raccolta fondi per i progetti del WWF Abruzzo.

 

Il WWF Italia ha commentato “L’adesione di Caldirola all’iniziativa rappresenta un ulteriore tassello di successo per una partnership che ha contribuito fortemente alla realizzazione di un progetto a supporto dello sviluppo locale sostenibile in realtà cruciali quali le oasi abruzzesi, e che si mostra oggi pronto ad essere promosso su scala nazionale.” 



                                                            Gli appuntamenti di Eataly a Torino

-CUOCHI SI DIVENTA: IL PERFEZIONAMENTO
da sabato 13 novembre, 6 lezioni dalle 10 alle 14 nella Sala dei 200. 400 €

-LE CHICCHE DI EATALY: IL CULATELLO E LO CHAMPAGNE
mercoledì 17 novembre alle 20 degustazione guidata con Culatello di Zibello di tre stagionature e champagne della maison Drappier - 35 €

-IL GUSTO E L'OLFATTO. FILIPPO LA MANTIA E LAURA TONATTO
domenica 21 novembre una cena - evento per esplorare in mondo raffinato e primordiale il mondo gastronomico attraverso l'olfatto - 120 €

-THANKSDINNER - IL RINGRAZIAMENTO SECONDO EATALY
GuidoperEataly - Casa Vicina, Il Baluardo e Agrigelateria SanPè insieme per la seconda edizione del Thanksdinner di beneficenza  ideato dall'attore americano Daniel McVicar e Virginia De Agostini. Giovedì 25 novembre - 100 €

-CORSO SUL COUS COUS - WEEK END
sabato 27 novembre al pomeriggio e domenica 28 al mattino dedicati a scoprire tutti i segreti del cous cous all'italiana, piatto antichissimo della nostra tradizione - 100 €

-LE CHICCHE DI EATALY: IL CASTELMAGNO E IL BAROLO
martedì 14 dicembre alle 20 degustazione guidata con Castelmagno di diverse stagionature e Barolo Borgogno e Fontanafredda di tre annate. 35 €
Per prenotare, per scoprire i menù delle cene e per vedere i programmi dei corsi:
www.torino.eataly.it



Antonelli San Marco, ora sul web con il Media Lab

Nuovi contenuti e una nuova veste grafica per la cantina più enoturistica di Montefalco


Nuovo sito web per Antonelli San Marco, una delle cantine leader del Sagrantino di Montefalco Docg. Tra le novità direttamente sull’home c’è “Antonelli Media Lab”, una sezione di video musicali, servizi di web tv, fatti tra le vigne del Sagrantino, nel bel Casale Satriano, tra gli oliveti dell’azienda o nella originale Cucina in Cantina, la scuola-laboratorio di alta gastronomia creata dal vignaiolo Filippo Antonelli.


Sugli altri canali la presentazione dei vigneti, dei vini e della cantina (Azienda); la sezione News ed Eventi, aggiornata settimanalmente; la sezione Visite e Cucina, per partecipare a itinerari in cantina, degustazioni guidate, corsi di cucina. E altri contenuti pensati nell’ottica di una cantina enoturistica come Antonelli San Marco, concentrata non solo sulla qualità dei vini e degli olii extravergini, ma sempre di più sull’accoglienza e l’esperienza enoturistica.


Internet www.antonellisanmarco.it

 

Le notizie della settimana 2 novembre 2010

 

 “Chef for events” ri-nasce la Unione Italiana Ristoratori


Da quasi 40 anni punto di riferimento della ristorazione tradizionale di qualità, la U.I.R. ufficializzerà, i prossimi 8 e 9 Novembre presso il Grand Hotel Savoia di Genova (sede per l’occasione del 39esimo Congresso Nazionale) il nuovo progetto “CHEF FOR EVENTS”.


Istituzioni, media, opinion leaders potranno conoscere il nuovo team operativo di U.I.R. composto da Chef associati che, a partire dal 2011, si farà promotore ed ambasciatore in tutto il mondo della “CUCINA DI PRODOTTO”.


L’ambizioso progetto si snoderà attraverso intensi e nuovi eventi, manifestazioni, show coking avvalendosi della partnership di aziende del calibro di CONAD e del suo brand “Sapori&Dintorni”, del patrocinio del Ministero delle Politiche Agricole, del coinvolgimento di numerose Istituzioni e di valenti produttori nazionali.


U.I.R. corona così, con la neonata squadra di Chef Ambasciatori del prodotto tipico italiano, decenni di rappresentanza e voce autorevole del settore oltreché, da ora in poi, avere come mission la valorizzazione delle risorse più importanti del comparto agroalimentare italiano.


Attività che vedranno anche tutti gli attori della U.I.R. coinvolti- a partire dal 7 Novembre 2010 sul Network nazionale 7 GOLD- nel programma televisivo “SAPORI E PIACERI magazine tv”, in palinsesto tutte le domeniche alle ore 19,00.


Ghiotta opportunità per scoprire in questo nuovo viaggio itinerante -guidato dagli Chef della Unione Italiana Ristoratori- suggestioni enogastronomiche, leccornie, persone, arti e creatività del Bel Paese.

 


Congresso Nazionale F.I.S.A.R. Dal 12 al 14 novembre

Castelbrando, presso lo storico Castello Brandolini di Cison di Valmarino (Tv)


Domenica 14 novembre ore 9,30 - Teatro Magno di Castelbrando
Convegno

Enoturismo: una importante risorsa per la nostra economia

 

Moderatore del Convegno: Filippo Terrasini, Consigliere Nazionale  F.I.S.A.R.

 

Relatori

Vasco Boatto, Presidente Venezia Wine Forum; Luca Giavi, Direttore Forum Spumanti d' Italia;

Giampaolo Pioli, Presidente Città del Vino; Roberto Rabachino, Direttore Responsabile del portale giornalistico Turismo del Gusto; Michele Zanardo, Vice Presidente Comitato Nazionale tutela Doc e Igt


Conclude il Convegno Vittorio Cardaci Ama Presidente Nazionale  F.I.S.A.R. 

Il programma completo del Congresso Nazionale:  clicca qui



PisaUnicaTerraDiVino ai nastri di partenza

I vini del territorio pisano protagonisti di un weekend tutto da degustare



PisaUnicaTerra DiVino presenta per l’edizione 2010 un denso programma di incontri e di eventi dedicati ai vini del territorio.


Novità della manifestazione la nuova sede di Pontedera. Durante il weekend di sabato 13 e domenica 14 novembre, nel centro Sete Sois Sete Luas gli esperti e tutti i wine lovers potranno conoscere e degustare i vini delle 67 aziende presenti all’edizione 2010, presentati direttamente dai produttori con il supporto delle associazioni dei sommeliers


Per valorizzare al massimo le denominazioni tipiche del territorio, la provincia di Pisa ha pensato di organizzare per l’8 novembre due degustazioni mirate alla stampa enogastronomica ed agli operatori del settore ristorazione e commercio.


Lunedì 8 novembre al Teatro ERA di Pontedera: alle 10,30 si parlerà di “Sangiovese d’eccellenza”, degustazione di 14 vini delle Colline Pisane a cura della Strada del Vino delle Colline Pisane mentre alle 16,30 si terrà il tasting “Dulcis in…..Costa”, protagonisti 10 vini passiti, santi & Co. della Costa Toscana, a cura della Associazione Grandi Cru della Costa Toscana.


Interpreti del territorio le denominazioni tipiche: il Chianti Docg delle Colline Pisane, il Bianco Pisano di San Torpé Doc, Colli dell'Etruria Centrale Doc nelle tipologie bianco e rosso, il Vin Santo del Chianti Doc, prodotti nella zona situata tra le colline della Valdera e del Valdarno Inferiore; il Montescudaio Doc e Val di Cornia Doc prodotti tra i territori collinari più vicini al mare posti tra le province di Pisa e Livorno fino ad entrare in Val di Cecina; l’IGT Toscano prodotto su tutto il territorio, con una grande varietà di tipologie che, secondo peculiari scelte aziendali, riflette il legame con il territorio.



Presentata a Washington l’iniziativa

Veronafiere-Vinitaly in accordo con la Presidenza

della Repubblica per il 150° dell’Unità d’Italia

 

La Bottiglia dell’Unità d’Italia racchiude un progetto ampio di valorizzazione e promozione del sistema Paese all’estero e di identità nazionale in Italia. Conferenza stampa e wine tasting con sei dei più grandi produttori che hanno fatto la storia del nostro vino nel mondo: Zonin, Antinori, Pio Cesare, Banfi, Santa Margherita e Masi.

 

Washington, 28 Ottobre 2010 – Un progetto celebrativo del 150° dell’Unità d’Italia, per rafforzare l’identità nazionale nel nostro Paese e al contempo di respiro internazionale per valorizzare il vino e con esso le eccellenze italiane: cultura, turismo, paesaggio, bellezza, buon vivere, qualità della vita e dei prodotti.

È quello presentato oggi (giovedì 28) all’Ambasciata d’Italia, nell’ambito di una conferenza stampa a cui è seguito un wine tasting di alcuni tra i migliori vini del nostro Paese. Tutto alla presenza dell’ambasciatore Giulio Terzi di Sant’Agata, che ha sottolineato «il grande valore culturale delle celebrazioni dell’Unità d’Italia», del Presidente di Veronafiere, Ettore Riello, del consigliere di amministrazione Nicola Moscardo, del direttore generale, Giovanni Mantovani, di numerosi giornalisti italiani, americani, dei rappresentanti del Governo, enti ed istituzioni statunitensi e di alcuni dei grandi produttori che hanno fatto con le loro aziende la storia del vino italiano nel mondo: Antinori, Banfi, Zonin, Masi, Santa Margherita e Pio Cesare.

«Veronafiere, come l’Unità d’Italia, nasce nell’ Ottocento e attraversa tre secoli di storia del nostro Paese», ha esordito nel suo intervento il presidente Ettore Riello, che ha proseguito: «La storica visita del Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, alla 44^ edizione di Vinitaly nell'aprile di quest'anno a Verona, è stata l'occasione per Veronafiere di lanciare un'iniziativa di ampio respiro per le celebrazioni del 150° anniversario. Tale progetto, denominato “La Bottiglia dell'Unità d'Italia”, ha ottenuto l'immediato gradimento della Presidenza della Repubblica e una richiesta, da parte della stessa, di darne la massima amplificaione attraverso diverse forme, sia nell’ambito dell’edizione 2011 del Vinitaly a Verona, sia all’estero durante i Vinitaly Tour nelle piazze di tutto il mondo, contribuendo a rafforzare al contempo l’identità nazionale e a valorizzare attraverso il vino le eccellenze che il nostroPaese ha in molti campi».

Il progetto e il relativo programma esecutivo sono stati in seguito sottoposti al vaglio dell’Unità Tecnica di Missione della Presidenza del Consiglio dei Ministri, che ha accolto l’idea concedendo l’utilizzo del logo ufficiale delle celebrazioni per il 150° anniversario dell’Unità d’Italia.

La macchina organizzativa di Veronafiere è in moto da alcuni mesi e vede coinvolte tutte le regioni, le province autonome italiane e l'Associazione degli Enologi ed Enotecnici: organismo super partes che garantisce professionalità, controllo, tempistica, qualità e rigore notarile di tutti i procedimenti.

“La Bottiglia dell'Unità d'Italia” assumerà per l'enologia italiana, tramite la piattaforma del Vinitaly World Tour, un importante valore promozionale anche verso l’estero.

 L’Italia è infatti il primo esportatore di vino al mondo in quantità, secondo in valore, il quarto per entrate derivanti dal turismo, il primo con 44 siti nella lista del patrimonio culturale dell’Unesco, il primo in Europa nella graduatoria dei prodotti certificati di qualità Dop e Igp e ha un giacimento di 4.470 prodotti agroalimentari tipici delle regioni italiane.

 

Tramite tale progetto, che verrà illustrato in dettaglio nel marzo del prossimo anno nell’ambito di una presentazione in programma a Roma, Veronafiere intende  consolidare anche il ruolo di Vinitaly nella promozione del made in Italy enologico nel mondo.

 La rassegna, oggi la più grande del pianeta con oltre 4.200 espositori e 152 mila visitatori dei quali 47 mila esteri da 114 Paesi, è presente anche negli Stati Uniti d’America, in Russia, India, Cina, Giappone, Singapore, Corea del Sud, Svezia e Brasile.

Nell’operare sui mercati internazionali Veronafiere, attraverso le sue rassegne più rinomate, diviene piattaforma per l’estero nei confronti del sistema impresa e strumento di servizio per l’attuazione delle politiche commerciali e promozionali delle Istituzioni e degli enti preposti.

In tal senso, ha una consolidata attività di collaborazione con i Dicasteri delle Politiche Agricole e Alimentari, degli Affari Esteri, dello Sviluppo Economico, dell’Economia e Finanze, dei Beni Culturali, con le Ambasciate, i Consolati, l’ ICE e Buonitalia Spa.

 

 

In Baviera, giornalisti e buyers incantati dai vini marchigiani

In Germania grande successo del

Marche day” con Verdicchio & Co!

Ben ventisei produttori marchigiani hanno partecipato all’iniziativa organizzata da I.M.T. nella prestigiosa Künstlerhaus di Monaco di Baviera

 

Per un giorno la capitale della Baviera si è tinta di … Marche! Ben 200 buyers e 25 giornalisti tedeschi hanno preso parte all’evento “0”, organizzato da IMT-Istituto Marchigiano di Tutela Vini con l’obiettivo di promuovere i vini marchigiani in uno dei mercati più importanti per l’offerta vitivinicola italiana. Una missione intensa e proficua, con un fitto calendario di eventi per le 26 aziende vitivinicole partecipanti.

Di grande interesse si è rivelata la presentazione-degustazione riservata alla stampa, alla quale hanno partecipato anche Adriano Chiodi Cianfarani, Console Generale d’Italia a Monaco di Baviera, e Steffen Maus, noto sommelier-giornalista tedesco. Presente anche Paolo Petrini, Vicepresidente e Assessore all’agricoltura della Regione Marche, il quale ha sottolineato che “ … il livello qualitativo raggiunto dai nostri vini è frutto di un lungo ed impegnativo percorso che oggi ci consente di proiettarci sullo scenario internazionale con determinazione e senza timori reverenziali!”.

 

Il presidente I.M.T, Gianfranco Garofoli, nel commentare l’iniziativa ha affermato che “… si è trattato di un momento significativo che va inquadrato nell’ambito di una strategia complessiva finalizzata a promuovere nel mondo, non solo i nostri vini, ma tutta la regione e le sue molteplici risorse!”.

Nel descrivere l’ampia offerta che oggi le Marche sono in grado di esprimere, il direttore di I.M.T., Alberto Mazzoni, ha spiegato ai giornalisti tedeschi che la chiave di lettura dei vini marchigiani è insita nello stretto rapporto esistente tra prodotto e territorio, il quale caratterizza fortemente le nostre produzioni vinicole, rendendole profondamente riconoscibili e sempre più apprezzate sui mercati. Obiettivo di I.M.T. è quello di promuovere questo grande e variegato patrimonio, rappresentato da ben 14 DOC, quattro delle quali sono anche DOCG.

Grande soddisfazione per il risultato della missione è stato espresso dai produttori presenti, alcuni dei quali in rappresentanza di piccole e piccolissime aziende. Nel corso del workshop, infatti, sono stati avviati interessanti contatti con enotecari, ristoratori e distributori bavaresi ed è stato riscontrato un elevatissimo interesse per i vini presentati, con in testa il Verdicchio che a riprova delle sue grandi doti, quest’anno ha ricevuto ben 10 riconoscimenti “3 Bicchieri” dalla Guida del Gambero Rosso, il numero più alto tra le denominazioni di vini bianchi in Italia!


AZIENDE PARTECIPANTI: CONTI DEGLI AZZONI; GIUSTI; BADIALI & CANDELARESI; CANTINE BELISARIO; MONTE SCHIAVO; MORODER; SARTARELLI; TENUTE RIO MAGGIO; SERENELLI; MANCINELLI; BRUNORI; CONTI DI BUSCARETO; PODERE SANTA LUCIA; FINOCCHI; COLLELUCE; LUCARELLI ROBERTO; MADONNABRUNA; CANTINE CIGNANO; TERRACRUDA; LUCCHETTI; STROLOGO SILVANO; FIORINI; MECELLA; METAURO VINI; DI RUSCIO; MONCARO

 

A novembre torna Cheese of the year,

Campionato mondiale dei formaggi



Cremona 2 novembre 2010. - I 35 formaggi DOP (Denominazione Origine Protetta) italiani sono pronti a sfidarsi tra loro e con alcuni tra i più prestigiosi "colleghi" internazionali; mancano ormai poco più di due mesi al quarto appuntamento con il Cheese Of The Year, il campionato mondiale dei formaggi che ogni anno si svolge all'interno de Il BonTà, il salone delle eccellenze enogastronomiche artigianali in programma a Cremona dal 13 al 16 novembre prossimi.

Un settore, quello delle DOP, che viaggia fortissimo: assorbe il 50% del latte nazionale per una produzione che sfiora le 460.000 tonnellate, l'85% della quale utilizza latte vaccino (391.870 tonnellate). La parte del leone, nella produzione di formaggio DOP con latte vaccino, è ricoperta dal Grana Padano con 163.341 tonnellate; al secondo posto si classifica il Parmigiano Reggiano con 116.064 tonnellate, mentre la medaglia di bronzo va al Gorgonzola con 48.721 tonnellate. Anche le DOP prodotte con latte di pecora, tuttavia, si sono conquistate una discreta fetta di mercato con 34.878 tonnellate, di cui ben 29.461 di solo Pecorino Romano.

E il Cheese Of The Year sarà l'occasione per i professionisti della ristorazione (ma anche per migliaia di buongustai!) per assaggiare le migliori produzioni casearie italiane ed estere del 2009. Il concorso, che in questi anni ha visto sfidarsi centinaia di formaggi eccellenti provenienti da tutto il mondo, ha visto trionfare l'anno scorso un Parmigiano Reggiano di Campegine (RE), mentre tra gli stranieri ha primeggiato un sorprendente Kefalograviera greco. Chi sarà il re dei formaggi 2009?



Gusti senza confini per la XII edizione di Ein Prosit

Dal 18 al 22 novembre 2010 Tarvisio e Malborghetto

saranno la vetrina dei prodotti di qualità

 

Villa Manin di Passariano, 3 novembre 2010 - Dal 18 al 22 novembre 2010 i palati raffinati si danno appuntamento a Tarvisio e Malborghetto per la dodicesima edizione di Ein Prosit, una delle manifestazioni enogastronomiche più importanti del Friuli Venezia Giulia che anche quest’anno viene organizzata dal Consorzio Promozione Turistica del Tarvisiano, di Sella Nevea e di Passo Pramollo in collaborazione con l’Agenzia TurismoFVG.

Grazie alla posizione geografica del comprensorio del Tarvisiano, Ein Prosit è un evento che richiama appassionati da tutta Italia e dalle vicine Austria e Slovenia grazie a un programma che presenta il meglio della produzione enogastronomica nazionale e internazionale, con una particolare attenzione ai prodotti del Friuli Venezia Giulia.

Le giornate di Ein Prosit si svilupperanno attraverso degustazioni guidate, incontri, laboratori dei sapori, itinerari del gusto e la mostra assaggio che avrà luogo nelle sale del cinquecentesco Palazzo Veneziano di Malborghetto.


La mostra assaggio 

Riuniti nella suggestiva cornice del Palazzo Veneziano di Malborghetto, nei giorni 20 e 21 novembre 2010, circa 160 aziende enogastronomiche rappresentate dai produttori, nelle rispettive sezioni “Vigneto” e “Culinaria”, offriranno al visitatore la possibilità di assaggiare e di degustare il meglio della loro produzione.

La mostra sarà aperta sabato 20 e domenica 21 novembre dalle 10.00 alle 19.00. Il costo dell’ingresso è di 25 euro.

 

Le degustazioni guidate 

Durante il week-end nel Palazzo Veneziano di Malborghetto si terranno anche degustazioni guidate con il meglio della produzione vitivinicola nazionale e internazionale. 

Le degustazioni, curate da Sandro Sangiorgi e Gian Luca Mazzella, saranno costituite da un percorso sviluppato in sei incontri unito da un filo dialettico: “Il vino buono? È questione di contatto!”. Gli ospiti alle degustazioni intraprenderanno un viaggio alla scoperta del senso di partecipazione del sapore e di come i vini naturali stanno rivoluzionando l’espressione gustativa e la durata delle sensazioni finali.

In particolare, due degustazioni, curate da Gianluca Mazzella, saranno dedicate a due dei vitigni italiani più rappresentativi: il Sangiovese, dalle cui uve si producono il Brunello di Montalcino e il Chianti, e il Nebbiolo, con le cui uve si producono il Barolo e il Barbaresco.

 

Gli incontri 

Tematiche di attualità legate al mondo del vino, invece, saranno gli argomenti di cui si parlerà nel corso delle tavole rotonde della sezione “Incontri” di Ein Prosit.

Nelle giornate di sabato 20 e domenica 21 novembre, Aurora Endrici (Donne del Vino FVG) coinvolgerà il pubblico con le appassionanti testimonianze di alcuni produttori che racconteranno e faranno degustare i loro vini.

Sono previsti, inoltre, due incontri con le “Donne del Vino” del Friuli Venezia Giulia e l’ormai consueto appuntamento con i premiati della guida ViniBuoni d’Italia edita da Touring Club Editore.

 

I laboratori dei sapori 

Bepi Pucciarelli (tra gli ideatori della manifestazione Alpe Adria Cooking), Paolo Marchi (ideatore di Identità Golose e del Congresso Italiano di cucina d'autore) e Daniele Savi (ironico e provocatore “pArtigiano dei Sapori”) accompagneranno il pubblico, nelle giornate di sabato 20 e domenica 21 novembre, in un viaggio allettante fra i profumi e i sapori del nostro paese, proponendo appetitosi abbinamenti cibo-vino, con vere e proprie escursioni che abbracceranno tutto l’eccellente patrimonio enogastronomico regionale e nazionale.

 

Gli itinerari del gusto 

Grazie alla collaborazione con Emanuele Scarello Presidente dell’Associazione “Jeunes Restaurateurs d’Europe”, anche quest’anno gli ospiti di Ein Prosit godranno della presenza di prestigiosi chef, impegnati a presentare la loro cucina abbinata ai grandi vini del Friuli Venezia Giulia.

Sono previste tre serate imperdibili al Ristorante Edelhof di Tarvisio che vedrà alternarsi, fra venerdì e domenica, Chicco Cerea del Ristorante “Da Vittorio” di Brusaporto, Davide Scabin del Ristorante “Combal.Zero” di Rivoli e il gradito ritorno a Tarvisio di Mauro Uliassi del Ristorante “Uliassi” di Senigallia.

Alberto Tonizzo del Ristorante “Ferarut” e Antonia Klugmann del Ristorante “Antico Foledor” saranno, inoltre, saranno di scena rispettivamente venerdì 19 e sabato 20 al ristorante dell’albergo Valbruna Inn di Valbruna. Giovedì 18 novembre, invece, Fabrizio Nonis, Franco Cazzamali e Simone Fracassi interpreteranno i loro bolliti in una serata dal titolo “Passioni carnali: il bollito è servito”.

Per la serata dedicata alla pizza, invece, arriverà a Tarvisio un vero e proprio maestro: Enzo Coccia della “Pizzaria La Notizia” di Napoli.

 

La cucina della Valcanale e i vini autoctoni

 

Come ogni anno, molto articolata è anche la proposta della ristorazione del Tarvisiano: grazie alla creatività dei ristoratori, con i “menu assaggio” gli ospiti potranno scegliere fra diversi menu che saranno proposti in abbinamento ai vini delle aziende presenti a Ein Prosit. 

 

Per partecipare alle degustazioni guidate, ai laboratori dei sapori e agli incontri è necessario prenotarsi contattando il numero +39 0428/2392 o scrivere a info@einprosit.org.

 

Per coloro che, invece, desiderano approfittare della manifestazione per trascorrere alcuni giorni in Friuli Venezia Giulia, il Consorzio Promozione Turistica del Tarvisiano, di Sella Nevea e del Passo Pramollo ha realizzato degli speciali pacchetti per il soggiorno in hotel tre stelle o B&B, in camera doppia con servizi privati, trattamento di pernottamento e prima colazione.

 

L'offerta comprende: 

•       2 notti con trattamento di pernottamento e prima colazione;

•       1 degustazioni guidate a scelta fra quelle in calendario.

•       1 ingresso alla mostra assaggio per la giornata di sabato;

•       1 ingresso alla mostra assaggio per la giornata di domenica.

 

Prezzo per persona in hotel tre stelle € 99,00, in B&B € 85,00, supplemento singola € 20,00.

 

Per informazioni sui pacchetti è possibile consultare il link o contattare l'Agenzia TurismoFVG al numero 800 016 044 o scrivendo a info@turismo.fvg.it.

Ein Prosit è organizzato con il contributo della Banca Friuladria / Credit Agricole, della Fondazione CRUP, della Provincia di Udine, della Comunità Montana del Gemonese, Canal del Ferro e Val Canale, del Comune di Malborghetto, del Comune di Tarvisio, dell’ERSA e della Camera di Commercio di Udine.

 


Autochtona 2010 - 7° Forum dei vini autoctoni


Il "Premio Visitatori" del concorso "Autoctoni che passione!" va all'Emilia Romagna
A Bolzano il Pignoletto Badianum di Erioli vince il quinto Autochtona Award 2010


Bolzano, 28 ottobre 2010. "Autochtona" continua a premiare i produttori dei vini autoctoni italiani. Ad aggiudicarsi il premio assegnato dai visitatori della rassegna è l'azienda bolognese "Malaguti Laura - Erioli" di Giorgio Erioli, presente a Bolzano con il Consorzio Vini Colli Bolognesi, che ha portato in esposizione una selezione di Pignoletto Classico tra i quali il Badianum - Pignoletto Classico DOC 2007.


Dopo che nei giorni scorsi una prestigiosa giuria composta da giornalisti e sommelier ha assegnato il premio "Autoctona award 2010" per le categorie di "Miglior vino rosso", "Miglior vino bianco", "Miglior vino dolce", "Premio speciale Terroir" alle aziende Cascina delle Rose (Piemonte), Giogantinu (Sardegna), Agricola Biava presente con il Consorzio di Tutela Moscato di Scanzo (Lombardia) e Fattoria Carsica Baijta (Friuli), è stato consegnato oggi l'atteso"Premio Visitatori", il riconoscimento attribuito sulla base delle degustazioni effettuate durante la manifestazione dagli ospiti.

Già riconosciuto come migliore Pignoletto dalla edizione 2010-2011 della guida "Emilia Romagna da bere e da mangiare" curata dalle associazioni dei sommelier Ais Emilia e Ais Romagna, il Badianum di Erioli nelle schede di valutazione compilate dagli ospiti della manifestazione ha raccolto non solo il maggior numero di voti ma ha anche ricevuto apprezzamenti sulle stesse schede ("una meraviglia dall'aroma delicato", "sorprendente"...).

In generale il Pignoletto è stato il vitigno quantitativamente più apprezzato da coloro che hanno avuto modo di assaggiare i prodotti in esposizione.

L'azienda Erioli, con sede a Bazzano nella campagna bolognese, ha conquistato, con la sua etichetta, il gusto di esperti e meno esperti, evidenziando le caratteristiche di un vitigno che, in un territorio noto per i suoi vini frizzanti, è riuscito ad emergere nella versione ferma.

Tutte le informazioni: www.autochtona.it

 


Apre a Venezia il decimo “Emisfero” associato Selex


A Mirano un centro commerciale di 7 mila mq, ampliato e totalmente rinnovato


Mirano, Venezia, 28 ottobre 2010. - Si inaugura oggi a Mirano (Ve), il nuovo ipermercato Emisfero di Unicomm srl di Dueville (Vi), associato Selex. Un’apertura particolarmente significativa perché si tratta del decimo Emisfero inaugurato dal Gruppo.


L’iper rappresenta la “locomotiva” del centro commerciale Mirano 2, e sostituisce un preesistente punto di vendita Famila di dimensioni più contenute, attivo dal 1994.

Il centro, che ha una superficie complessiva (gla) di 7.316 mq, è ubicato in una zona strategica di Mirano, cittadina di 25.000 abitanti a 20 km dal capoluogo, ed è facilmente raggiungibile anche dai comuni limitrofi, tutti ad alta densità di popolazione, come Salzano, Spinea, Mira, Noale.

Al suo interno, oltre all’iper Emisfero, 7 negozi: Na’e (abbigliamento), Samarcanda (oggettistica etnica), Meggetto (calzature), Intimar (corsetteria, lingerie), Oroline (oreficeria), Zoo Planet (articoli per animali), Beauty Star (profumeria). Inoltre il bar pizzeria, il lavasecco e la banca.

Così ampliato e rinnovato, e dotato di moderne attività commerciali, di ristorazione e di servizi, il centro commerciale si candida a diventare, per tutte le famiglie della zona, punto di ritrovo privilegiato per lo shopping e per lo svago.


L’Emisfero di Mirano, che ha un organico di 80 addetti, si sviluppa su un’area coperta di 5.775 mq per una superficie netta di vendita di 3.859 mq ed è dotato di 17 casse. Una dimensione che è stata felicemente collaudata dal Gruppo Unicomm e dalle altre Imprese del Gruppo Selex proprio perché in grado di abbinare la facile fruibilità e l’alto contenuto di servizio a un assortimento completo, per soddisfare ogni esigenza di acquisto sia nell’alimentare sia nel non food.


Dotato di un comodo parcheggio di 345 posti auto, l’iper è infatti caratterizzato da corsie larghe e luminose, per permettere ai clienti di muoversi con comodità tra gli scaffali e scegliere tra una proposta articolata in tutti i comparti, specie in quelli più attrattivi e innovativi.


L’assortimento punta su scelta, qualità e massima convenienza, per un totale di circa 30.000 referenze. Particolarmente significativa l’offerta nel mondo del fresco e del freschissimo. Gli spaziosi banchi, a servizio e a self service, assicurano infatti una scelta tra oltre 3.000 prodotti, con una forte incidenza di prodotti del territorio.

Privilegiati in modo particolare i reparti della macelleria con vendita assistita e prodotti preparati all’interno del punto vendita, l’ortofrutta, con banco assistito di gastronomia, latticini e salumi, disponibili anche nei banchi take away.

Di grande attrazione il reparto pesce, con tante proposte di specialità già pronte da cucinare e lo spazio friggitoria, il massimo del servizio. Pane, pizze, focacce sono sempre appena sfornati, perché prodotti direttamente nel punto di vendita. Lo stesso vale per la pasticceria.

Massima cura e scelta anche negli altri reparti dell’iper. Dallo scatolame al beverage al toiletries, alla detergenza, l’assortimento è ampio e profondo, con una forte presenza di grandi marche e di prodotti a marchio Selex, presenti in tutte le principali categorie merceologiche.


Come negli altri iper contrassegnati dall’insegna Emisfero, anche a Mirano è stato dedicato ampio spazio al non food (684 mq di vendita), che comprende articoli di elettronica, video hi-fi, telefonia, piccoli elettrodomestici, ma anche tessile e bazar. Personale preparato e qualificato assicura un elevato grado di assistenza all’acquisto e post vendita.

E proprio la competenza e la disponibilità degli addetti di vendita rappresenta un importante fattore di successo e un innegabile punto di forza delle unità di Unicomm.

Il nuovo iper riassume insomma le istanze innovative che guidano le scelte del Gruppo, per essere ancora più vicini alla clientela. Come la presenza di due casse veloci “fast line” che permettono di ridurre sensibilmente i tempi della spesa.


Il Gruppo Unicomm

Il Gruppo Unicomm, associato a Selex, ha una presenza considerevole nelle Aree Nielsen 2 e 3, con una rete di vendita che comprende 10 ipermercati Emisfero, 50 Grandi Superfici Famila, 103 Supermercati A&O, 37 Cash & Carry e numerosi supermercati e negozi associati ed affiliati.


Il Gruppo Selex

Il Gruppo Selex opera nel settore della grande distribuzione con 23 imprese regionali che gestiscono 3.315 punti di vendita in tutta Italia, per un fatturato al consumo 2009 di 8.385 milioni di euro e 30.000 addetti. Con una quota di mercato del 9,7%, è il terzo player nazionale.

Oltre che con i marchi di Gruppo Famila, A&O e C+C, Selex opera con una pluralità di insegne radicate sul territorio e da tanti anni vicine ai consumatori.

Il Gruppo Selex fa parte della Centrale ESD Italia che, a livello internazionale, è partner della Centrale EMD.

 


Hcc: nuove nomine e importanti progetti per il futuro

Dai Davies nuovo direttore dell’Ente che si occupa della promozione delle carni rosse gallesi

Affiancherà Laura Dodds, direttore marketing di nuova nomina


Milano, ottobre 2010. Hcc Meat promotion Wales, l’Ente che si occupa della promozione di carne rossa gallese in Europa, è stata protagonista di un riassetto di grande rilievo che porterà importanti sviluppi nel futuro prossimo della società e di tutta l’industria delle carni gallese.

La nomina di maggior rilievo è quella di Dai Davies che diventa il nuovo Direttore Generale di HCC. Nominato dal Ministro dell’Agricoltura gallese Elin Jones, Mr Davies sarà a capo della società per tre anni partire dal 1 novembre.


Davies è stato scelto per la sua esperienza e grande conoscenza del comparto agroalimentare e non solo per quello. Davies ha infatti ricoperto il ruolo di Presidente della National Farmers Union del Galles (Associazione nazionale agricoltori del Galles), è stato nominato “cavaliere” (Order of the British Empire), ha lavorato per il Governo gallese su importanti progetti per lo sviluppo dell’agricoltura locale, è Socio della Royal Agricultural Societies ed è Giudice di Pace in quanto vice presidente del tribunale della città di Carmarthen. Con la moglie Jean gestisce inoltre la propria fattoria dove produce carne, latticini e cereali.

Laura Dodds, laureata in marketing con master in economia, è invece la nuova responsabile per lo sviluppo dei mercati. La Dodds vanta più di 10 anni di esperienza come responsabile marketing di aziende del comparto food (è stata brand manager della Ty Nant Spring Water Ltd) ed ha inoltre ricoperto il ruolo di account manager di una delle più importanti agenzie di comunicazione e pubbliche relazioni del Galles.

Molti sono i progetti per il futuro, soprattutto per promuovere il Welsh Lamb IGP, vero fiore all’occhiello di tutta la produzione gallese, un prodotto che sta riscuotendo sempre più successo non solo in Gran Bretagna ma in tutto il mondo. L’Italia rappresenta sicuramente uno dei mercati-chiave per lo sviluppo dell’agnello gallese, così come afferma Jeff Martin, responsabile HCC nel nostro Paese: “L’Italia è un mercato molto importante, siamo presenti con il Welsh Lamb ormai da diversi anni ed abbiamo ottenuto ottimi consensi, sia presso il consumatore finale che nella ristorazione. Il nostro obiettivo per il 2011 è quello di incrementare la presenza sul mercato e di rafforzare la nostra immagine”.

Del resto anche i vertici di HCC sono fortemente convinti dell’importanza che i mercati esteri rivestono per lo sviluppo di tutta l’industria delle carni gallesi. Per questo motivo e per far fronte agli investimenti che richiede una campagna all’estero, HCC ha chiesto un aumento nel prelievo parafiscale che viene pagato su ogni capo macellato.

Per maggiori informazioni visita il sito: www.carnigallesi.it

Hcc, Hibu Cig Cymru, è l’ente responsabile per lo sviluppo, la promozione e la distribuzione delle carni del Galles. Tra i compiti di HCC vi sono:
la promozione di tutti i prodotti di carne provenienti dal Galles, l’evidenziazione delle caratteristiche che differenziano i prodotti di carne Gallese, la collaborazione con le aziende agricole per diffondere la qualità, ridurre i costi e migliorare la salute degli animali, la collaborazione con tutta la catena di fornitori per migliorare l’efficienza e sviluppare la garanzia di qualità, l’attività per la diffusione e il miglioramento della comunicazione della qualità di questo settore. HCC rappresenta per vasta parte l’industria agricola del Galles e trae esperienza dai diversi componenti dei suo Board of Directors e dalle aziende a cui essi appartengono.





Oltre 30.000 copie prenotate
Adesso, 365 giorni da vivere con gusto è il libro per la famiglia
Ne è autore Paolo Massobrio che firma il Golosario


Adesso, 365 giorni da vivere con gusto è il libro per la famiglia, ideato dal giornalista
Paolo Massobrio (anche autore de il Golosario) che esce per il IV anno consecutivo. L'intento dell'autore, coadiuvato da altri 20 esperti di materie varie, è quello di riportare nelle case degli italiani quelle piccole nozioni di saggezza popolare riferite alla vita familiare, con un pizzico di novità. Il libro segue la scansione quotidiana di un'agenda, dove ogni giorno vengono pubblicate "pillole" conoscitive per stare bene nella propria casa. Un vero e proprio scrigno di informazioni, curiosità e segreti che ruotano intorno alla casa, alla cucina, al vivere insieme. Molte le novità di questa quarta edizione, corredata dai quadri della pittrice Anna L'Altrella e dalle vignette di Guido Clericetti.


Nel volume, suddiviso in dodici mesi, trovano spazio i suggerimenti per colorare la casa di Monica Deevasis, le "parole di gusto" e gli assaggi letterari di Paola Gula. E poi alcune pillole sugli animali domestici scritte da Andrea Voltolini, notizie in tema di piante da interni e da esterni di Maurizio Lega con una guida mese per mese per coltivare nel proprio orto: fragole, pomodori, broccoli, spinaci e cicoria. Novità di quest'anno sono poi le pillole del medico dietologo Lucio Sotte che accompagna il lettore in un sorprendente e illuminante percorso di dietetica cinese.


La birra è protagonista delle pillole dell'homebrewer Tex, il formaggio è raccontato da Carlo Fiori e l'olio da Sarah Scaparone, mentre Fabio Molinari si occupa dei prodotti tipici d'Italia, simpatici aneddoti sulla storia del cibo e un excursus speciale sul cioccolato e sulla storia delle straordinarie invenzioni gastronomiche dei monasteri benedettini, dallo Champagne al Grana. Andrea Nicola ed Enrico Bernero ogni mese consigliano come curare un malanno con le erbe, mentre l'erborista Mauro Raffa spiega i pregi di erbe medicamentose.


Tornano, come sempre, le ricette di Giovanna Ruo Berchera che quest'anno si affiancano alle ricette di pesce di Manuela DiChiara e di pasticceria e pane curate da Emanuela Isoardi e Gianfranco Fagnola; quindi gli abbinamenti con il vino a cura di Paolo Massobrio e Marco Gatti, i coloratissimi cocktails del Milani 9 Bar, i centrotavola golosi di Anna Ghisolfi, i consigli di buone maniere di Barbara Ronchi della Rocca, le pillole sull'universo di Elena Notari dedicate alla conoscenza delle costellazioni. Tra le pagine di Adesso si parla ancora di sicurezza alimentare con Gabriele Crescioli, ma c'è anche la sezione dedicata ai bambini con filastrocche e giochi all'aperto, a cura a Silvia Benzi, e un percorso sulla fiaba curato da Annalena Valenti; quindi i giochi in casa di Donata Carmo Ferrari che dà anche piccoli suggerimenti di economia domestica e cucito. Infine, come avvicinarsi alla musica da parte di Walter Muto.
A breve l'Adesso 2011 sarà in vendita in tutte le librerie d'Italia ed è già prenotabile sul sito
www.comunicaedizioni.it



Un francobollo celebra le bollicine Berlucchi

L’iniziativa di Poste Italiane dedicata all’azienda di Borgonato, icona del “Made in Italy”

 

Brescia, 28 ottobre 2010Poste Italiane emetterà il 5 novembre prossimo un francobollo della serie tematica “Made in Italy” dedicato alla Guido Berlucchi & C. Spa, la storica azienda di Borgonato in Franciacorta cui si deve la creazione, grazie all’intuito del patron, Franco Ziliani, del primo metodo classico del territorio bresciano. Una produzione che ha dato avvio all’importante sviluppo in campo enologico della Franciacorta, oggi tra i leader del settore vitivinicolo.

 

È la prima volta che un francobollo di questa serie, stampata dall’Officina Carte Valori dell’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato e nata per celebrare il fiore all’occhiello della produzione italiana, è dedicato a un’azienda del vino. Ziliani ha così commentato la notizia: “Siamo molto onorati, tutti noi della Guido Berlucchi, del privilegio che il Ministero dello Sviluppo Economico e Poste Italiane ci riservano con l’emissione del francobollo dedicato alla nostra azienda quale espressione del made in Italy. Siamo grati per questa irripetibile opportunità, che suggella l’impegno di un’azienda, di una terra e di tanti produttori, e brindiamo idealmente ai prossimi successi del vino italiano”.

 

Con oltre 4,6 milioni di bottiglie vendute, corrispondenti al 26% del mercato italiano dello spumante, e 40 milioni di euro di fatturato nel 2009, in crescita rispetto all’anno precedente, la Berlucchi non sembra toccata dalla crisi e per fine 2010 prevede risultati altrettanto positivi. Nel 2011, infine, l’azienda di Borgonato si prepara a festeggiare altre due importanti ricorrenze: gli ottant’anni del presidente Ziliani e i cinquant’anni del Franciacorta, nato proprio nel 1961 nelle sue storiche cantine.



Concorso internazionale del caffè 2010:

                                            tutti i vincitori città per città

Proclamati i vincitori di International Coffee Tasting 2010, il concorso internazionale tra caffè organizzato dall’Istituto Internazionale Assaggiatori Caffè. Per gli italiani vincono caffè di Savona, Napoli, Perugia, Parma, Brescia, Cuneo, Modena, Torino, La Spezia, Rieti, Bologna, Verona, Firenze, Bari, Arezzo, Palermo e Trapani

Brescia, 28 ottobre - Si è chiusa ieri a Brescia la terza edizione di International Coffee Tasting, il concorso internazionale tra caffè organizzato dall’Istituto Internazionale Assaggiatori Caffè.  Per due giorni 27 assaggiatori provenienti da 9 paesi (Italia, Giappone, Polonia, Slovacchia, Slovenia, Svezia, Svizzera, Serbia, Germania) hanno valutato 121 caffè provenienti da Italia, Germania, Messico, Polonia, Slovenia, Spagna, Svizzera, Tailandia, Stati Uniti.



In gara le preparazioni del caffè più importanti: espresso bar, moka, cialde, capsule, filtro. Tutti i prodotti sono stati preparati da baristi professionisti e valutati in modo completamente anonimo dagli assaggiatori tramite delle schede di assaggio. Queste sono state successivamente elaborate statisticamente.



"Stanno affacciandosi sulla scena caffè espresso di straordinaria eleganza che rinunciano a stupire con esuberanza di corpo e quantità di crema per sedurre con incredibile freschezza e straordinaria complessità aromatica - ha commentato
Luigi Odello, segretario generale dell’Istituto Internazionale Assaggiatori Caffè e professore di Analisi sensoriale in diverse università in Italia e all’estero -  Rappresentano sicuramente la punta di diamante nel futuro dell’espresso di qualità, soprattutto in quei paesi che non sono tradizionali consumatori di espresso".



“Si registra inoltre un notevole miglioramento nel settore monodose – ha continuato Odello – Abbiamo infatti ora cialde che consentono un’estrazione ottimale e capsule innovative, entrambe non di rado pensate per una carta del caffè al ristorante”.
Di seguito i vincitori per categoria.



Categoria Miscele italiane per espresso

  • Caffè Qualità Oro - La Genovese, Albenga (SV)
  • Bar - Caffen, Napoli
  • Bar 100% Arabica - Holly Caffè, Città di Castello (PG)
  • Caffè Tonino Lamborghini - Officina Gastronomica, Parma (PR)
  • Miscela Degustazione - Trismoka, Paratico (BS)
  • Cinquestelle - Caffè Cartapani, Brescia
  • Extra Bar - Caffè Fantino, Peveragno (CN)
  • Superoro - Caffè Cagliari, Modena (MO)
  • Oro Oro - Torrefazione Caffè Gran Salvador, Brescia
  • Natura Equa Bio Fairtrade - Caffè Agust, Brescia
  • Caffè Alberto Miscela Pappagallo Rosso - Taurocaf, Caselle Torinese (TO)
  • Caffè Elite Bar 100% Arabica - Italcaffè, La Spezia
  • Faraglia Espresso 100% Arabica - Torrefazione Olimpica, S. Rufina Cittaducale (RI)
  • Espresso Bendinelli 100% Arabica Gourmet - Caffè Roen, Verona
  • Olimpia - Torrefazione Parenti, Bologna
  • Noir - Paladini, Borgo San Lorenzo (FI)
  • Master Club Coffee - Costadoro, Torino
  • Pelourinho 100% Arabica - Magazzini del Caffè, Brescia
  • Super Bar - Torrefazione S. Salvador, Brescia
  • Battistino - Torrefazione Caffè Michele Battista, Triggiano (BA)

Categoria Monorigini o miscele non italiane per espresso

  • Barcaffè Prestige 100% Arabica - Droga Kolinska, Slovenia
  • Espresso Single Origin Malawi Mzuzu Geisha Viphya - Adesso, Polonia
  • P&F Espresso Blend - P&F Coffee Limited, Tailandia
  • Bizzarri Blend - 100% Arabica Coffee - Caffè Umbria, Stati Uniti
  • Bacio Espresso Miscela Italiana - Bontà, Messico
  • Extra Milano - Massimo Cerutti, Svizzera
  • P&F Splendid Espresso Blend - P&F Coffee Limited, Tailandia

Categoria Monorigini o miscele per moka

  • Oro Oro - Torrefazione Caffè Gran Salvador, Brescia
  • Gayo Mountain Sumatra Indonesia - Corsino Corsini, Badia al Pino (AR)
  • Caffè Alberto Miscela Espresso Casa 100% Arabica - Taurocaf, Caselle Torinese (TO)

Categoria Monorigini o miscele confenzionate in monodosi (cialde e capsule)

  • Bacio Pods - Bontà, Messico
  • Caffè Morettino 100% Arabica Espresso - Angelo Morettino, Palermo
  • Espresso Made In Italy - Caffè Agust, Brescia
  • Costadoro Coffee Pod - Costadoro, Torino
  • Caffè Roen Cialda Monodose - Caffè Roen, Verona
  • Cialda Densacrema - Zicaffè, Marsala (TP)

Categoria Monorigini o miscele per filtro

  • Barcaffè Filter 100% Arabica - Droga Kolinska, Slovenia

 

Chi è l'Istituto Internazionale Assaggiatori Caffè
L’Istituto Internazionale Assaggiatori Caffè è un'associazione senza fini di lucro che vive delle sole quote sociali. E' stato fondato nel 1993 con l’obiettivo di mettere a punto e diffondere un metodo scientifico per l'assaggio del caffè.  Dalla sua fondazione l’Istituto ha svolto centinaia di corsi ai quali hanno partecipato più di 7.000 operatori e amatori di tutto il mondo. Il manuale “Espresso Italiano Tasting”, edito in italiano e in inglese, è stato tradotto in spagnolo, portoghese, tedesco, francese, russo, giapponese e tailandese. L’Istituto Internazionale Assaggiatori Caffè è dotato di un importante comitato scientifico che pianifica la ricerca per garantire l’innovazione del settore: ne fanno parte docenti universitari, tecnici e professionisti. Maggiori informazioni a
www.assaggiatoricaffe.org.

 


Successo  della provincia  di Latina  a Roma per la  presentazione

della via Francigena del Sud



Latina 27 ottobre 2010. Apprezzamenti  unanimi  allo stand  della La Provincia di Latina  allestito a Roma nei giardini di   Castel Sant’Angelo   nell’ambito della manifestazione della "Giornata dei cammini 2010".Ad essere riconosciuto e a decretarne il successo, il lavoro sinergico fortemente voluto dall’Ente di via Costa ed in particolare dall’assessorato provinciale allo Sviluppo Economico rappresentato dall’Assessore Silvio D’Arco, tra l’APT di Latina, i Parchi regionali Monti Ausoni  Lago di Fondi, Monti Aurunci e Riviera di Ulisse; le aree integrate Latina Tellus, Monti Ausoni e Monti Aurunci; Formia, l’Associazione Agroalimentare in Rosa, l’Istituto Alberghiero di Formia e i Sindaci dei Comuni interessati dal tracciato che da Castelforte conduce fino a Roma.

È da qui infatti che è partito il progetto di unire, attraverso la cultura del cammino, l’intero territorio in un sistema finalizzato alla realizzazione delle vie che portano al cuore pulsante della Cristianità e segnano i principali itinerari della fede proprio come già avviene in Spagna e Portogallo per Santiago di Compostela.

Motivo per cui poco meno di un mese fa la Regione Lazio-Assessorato Cultura, Arte e Sport, l’Opera Romana Pellegrinaggi, le Province  e i referenti sul territorio hanno avviato un “tavolo” di lavoro sulle Vie Francigene con l’obiettivo primario di individuare la strategia volta a valorizzare l'importanza religiosa, turistica, culturale, sociale, enogastronomico e di sviluppo del territorio interessato dai Cammini attraverso un attivo coinvolgimento delle realtà sociali.



"Un iniziativa straordinaria, ma soprattutto un passo per andare nella direzione di sentirsi tutti i cittadini del Lazio, senza divisioni in base alle province"  ha dichiarato la presidente della Regione Lazio Renata Polverini,  partecipando all'iniziativa che ha avuto il plauso anche dell’assessore regionale al turismo Stefano Zappalà e che per la prima volta ha visto il territorio pontino rappresentato in tutta la sua interezza con le peculiarità che lo caratterizzano e lo rendono unico.


A risultare particolarmente vincente per la promozione  della via Francigena del Sud, l’idea  dell’Ipssar di Formia  con il supporto  della giornalista Tiziana Briguglio di dar vita ad una vera e propria Strada delle Minestre dove ad essere proposti agli oltre quattromila visitatori dello stand sono stati gli stessi piatti della cucina povera che a partire dai primi anni del 1000 venivano offerti ai pellegrini durante il cammino. Un’iniziativa resa possibile grazie al lungo lavoro di ricerca sugli antichi mangiari condotto dal docente di scienze dell’alimentazione Giuseppe Nocca e dalla stessa Tiziana Briguglio e che ha visto ambasciatori del prezioso giacimento enogastronomico delle terre pontine i cosiddetti prodotti "della bisaccia" (perché di più lunga conservabilità e dunque idonei ad accompagnare il viaggio dei fedeli) e le diverse tipologie di zuppe, tipiche ognuna dei comuni interessati dal tragitto, abbinate di volta in volta dalle prelibatezze alimentari esclusive di questa porzione del Lazio meridionale così come anche il pane, i formaggi, i vini autoctoni, i dolci  e l’olio extravergine di oliva novello.


Preziosissima, a tal fine, l’alta professionalità mostrata dallo Staff di cucina e di sala dell’Alberghiero di Formia e la  collaborazione del Mof di Fondi, dell’Associazione dei Panificatori della provincia di Latina aderenti a Confcommercio, dell’Associazione Salsiccia di Monte San Biagio, della Cooperativa dei Pescatori del Lago di Fondi, dell’Acqua di Suio, della Cantina Sant’Andrea, della Masseria Schettino, dell’azienda Raffaele Peppe, della cooperativa vitivinicola Cincinnato, delle aziende agricole biologiche Marco Carpineti, Paola Orsini e Franca Battista, oltre che di Colle Saba, Lucia Iannotta e La Tenuta dei Ricordi di Ilenia Labbadia che con il loro contributo hanno fatto in modo che il percorso si realizzasse.  

Dunque una giornata particolare e densa di emozioni, quella offerta l’altro ieri a Roma dalla Provincia di Latina, che ha permesso a  tutti di vivere, scoprire e in alcuni casi riscoprire  la ricchezza delle tradizioni, dell’enogastronomia  e della cultura di questa parte dell’Italia.

 


Torna "Appassimenti aperti"

Il 14 e il 21 novembre a Serrapetrona degustazioni e visite in cantina


Nelle domeniche del 14 e del 21 novembre torna "Appassimenti aperti", la manifestazione dedicata alla valorizzazione della Vernaccia di Serrapetrona docg e del Serrapetrona doc, giunta quest’anno alla 5a edizione. Un evento nato per raccontare la storia affascinante di uno dei vini simbolo delle Marche e del suo profondo legame con il territorio. L'iniziativa è organizzata dall’Istituto Marchigiano di Tutela Vini e dai Comitati di tutela delle due denominazioni.


Nei pomeriggi delle due giornate nella piazza della deliziosa cittadina nel cuore del Maceratese, sarà possibile degustare presso gli stand dei produttori le eccellenti qualità ottenute dal vitigno autoctono Vernaccia Nera. Da qui, grazie ad un servizio navetta gratuito, si potranno raggiungere le cantine e gli ‘appassimenti', dove le uve vengono lasciate per mesi ad appassire. Un viaggio tra i segreti di uno dei vini più difficili da produrre, coltivato in zone impervie di montagna e attraverso complesse tecniche di lavorazione: basti pensare che la Vernaccia di Serrapetrona docg è l'unico spumante rosso che subisce tre fermentazioni, conquistando una complessità senza uguali e una sorprendente aromaticità; mentre si impiega molto tempo per portare a maturazione le uve e successivamente in affinamento il Serrapetrona doc, vino dai particolari sentori speziati e dalla spiccata mineralità. "Appassimenti aperti" rappresenta un'occasione unica per ammirare le bellissime ‘pareti di grappoli' appesi ad appassire, ed ascoltare dai produttori stessi una storia antica: apparteneva infatti alla civiltà contadina l'usanza di mettere ad appassire l'uva per assicurarsi buon vino, superando le difficoltà che la natura opponeva; oggi quella necessità è diventata un'eccellenza, simbolo di un territorio che basa su enogastronomia, cultura e tradizioni il suo sviluppo. "Appassimenti aperti" promuove la conoscenza di vini inconfondibili ottenuti da vitigno autoctono, dunque inestricabilmente legati alla loro terra e non riproducibili altrove.

Dopo il successo delle precedenti 4 edizioni, "Appassimenti aperti" promette di crescere ancora, per consolidarsi come uno degli appuntamenti di punta del settore enologico per il Centro Italia. Un evento imperdibile per appassionati, turisti e semplici curiosi, e per tutti quelli che vivono il mondo del vino come cultura del territorio.

 

Il tutto inserito nella cornice particolarmente affascinante di Serrapetrona, paese-presepio incastonato all'interno dei Monti Azzurri, in uno scenario di incomparabile bellezza.


Le notizie della settimana 26 ottobre 2010

Un summit sulle tendenze

dei consumi fuori casa



Una giornata di incontri e confronti realizzata dal Gruppo 24 ORE in collaborazione con le testate Bargiornale, Ristoranti- Imprese del Gusto, Pianetahotel, Ristorazione Collettiva e la scuola di formazione Bar University dedicata ai professionisti del fuori casa: titolari, gestori operatori di bar, alberghi, ristoranti, collettività e manager della distribuzione e dell’industria, con l’obiettivo di fornire ai partecipanti spunti concreti per ripensare il futuro in termini propositivi e veder crescere il successo delle proprie imprese.


“Progetto futuro” è il titolo del primo Summit che avrà luogo a Milano lunedì 8 novembre.

Durante l'evento -affermano gli organizzatori- “si analizzeranno le tendenze dei consumi fuori casa per tracciare il profilo dei luoghi di consumo e dei nuovi target di riferimento e ripensare il futuro in termini propositivi, consapevoli delle opportunità che lo scenario attuale riserva, grazie al contributo degli esperti del settore e dei docenti di Bar University”.

 

Sono in programma tre tavole rotonde:

I luoghi del Fuori casa: scenari attuali e futuri (Le tendenze internazionali del food&beverage e le opportunità).


Il consumatore di domani: vecchie e nuove abitudini di consumo (Come cambiano gli stili di vita e l'impatto sui luoghi di consumo)


Verso la ripresa: strategie distributive non convenzionali (Quale sarà il ruolo del distributore nello scenario futuro?).


Al termine verrà presentata la guida ai Ristoranti curata dal gastronomo Davide Paolini.


L'evento si svolgerà presso la sede de Il Sole 24ORE in via Monte Rosa, 91 a Milano ( Linea metro: rossa, fermata Lotto).
La Partecipazione è libera e gratuita fino a esaurimento posti.




Primo Forum Montepaschi sul vino italiano

con Galan e Mussari

 

Confronto sulle prospettive del settore tra rappresentanti delle istituzioni, dei produttori e degli enotecari. Partecipano anche le principali società di distribuzione di etichette sui mercati di Stati Uniti Usa e Cina

Siena, 26 Ottobre 2010 - Le massime istituzioni italiane, i rappresentanti della filiera vitivinicola nazionale e alcuni fra i più significati importatori dei mercati internazionali, sono i protagonisti del primo “Forum Montepaschi sul vino italiano”.

 

Venerdì 12 novembre, il salone della Rocca della Banca Monte dei Paschi di Siena ospiterà, dalle ore 15,30, due tavole rotonde che, partendo dalla nuova ricerca MPS  sul settore vitivinicolo, discuteranno degli scenari e delle prospettive future di questo fondamentale comparto produttivo del made in Italy.

 

La prima parte del Forum “Il futuro che ci aspetta”, vedrà protagonisti il ministro delle Politiche Agricole e Forestali, Giancarlo Galan, con il presidente, Giuseppe Mussari, e il direttore generale di Banca MPS, Antonio Vigni, insieme al presidente di Ente Vini – Enoteca Italiana (che associa oltre seicento produttori), Claudio Galletti, al presidente di Federvini, Lamberto Vallarino Gancia, e al presidente dell’Unione Italiana Vini (Uiv) Lucio Mastroberardino.

Nella seconda parte del Forum (inizio ore 17) la tavola rotonda metterà a confronto i diversi punti di vista della filiera commerciale vinicola.

I produttori sono rappresentati da Chiara Lungarotti (amministratore delle “Cantine Giorgio Lungarotti” e presidente del Movimento Turismo del Vino), Etile Carpenè (presidente di “Carpenè Malvolti”) e Giovanni Poggiali (amministratore delegato di Felsina).

 

Per gli enotecari sarà presente Francesco Bonfio, presidente dell’associazione Vinarius che comprende oltre centocinquanta enoteche distribuite su tutto il territorio italiano. In rappresentanza del mondo della distribuzione interverranno a Siena Marc Taub, presidente della “Palm Bay  International” e Sen Liu, presidente della “Beijing Zhengyuan Youshi Inc”.

 

Palm Bay International” è una delle maggiori società statunitensi per l’importazione di vini e liquori. Opera da oltre trenta anni e distribuisce in tutti gli Usa, in Messico e nei Caraibi. Oggi rappresenta oltre 75 marchi provenienti da quattro continenti ma il suo successo commerciale è iniziato proprio dal vino italiano.

La “Beijing Zhengyuan Youshi Inc”, invece, è la società leader per la distribuzione del vino italiano in Cina.

 

 


Il 5 novembre si inaugura
la 29° Festa del Radicchio a Rio San Martino
(Scorzé - Venezia)

 

Rio San Martino di Scorzè (VE), 25 ottobre 2010. Fervono gli ultimi preparativi per l’inaugurazione della 29° edizione della Festa del Radicchio Rosso di Treviso IGP a Rio San Martino (Scorzè – Venezia) che si prepara anche quest’anno a incoronare la rinomata cicoria trevigiana come prodotto principe e protagonista della stagione.

Venerdi 5 novembre alle 19 ci sarà la prima apertura ufficiale degli stand gastronomici e a seguire nella serata il concerto gratuito dei Cugini di Campagna, presentato dagli Amici del Radicchio in collaborazione con IN'S Mercato. Sabato 6 novembre alle ore 18.30 ci sarà un’esibizione di Ginnastica Artistica, Hip Hop e Step del NOI di Cappella di Scorzè, l’apertura stand enogastronomici alle 19 e alle 21 si balla con l'orchestra CHECCO e B.BAND.

Domenica 7 novembre, la festa inizia già alle 8.30, con la 9° Sfilata di Ferrari da Strada in collaborazione con Scuderia Ferrari club Rio San Martino. Alle 9 parte la Gara regionale di Bocce per cat. B-A / C-D, 18° Trofeo Radicchio d'Oro, presso il Bocciodromo di Scorzè, e alle 10 i ragazzi della scuderia Ippogrifo si esibiranno nel Carosello, con figure a cavallo a tempo di musica, nelle tre andature, passo, trotto e galoppo, nell'atmosfera suggestiva di una festa tradizionale di campagna.

Alle 11,30 partirà il Corteo inaugurale delle Mostre ortofrutticole aperto dalla banda musicale di Obertilliach, Osttirol – Lienz, e contemporaneamente avverrà l’inaugurazione della mostra fotografica La festa, le feste a cura del Rivolo e la Rassegna degli Artisti di Rio San Martino. Alle 12 la Premiazione del miglior radicchio e l’apertura degli stand enogastronomici.

La domenica pomeriggio la manifestazione proseguirà con la Dimostrazione di Salto Ostacoli a cura della scuderia Ippogrifo alle ore 14 e alle 15 con lo Spettacolo folcloristico della banda Obertilliach, Osttirol – Lienz. Alle 15.30 ci sarà la Gara nazionale di Tiro alla fune 7° Trofeo Scattolin Luigi e infine alle 18 l’apertura degli stand enogastronomici condurrà gli ospiti alla serata danzante condotta dall'orchestra MARCO E IL CLAN.

Durante l’intera giornata saranno proposti inoltre giochi all'aperto “Giocando sull’aia”, organizzati in collaborazione con i gruppi parrocchiali Scout e ACR, e saranno visitabili la 29° Mostra del Radicchio Rosso di Treviso, l’11° Mostra della patata dolce americana e la 19° Mostra del Prodotto ortofrutticolo Ecocompatibile e Biologico.

Gli eventi riprenderanno poi a partire da mercoledi 10 novembre con il “Gala di San Martino” dalle ore 20.30 in collaborazione con l’Istituto Professionale di Stato per i Servizi Alberghieri e della Ristorazione “Maffioli” di Castelfranco (Treviso) detentore del premio Challenger San Martino. Cena a tema su prenotazione, info 041.446786 - 041.446169. Ospite della serata il TEAM VENETO CHEF in partenza per il mondiale 2010. Serata in collaborazione con Banca Mediolanum.

Proposta Turistica: Domenica 7, come le domeniche 14 e 21, al ricco calendario di eventi si aggiunge anche una proposta turistica per una domenica mattina alla scoperta dei luoghi del radicchio rosso e della sua festa, in collaborazione con Strada del Radicchio e Bonaventura Express. Nel programma la visita a Villa Emo di Fanzolo e ad un’ azienda agricola, dove si produce il Radicchio Rosso tardivo di Treviso – IGP, segue il pranzo nello stand gastronomico della Festa.

La quota di partecipazione è di 38€ e comprende: Viaggio con bus GT Bonaventura Express, Accompagnatore, Ingresso e servizio guida a Villa Emo, Visita in azienda agricola, Pranzo presso lo stand gastronomico. L’escursione si effettuerà con minimo 40 partecipanti. Per prenotazioni e informazioni: Viaggi Bontour entro il mercoledi precedente l’evento. tel. 0422/837122 email. agenzia@bontur.it

 

LA FESTA DEL RADICCHIO A RIO SAN MARTINO

Organizzata dal Gruppo Amici del Radicchio della Pro Loco di Scorzé in collaborazione con la Strada del Radicchio Rosso di Treviso e Variegato di Castelfranco IGP e realizzata grazie alla passione e all’impegno di più di 200 volontari, la rassegna è cresciuta negli anni arrivando a coinvolgere, nell’edizione 2009 oltre 70.000 persone e giungendo a mettere in piedi un ricchissimo calendario di appuntamenti, iniziative ispirate al recupero delle tradizioni, dedicate agli amanti dello sport, della musica e della cultura, senza mai dimenticare la solidarietà. E poi naturalmente serate enogastronomiche a tema, come l’ormai tradizionale Galà di S. Martino “A tavola con il Radicchio” che si svolgerà mercoledi 10 novembre con la partecipazione degli studenti dell’Istituto Alberghiero di Castelfranco (ingresso su prenotazione al numero 041.446786 - 041.446169).

La rassegna raggiungerà il suo apice nel terzo week end, quello conclusivo, in programma venerdì 19, sabato 20 e domenica 21 novembre, denominato “La Strada del Radicchio incontra...”, durante il quale proprio sulla Strada del Radicchio Rosso di Treviso e Variegato di Castelfranco IGP si incroceranno in suo onore le diverse Strade dei prodotti tipici veneti rappresentate dal Coordinamento Strade del Veneto e in particolare la Strada dei vini D.O.C. Lison Pramaggiore, la Strada dei Vini del Piave, la Strada del Vino Montello e dei Colli Asolani, la Strada del Prosecco e Vini dei Colli Conegliano Valdobbiadene, la Strada del Vino dei Colli Euganei, la Strada del Riso Vialone Nano Veronese I.G.P. e la Strada del Recioto e dei Vini Gambellara DOC, offrendo così ai visitatori una colorata e suggestiva panoramica delle ricchezza agroalimentari e turistiche del nostro territorio.  Nella serata di sabato 20 novembre è atteso anche Beppe Bigazzi.

Il concorso gastronomico per Istituti Alberghieri “Premio San Martino” Challenge concluderà domenica 21 novembre il ricco cartellone degli eventi dedicati al Radicchio Rosso di Treviso IGP, protagonista anche nelle ricette originali dei giovani chef che si contenderanno l’ambito premio. A giudicare i piatti una giuria d’eccezione, presieduta da Beppe Bigazzi.

Per informazioni: www.prolocoscorze.it

 

 

Daniele Cravero, titolare del ristorante "Alla Osteria" di Pechino,

ricevuto dal Presidente Napolitano

Il locale aprì tre anni fa grazie a un’idea del presidente dell'azienda Torraccia del Piantavigna

Daniele Cravero, titolare del ristorante "Alla Osteria" di Pechino, è stato ricevuto dal Presidente Napolitano, nel corso di una serie di incontri con imprenditori italiani programmata in occasione della visita in Cina del Presidente della Repubblica.


Il ristorante "Alla Osteria", aperto tre anni or sono grazie ad una intuizione di Alessandro Francoli, presidente dell'azienda Torraccia del Piantavigna di Ghemme, rappresenta oggi un punto di riferimento per la cucina italiana nella capitale cinese e un qualificato centro di promozione dei vini delle colline novaresi e vercellesi, in particolare il Ghemme e il Gattinara DOCG.


<<Daniele ha potuto stringere la mano di Napolitano - commenta soddisfatto Alessandro Francoli - vedendo così riconosciuto il lavoro tenace e professionale di questi tre anni di appassionante sfida nella capitale cinese, dove la ristorazione italiana, purtroppo, deve ancora ... mangiare tanta minestra. Infatti, al di là dei soliti proclami trionfalistici, la verità è che il mercato cinese è ancora molto difficile per un certo Made in Italy di qualità. La stessa esportazione di vini e distillati si scontra con normative di tipo protezionistico che impediscono a volte addirittura il buon fine della spedizione, con merci bloccate alle dogane cinesi e autorità italiane incapaci di intervenire.


Conoscendo le difficoltà del mercato, noi abbiamo pensato di affrontarlo "dall'interno", investendo in una attività che ci consenta il contatto diretto con il consumatore. È una strada difficile dove nulla si può dare per scontato.   Al momento ne siamo soddisfatti, ma è presto per cantare vittoria!

Intanto ci godiamo questa giornata di "gloria" e annotiamo che in particolare il Ghemme DOCG della nostra azienda Torraccia del Piantavigna sembra essere gradito alla ristrettissima fascia di consumatori cinesi  di vino di qualità>>.


Al ‘Ferrari World’ di Abu Dhabi

solo vera pizza napoletana

 

L’Associazione Verace Pizza Napoletana vola negli Emirati Arabi Uniti per certificare due ristoranti del più grande parco coperto al mondo


La vera pizza napoletana approda anche negli Emirati Arabi Uniti e fa il suo debutto ufficiale al ‘Ferrari World’, l’unico parco tematico al mondo dedicato alla ‘rossa’ di Maranello che è stato inaugurato oggi 27 ottobre nella capitale Abu Dhabi.


Infatti, due dei sei ristoranti presenti nella mega-struttura, gli unici muniti di forno a legna,

sono stati ‘certificati’ dall’Associazione Verace Pizza Napoletana, che da oltre 25 anni tutela e promuove la vera pizza napoletana in Italia e all’estero.

Nei due ristoranti (‘Mamma Rossella’ e ‘Ristorante Cavallino’) si potrà gustare, quindi, solo ed esclusivamente la pizza realizzata secondo il disciplinare ‘Vera Pizza Napoletana’. A prepararla saranno sei chef provenienti da ogni parte del mondo, che, nelle scorse settimane, hanno seguito un corso di formazione tenuto dal maestro pizzaiolo dell’Associazione Verace Pizza Napoletana, Gaetano Fazio.

L’ingresso della vera pizza napoletana al ‘Ferrari World’ sarà salutato con una cerimonia, in programma domani alle 20.30, cui parteciperanno Antonio Pace e Massimo di Porzio, rispettivamente presidente e direttore generale dell’Associazione Verace Pizza Napoletana.

“Siamo orgogliosi di aver raggiunto un altro importante traguardo per la vera pizza napoletana – sottolinea il presidente Antonio Pace – Essere presenti in una struttura come il ‘Ferrari World’, che farà centinaia di migliaia di presenze all’anno, rappresenterà una vetrina importantissima per Napoli e per l’Italia, anche in chiave turistica. Senza dimenticare che ne beneficerà l’intera filiera dei prodotti campani che, in virtù del nostro disciplinare, devono essere impiegati per la preparazione della vera pizza napoletana.”

“Quello tra le due eccellenze del made in Italy, la Ferrari e la pizza, è un sodalizio vincente – conclude il direttore generale Massimo di Porzio – Noi crediamo che il lavoro di squadra sia il modo migliore per promuovere il nostro paese all’estero. Essere stati scelti dal ‘Ferrari World’ per certificare la pizza napoletana è un’attestazione di stima che ci premia per il lavoro svolto in questi anni, in tutto il mondo, a tutela e promozione del nostro prodotto tipico per eccellenza”.




«World Pasta Day»: crescono i consumi e l'export,

in Cina +17%

Roma 26 ottobre 2010. E' stata celebrata ieri la festa mondiale della pasta, il World Pasta Day, in un momento in cui i consumi crescono e conquistano persino la patria del riso (+17% l’export in Cina di pasta italiana nel primo semestre). E mentre la pasta è sempre più presente sulle tavole mondiali, diventa anche protagonista della sana alimentazione.

Il World Pasta Day riunisce a Rio de Janeiro fino a domani scienziati e nutrizionisti e la scelta del Brasile si deve al crescente aumento della domanda di pasta da parte della popolazione locale, con ben 1,2 milioni di tonnellate consumate e il terzo posto nella graduatoria assoluta mondiale, alle spalle degli Stati Uniti e dell’Italia dove il consumo pro capite è di 26 kg annui. Nell’occasione si tiene anche una conferenza scientifica per l’aggiornamento dello Scientific Consensus Statement «Healthy Pasta Meals». Il Congresso mondiale della pasta affronta anche i temi economici e di marketing, assieme agli aspetti tecnologici della produzione, dalla sicurezza alla tracciabilità. In 10 anni la produzione di pasta a livello mondiale è passata da 7 a 12 milioni di tonnellate. L’Italia è primadonna nella produzione: con 3,2 milioni di tonnellate rappresenta il 26% della produzione mondiale. E l’export va a gonfie vele, anche nei primi sei mesi del 2010 ha messo a segno risultati positivi, con un incremento dei volumi del 2,5%.

 


Frantoi Celletti & Cultivar chiude ...

 

per una massiccia ristrutturazione adiacente, e putroppo coinvolgente, che durerà per almeno 3 anni

Non possiamo chiedere alla nostra Clientela di sopportarne così a lungo i disagi correlati  

né possiamo far vanificare da altri la nostra professionalità.

...ma Frantoi Celletti & Cultivar riaprirà, a Milano e presto !

Stiamo vagliando la nuova sede con cura, pensando soprattutto ad agevolare

chi ci ha stimato e seguito fin'ora e chi vorrà conoscerci per la prima volta.

 

La invito quindi domenica sera 24 ottobre 2010 (dalle ore 20,00 in poi)

per ringraziarla insieme a mia moglie della sua stima

e per darci appuntamento a prestissimo. 

Ospiti d'onore: Bruschette con gli Oli Monocultivar, Salsicce Umbre, Vino e Castagne
 ... e le sorprese dello Chef 

L'invito è assolutamente gratuito

 

Gino Celletti

"Don't cry form me Argentina..."


Dr Gino Celletti      
www.frantoicelletti.com
www.monocultivaroliveoil.com





Conferme e sorprese per i vini

dell’Emilia Romagna nelle guide 2011

 

L’uscita delle guide enologiche 2011 ha regalato all’Emilia Romagna una ragione in più per brindare nel quarantesimo della sua Enoteca Regionale.

Il Gambero Rosso e la guida Duemilavini confermano i giudizi precedenti, con qualche novità. Tra i 12 tre bicchieri assegnati dal Gambero spicca l’attenzione ottenuta da alcune piccole aziende e da alcune tipologie che meritano di essere scoperte, come l’Albana Secco. Anche l’Associazione Italiana Sommelier presta attenzione all’Albana di Romagna, questa volta passito, premiandone un’etichetta con i cinque grappoli. La guida dell’Espresso sembra invece in questa edizione scoprire la regione nel suo insieme, con 8 etichette premiate nell’edizione 2011 (erano 4 nel 2010). Il Piacentino e la Romagna si fanno notare quali terre d’eccellenza soprattutto per i vini passiti.



Gambero Rosso: molte conferme

e qualche novità

 

Tra i 12 tre bicchieri emiliano romagnoli del Gambero Rosso a spiccare, con le sue 7 etichette premiate, è il Sangiovese di Romagna riserva, annata 2007. Si confermano al top dell’enologia romagnola i Sangiovese Avi di San Patrignano (Coriano-RN), Il Nespoli di Podere dal Nespoli (Civitella di Romagna-FC), il Pruno di Drei Donà Tenuta La Palazza (Forlì), il Michelangiolo di Calonga (Forlì), il Petrignone dell’azienda imolese Tre Monti.

Piccoli produttori crescono, e a riprova della cura quasi maniacale che diverse piccole aziende romagnole portano al loro vino, tre bicchieri sono stati assegnati al Colli di Faenza Sangiovese Riserva Mantignano Vecchie Vigne 2007 dell’azienda agricola Il Pratello (Modigliana-FC) e, per la prima volta, a un Sangiovese Superiore (annata 2008), quello della giovane Villa Venti (Roncofreddo-FC).

Tra i bianchi romagnoli, la novità più significativa è l’attenzione risvegliata dall’Albana, non solo nella sua versione passito – premiato l’ Albana di Romagna Passito Riserva AR di Fattoria Zerbina (Faenza-RA), che ha ottenuto anche il titolo di Miglior vino dolce italiano – ma anche come vino  secco, con i tre bicchieri al Codronchio di Fattoria del Monticino Rosso (Imola-BO).

In Emilia si conferma l’interesse per il Lambrusco, sia esso il modenese Lambrusco di Sorbara del Fondatore di Cleto Chiarli (Modena), oppure il reggiano Concerto di Medici Ermete e figli (Reggio Emilia), che recentemente si è aggiudicato la medaglia d’argento all’International Wine Challenge di Londra.

Muovendosi all’estremo ovest sui Colli Piacentini troviamo due tre bicchieri: il Gutturnio Riserva La Macchiona 2006 dell’azienda agricola La Stoppa (Rivergaro-PC) e il Vin Santo Albarola Val Nure 2000 dell’azienda agricola Otto Barattieri (Vigolzone-PC).

 

L’Espresso: l’Emilia e la Romagna, terre di grandi passiti

Con l’edizione 2011, l’Espresso scopre l’Emilia Romagna, raddoppiando rispetto al 2010 le etichette insignite delle cinque bottiglie. In particolare i riflettori si accendono sui Colli Piacentini, ma anche sulla Romagna, per l’eccellenza dei passiti: cinque bottiglie per l’Albana di Romagna Passito Riserva AR 2006 di Fattoria Zerbina (Faenza-RA), per il Vin Santo Albarola Val Nure 2000 di Otto Barattieri (Vigolzone-PC), per il Colli Piacentini Malvasia Passito 2008 dell’azienda Il Negrese (Ziano Piacentino-PC) e per il Colli Piacentini Vin Santo di Vigoleno 2000 di Lusignani Alberto (Vernasca-PC). Cinque bottiglie anche per il Barbera Frizzante 2008 di Donati Camillo (Arola-PR), il taglio bordolese I Casoni 2004 di Tenuta La Piccola (Montecchio Emilia-RE), il Lambrusco di Sorbara Frizzante Etichetta Bianca Fermentazione Naturale di Paltrinieri (Sorbara-MO), il Lambrusco Rifermentazione Ancestrale 2008 di Bellei Francesco & C. (Bomporto-MO) e il Sangiovese di Romagna Superiore Riserva Michelangiòlo 2007 di Calonga (Forlì) e il Bianco Ravenna IGT Anime di Vigne dei Boschi (Brisighella-RA).

 

Duemilavini: la Romagna fa la parte del leone

L’AIS continua a cercare l’eccellenza emiliano romagnola nella parte est della regione, con i Sangiovese di Romagna che si aggiudicano la quasi totalità dei cinque grappoli assegnati alla regione. Da est a ovest, sono stati premiate le riserve 2007 Avi di San Patrignano (Coriano-RN), Domus Caia di Ferrucci (Castelbolognese-RA), Pruno di Drei Donà Tenuta La Palazza (Forlì), Vigna del Generale di Fattoria Casetto dei Mandorli (Predappio Alta-FC) e la riserva 2008 Thea dell’azienda agricola Tre Monti (Imola-BO). Completano il medagliere emiliano romagnolo l’Albana di Romagna Passito Scacco Matto di Fattoria Zerbina (Faenza-RA), il Colli di Rimini Cabernet Montepirolo di San Patrignano (Coriano-RN) e l’Otello di Cantine Ceci (Torrile-PR).

La soddisfazione a Dozza come nel resto del territorio costituisce un importante sprone per continuare sulla strada intrapresa. “Il bere bene è ormai una realtà consolidata in Emilia Romagna, ora la sfida è far conoscere nel mondo questa qualità. La difficile contingenza economica e l’innalzamento della competizione internazionale richiedono un approccio ai mercati che associ alla qualità altri fattori come l’accorciamento della filiera e la flessiblità e rapidità nella logistica: in una parola, un approccio improntato a offrire un importante valore aggiunto di servizio.” commenta il Presidente di Enoteca Regionale Gian Alfonso Roda, “Enoteca Regionale Emilia Romagna sta lavorando con i produttori coordinandone le attività di fund raising e di promozione in Italia e sui mercati internazionali, in modo da aumentare la competitività e l’immagine del vino della regione in maniera organica e coerente.”

 


Sigep Bread Cup 2011: Campionato Internazionale

della Panificazione a Rimini


10 squadre di panificatori internazionali si contenderanno l’ambito trofeo Sigep

 

Rimini, 21 ottobre 2010Scambio di know-how, informazione, formazione, business e gara, così ritorna la Sigep Bread Cup, Campionato Internazionale della Panificazione, organizzato da Rimini Fiera e coordinato dal Club Arti e Mestieri, con il suo carico di esperienze e di occasioni di incontro per chi ha per mestiere la produzione di pane artigianale e prodotti da forno.

 

La manifestazione si svolgerà all’interno del 32° SIGEP, Salone Internazionale della Gelateria, Pasticceria e Panificazione artigianali, in programma a Rimini Fiera dal 22 al 26 gennaio 2011.

 

In questa nuova edizione della Sigep Bread Cup si respirerà un’aria nuova perché soffierà più forte il vento dell’innovazione, del progresso di una professione che non rinuncia al consolidato patrimonio di tradizioni e sapienze ma non smette di cogliere le opportunità offerte dalle nuove conoscenze e dalle nuove tecnologie.

 

Il cuore pulsante della Sigep Bread Cup resta la gara internazionale tra squadre di panificatori che quest’anno provengono da Portogallo, Slovenia, Inghilterra, Australia, Stati Uniti, Germania, Italia, Israele, Russia e Francia.

Il V Campionato ha per tema Gusti e sapori del mondo e i partecipanti dovranno affrontare quattro prove: durante la prima prepareranno il pane tradizionale della propria Nazione (sabato, 22 gennaio), e nelle successive prove si misureranno su: il pane salutistico (domenica, 23 gennaio), un dolce da forno secco o lievitato (lunedì, 24 gennaio), pane artistico su ‘Eco-sostenibilità e il risparmio energetico. Interpretazioni per un mondo rispettoso della natura’, (martedì, 25 gennaio).

 

Sarà assegnato pure un Premio Speciale alla Produzione alla squadra che nei quattro giorni della fiera avrà realizzato la maggiore offerta di prodotti da forno per la degustazione (almeno 20 kg al giorno).

 

Gli elaborati in gara saranno giudicati da due giurie: una Giuria Professionale, composta da 14 membri (Presidente, Presidente onorario, due giornalisti esperti del settore e i dieci capitani delle squadre in gara) e una Giuria Popolare, formata dai visitatori della manifestazione che accederanno all’area degustazione per assaggiare i prodotti in concorso.

 

L’introduzione di una nuova categoria nella gara internazionale, ‘Il pane artistico’, dà lo spunto per avviare approfondimenti sul tema della sostenibilità energetica dei luoghi di produzione e su come semplici “green solution” possano aumentare la redditività delle imprese artigiane.

Al fine di proporre soluzioni concrete, saranno allestiti speciali laboratori, esemplificate alcune buone pratiche e programmati seminari sul tema della sostenibilità ambientale delle imprese artigiane di panificazione.

In sostanza, si apprenderà come organizzare un luogo di lavoro adottando accorgimenti e comportamenti utili ai fini del risparmio energetico e del rispetto dell’Ambiente. Inoltre, verranno illustrati nuovi cicli lavorativi che consentono al panettiere di svolgere l’attività nell’arco della giornata, sfornando pane caldo nei tempi desiderati, evitando turni notturni ed elevando la qualità della propria vita.

 

Il Forum della Sigep Bread Cup sarà inserito nel percorso di SigepNeo, servizio dedicato all’assistenza ai nuovi imprenditori del settore artigianale, organizzato in collaborazione con le Associazioni di categoria. Sarà un momento in cui fare spazio alle scuole, anche straniere, consolidando così una delle tante missioni di Sigep, ossia sostenere le nuove generazioni di operatori artigianali, promuovendo l’incontro di culture, saperi e mostrando il meglio delle attrezzature e delle tecnologie presenti sul mercato.



 

Triennale Design Museum
presenta
Instant Design Capitolo primo: pensieri commestibili
Triennale DesignCafé
26 ottobre-14 novembre 2010
Inaugurazione 26 ottobre 2010, ore 18.30


Triennale Design Museum presenta il progetto
Instant Design, a cura di Federica Sala con Michela Pelizzari, una selezione di progetti e progettisti, sia affermati che emergenti, che nel loro lavoro indagano il tema dell’effimero, del caduco e del design come atto di fruizione.


Instant Design si articola in due mostre, come fossero i due capitoli di una stessa narrazione.

Capitolo primo: pensieri commestibili


Il primo capitolo si concentra su alcuni esempi e esperienze legate al cibo ed alla sua sperimentazione, un design “prêt-à-consommer” in cui il visitatore è chiamato a fruire mentalmente e sensorialmente di un’idea.


Barbara Uderzo disegna gioielli commestibili fatti per sciogliersi al collo, Pablo Matteoda inventa un dispensatore di thé che fa l’occhiolino allo
Squalo di Spielberg e Riccardo Blumer tiene all’Accademia di Architettura di Mendrisio un workshop su “Progettare il formaggio”.


Il cibo quindi come applicazione del progetto, della mente o del linguaggio.


L’Associazione Fooda, presenta una ricerca sul linguaggio volta a tramutare in ricetta alcune espressioni tipiche legate agli alimenti: “Com’è una faccia da pesce lesso?”, “Come si mangiano i cavoli a merenda?”, “Avete mai reso pan per focaccia?”


Il cibo e gli alimenti si trasformano da materie prime di immediato consumo anche in materie lavorate, come nella collezione di ceramiche a base alimentare
Baked dei Formafantasma, nei merletti tessuti con lo zucchero delle Ciboh o nei tessuti alimentari di Emily Crane, che sintetizza (a caldo e a freddo) schiume alimentari modellandole in corpetti e tessuti con risultati innovativi.


Dall’immediato consumo quindi a una forma lavorata o a una seconda vita come gli oggetti creati dai Tour de Fork per rianimare le parti di scarto del nostro alimentare quotidiano.


In mostra:

Riccardo Blumer e l’Accademia di Architettura di Mendrisio con alcuni dei risultati del workshop “Progettare il formaggio”, 2010 Ciboh con “Royal Ciboh”, progetto nato in occasione della mostra.


Emily Crane con i tessuti alimentari di “Micro-Nutrient Couture”, 2009 Density Design con il volume “Visual Cooking”, 2009, Edizioni POLI.design DesignMarketo con FoodMarketo attraverso i progetti di Mischer Traxler “Reversed Volume”), Peter Marigold (“Swede Light”) e Nelly Ben Hayoun (“Food progressor” e “ Baby sink”), 2010.



Florence Doléac con i “Couvercle à biscuits”, 2003


Emiliana Design con “Chocodosis” e “Chocolate Accents”, 2000 Fooda con “Mordi e fuggi”, progetto nato in occasione della mostra.



Formafantasma con le ceramiche alimentari “Baked”, 2009

Christiane Hoegner con “Made in Switzerland” e “Sugar bags”, 2005

Pablo Matteoda, Sharky / tea-infuser 2010

Cygalle Shapiro con “Salad on salad”, 2006

Tour de fork con “Second chance”, progetto nato in occasione della mostra.

Barbara Uderzo con i gioielli commestibili “Boules” e “Ruggine”, 2004


Le mostre del Triennale DesignCafé sono un progetto a cura

di Silvana Annicchiarico, direttore del museo.



Amedeo Gerolimetto

Commissario Straordinario dell’INRAN


Roma, 20 ottobre 2010. Dal 15 ottobre scorso, con proprio decreto il Ministro delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali On.le Giancarlo Galan ha nominato Commissario Straordinario dell’INRAN il dott. Amedeo Gerolimetto, che è coadiuvato da due Sub Commissari, la dott.ssa Simona Angelini ed il dott. Salvatore Pruneddu, dirigenti del MiPAAF.

La nomina del Commissario Straordinario si è resa necessaria per le dimissioni del Presidente uscente, prof. Carlo Cannella.

Dimostrando grande attenzione e sensibilità nei confronti delle richieste dell’Istituto di rendere possibile l’adozione di provvedimenti urgenti, che avrebbero richiesto la convocazione del Consiglio di Amministrazione, il Ministro Galan ha nominato un Commissario Straordinario, fornendo così all’Istituto il necessario potere giuridico per deliberare i provvedimenti necessari all’accorpamento con l’ENSE.




Il Frantoio Galantino sui manuali universitari

Indicato come modello di accoglienza nel Manuale di Turismo Enogastronomico in lingua italiana ed inglese


Gli studenti universitari europei durante l’esame di “Turismo Enogastronomico” d’ora in avanti potranno essere interrogati anche sul Frantoio Galantino. La storica azienda biscegliese, premiata in molti concorsi internazionali e presente con i suoi oli nelle “boutique del gusto” di tutto il mondo, è stata indicata come modello di “best practice” e caso di studio nel Manuale di Turismo Enogastronomico. Il testo scientifico, scritto dai docenti Erica Croce e Giovanni Perri e pubblicato in lingua italiana da Franco Angeli ed in lingua inglese da Cabi, è adottato come manuale in prestigiose università italiane e straniere fra cui l’Università delle Scienze Gastronomiche fondata da Slow Food a Pollenzo, in Piemonte.


Gli autori si soffermano sulla capacità del Frantoio Galantino di attrarre e di accogliere turisti da tutto il mondo, offrendo loro un’interessante visita guidata agli impianti di produzione, una ricca degustazione, ma anche l’opportunità di conoscere le specificità del territorio, le varietà autoctone Coratina e Ogliarola Barese, la storia dell’olivicoltura, l’abbinamento degli oli con i piatti, la valenza salutistica dell’extravergine. L’antica struttura ottocentesca che ospita il frantoio con le macine in granito ancora attive, la suggestiva sala ipogea scavata nel tufo, l’elegante show-room con area degustazione costituiscono, secondo gli autori, l’ambiente ideale per una visita piacevole ed educativa al tempo stesso.

Ancora una volta, dunque, sulla stampa nazionale e internazionale si parla di Bisceglie e di Puglia grazie al Frantoio Galantino.


Nelle scorse due settimane due riviste allegate al Corriere della Sera, “Il Mondo” e “Style”, hanno dedicato ampio spazio all’azienda.

Anche la prestigiosa e diffusa Guida Verde Puglia del Touring Club consiglia di fermarsi a Bisceglie per una visita al Frantoio di Michele Galantino e magari di portare a casa come souvenir qualche bottiglia di quello “squisito olio extra vergine di oliva” che “Il Mondo” definisce “olio di rara eleganza, giocato sui toni della dolcezza, con un ventaglio di scelte, anche biologiche o aromatizzate”.

 


Tre Bicchieri alla Cantina Orsolani


La prestigiosa guida “ Vini d’Italia” edita dal Gambero Rosso per l’edizione 2011 incorona per la prima volta un Erbaluce di Caluso con il massimo del punteggio dei “Tre Bicchieri”. Un riconoscimento importante per il “La Rustia 2009” dell’azienda vinicola “Orsolani” di San Giorgio Canavese (Torino) che lo ha ottenuto ma anche per il territorio ed il vitigno che con questa consacrazione esce da una marginalizzazione in cui è stato relegato nel moderno corso dell’enologia di qualità.


La premiazione è avvenuta a Roma domenica 17 ottobre ed a seguire presso “La Città del Gusto”

una degustazione di tutti i vini italiani premiati.


Nel corso dell’estate le commissioni di degustazione hanno testato oltre 20.000 diversi campioni di vini provenienti da tutta Italia e pensare che un vino prodotto in Canavese abbia raggiunto il massimo del punteggio deve generare orgoglio in tutte quelle persone che abbiano a cuore questo angolo del mondo.


Per l’azienda “Orsolani” questo risultato oltre a ripagarla di tutti gli sforzi e investimenti sostenuti è l’ultimo tassello del progetto, messo in campo nel 1985 dal “patriarca” dell’azienda Gian Francesco Orsolani , coadiuvato dal figlio Gian Luigi, e che aveva ed ha come unico slogan “ Solo con le uve migliori puoi fare il migliore dei vini “. Il nome stesso de “La Rustia” indica nel dialetto locale le migliori uve del vigneto a Erbaluce.



Fantasia e Riso gallo per il Pranzo di Natale


Il periodo più magico dell’anno è alle porte! Il conto alla rovescia per il Natale è iniziato!

Siamo tutti impegnati a cercare il regalo particolare per la nostra migliore amica, per il nostro compagno e quella collega così dolce e disponibile che ci aiuta quando siamo in difficoltà… la parola d’ordine è FANTASIA per stupire e lasciare un segno con il nostro dono!

Perché, oltre ai regali, non pensate di organizzare un bel pranzo di Natale e sbalordire tutti con il vostro estro, la vostra creatività e fantasia in cucina?

Come fare? Semplicissimo!


Riso Gallo è con voi. Basta scegliere uno dei suoi risi per preparare piatti prelibati: risotti, antipasti, dolci… e il tutto scegliendo anche il tempo! Potrete preparare ottimi primi con la Linea Expresso che cuoce in soli due minuti o, se amate stare ai fornelli, usare il Carnaroli Gran Riserva Gallo che con la sua stagionatura di un anno esalterà il gusto della vostra ricetta!

Se volete, invece, stupire i vostri commensali portando a tavola un riso inconsueto, esotico, dai profumi lontani, non avete che da scegliere tra i Grandi Risi del Mondo: il Basmati, con i suoi inconfondibili chicchi allungati e profumati per un piatto speziato, il Jasmine con il suo caratteristico aroma al gelsomino per un piatto a base di curry, il riso nero Venere con il suo inconfondibile profumo per una portata con gamberi e zucchine, il Riz Rouge unico nelle sue qualità e dal gradevole aroma di nocciole, da accompagnare a carne e verdure. E se invece siete tra i milioni di persone che amano il Sushi e per Natale volete prepararlo con le vostre mani, Riso Gallo ha creato proprio il Riso per il Sushi.


Se desiderate qualche consiglio in più per stimolare fantasia e creatività sfogliate le pagine della “GUIDA GALLO 8a edizione - 101 risotti dei migliori ristoranti del mondo” illustrati da splendide fotografie, capolavori dell’estro creativo di grandi chef italiani e stranieri.

Potrete offrire ai vostri ospiti piatti ricchi di fantasia e dai gusti sorprendenti realizzati in pochi minuti: oggi il risotto, infatti, accoglie ingredienti inusuali, diventa piatto unico, si trasforma usando stampi a cono, a cilindro, a spirale, a piramide. Le classiche fondine da risotto vengono sostituite con piatti quadrati, ovali, spesso colorati o in vetro trasparente, oppure piccoli bicchieri o tazzine di vetro che valorizzano la ricetta trasformandola da primo piatto in un appetitoso antipasto o in accompagnamento a un secondo, come piatto unico oppure come dolce. Il riso è il primo piatto che ha vissuto la più grande trasformazione in pochi anni, con il miglior rapporto costo/realizzazione, perché anche con semplici ingredienti, abbinati con grande estro, diventa un piatto creativo e mai banale grazie alla maestria, all’abilità, ma soprattutto alla fantasia.


L’artefice di tutta questa vitalità? La vostra fantasia e Riso Gallo! E adesso… tocca a voi!

Buon Natale e buon appettito!

 

Le notizie della settimana 20 ottobre 2010

 

Sapori di confine sabato e domenica a a Molinella (BO)

 


Bologna 8 ottobre 2010 - Ai margini della provincia di Bologna, nel territorio di Molinella, si intersecano alcune realtà produttive agricole e gastronomiche di rilievo, in un luogo ove i sapori e le tradizioni subiscono l'influenza delle diverse territorialità confinanti come quella dell'area ferrarese-argentana che si interseca con la Romagna e la provincia di Ravenna, in zone umide vallive uniche nel loro genere.

In questi territori difficili, caratterizzati da forte umidità e fitte nebbie invernali, dove serve quasi un ora di auto per raggiungere il centro del capoluogo provinciale, l'ingegnosità di una famiglia di origine agricola, che si è rimboccata le maniche senza perdersi d’animo, é sfociata in quello che possiamo definire certamente come uno dei principali esempi europei di vera produzione a "km zero" e quindi un' autentica filiera corta rappresentata da un punto vendita unico nel suo genere, su una superficie di 1000 mq caratterizzata da prodotti tipici ed autentici: un vanto assoluto per la comunità e le istituzioni.


Si tratta dell’azienda “GOLINELLI 1975”, che fonda le proprie basi su radici centenarie ma ci tiene a rimarcare l’autonomia e l’attualità che la caratterizza oggi, con un “gourmet market” che propone i prodotti tipici più famosi del territorio rigorosamente fatti a mano proprio come una volta: lasagne, ragù bolognese, tortellini e tortelloni, salsiccia di mora romagnola, carni di vitellone bianco IGP, torta di tagliatelline, e tanti altri prodotti sono solo alcune stelle del firmamento produttivo curato in ogni aspetto della filiera da Roberto Golinelli e dal figlio Paolo. Un reparto carni unico derivato da 2 allevamenti bovini di proprietà per un totale di 300 capi e dalla collaborazione con pochi e selezionati allevatori locali, una salumeria e gastronomia da veri intenditori che arriva tra l’altro alla produzione propria di ottimo prosciutto cotto e poi la pasticceria e i prodotti pronti in tavola, pensati dai Golinelli per le esigenze del consumatore di oggi. Un tempio enogastronomico che fa onore a sforzi e sacrifici dell’agricoltura locale, recentemente arricchito anche di un punto ristoro che vi consente di scegliere carni e prelibatezze direttamente dal banco e poi cotte a puntino sotto i vostri occhi.


Forti di queste basi di autenticità agroalimentare e gastronomica, oggi sempre più conosciuta, pubblicizzata e apprezzata e giunta al compimento del 35° anni di attività, la “GOLINELLI 1975” ha pensato di festeggiare insieme a clienti ed amici questo momento così importante, senza dimenticare il senso di ospitalità che da sempre contraddistingue l’azienda: sarà il comune di Monghidoro, ubicato sui monti e anch’esso terra di confine, con la bella iniziativa del “Futa Point” e di tutti i prodotti e produttori della montagna monghidorese, l’ospite della manifestazione che porterà a Molinella lembi di cultura montanara fra prodotti tipici e saperi autentici, talvolta contaminati da abitudini culinarie trasmesse dai viandanti che valicavano l’Appennino tosco emiliano.


Sabato 23 e domenica 24 ottobre dunque il gustoso appuntamento per tutti gli appassionati del buon cibo e delle tradizioni è a Molinella: nel contesto di un clima festoso saranno proposte continue degustazioni di ottimi prodotti locali. Si potrà visitare il punto vendita “Golinelli 1975” che per l’occasione proporrà numerose promozioni, anche all’intento di avvicinare le famiglie ai buoni sapori del territorio di pianura e della montagna e addirittura far cogliere loro la palla al balzo per un pranzo a base di buoni sapori. Naturalmente non mancheranno iniziative collaterali, tra cui una mostra di autentici bovini di razza Romagnola e la presenza di auto e moto sportive oltre ad un simpatico omaggio per tutti gli intervenuti.


In particolare domenica 24, ore 11,00 all’interno del negozio di Molinella, in Via Provinciale Inferiore nr 69, alla presenza dell’assessore al turismo e attività produttive della provincia di Bologna, Graziano Prantoni, si svolgerà un momento di celebrazione con la presentazione del nuovo libro di Gabriele Cremonini, scritto con il contributo di Cristina Tossani e Roberto Golinelli, per raccontare con un linguaggio semplice, mai superficiale ma anzi a tratti divertente, la storia della vacca Romagnola attraverso i secoli. Subito dopo, la premiazione di alcuni imprenditori e personaggi che si sono particolarmente distinti nell’ambito della loro professione ed infine, esattamente come si usava fare nelle campagne nei giorni di festa, immancabilmente alla mezza… tutti a tavola!



Vicenza qualità: La settimana della Pasta


La pasta fresca vicentina protagonista della Settimana della Pasta, promossa da Vicenza Qualità per celebrare l’alimento italiano per eccellenza



Vicenza Qualità, Azienda Speciale della Camera di Commercio di Vicenza, organizza dal 23 al 30 ottobre la Settimana della Pasta. Sette giorni interamente dedicati al gusto autentico della pasta fresca, unita ai sughi più saporiti della tradizione vicentina. L’evento è promosso in occasione della Giornata Mondiale della Pasta 2010, festeggiata con manifestazioni ed eventi in tutto il mondo il 25 ottobre. Anche quest’anno la gustosa rassegna vedrà coinvolti produttori, ristoratori, operatori del settore e commercianti per celebrare la storia di un piatto simbolo dell’Italia, pilastro della buona tavola berica.


Due in particolar modo le iniziative proposte dall’Azienda Speciale della Camera di Commercio.

Da un lato, diversi produttori di pasta fresca e gastronomie, localizzati in tutta la provincia, offriranno uno sconto del 20% sull’acquisto dei prodotti freschi. Gnocchi, gargati, bigoli e tutta una serie di altre produzioni tipiche del territorio potranno essere acquistati a un prezzo vantaggioso, con l’obiettivo di promuovere il consumo della pasta fresca nelle sue differenti varianti.

Dall’altro lato, nel corso della Settimana, oltre quaranta ristoranti della provincia proporranno speciali menù a base di pasta con la formula 2x1: ogni due pasti completi costituiti da due primi a base di pasta e due secondi, un primo verrà stornato dal totale. Si potranno così gustare menù di pasta fresca condita con i sughi tipici della tradizione vicentina e piatti con gli ingredienti più freschi e di stagione: dai bigoli all’anitra ai gargati col consiero, dai bigoli col broccolo fiolaro ai gargati con radicchio rosso e sopréssa, tanto per citarne alcuni.


L’evento, promosso in collaborazione con l’Associazione Artigiani di Vicenza e FIPE – Confcommercio di Vicenza, mira a ribadire l’importanza della pasta fresca nella dieta giornaliera di ogni persona. Regina incontrastata della dieta mediterranea, la pasta è un alimento dall’elevato apporto energetico e si contraddistingue inoltre per la facile digeribilità e la scarsità di scorie. Oltre tutto la grande versatilità della pasta stimola la creatività in cucina, permettendo una grande varietà di abbinamenti e l’elaborazione di ricette semplici o sofisticate, in base ai gusti ed alle preferenze.


Durante la Settimana della Pasta in tutti i negozi e le gastronomie interessate sarà distribuito l’opuscolo tascabile realizzato da Vicenza Qualità. Un’agile strumento informativo che si propone di divulgare informazioni su caratteristiche e valori nutirizionali dell’alimento, fornendo inoltre pratici consigli d’uso e sfiziose ricette alla portata di tutti.



Per informazioni sulla lista dei ristoratori e produttori coinvolti nell'iniziativa è possibile contattare Vicenza Qualita' al numero 0444/994750 oppure collegarsi al sito www.vicenzaqualita.org



Concorso fotografico: Green economy e fotografia

Sarà possibile inviare le fotografie fino al 24 gennaio

Ministero Ambiente, Regione Marche,Kyoto club e di Alleanza per il Clima Italia

Gianni Berengo Gardin presidente giuria

 


Ancona, 19 ottobre 2010. Fotografi professionisti e semplici appassionati potranno ispirarsi  alla green economy.  Il  24 gennaio 2011  è il termine improrogabile di scadenza  del concorso fotografico nazionale “Sustainable living in changing economy”, promosso e organizzato da Svim, la società di sviluppo della Regione Marche, per informare e promuovere i temi della transizione energetica e dei processi innovativi indotti dalla Green Economy. Il concorso ha ricevuto il patrocinio del Ministero dell’Ambiente, della Regione Marche, del Kyoto club e di Alleanza per il Clima Italia.  A presiedere la giura del concorso ci sarà Gianni Berengo Gardin, grande maestro della fotografia, che nel corso della recente presentazione di Roma ha avuto modo di sottolineare il contributo che la fotografia può dare nell’evoluzione del gusto e del concetto di bello e nell’ ‘educare’ lo sguardo ai cambiamenti generati da un nuovo modello sviluppo. Della giuria fanno parte anche Ziva Kraus, fotografa e direttrice dell’Ikona Gallery di Venezia; Enzo Carli, storico della fotografia, Antonio Cianciullo, giornalista esperto di tematiche energetiche e ambientali, oltre ad esperti dell’Unione europea. 


Il concorso è aperto a tutti i fotografi, professionisti ed amatori, anche a chi non ha compiuto i 18 anni. I lavori, a colori o bianco e nero, dovranno avere per oggetto i due temi scelti per le due sezioni di concorso: “Nuova Economia - Green Economy: valori culturali e opportunità”, personaggi, realtà, luoghi e azioni della transizione energetica e di un nuovo sistema economico e produttivo nato dall'innovativo rapporto tra uomo e ambiente, con conseguenti benefici sociali e occupazionali; “Viaggio nella sostenibilità”, le azioni di un turismo eco-sostenibile: comportamenti, itinerari, luoghi e avvenimenti improntati a esaltare l’espressività di un territorio tra tradizione e innovazione.

Le immagini dovranno pervenire, su supporto digitale (cd o dvd), a Sviluppo Marche SpA , via Martiri della Resistenza 24, 60125 Ancona, oppure a photoforchange@svimspa.it


Il concorso “Sustainable living in changing economy” è promosso nell’ambito del progetto europeo SetCom, con il supporto finanziario del Programma Intelligent Energy Europe.

Tutti i dettagli sono disponibili su www.bioforenergy.eu.



Il Barolo a La Morra: il 23 e 30 ottobre


L’autunno è la stagione della vendemmia ma si presta anche alle degustazioni. “Ottobre con il Barolo di La Morra” è la manifestazione che vede protagonisti i vini rossi delle Langhe prodotti nel territorio del Comune.

L’evento è organizzato dalla nota Cantina Comunale nata nel 1973 e situata nelle sale del settecentesco palazzo “Marchesi di Barolo” in pieno centro storico. Si potranno assaggiare il “Re dei vini” prodotto da una dozzina di viticoltori aderenti alla Cantina il 23 e 30 ottobre con il seguente orario: dalle 10 alle 12,30 e dalle 14,30 alle 18,30. Per ogni “tornata” saranno tutte le volte altri 12 viticoltori ad alternarsi nel presentare il loro Barolo spiegandone le caratteristiche ai partecipanti.

 

Anche nel corso delle domeniche di ottobre si può cogliere l’occasione per degustare ed acquistare gli altri vini rossi come nebbiolo, barbera e dolcetto d’Alba. Una gamma di produzione pregiata tanto più proprio a La Morra che degli 11 comuni che rientrano nel disciplinare docg del Barolo è quello che ne produce la maggiore quantità. Per informazioni e prenotazioni tel. 0173-509204.


Mail: info@cantinalamorra.com - www.cantinalamorra.com




Il tortellino di Valeggio a Venezia. dal nodo d’amore ai pastifici artigiani,

ristoranti e agriturismi attuali


Venezia, 19 ottobre 2010. Sulla tradizione secolare del tortellino, del tutto diverso da quelli emiliani o mantovani, Valeggio ha reso reale la leggenda della sua nascita, quella del Nodo d’Amore, che risale all’epoca dell’arrivo dei Viscontei nel veronese, alla fine del XIV secolo. Un giovane nobile, capitano delle truppe viscontee, incontrò nottetempo a Valeggio una ninfa del Mincio della quale si innamorò.


La storia d’amore non poteva rimanere segreta e la gelosia della promessa sposa costrinse il giovane capitano a fuggire, sparendo nel fiume assieme alla ninfa amata. Di loro null’altro rimase sulla riva del fiume che un fazzoletto di seta dorata, annodato in ricordo del loro amore. Da allora le donne di Valeggio stendono nei giorni di festa una pasta sottile come la seta e, dopo averla riempita con un gustoso insieme di carni diverse, la annodano come quel fazzoletto, per perpetuare il tenero sentimento che ha unito per sempre i due amanti fuggiaschi.


Oggi questa tradizione viene onorata non solo dalle massaie, ma da numerosi pastifici artigiani (dove è possibile acquistare i tortellini di Valeggio e numerose altre specialità locali), dagli agriturismi e dai ristoranti, locande e trattorie della zona (oltre una quarantina, circa la metà dei quali riuniti nell’Associazione Ristoratori Valeggio) che li propongono come primo piatto “assoluto”.


Indirizzi, numeri telefonici, email e siti internet si possono trovare nel sito www.valeggio.com, email: tourist@valeggio.com.



Calabria Wine day in Lombardia

I vini e i prodotti calabresi, protagonisti della degustazione organizzata da Onav Lombardia in collaborazione con AIS Calabria.

Lunedì 25 Ottobre - ore 19.00-21.30

Hotel Enterprise – Corso Sempione 91 – Milano -

 

Nell’antichità era chiamata Enotria, terra del vino, oggi è la Calabria, che lunedì 25 ottobre si presenterà a Milano con CALABRIA WINE DAY. Da una collaborazione fra ONAV (Organizzazione Nazionale Assaggiatori Vino) Lombardia e AIS Calabria, è nata l’idea di organizzare una serata di presentazione e degustazione dei migliori vini calabresi. L’evento aperto al pubblico si terrà lunedì 25 ottobre 2010, presso l’Hotel Enterprise, in Corso Sempione 91 a Milano dalle 19.00 alle 21.30.

La storia di Enotria che aveva reso l’odierna Calabria terra conosciuta in tutto il mondo antico per i suoi grandi vini rivive oggi grazie all’impegno di tante aziende che hanno recuperato molte varietà storiche ancora tutte da scoprire. Queste saranno le vere protagoniste della degustazione.

 

Durante la serata si percorreranno le quattro province viticole della regione attraverso le principali DOC e IGT, ma sopratutto si scoprirà l'ampissima piattaforma ampelografica calabrese e si apprezzeranno, tra gli altri, il Magliocco Canino ed il Magliocco Dolce, il Gaglioppo nelle sue differenti espressioni, il Nerello Calabrese, il Castiglione e la Nocera per quanto riguarda i vitigni a bacca rossa; mentre per quanto riguarda i vitigni a bacca bianca, ci sarà l'opportunità di degustare il Greco Bianco o Gurdavalle, il Greco di Bianco, il Pecorello ed il Mantonico. Inoltre si potranno riscoprire autentici tesori dimenticati quali il Moscato Passito di Saracena prodotto con un'interessante e curioso metodo.

Infine vi sarà l'opportunità di apprezzare alcune specialità gastronomiche della terra di Calabria, quali il Caciocavallo Silano, la Sopressata, il Capocollo, i Fichi e la Liquirizia.

 

La Lombardia si presenta in America con due missioni

per il turismo e l’enogastronomia


La Lombardia si presenta in America nel segno delle sue eccellenze turistiche ed enogastronomiche. Gli appuntamenti, iniziati nel settembre scorso, proseguono fino al 22 ottobre con il progetto “Flavors of Lombardy”, “Sapori di Lombardia”, che vede la forte collaborazione dei massimi Enti territoriali lombardi: Regione Lombardia, Unioncamere Lombardia, Camera di Commercio di Mantova (soggetto capofila), Camera di Commercio di Lecco, Camera di Commercio di Brescia, Camera di Commercio di Cremona, Camera di Commercio di Pavia, ENIT New York, Provincia di Mantova, Federazione delle Strade dei Vini e dei Sapori di Lombardia (soggetto attuatore).


Il progetto, che rappresenta una grande opportunità per gli operatori lombardi del settore, ha lo scopo di proporre oltreoceano la Lombardia come destinazione turistica d’elezione grazie ai suoi articolati patrimoni ambientali e di tradizioni.


Montagna, laghi, percorsi d’acqua, città d’arte, cultura, enogastronomia, ma anche terme, impianti sciistici, golf, straordinarie opportunità di shopping, moda, lifestyle, strutture ricettive di alto livello: tante le voci attrattive che la Lombardia può mettere in campo e che veicolerà negli Stati Uniti attraverso “Flavors of Lombardy”, in vista anche dell’appuntamento di Expo 2015.


Sono tre le città americane che ospitano il progetto: Chicago, Boston e New York.
Si è iniziato a Chicago, con un’anteprima inserita nella manifestazione Italian Expo Chicago (17 / 19 settembre). Nell’occasione è stato allestito all’interno del Padiglione Lombardia uno stand dedicato alla promozione turistica territoriale.

Il 19 ottobre, all’Hotel Millenium Bostonian di Boston, nel pomeriggio, si aprirà il Workshop cui farà seguito la conferenza stampa di presentazione delle eccellenze turistiche lombarde.

La Conferenza Stampa coinvolgerà autorità e media americani. Al termine, in serata, è in programma la cena di gala nella Vinoteca di Monica, evento che darà il via a un’intera settimana di promozione del gusto lombardo presso il medesimo ristorante.

Sarà New York ad ospitare il terzo appuntamento di “Flavors of Lombardy”, il 20 ottobre. In programma, la conferenza stampa al ristorante San Domenico, nel pomeriggio, e, a seguire, la cena di gala nello stesso ristorante. Il giorno successivo, apertura del Workshop in mattinata al Ristorante “Etcetera, Etcetera”, con successivo buffet per i partecipanti. Per una settimana le eccellenze lombarde saranno proposte dai ristoranti “San Domenico”, “Etcetera, Etcetera” e “Viceversa”.”
Sia nei ristoranti di Boston sia in quelli di New York, individuati per l’iniziativa perché particolarmente frequentati e fra i più di tendenza in questo periodo, i prodotti lombardi saranno inseriti in un’apposita sezione dei menù.
Durante i 3 appuntamenti sarà distribuito materiale promozionale con informazioni relative a turismo ed enogastronomia della Lombardia. Un corner con materiale illustrativo sarà predisposto in ogni ristorante che ospita i menù tematici lombardi.


Lo scopo di tale missione è quello di aumentare i flussi turistici provenienti dal Nord America, in particolare dall’area centro orientale degli USA, che vede come destinatari i tour operators, le agenzie di viaggio, gli alberghi, i centri benessere, i consorzi turistici, le agenzie di promozione turistica ed altri operatori di settore della Lombardia – commenta Carlo Zanetti, Presidente della Camera di Commercio di Mantova, Ente capofila del progetto -. Attraverso incontri dedicati, con partner accuratamente selezionati, le imprese e gli operatori turistici lombardi saranno supportati nelle loro relazioni con i buyers dell’area al fine di valorizzare i numerosi fattori di eccellenza della Lombardia: città d’arte e cultura, attività sportive e di relax, bellezze naturalistiche. La delegazione imprenditoriale è costituita da circa mille aziende della quasi totalità delle province lombarde, riunite in consorzi e associazioni in rappresentanza dell’intera filiera turistica regionale. Particolarmente nutrita è la partecipazione degli operatori mantovani (circa 100 rappresentati), che hanno prontamente colto l’occasione di ampliare i propri mercati di riferimento. Accanto alla promozione turistica vi sarà anche quella enogastronomica”.



Concluso a Roma il convegno “Biodiversità agraria e Ogm” organizzato dal Conaf

Ogm, nasce commissione tecnico – scientifica dei dottori agronomi

Il presidente Conaf Andrea Sisti: <<Il contributo allo sviluppo della scienza è uno dei punti cardine della nostra missione di professionisti al servizio del sistema Italia>>

Roma, 19 ottobre 2010. <<Per affrontare il tema degli Ogm dal punto di vista della correttezza scientifica e professionale è necessario che gli esperti presenti all’interno della nostra categoria si riuniscano in una commissione consultiva per il Consiglio Nazionale. Questo con l’unico obiettivo di stabilire, come dottori agronomi e dottori forestali, una linea scientificamente corretta, stabilire regole deontologiche e un metodo comune validi per tutti i colleghi impegnati attivamente in questo settore. Il contributo allo sviluppo della scienza è uno dei punti cardine della nostra missione di Consiglio Nazionale. Rispetteremo il lavoro di ogni commissione e accetteremo anche posizioni contrapposte. La mia personale è di profondo rispetto per la scienza. Da uomo di scienze dico che questa tecnica e la ricerca più in generale, non si possono fermare, soprattutto se finalizzate al miglioramento della vita umana>>. Lo ha detto il presidente Conaf Andrea Sisti, al convegno “Biodiversità agraria ed Ogm” che si è svolto oggi a Roma (Comando Carabinieri delle Politiche Agricole ed Alimentari) organizzato dal Consiglio dell’Ordine nazionale dei dottori agronomi e dottori forestali (Conaf), in collaborazione con l’Ordine di Roma, Federazione italiana dottori in agraria e forestali (Fidaf) e Accademia dei Georgofili. Il convegno ha fornito un approfondimento scientifico, utile e doveroso, su un tema quanto mai attuale degli Ogm e della biodiversità.

 

<<Oggi soltanto quattro varietà di cereali – ha aggiunto Sisti - soddisfano il 66% del fabbisogno calorico totale dell’essere umano, altre 15 il restante 34%. Partendo da queste premesse, da tecnico, ritengo che ci sia la possibilità di migliorare la biodiversità agricola e al tempo stesso di andare avanti con la ricerca per favorire l’economia di alcune realtà più marginali. Ma tutto questo non deve servire ad esportare nuovi modelli. D’altra parte è anche vero che la ricerca pubblica non ha investito abbastanza in questo settore dove invece occorre fare sistema e lavorare con le professionalità più adeguate. Le facoltà di agraria e il mondo della ricerca scientifica su questo tema devono osare di più. Devono poter dare un contributo ai livelli amministrativi locali e regionali. Procedere per slogan e portare avanti una battaglia a colpi di pro e di contro non giova a nessuno>>. <<Non è possibile assicurare un futuro all’agroalimentare italiano senza ricerca ha detto Luigi Rossi, presidente Fidaf, Federazione Italiana dottori agronomi e forestali. E’ auspicabile – ha aggiunto Rossi – una ripresa della ricerca delle biotecnologie agrarie come avviene negli altri paesi europei>>.

Emilie Frison, direttore generale di Bioversity International ha ricordato come nel futuro ci sia sempre più bisogno di cibo: oggi 1 miliardo di persone (1 su 6) è affamato, mentre 1,1 miliardi sono in sovrappeso. Nel 2050 avremo una popolazione di 9,2 miliardi – con una popolazione aumentata di circa il 37% -, questo porterà ad una richiesta di cibo maggiore ad oggi del 70%, alimenti che siano nutritivi e che possano soddisfare il fabbisogno mondiale. Altra variabile - secondo Frison – quella del clima, più caldo nel prossimo futuro e che condizionerà il tipo di agricoltura, con frequenza di eventi estremi, siccità e piogge torrenziali anomale. “La biodiversità – secondo Frison - offre di più nel sistema di produzione: una produzione stabile, permette migliore controllo di parassiti e malattie e porta ad una agricoltura più sostenibile”.

 

Il professor Michele Stanca, fra l’altro accademico dei Georgofili ed ex presidente della Società italiana di genetica agraria, ha ripercorso la storia della genetica molecolare e il rapporto con l’agricoltura: “la scienza non va fermata – ha detto Stanca - e gli Ogm sono soltanto una tecnica di produzione che può essere utilizzata o meno. E’ necessario come sistema Italia organizzare progetti in forma integrata in modo che, - ha sottolineato - dai risultati di alta tecnologia si passi allo sviluppo di nuovi prodotti senza disperdere risorse e intelligenze, oltre che rimanere competitivi su scala internazionale”. 

La questione Ogm – Edoardo Corbucci, presidente dell’Ordine di Roma - non va affrontata in primis da scelte di ordine economico, politico, e sociale; ma nella consapevolezza che la conoscenza scientifica, anche in campo genetico, sia un elemento imprescindibile dell’attività professionale di agronomi e forestali”

 


Il Molise da gustare in Sedici tappe

con Paolo Massobrio


Il Molise è il protagonista del nuovo itinerario on line “ Se dici gusto, dici Sedici”, la newsletter del giornalista Paolo Massobrio, autore del Golosario e fondatore di Papillon, nata nel 2008 con la collaborazione di Fiat e che coinvolge una community di oltre 20mila persone. Come di consueto, anche questo itinerario (dodicesimo del 2010, 43° in totale), è introdotto da un video di Paolo Massobrio e da una ricetta filmata, in questo caso la zuppa di riso con le verze, piatto tipico di questa terra.


L'itinerario parte da Termoli e la costa, con i suoi trabucchi, le tradizionali costruzioni in legno utilizzate per la pesca. A Campomarino si incontra un'istituzione enogastronomica della regione, Di Majo Norante, nome storico nel panorama enoico nazionale. Ma è soprattutto un lungo viaggio nell'entroterra, che tocca paesi vocati alla coltivazione dell'ulivo, come Larino, e terre di vigne, con il vitigno autoctono Tintilia a regalare le migliori espressioni territoriali. Dopo aver visitato il curioso museo del Bufù di Casacalenda e ammirato la Chiesa di San Giorgio Martire di Petrella Tifernina, si arriva a Campobasso, capoluogo di regione, dove si va alla scoperta delle migliori botteghe, dei caffè e dei ristoranti. Assaggiate le eccellenti produzioni casearie di Bojano e dintorni, l'itinerario scivola in provincia di Isernia, in una zona montana ricca di tartufi e funghi, toccando Frosolone, Carovilli, Vastogirardi e la stazione sciistica di Capracotta. Ad Agnone, dove opera la Pontificia Fonderia Marinelli, la più antica fonderia di campane conosciuta, si assaggiano mandorle ricce, ottimi formaggi e dolci tradizionali. L'itinerario si conclude ad Isernia, antico capoluogo dei Sanniti Pentri, e nei suoi dintorni, dove spicca Venafro, con la barocca chiesa dell'Annunziata.


“Il Molise è una regione piccola, e poco conosciuta - spiega Paolo Massobrio- ma cela paesaggi dispiegati tra mare e alta montagna e tradizioni gastronomiche di grande rilevanza, a partire dalla sapienza casearia. Lungo le strade e i tratturi della transumanza, siamo andati alla scoperta di questa terra, rimanendo colpiti dalla ricchezza di prodotti, e produttori, per cui merita mettersi in viaggio”.


Per entrare nella Community di Fiat Sedici e ricevere gratuitamente on line gli itinerari del gusto di Papillon occorre iscriversi su www.italiadigolosaria.it o www.clubpapillon.it



Slow Wine 2011 al PalaOlimpico


Presentazione della nuova guida ai vini: PalaOlimpico (Isozaki), corso Sebastopoli 123 – Torino


Slow Wine 2011, la nuova guida ai vini d’Italia di Slow Food Editore viene presentata mercoledì 20 ottobre dalle ore 10.00 presso il PalaOlimpico (Isozaki) di Torino (corso Sebastopoli 123). Illustrano le peculiarità e le novità della guida i curatori Giancarlo Gariglio e Fabio Giavedoni, Marco Bolasco, direttore editoriale Slow Food Editore, Carlo Petrini, presidente di Slow Food, Alberto Cirio, Assessore all'Istruzione, Sport e Turismo Regione Piemonte, Alessandro Altamura, Assessore al Commercio, al Turismo, alle Attività Produttive e al Marketing Urbano Città di Torino, e altri ospiti a sorpresa. A moderare il dibattito sarà Roberto Burdese, presidente di Slow Food Italia. Al pomeriggio, nella suggestiva cornice della Reggia di Venaria Reale presso la Galleria di Diana, ingresso da via Carlo Emanuele II,  dalle 15 alle 20 si svolge la degustazione dei i vini delle 160 aziende insignite della Chiocciola  (costo del biglietto comprensivo di una copia della guida: 65 euro, 40 euro per i soci Slow Food).

Slow Wine fin dal suo concepimento ha voluto essere una fotografia reale dell’attuale situazione del vino in Italia. Per descrivere la realtà si doveva perciò conoscerla uscendo dalle sale degli assaggi, per compiere un viaggio su e giù per la nostra penisola. Più di 2.100 cantine visitate, migliaia di vigneti calpestati, tante domande e interviste vis-à-vis. E proprio grazie a questa nuova concezione, il testo racconta degli sforzi agronomici compiuti dall’azienda oggetto della recensione: un insieme di informazioni che ne descrive le vigne, i vitigni piantati e la filosofia che accompagna il lavoro dei viticoltori.

Slow Wine ha quindi abbandonato il metodo di giudizio a punteggi, troppo limitante per poter raccontare le 1850 aziende presenti in guida. Tre sezioni descrivono le cantine nel loro insieme: Vita, le storie degli uomini e delle donne che sono stati i protagonisti di queste realtà; Vigne, i vigneti visitati e descritti nelle loro caratteristiche e modalità di conduzione; Vini, raccontati in modo semplice e correlati da una buona serie di dati.
Per offrire una chiave di lettura su ogni singola azienda recensita, perché la valutazione che più ci piace è quella che prende in considerazione la cantina nella sua interezza, sono stati adottati tre simboli per altrettante possibili chiavi di lettura. La
Chiocciola (emblema di Slow Food), come simbolo assegnato a una cantina che ci piace in modo speciale per come interpreta valori (organolettici, territoriali, ambientali e identitari) in sintonia con Slow Food; la Bottiglia, simbolo assegnato a quell’azienda che ha espresso un’ottima qualità media per tutte le bottiglie presentate alle nostre degustazioni; infine la Moneta, simbolo assegnato a quell’azienda che ha espresso un buon rapporto tra la qualità e il prezzo per tutte le bottiglie presentate alle nostre degustazioni.
Le stesse tre categorie sono poi state applicate anche ai vini.
Vini Slow: bottiglie che, oltre a una qualità organolettica eccellente, riescono a condensare nel bicchiere caratteri legati a territorio, storia e ambiente. Grandi Vini: le migliori bottiglie sotto il profilo organolettico. Vini Quotidiani: bottiglie che costano fino a 10 euro in enoteca, dall’eccellente rapporto tra la qualità e il prezzo.

I numeri di questa opera editoriale:
2.100 cantine visitate e 1.850 raccontate, 21.000 vini degustati, operando una selezione molto rigorosa sono stati recensiti esclusivamente i migliori 8.400. Tutto questo grazie a una squadra di 200 collaboratori, che hanno percorso in lungo e in largo la nostra penisola. Inoltre 56 carte geografiche condurranno il lettore alla scoperta del vigneto Italia.

«Siamo convinti che la battaglia contro l’omologazione dei gusti e l’appiattimento delle caratteristiche organolettiche dei vini possa passare solo attraverso la conoscenza dei territori, dei vitigni e degli uomini che compongono il terroir italiano». (Giancarlo Gariglio e Fabio Giavedoni).

Prezzo della guida in libreria: 24 euro




Quest’anno sotto l’albero porta l’aroma dei prodotti appena

sfornati dalle macchine per il pane Kenwood


Grazie al timer per programmare l’accensione e l’esecuzione del programma impostato con partenza ritardata e alla funzione di mantenimento della temperatura le macchine per il pane Kenwood regalano, per le fredde giornate natalizie, dolci e caldi momenti di gusto.

Treviso, 14 ottobre 2010 - Dal pane tradizionale, agli impasti per sfilatini dolci con zucca e uvetta senza tralasciare le golosità salate, le macchine del pane Kenwood permettono di impastare, lievitare e, infine, cuocere qualsiasi tipo di pane.

Selezionando i tre livelli di doratura è possibile scegliere il tipo di nuance desiderata tra chiara, media e scura. Inoltre, l’esclusivo sistema di cottura ventilata presente nei modelli BM450 3 BM350 consente di cuocere il pane in modo uniforme.


I tempi di preparazione variano in base al programma scelto: quello rapido, permette di ottenere un pane a regola d’arte in soli 58 minuti, i tempi e le modalità si diversificano in base alla funzione impostata fino ad arrivare a 3 ore e 30 per i programmi più elaborati. Due funzioni specifiche sono, inoltre, dedicate alla realizzazione di marmellate e di pane realizzato con farine senza glutine ideale quindi per chi ha intolleranze alimentari.


Lasciatevi guidare dalla vostra fantasia sorprendendo, nelle festività natalizie, tutta la famiglia con alimenti ricchi di ingredienti e spezie tipiche del Natale. Pane senza glutine, all’uvetta e canditi, alla frutta secca, allo zenzero o alla cannella sono solo alcuni dei desideri che si possono realizzare.


Struttura in metallo, finiture in acciaio spazzolato, pannello comandi touch screen e potenza da 780 W caratterizzano il modello top di gamma BM 450 disponibile ad un prezzo di 180 euro. Bianco e acciaio sono i colori che contraddistinguono la macchina del pane BM 350, la cui potenza è di 645 W e il prezzo 130 euro. Bianco come la neve, dal design semplice e compatto è il modello BM 250 disponibile ad un prezzo di 90 euro.

Kenwood
Fondata in Inghilterra nel 1947 dall’imprenditore Kenneth Wood, Kenwood è un brand di riferimento nel settore degli elettrodomestici per la preparazione dei cibi grazie all’innovazione, qualità, design e funzionalità delle sue proposte. Kenwood è entrata, nel 2001, a far parte del Gruppo De’ Longhi, leader nel settore degli elettrodomestici e della climatizzazione, andando a consolidare ulteriormente le linee di prodotto del gruppo trevigiano. Oggi Kenwood è una dinamica realtà internazionale presente in oltre 80 Paesi. L’Headquarters si trova ad Havant, nella contea inglese dell’Hampshire, mentre la sede italiana è presso l’headquarters di De’ Longhi Appliances a Treviso.

Per maggiori informazioni visitare il sito www.kenwoodworld.com

 

 

Le notizie della settimana 14 ottobre 2010

 

A Milano il 21 ottobre Convegno su

“Innovazione Tecnologica per il Commercio Alimentare”

a cura di Comufficio – FIDA


In occasione di Smau 2010 (Fieramilanocity – Pad. 3 - Porta Teodorico) il giorno Giovedì 21 ottobre 2010 – dalle ore 13,30 alle 15,30 si svolgerà il convegno Innovazione Tecnologica per il Commercio Alimentare”  a cura di Comufficio – FIDA presso l’AREA INNOVAZIONE PER IL RETAIL / GDO.


Il programma sarà il seguente:

Coordinano Donatella Prampolini - Vice Presidente Federazione Italiana Dettaglianti dell’Alimentazione

Marco Schianchi - Presidente Comufficio

Saluti  Dino Abbascià - Presidente Nazionale Federazione Italiana Dettaglianti dell’Alimentazione


Interventi  Riccardo Mangiaracina - Responsabile Ricerca Ossevatorio Commerce B to C – Politecnico di Milano

Daniele Tirelli - Presidente POPAI

Quale futuro per il negozio tradizionale alimentare milanese:


Testimonianze Eugenio Casucci – ADICO; Gianfranco Gentile - Frutteto Casagrande S.r.l.; Oddone Sangiorgi - Consorzio FIA


La parola ai fornitori di soluzioni tecnologiche

· Il marketing digitale

· Il progetto Innovhub

· Le etichette elettroniche

· Nuovi business dai giochi di sorte legati al consumo

Claudio Vailati Proxima Centauri

Antonio Zulianello - Nec Italia




Nasce il primo Master in Comunicazione e Giornalismo

Multimediale Enogastronomico


Un’iniziativa di Università degli Studi Suor Orsola Benincasa e Gambero Rosso in collaborazione con la Città del gusto di Napoli


Conferenza Stampa di Presentazione: Lunedì 18 Ottobre ore 11 Città del gusto Via Coroglio 104, Napoli


Lunedì 18 Ottobre alle ore 11 presso la Città del gusto di Napoli (Via Coroglio 104, Napoli) verrà presentata alla stampa la prima edizione del Master in Comunicazione e Giornalismo Multimediale Enogastronomico.

 

Alla presentazione prenderanno parte Vito Amendolara, Assessore all’Agricoltura della Regione Campania, Lucio d’Alessandro, Preside della Facoltà di Scienze della Formazione dell’Università Suor Orsola Benincasa e direttore scientifico del Master, Paolo Cuccia, presidente di Gambero Rosso e membro del comitato scientifico del Master, Daniele Cernilli, direttore responsabile di Gambero Rosso e Alfonso e Livia Iaccarino del ristorante Don Alfonso 1860.


Università degli Studi Suor Orsola Benincasa
Tel-Fax 081-2522347; Cell. 380-7123104
ufficiostampa@unisob.na.it




Il workshop di Google sulla pubblicità online

 

21 ottobre 2010 , ore 10.00

Hotel Brufani - Piazza Italia 12, Perugia

 

Perugia, 13 ottobre 2010 – Branding online per affermare il marchio e aumentarne visibilità e riconoscibilità su Internet e advertising online per raggiungere milioni di potenziali “golosi” con annunci pertinenti sulla pagina dei risultati dei motori di ricerca. Questi sono alcuni dei temi che Google affronterà con i responsabili marketing delle aziende dolciarie e del comparto alimentare nel corso di un workshop organizzato ad hoc in collaborazione con il Gruppo APICE all’interno della 18° edizione della prestigiosa manifestazione Eurochocolate di Perugia.

L’appuntamento è per giovedì 21 ottobre a partire dalle ore 10.00 presso la Sala Convegni dell’Hotel Brufani (p.za Italia, Perugia) con il workshop dal titolo: “Google@Eurochocolate: il cioccolato e la pubblicità online”.

 

Obiettivo dell’incontro è illustrare le opportunità che il motore di ricerca mette a disposizione delle aziende alimentari per migliorare in rete il posizionamento del brand e dei prodotti di largo consumo grazie a operazioni di marketing online.

Nel corso del workshop, i responsabili di Google illustreranno le strategie di marketing integrato che permettono di potenziare, attraverso Internet, gli effetti delle campagne tradizionali e migliorare la visibilità del marchio per aumentarne la conoscenza e le visibilità attirando gli utenti sul sito aziendale. Esempio concreto delle campagne search e display della stessa Eurochocolate e i risultati positivi raggiunti nel caso del festival del cioccolato.

Verranno inoltre approfonditi concetti come l’importanza del branding online per le aziende del settore e il fenomeno della ricerca di informazioni su un prodotto online, a cui fa seguito l’acquisto sui canali tradizionali, oltre all’ottimizzazione del costo per conversione e la misurabilità del ROI utilizzando piattaforme di e-commerce nel mercato del Largo Consumo.

Al termine dell’incontro, sarà inoltre possibile partecipare a sessioni individuali offerte dai consulenti di Google.

La partecipazione al workshop è gratuita ma è necessaria la registrazione a “Google@Eurochocolate: il cioccolato e la pubblicità online”.


Vini di Puglia nei paesi extra Ue:

prossima tappa la Svizzera


Prosegue il tour dei vignaioli pugliesi nei Paesi extra UE. Mancano infatti pochi giorni al via della terza tappa del progetto VinidiPuglia, straordinaria iniziativa di valorizzazione ed esportazione del made in Puglia ideata e coordinata dall'omonima associazione temporanea composta da 24 imprese produttrici di vino.

Dopo Canada e Stati Uniti, quindi, il progetto approda in Svizzera, a Zurigo, dove da lunedì 18 a sabato 23 ottobre le aziende pugliesi saranno protagoniste di un intenso calendario di appuntamenti: un seminario introduttivo, riservato a esperti del settore fra cui ristoratori, enotecari, buyer, giornalisti, scrittori, sommelier ed educatori del vino, con presentazione dei territori dei vini di Puglia e degustazioni guidate dal giornalista Christian Eder, che si terrà presso il Renaissance Zürich Hotel (www.renaissancezurich.ch). Gli stessi ospiti parteciperanno poi al workshop che consentirà a ciascun produttore di presentare la propria azienda e far degustare i vini più rappresentativi della produzione. Gran finale con un evento aperto al pubblico organizzato in uno dei luoghi più noti e frequentati dagli appassionati di enogastronomia: la degustazione dei vini delle aziende partecipanti nel winebar del grande magazzino Shoppi Tivoli (www.shoppitivoli.ch). La promozione delle aziende e la degustazione guidata saranno affidati a sommelier di consolidata esperienza e profondi conoscitori dei vini pugliesi. Autorevole partner della tappa svizzera (in particolare per quanto concerne il seminario e l'evento allo Shoppi Tivoli) è “Vinum”, periodico di settore di grande prestigio grazie al quale l'iniziativa ha già raggiunto e superato i 27.000 contatti, pari al numero degli abbonati alla rivista, tutti appartenenti a un target particolarmente interessante in quanto composto da enotecari, ristoratori, titolari di piccole boutiques enotegastronomiche. Il progetto “VinidiPuglia” beneficia dei contributi del Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali italiano - Disposizioni nazionali applicative del regolamento (CE) n. 479/08 del Consiglio - per la promozione di vini DOP, IGP e Spumanti di qualità sui mercati dei Paesi terzi. Imponente l'investimento complessivo, pari 1.561.952.50 euro, di cui ben il 30% a carico dei produttori, il 50% a carico del Ministero e il restante 20% della Regione Puglia (assessorato Risorse Agroalimentari). Dunque un significativo esempio di sinergia fra pubblico e privato uniti dal comune intento di rendere efficace e mirata ogni singola azione prevista, garantendo una positiva ricaduta sull'intero territorio.

 

Per la prima volta in Puglia alcune fra le migliori aziende della regione hanno scelto di unirsi per creare ed esportare un unico brand, per un progetto quinquennale (2010-2015) che comprende sia azioni di esplorazione e penetrazione di nuovi mercati, sia azioni di consolidamento.

Promotori di questa sinergia tre autorevoli esponenti del settore agroalimentare: Giuseppe Palumbo, presidente di Assindustria Bari-sezione Vini, Paolo Leccisi, presidente Confagricoltura Puglia, Vittoria Cisonno, presidente Movimento Turismo del Vino Puglia che, grazie al soggetto attuatore Agriplan s.r.l., hanno costituito un'ATI (associazione temporanea d'impresa) presieduta dallo stesso Palumbo.

Tre gli obiettivi: presentare il territorio attraverso notizie, immagini e suoni significativi (i seminari), creare il contatto commerciale con gli operatori esteri (workshop one to one), far conoscere i vini di Puglia al grande pubblico attraverso una serie di iniziative mirate.

 

Di particolare interesse a tal proposito il portale www.winesofpuglia.com realizzato in quattro lingue (italiano, inglese, francese e tedesco) e continuamente aggiornato sia con le iniziative legate al progetto sia con varie notizie sui vini di Puglia che saranno segnalate nel corso di tutto l'anno, contribuendo così a mantenere viva l'attenzione degli utenti di ogni parte del mondo.

A rendere ancor più articolato ed efficace il progetto, anche un'iniziativa extra, interamente a carico di privati coinvolti in qualità di sponsor: la prima è il Premio giornalistico “Wines of Puglia”, prima edizione riservata ai giornalisti che interverranno ai vari appuntamenti in programma nei tre Paesi. Attraverso la pubblicazione di articoli o la messa in onda di servizi televisivi o radiofonici dedicati al comparto vitivinicolo pugliese, contribuendo alla conoscenza e alla valorizzazione della nostra regione, essi potranno aggiudicarsi un viaggio con soggiorno per due persone presso la Masseria Torre Coccaro (hotel 5 stelle lusso) di Fasano (Br).


Tutte le info sul progetto (programma, aziende partecipanti, strutture coinvolte) cliccare qui.



Le Donne del vino del Piemonte “adottano”

il vino della Georgia


La delegazione Piemonte de Le Donne del vino, a partire dall’edizione 2010 di Terra Madre ha deciso di supportare il Presidio del vino in anfora georgiano e precisamente quello del villaggio Nakhshirgele, nella regione di Imereti che si trova nella parte occidentale del paese. In questa zona si produce vino bianco dall'uva Tsolikauri e Tsitska essenzialmente per il consumo familiare, senza strutture, con una interessante tecnica di vinificazione: grandi anfore di terracotta sono interrate per consentire prima la fermentazione e poi l’affinamento dei vini, sia bianchi sia rossi. Questa tecnica, che esprime al meglio le varie aree pedoclimatiche del paese ed esalta le diverse varietà di vitigni, è presente su tutto il territorio georgiano, con pratiche leggermente differenti secondo le tradizioni locali é a rischio di scomparsa. Il Presidio è stato avviato nel 2008 con lo scopo di aiutare i viticoltori di Imereti a produrre un vino imbottigliabile e commercializzabile, dotandoli di strutture elementari di vinificazione e di stoccaggio.


Domenica 24 ottobre alle ore 11, la delegazione Piemonte incontrerà alcuni rappresentanti dei produttori di Imereti, tra cui la signora Nestan Kravishvili, presso lo spazio del Presidio per incrementare la rete delle donne che si occupano di vino, per conoscerne le esigenze e per uno scambio di informazioni.


Domenica 24 ottobre alle ore 18 presso lo spazio della Regione Piemonte é previsto un incontro dal titolo “Di vino e di riso con l’altra metà del cielo”. Le associazioni Le Donne del vino e Donne& Riso parleranno dei loro programmi futuri. Al termine é previsto un assaggio di dolci di riso in abbinamento ai vini aromatici piemontesi. Interverranno Michela Marenco, delegata del Piemonte delle Donne del vino; Licia Vandone, presidente Donne & Riso. Modera l’incontro la giornalista Piera Genta.


La delegazione “Le Donne del vino” del Piemonte é composta da donne professioniste nel campo vinicolo che in modo specifico sono impegnate a diffondere la cultura del vino piemontese. Con 120 iscritte, di cui oltre 60 produttrici, circa 30 ristoratrici e le rimanenti distribuite in altre categorie rappresentano la filiera vitivinicola dal vigneto alla comunicazione e sono riconosciute come una delle espressioni più interessanti dell’imprenditoria femminile.


Terra Madre è l'incontro mondiale delle comunità del cibo, organizzato da Slow Food, che riunisce attori della filiera agroalimentare da oltre 160 Paesi, impegnati a difendere e promuovere modi di produzione rispettosi dell’ambiente, attenti alle risorse naturali, alla conservazione della biodiversità, alla giustizia sociale.

Quest'anno il meeting è giunto alla sua quarta edizione e si svolgerà dal 21 al 25 ottobre a Torino - www.terramadre.org




EBNT. Guglielmi: “Preoccupante il ricorso al massimo ribasso nelle gare d’appalto

della ristorazione collettiva”



Roma 8 ottobre 2010 – Sono stati presentati questa mattina a Bruxelles, nel corso della riunione plenaria del Dialogo Sociale Settoriale Europeo (EFFAT-FERCO), a cura di Elisa Camellini della Filcams-CGIL, l'aggiornamento al primo semestre 2010 dell'Osservatorio sulle gare di appalto nella Ristorazione Collettiva elaborato da EBNT e Angem.


Il dato più rilevante si evidenzia nel calo del numero delle gare. Ma si tratta di: una diminuzione fisiologica, dovuta quasi esclusivamente al settore della ristorazione scolastica, che nei primi mesi dell’anno vede il rinnovo dei propri appalti. Ma non è questo a preoccupare l'Ente..


"Quello di EBNT, ha commentato il Presidente dell'Ente Bilaterale Nazionale per il Turismo, Gabriele Guglielmi, é l'unico osservatorio di questo tipo in Europa ed è l'unico strumento che consente di valutare sia l'andamento del mercato, sia i comportamenti delle imprese e delle stazioni appaltanti. Anche se la normativa europea sull'offerta economicamente più vantaggiosa è ormai la procedura di riferimento, ha continuato Guglielmi,dobbiamo purtroppo rilevare che anche nel secondo semestre 2010, il criterio del massimo ribasso, interessa ancora oltre un quinto delle procedure; con punte anche superiori nelle gare indette da forze armate e università; così come risalta il dato ancor più preoccupante delle scuole, dove oltre un quarto delle gare è aggiudicato con il criterio del massimo ribasso".

Alle preoccupazioni di Guglielmi, si aggiungono quelle di Ilario Perotto, Presidente di Angem, il quale, parlando a una platea di enti appaltanti dal palco di “Ristorazione 2010”, il convegno organizzato a Milano dal mensile “Ristorando”, lancia un nuovo campanello di allarme. “L’obiettivo del committente, ha detto, è sempre più spesso il contenimento dei costi, piuttosto che la qualità dei servizi. Le aziende di ristorazione collettiva sono costrette a stressare verso il basso il prezzo in quanto devono confrontarsi con bandi di gara nei quali l’offerta è al massimo ribasso, andando ad incidere sulla qualità del pasto”.

I dati dell'Osservatorio sono riportati sul sito www.ebnt.it


 

Emilia Romagna: Frutti “dimenticati”, tartufo, Lambrusco e delizie piacentine

nel terzo fine settimana di ottobre del Wine Food Festival



Ci sono gli antichi sapori della terra nel terzo fine settimana di ottobre del Wine Food Festival. Quelli dei frutti “dimenticati” dell’omonima Sagra di Casola Valsenio, nel ravennate, che offre una suggestiva sfilata di nespole, azzeruole, sorbe, corbezzoli, corniole, mele cotogne e pere volpine, e dei prodotti da esse ricavate, ma anche quelli del tartufo nero di Fragno a Calestano, nel parmense, e di quello bianco di Dovadola (Fc) e Bondeno (Fe), senza dimenticare lo spumeggiante nettare ricavato dalle uve Lambrusco, cui si rende omaggio a Correggio, nel reggiano, con il “Raccontavino”. 

 

Spazio anche alla ricca tavola della bassa piacentina, con i “pisarei e fasò”, gli stracotti, il fritto d’acqua dolce, la torta sbrisolona, proposti per quasi due mesi nell’ambito di “Un PO di gusto” dai ristoratori di sette comuni della Strada del Po e dei Sapori della Bassa Piacentina. Proseguono anche nel weekend gli appuntamenti con la Sagra del Tartufo Bianco a Sant’Agata Feltria, nel riminese, e “Tartufesta” sull’appennino bolognese, la Sagra del Marrone a Castel del Rio (Bo) e la Festa della Castagna a Tiedoli (Pr), la Salamina da Sugo a Madonna Boschi (Fe) e la passerelle delle eccellenze enogastronomiche modenesi a Carpi, con “Tipici Dop in Festa”. Tutti i programmi degli appuntamenti sono consultabili su www.winefoodfestival.it, dove si può trovare anche l’elenco dei pacchetti soggiorno creati appositamente per permettere ai turisti di godersi al meglio gli eventi, andando contemporaneamente alla scoperta delle eccellenze turistiche dell’Emilia Romagna. 


A Casola Valsenio “archeologia frutticola” con la Sagra dei Frutti Dimenticati

E’ giunto alla 20a edizione il tradizionale appuntamento della località romagnola con la festa dedicata alla riscoperta degli antichi sapori dimenticati, ai prodotti d’autunno e a quei frutti di cui si è perso l'uso. Sabato 16 e domenica 17 gli agricoltori casolani esporranno i frutti autunnali, raccolti da antiche piante: nespole, azzeruole, sorbe, avellane, castagne, corbezzoli, corniole, noci, melagrane, mele della rosa, cotogne, pere volpine e tutti gli altri piccoli frutti autunnali, consumati in passato dalla popolazione contadina della collina e di cui ancora si ha memoria. Nel corso della festa saranno premiati la confettura di marmellata più gustosa, la miglior produzione di antichi liquori e la bancarella più estrosa, mentre uno stand gastronomico offrirà specialità autunnali. I ristoratori casolani prepareranno, per l'occasione, piatti a base di frutti dimenticati.


Calestano, Dovadola, Bondeno, Sant’Agata Feltria, Bologna: a tutto tartufo

Tanti gli appuntamenti del weekend 16-17 ottobre dedicati al tartufo e alle sue diverse varietà. A Calestano (Pr) si apre, il 17 ottobre, la prima delle sei domeniche della XXa Fiera del Tartufo Nero di Fragno, tra visite guidate in tartufaia, esposizione e vendita di tartufo e prodotti tipici e specialità gastronomiche al tartufo nei ristoranti locali. Sempre domenica si terrà la “Tartufo Trail Running” (partenza Piazza Europa, ore 8.00) originale gara podistica sulla distanza di 50 e 28 km attraverso i luoghi dove nasce il Tartufo Nero di Fragno. Tartufo, ma questa volta della varietà bianco, anche alla Sagra del Tartufo di Dovadola, nel forlivese, dove domenica 17 si potranno gustare tagliatelle, polenta, crostini, panzerotti e uova al tartufo, ma non mancheranno ovviamente piadina, salsiccia e Sangiovese. Le tre varietà di tartufo presenti nel territorio di Bondeno (Fe), ovvero il bianco pregiato, il nero liscio e l’“invernale”, saranno in esposizione, da venerdì 15 a domenica 17, al Centro Fiera Bondeno, dove si potranno anche assaporare le tipiche ricette della cucina ferrarese tutte declinate a base di tartufo. Infine a Sant’Agata Feltria e a Monzuno, Pianoro e San Benedetto Val di Sambro, sull’Appennino Bolognese, proseguono rispettivamente gli appuntamenti con la Fiera Nazionale del Tartufo Bianco Pregiato e “Tartufesta”. 


Lambrusco in festa a Correggio con il “Raccontavino”

Non è casuale che Correggio dedichi due giorni di festa al rosso spumeggiante che anche il grande mondo dell’enologia sta dimostrando di cominciare ad apprezzare. La cittadina vanta la maggior superficie vitivinicola della provincia reggiana, la maggior densità di vigneti e la più alta produzione complessiva di vino. Oltre all’esposizione e degustazione delle produzioni locali di Lambrusco, agli stand di prodotti tipici e lavorazione di sughi, saba e “savor” e a un vasto programma di esposizioni, spettacoli e mostre d'arte, durante la festa si potrà assistere, domenica 17, a tutte le fasi di lavorazione del maiale secondo l’antichissima arte norcina. Per l’occasione Correggio esibirà tutta la sua grande tradizione museale e architettonica, aprendo le collezioni e ospitando eventi culturali di prestigio.


Sapori piacentini in passerella, con “Un PO di gusto”

Per una volta lontani dall’atmosfera vociante e talvolta confusionaria delle sagre paesane, comodamente seduti al ristorante, per quasi due mesi gli appassionati di enogastronomia avranno l’opportunità di assaporare, in 14 ristoranti della Strada del Po e dei Sapori della Bassa Piacentina, il meglio della tradizione culinaria locale. E’ “un PO di gusto”, rassegna gastronomica dedicata alla tavola piacentina e ai suoi must, dai tre salumi Dop della provincia, ai pisarei e faso, dai tortelli di ricotta e spinaci, agli stracotti, senza dimenticare le divagazioni che si rifanno alle tradizioni della Bassa Piacentina, come il culatello, il fritto d'acqua dolce, l'anguilla in umido con piselli e polenta, la mariola, la torta sbrisolona, la mostarda di fichi e tantissimi altri. 

Info, programmi e pacchetti sul sito www.winefoodfestival.it



IX Selezione dei Vini di Toscana, prorogati

al 20 ottobre i termini per iscriversi

In programma un grande workshop con sellers e buyers e giornalisti  a novembre alla Leopolda


Firenze, 8 ottobre 2010.- Proroga di dieci giorni del termine di scadenza per raccogliere iscrizioni alla IX Selezione dei Vini di Toscana, inizialmente fissato per il 10 ottobre. Dopo aver raccolto tra i produttori innumerevoli richieste di prolungare l’apertura delle iscrizioni a causa dell’accavallarsi con il periodo di vendemmia, Toscana Promozione ha deciso – dopo aver chiesto e ottenuto l’autorizzazione ministeriale alla proroga – di concedere un ulteriore periodo di tempo, fino al 20 ottobre, per dare la possibilità alle aziende che ancora non lo avessero fatto perché impegnate ancora con la vendemmia, di iscrivere i propri vini alla IX edizione della Selezione.

Una opportunità da non perdere, che attira molto l’attenzione delle aziende, soprattutto tra quelle che da sole non sarebbero in grado di organizzare missioni all’estero o partecipare singolarmente alle varie manifestazioni enologiche italiane e internazionali.

Il “giro attorno al mondo” che si appresta a compiere il bouquet di eccellenza che uscirà dal concorso in programma a terrà a Siena dal 19 al 21 novembre prossimi rimane dunque un ambìto obiettivo per i produttori di vino, come testimonia la costante crescita di giorno in giorno del numero dei partecipanti sia con nuove aziende, che al momento costituiscono oltre il 30% delle iscrizioni, sia con produttori ormai “storici” che hanno già partecipato a passate Selezioni.


Rispetto alle altre edizioni, la numero 9 si porta dietro numerose novità tra cui spiccano l’opportunità di partecipare alla Selezione anche con vini che ancora non sono in commercio ma che lo saranno dal prossimo 1 gennaio e la possibilità per i selezionati di entrare subito a diretto contatto con il mercato, grazie al Workshop che Toscana Promozione ha organizzato per i soli operatori del settore il 25 e 26 novembre alla Stazione Leopolda di Firenze. Circa 300 sellers toscani, circa 100 buyers sia italiani che stranieri e soprattutto una vetrina per la stampa, che sarà presente con esponenti del giornalismo nazionale e internazionale di settore.




In Mostra l'Abruzzo

La casa vinicola Caldirola a Biodiversamente,

il primo Festival dell’Ecoscienza

 

Milano 14 ottobre 2010 – Casa Vinicola Caldirola, azienda vitivinicola lombarda, rafforza il dialogo con WWF Italia, avviato ad inizio 2010 con il progetto “Abruzzo, Terra di Natura”, attraverso il sostegno e la partecipazione a Biodiversamente, il primo Festival dell’Ecoscienza che ha l’obiettivo di promuovere e divulgare il valore della biodiversità e l’importanza delle istituzioni museali per la sua conservazione.

 

La presenza attiva dell’Azienda si tradurrà, sabato 23 e domenica 24 ottobre, in tre appuntamenti su tre diverse città: Milano, Torino e Teramo.

 

A Milano, presso l’Orto Botanico di Brera, e a Torino, presso il Museo di Scienze Naturali, verrà esposta la quinta tappa della mostra fotografica itinerante “Uomini in Oasi”, realizzata nell’ambito del progetto biennale “Abruzzo, Terra di Natura”, nato nel 2010 – in concomitanza con l’Anno Internazionale della Biodiversità – con lo scopo di promuovere la corretta gestione delle risorse naturali per lo sviluppo sostenibile del territorio.

 

Gli scatti, affidati ai giovani dell’Istituto d’Arte Vincenzo Bellisario di Pescara, raccontano con un linguaggio altamente emozionale, il volto e il lavoro quotidiano degli uomini e delle donne che operano presso le aziende agricole attive all’interno del territorio della Riserva Regionale Naturale Oasi WWF Calanchi di Atri (TE) , che l’Azienda ha scelto di sostenere con interventi di riqualificazione durante i due anni di partnership con WWF Italia.

 

Il reportage ha in particolare l’obiettivo di valorizzare l’Oasi WWF nelle sue attività agricole e tipicità gastronomiche: tra i visi e le mani degli agricoltori compaiono le lame dell’erpice meccanico, i rami dell’ulivo da potare, il barattolo di miele che si accompagna al pecorino, le occhiate pacifiche delle mucche da latte. Contesti sempre più rari ma simbolo del grande rispetto di questi agricoltori verso le tradizioni della propria terra.

 

In occasione dell’esposizione, verranno distribuite al pubblico le eco-shopper personalizzate con alcune immagini della mostra e il vademecum informativo che propone un viaggio alla scoperta delle biodiversità, animali e vegetali, dell’Abruzzo.

 

Il terzo appuntamento è in programma a Teramo, presso la Villa Comunale, dove verrà allestita una degustazione di Montepulciano d’Abruzzo doc La Cacciatora e altri prodotti Casa Vinicola Caldirola, che i visitatori avranno anche la possibilità di acquistare. Il ricavato delle vendite sarà devoluto a favore della raccolta fondi per i progetti del WWF Abruzzo. 

 

“L’adesione a questa iniziativa – ha dichiarato Michele Radaelli, amministratore delegato Casa Vinicola Caldirola – supporta il progetto avviato in Abruzzo e conferma la nostra volontà di intraprendere un percorso sempre più verde e attento ai temi legati alla sostenibilità ambientale che si possa sviluppare in eventi su tutto il territorio nazionale. 

Per maggiori informazioni


 

Fare industria oggi a Torino: l’Innovation

Center del Gruppo Lavazza


Istituzioni e aziende si confrontano sul futuro della città e sull’importanza

dell’innovazione per vincere le sfide della globalizzazione


Torino, 1° ottobre 2010 – Innovazione e ricerca, internazionalizzazione, qualità del lavoro e dei saperi, nuove relazioni industriali, insieme con un forte radicamento al territorio, sono i paradigmi del processo di reindustrializzazione del Nord-Ovest. Questi i principali argomenti della discussione che si è svolta oggi, in occasione dell’apertura dell’Innovation Center del Gruppo Lavazza, nell’ambito di una tavola rotonda sul tema “Fare industria a Torino: l’esperienza Lavazza”.


Dopo il tradizionale taglio del nastro da parte del Presidente Alberto Lavazza e dei tre Sindaci - di Torino, Sergio Chiamparino, di San Mauro Torinese, Giacomo Coggiola e di Settimo Torinese, Aldo Corgiat - si è dato inizio ai lavori, introdotti da Giuseppe Berta, Direttore del Centro di Ricerca EntER dell’Università Luigi Bocconi, che ha presentato la ricerca sull’esperienza Lavazza, seguita dal commento di Fabrizio Onida, Professore di Economia Internazionale sempre presso la Bocconi.


Paolo Bricco, inviato speciale de Il Sole 24 Ore, ha poi moderato la tavola rotonda, alla quale hanno partecipato Sergio Chiamparino, Susanna Camusso, Segretario Confederale CGIL, Francesco Profumo, Rettore del Politecnico di Torino, Giuseppe Gherzi, Direttore dell’Unione Industriale di Torino, Antonio Calabrò, Direttore Corporate Culture di Pirelli & C. SpA e il Direttore Centrale Corporate Lavazza Alessandro Lorenzi.


“E’ con particolare orgoglio che inauguriamo oggi l’Innovation Center Lavazza, simbolo dell’evoluzione dell’azienda e che, non a caso, sorge proprio nel luogo chiave della nostra storia, lo stabilimento di Settimo Torinese - ha dichiarato Alberto Lavazza, Presidente dell’azienda -. La ricerca è per Lavazza condizione essenziale della propria crescita e capacità competitiva internazionale. La scelta di mantenere il centro propulsivo dell’azienda, cioè della sua capacità di guida strategica e coordinamento operativo, sul territorio torinese è coerente con il piano di crescita industriale che supera i confini nazionali e guarda ai mercati internazionali, sia quelli storicamente evoluti sia quelli di recente sviluppo. Proprio in questi luoghi – il nascituro centro direzionale di Torino e questa sede oggi inaugurata – si attiveranno i nuovi progetti che vedranno partecipi, ad esempio, il Politecnico di Torino e l’Università di Torino quali partner di eccellenza”.

Il centro per l’innovazione Lavazza è stato realizzato grazie a un’imponente opera di trasformazione di quella che era la palazzina di direzione dello stabilimento di Settimo, con un investimento di 10 milioni di euro, applicando per la prima volta le Linee Guida di Architettura Coordinata di cui si è recentemente dotato il Gruppo Lavazza.

Progettazione e realizzazione degli spazi esterni e degli oltre 4.000 mq di laboratori, aule e uffici interpretano, infatti, il sistema di valori in cui si riconosce l’azienda: sostenibilità, trasparenza, flessibilità, comfort sono infatti i principi ispiratori che caratterizzano l’Innovation Center. Saranno oltre 100 le persone che lavoreranno stabilmente nel centro di competenza, che accoglierà tre Direzioni: Ricerca e Sviluppo, Design e Ingegneria di Macchine e Sistemi, e il Training Center, centro di formazione e diffusione della cultura dell’espresso italiano nel mondo.

 

Questa nuova scommessa sul futuro industriale di Torino da parte di Lavazza si basa, oltre che sulla considerazione delle doti e delle risorse accumulate dal territorio in oltre un secolo di storia industriale, sulla convinzione che sia possibile rilanciare la dimensione della produzione attraverso processi volti a elevare, in una prospettiva congiunta, la qualità del prodotto e del capitale umano.

“L’innovazione – ha osservato Alessandro Lorenzi, Direttore Centrale Corporate Lavazza - incide oggi significativamente sul processo produttivo, che deve rispondere a standard sempre più elevati di produttività, qualità e flessibilità. Tutto questo implica un cambiamento esteso e profondo dei processi aziendali, che devono essere supportati da un’organizzazione del lavoro migliorata anche attraverso una partecipazione più attiva dei lavoratori e da una maggiore qualità delle risorse umane. La sfida del nuovo processo di reindustrializzazione – prosegue Lorenzi – deve quindi prevedere un nuovo patto di cooperazione tra impresa, sindacati, lavoratori e istituzioni locali”.


Su questo tema si è sviluppata la ricerca svolta da Giuseppe Berta, che ha sottolineato: “Si è ripetuto spesso negli ultimi tempi che manca all’Italia una politica industriale. A livello territoriale, davvero urgente è una politica per l’industria, un complesso di interventi che favoriscano il rilancio e il miglior funzionamento possibile dell’attività produttiva. Il caso di Lavazza va riportato a questo contesto, volto a potenziare un caposaldo della produzione industriale dell’area di Torino. Con le sue ultime decisioni Lavazza ha confermato la propria presenza industriale nel territorio dove è nata e si è sviluppata, proprio nel momento in cui ha varato alcuni importanti progetti destinati ad assicurarle una consistente proiezione internazionale. Il made in Italy, anche in un prodotto di largo consumo, come il caffè, può costituire il volano per uno sviluppo massivo a livello internazionale”.


Il commento di Fabrizio Onida ha completato il quadro degli interventi: "Da più di 20 anni anche le medie imprese italiane - il "quarto capitalismo" - hanno intrapreso strategie di crescita internazionale che comportano un contenuto crescente di servizi come condizione di eccellenza manifatturiera. A maggior ragione ciò vale quando - come nel caso di Lavazza che entra da protagonista in grandi mercati globali - il "prodotto" finale è per definizione un insieme di prodotto di qualità e servizio al cliente finale. Una continua attenzione al controllo di qualità e all'innovazione nei processi e nei servizi, valorizzando al massimo la tradizione e le risorse del territorio d'origine,  è condizione fondamentale per lo sviluppo competitivo del Paese".


Il caso Lavazza rappresenta quindi un esempio e anche un banco di prova della capacità di fare della competitività del territorio un asset per la crescita aziendale e la conquista dei mercati internazionali.

Nel suo intervento, il sindaco Sergio Chiamparino ha ricordato quanto sia importante oggi individuare un modello d’impresa nel quale tecnici, manager, operai, impreditori ritrovino la reciproca affidabilità come cardine per recuperare contemporaneamente salari e produttività. Il rettore del Politecnico di Torino, Francesco Profumo, ha dichiarato che il futuro delle imprese può essere costruito soltanto su due pilastri portanti: “Smart and Green”, cioè essere sempre più intelligenti e attenti alla sostenibilità. Giuseppe Gherzi ha ricordato che la moneta unica europea non concede più di nascondere le nostre inefficienze, ora occorre cambiare, e farlo in fretta, il tempo non fa sconti.

Susanna Camusso ha puntato il dito sulla mancanza di valori e condivisioni. La vera sfida è quella costituita dell’individuazione di nuovi punti di mediazione che favoriscano lo sviluppo di tre cose: competenze, lavoro e innovazione.



Bere consapevole” con Agraria: tre appuntamenti in ottobre


Continua in autunno il percorso enogastronomico abbinato al “bere consapevole” di Agraria Riva del Garda: l’azienda rivana sarà ospitata, con i suoi vini e i suoi prodotti, presso tre importanti realtà locali, per piacevoli serate all’insegna del “buon bere”, il 15, 22 e 29 ottobre


Torna il 15 ottobre, presso il Rivabar di Riva del Garda, la proposta enogastronomiche di Agraria: l’azienda rivana è ospitata, per il primo di tre appuntamenti nel mese di ottobre in alcuni locali del circondario, al Riva Bar per proporre un piccolo percorso enogastronomico, con degustazioni di prodotti tipici abbinati a suoi vini. La volontà è quella di valorizzare i prodotti del territorio, dei quali la qualità e sostenibilità sono ormai noti.

L’iniziativa si ispira, infatti, anche questa volta ai principi del bere consapevole, sostenuti dal barman del Rivabar, Leonardo Veronesi: «Il bere non deve essere un disagio, il bere deve essere un godimento, un momento piacevole, deve essere un’emozione, il bere è un divertimento,non dobbiamo farci del male, ed è per questo che i pubblici esercizi dovrebbero vendere emozioni e non disagi». Già nel mese di agosto Agraria era stata al centro di serate all’insegna del “buon bere” presso il Riva Bar, per appuntamenti che hanno attirato nel locale rivano turisti e locali curiosi di assaggiare i vini e i prodotti dell’azienda.


Tra le proposte del Rivabar per la serata del 15 ottobre, prevista tra le 18.00 e le 22.00, La Prea “gewurztraminer” e formaggella di Tremosine e altri abbinamenti tra i vini Lorè, Maso Lizzone e Rosa Riva di Agraria e prodotti tipici del territorio. Durante la serata, DJ set a cura di Don-J, con musica lounge e fusion.


Il 22 ottobre vedrà invece Agraria protagonista di una serata presso il Sol&Luna Lounge Bar di Arco, il locale trendy di via S. Caterina 40 dove l'aperitivo ogni giorno può trasformarsi in 'aperi/cena' grazie alle sfiziosità calde e fredde proposte dallo chef Simone e sempre incluse nel prezzo delle consumazioni. Il Sol&Luna Lounge Bar ospiterà i vini dell’azienda rivana che saranno quindi sapientemente abbinati a degustazioni gastronomiche.

Un’altra serata è prevista il 29 ottobre presso La Contrada Elegante e raffinata Osteria situata alle porte della città vecchia  di Riva del Garda

Lo Chef propone una cucina che tende a valorizzare gusti e profumi di ricette nate nellalto Garda e nelle valli limitrofe. Il proprietario Luca Zini per questa serata abbinerà sapientemente prodotti  tipici e vini dell’ Agraria di Riva del Garda

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Agraria Riva del Garda, azienda storica nel settore vitivinicolo e oleario dell’Alto Garda, con le sue produzioni eccellenti promuove non solo una personale cultura della qualità, ma anche una forte attenzione verso il proprio territorio.

La cooperativa, fondata nel 1926, oggi riunisce 350 soci valorizzando la produzione agricola locale - dalla raccolta alla lavorazione fino alla commercializzazione dei prodotti - e puntando sul concetto di filiera corta, dal produttore al consumatore. Queste caratteristiche fanno dell’Agraria un sistema economico integrato per lo sviluppo del territorio del Garda Trentino.


Le notizie della settimana 8 ottobre 2010

 

Il 15 e il 16 ottobre a Cernobbio il Forum internazionale

dell’agricoltura e dell’alimentazione


L’edizione 2010 del Forum Internazionale dell’Agricoltura e dell’Alimentazione, organizzato dalla Coldiretti con la collaborazione dello studio Ambrosetti, si terrà a Villa d’Este a Cernobbio, sul lago di Como, dal 15 al 16 ottobre. Il Forum, giunto alla decima edizione, costituisce l’appuntamento annuale del settore che riunisce i maggiori esperti, opinionisti, ed esponenti del mondo accademico nonché rappresentanti istituzionali, responsabili delle forze sociali, economiche, sindacali e politiche nazionali ed estere.

 

L’edizione di quest’anno approfondirà, tra l’altro, i temi del contributo del Made in Italy agroalimentare alla crescita del Paese e le esigenze di tutela nei confronti delle frodi e contraffazioni.

 

Al centro dei dibattiti anche l’impatto internazionale dei flussi commerciali dei prodotti agroalimentari sull’economia e sulla società e il nuovo protagonismo delle forze sociali tra Stato e mercato.

 


Il ministro Galan sull'etichettatura: le parole del Commissario europeo

Dacian Ciolos sono motivo di soddisfazione per l'Italia


Roma 7 ottobre 2010. “Dopo il voto di ieri alla Camera sulle etichette trasparenti, le parole del Commissario europeo Dacian Cioloş sono motivo di soddisfazione e anche di autentica rassicurazione per il sistema agroalimentare italiano, dai produttori ai consumatori.

I prodotti alimentari italiani saranno finalmente garantiti contro contraffazioni e disinformazioni, a seguito delle conquiste politiche e legislative ottenute in Italia.

Considero quindi quanto dichiarato dal Commissario Cioloş un riconoscimento validissimo della serietà e dell’impegno che il Ministero delle politiche agricole italiano sta dimostrando in questo campo.

Pertanto l’appuntamento indicato dal commissario Cioloş per il prossimo 8 dicembre rappresenta per l’Italia un traguardo che, solo poco tempo fa sembrava impossibile poter raggiungere”.


Questa la dichiarazione del Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali, Giancarlo Galan.

 


Prima Festa del Pane salame

Il 16 e 17 ottobre a Villa Amistani Guarda di Pederiva di Montebelluna (TV)


È dedicata a uno dei più semplici e allo stesso tempo più grandi piaceri della gola, all’abbinamento principe delle nostre tavole, l’evento conclusivo del V° del Campionato Italiano del Salame. Nella splendida cornice di Villa Amistani Guarda di Pederiva di Montebelluna (TV), l’Associazione Accademia delle 5 T in collaborazione con Sapori d’Italia chiama a convegno i migliori produttori d'Italia di salumi e di pane. Sabato 16 la proclamazione ufficiale dei Vincitori della V° edizione del Campionato.


Una maratona del gusto alla ricerca del miglior abbinamento pane-salame: il pane di Altopascio meglio si accompagna con l'insaccato salato, mentre una michetta lombarda si sposa con un salame di Varzi e una croccante ciabatta si apprezza con una morbida sopressa veneta…

Sarà una kermesse culturale e gastronomica a chiudere l’edizione 2010 del Campionato Italiano del Salame,  il concorso che premia i salami d’Italia più buoni e genuini, ma anche più coerenti con la tradizione del proprio territorio. Nasce così la 1° Festa del Pane Salame, che il 16 e 17 ottobre porta a Villa Amistani Guarda di Pederiva di Montebelluna (TV) i migliori produttori di salame con le principali associazioni dei panificatori, che sforneranno dal vivo la “merenda” per antonomasia, il re dei panini imbottiti.

I salumi sono un vanto assoluto della nostra gastronomia, realizzati grazie alla perizia dell’uomo nell’utilizzare e lavorare ogni parte del suino. È un prodotto quasi simbolico, che fa la storia e il piacere del nostro mangiar bene.

Nel corso della due giorni, un convegno dedicato al web per le piccole aziende dell'agroalimentare di qualità e il lancio del nuovo portale Solobuono, degustazioni e abbinamenti con vini e birre, la cena a tema “Salami viventi!” e itinerari del Pane Salame.

L’evento, che ha il patrocinio del Ministero per le Politiche agricole, alimentari e forestali e del Comune di Montebelluna, è promosso da Accademia delle 5T e Sapori d’Italia in collaborazione con Ascom Confcommercio Treviso, Camera di Commercio Industria Artigianato e Agricoltura di Treviso, Cast Alimenti di Brescia, ICIF di Costigliole d’Asti, Università degli Studi d Parma Facoltà di Scienze Gastronomiche, IPSSAR “G. Marchitelli” di Villa Santa Maria (CH), IPSSART “G. Varnelli” di Cingoli (MC), Alvise Amistani Wine & Co e Consorzio Starting4.


Territorio, Tipicità, Tradizione, Tracciabilità, Trasparenza: l'Associazione Accademia delle 5T è un movimento culturale che raccoglie aziende che producono o somministrano prodotti legati al Territorio e che si distinguono per Tradizione e/o Tipicità, ossia per quel genere di qualità che contraddistingue l'agroalimentare italiano autentico. L'Accademia delle 5 T si propone di tutelare il buon cibo quotidiano, quello che viene innanzitutto dalla terra, legato al territorio e alle sue tradizioni, tipico di una località, attraverso attività di informazione e promozione.


Sapori d'Italia è un magazine bimestrale a diffusione nazionale dedicato ai prodotti tradizionali, autentici e genuini. La testata cresce e si alimenta delle idee, delle competenze, delle esperienze dei soci dell'Accademia delle 5T, con la direzione editoriale di Guido Stecchi. Sapori d'Italia è rivolta ai consumatori evoluti, che cercano di conoscere e capire i prodotti e tutto ciò che portano in tavola, oltre che agli imprenditori e gestori di qualsiasi attività nel settore dell'alimentazione, ospitalità e ristorazione che desiderano avvicinare e conoscere il mondo della produzione di qualità per orientare efficacemente i propri acquisti.

Info: www.panesalame.it



Serafino Zani & Konstantin Grcic

Nasce “Subito’’, la nuova pentola a pressione


Konstantin Grcic firma per Serafino Zani Subito, la nuova pentola a pressione dal design innovativo e dalla linea essenziale e pulita - propria del tratto creativo del designer tedesco e leit motiv di tutta la serie di oggetti creati in collaborazione con l’azienda bresciana .


La nuova proposta è caratterizzata da elementi di grande funzionalità: la chiusura e l’apertura sono, infatti, di estrema semplicità. Inoltre, le due valvole di cui è dotata permettono il perfetto funzionamento e l’estrema sicurezza durante l’utilizzo.


Realizzata in 4 diverse capacità - 3, 5, 7, 9 litri - Subito soddisfa le esigenze del pubblico più diverso che può scegliere il formato più congeniale.

La nuova pentola a pressione è disponibile in due finiture - lucida e nera - che sottolineano un grande fascino e una chiara potenza estetica.

Subito  è prodotta in acciaio inossidabile 18/10 di forte spessore ed è dotata di fondo termodiffusore brevettato (un vero e proprio “sandwich” di acciaio+alluminio+acciaio) a garanzia di una maggiore e omogenea conducibilità del calore e di una conseguente ottimizzazione dei consumi.

La pentola a pressione disegnata da Grcic è compatibile con piani di cottura a gas, piastre elettriche, vetroceramica e induzione.


La collaborazione tra Serafino Zani e Konstantin Grcic risale al 2007. Il designer tedesco, di fama internazionale e pluri-premiato per la sua geniale creatività, ha dato vita con l’azienda di Lumezzane al complesso e variegato programma ‘Passami il sale’.

Gli oggetti iniziali sono stati i vassoi e i cestini in acciaio realizzati con la tecnologia laser e le posate insalata, create un unico filo di acciaio piegato.


Successivamente Grcic ha disegnato ‘Al dente’ la linea di pentole in acciaio inossidabile che ripropone le caratteristiche della produzione di Serafino Zani: utilizzo di materiale di alta qualità e di elevato spessore, attenzione ai particolari e alle finiture. Contemporaneamente è nata anche la posateria ‘Accento’ in acciaio inox 18/10, con finitura lucida che comprende, tra gli altri, alcuni pezzi particolari come il cucchiaio da risotto, il coltello per formaggi, la pala a servire e la coppia insalata. Il progetto inoltre comprende Aiutante e Nozze (set olio+aceto e sale+pepe) e le portapirofile sempre ‘Al dente’ in porcellana cordieritica.

 


Tutto pronto per Grapperie Aperte, alla scoperta delle distillerie e

di un prodotto  tricolore dall’animo nobile

 

Domenica 10 ottobre nelle distillerie associate dell’Istituto Nazionale Grappa, si svolgerà nuovamente Grapperie Aperte, l’attesissimo evento aperto al pubblico che conduce dentro alle distillerie, ad apprendere dalla voce dei distillatori le tecniche di produzione, la storia dell’azienda e del prodotto, ma anche la cultura e la tradizione che questa bevanda porta con sé.

 

Esclusivamente italiana, la grappa è un prodotto consumato da molti, strettamente legata al territorio, alla millenaria cultura vitivinicola italiana, fondata sulle radici familiari delle distillerie.

È una bevanda nobile, che si presta principalmente ad essere degustata in tranquillità, accompagnata da un buon sigaro, golosi cioccolatini o semplicemente quattro chiacchiere in buona compagnia.

 

Tema della settima edizione di Grapperie Aperte il bere responsabile, tematica molto cara ai distillatori, al fine di prendere una posizione all’interno del dibattito sull’alcool, offrendo una collaborazione ad evitare un consumo smodato di alcol, e dimostrare che i produttori incentivano la moderazione e la consapevolezza.

 

La produzione del 2010 dovrebbe chiudere senza variazioni rispetto al 2009,  per circa 26 milioni di litri di grappa. – dichiara il Presidente ING Cesare MazzettiLa giornata di Grapperie Aperte vuole non solo promuovere la grappa a livello nazionale, ma anche tutelarla dalle contraffazioni che possono verificarsi. Nel 2009 infatti sono stati esportati 1.913.300 litri anidri di grappa di cui 2/3 nel solo mercato tedesco. Di quanto esportato in Germania, il 64% è “imbottigliato”, mentre il restante 36% viene importato “sfuso” ovvero con la possibilità di mischiarlo ad acqueviti locali e dar vita a un prodotto che grappa italiana al 100% non è più. Stesso rischio anche in Svizzera, mentre il terzo paese importatore, l’Austria con 74.600 litri anidri, è positivamente orientata all’importazione di grappa in bottiglia così come anche il Belgio e i Paesi Bassi”.

 

La grappa domenica 10 ottobre incontra il pubblico attraverso seminari sul bere consapevole ma anche appassionanti percorsi didattici, senza però rinunciare al sapore del cioccolato dei maestri pasticceri o all’arte dei barman nella preparazione di esuberanti cocktail.

 

Il programma delle distillerie aderenti sul sito www.grapperieaperte.it




Corsi Accademia del Gusto

a Bergamo promuove Ascom


OTTOBRE


LA FILOSOFIA DI ENRICO CEREA

Seminario-degustazione di sette ore in nel corso del quale lo chef orobico presenterà alcune delle ricette a lui più care, spiegandone la preparazione.

Per professionisti

lunedì 11 ottobre dalle 10 alle 17


IL BRUNCH: LE NUOVE FORME DELLA TAVOLA CONTEMPORANEA

Due lezioni che insegnano con la guida dello chef Federico Coria, ricette e abbinamenti per dare risposte buone, belle e sane a questa nuova abitudine, a metà tra la colazione e il pranzo.

Per professionisti

18 e 25 ottobre – lunedì dalle ore 15 alle 18


IMPARARE A CUCINARE

Corso pratico di 27 ore tenuto da Marco Fabris che consente di apprendere le basi della cucina professionale; nove incontri serali durante i quali i partecipanti potranno realizzare direttamente le ricette in aula e degustare i piatti realizzati.

Per appassionati

Dall’11 ottobre al 6 dicembre – lunedì dalle ore 20 alle 23

 

CONOSCIAMO IL VINO: CORSO BASE

Dieci lezioni della durata totale di 30 ore tenute da Andrea Alpi che trasmettono gli strumenti di base per una corretta degustazione e comprensione del vino di qualità

Per appassionati

Dall’11 ottobre fino al 20 dicembre – lunedì dalle ore 20 alle 23


LA MISCELAZIONE: CORSO BARMAN BASE

Dieci lezioni teoriche-pratiche per apprendere-facendo la professione di barman. Il corso è tenuto da Pierluigi Cucchi e trasmette in 50 ore le conoscenze essenziali sulle tecniche base di miscelazione. Si realizzano direttamente in aula i cocktail.

Dal 25 ottobre all’8 novembre – dal lunedì al venerdì dalle 14 alle 19


CONVIVIUM

RISTORANTE DA VITTORIO

Pranzo-degustazione guidato al Ristorante Da Vittorio, eccellenza della cucina italiana e internazionale, segnalato da tutte le guide e recentemente insignito della terza stella Michelin.

Gli chef Enrico e Roberto Cerea presentano alcuni piatti a loro cari e lo fanno banchettando con gli ospiti.

Martedì 26 ottobre – partenza dall’Accademia ore 11.30


ANTIPASTI E STUZZICHINI

Laboratorio pratico con ricette veloci e stuzzicanti da realizzare in aula con la guida dello chef Fabio Borgonovo per aprire i propri pranzi e le proprie cene al meglio.

Per appassionati

Martedì 26 ottobre – dalle 20 alle 23



NOVEMBRE


IL SOTTOVUOTO COME TECNICA DI COTTURA: CORSO BASE

Corso teorico-pratico di nove ore per l’utilizzo delle tecniche di cottura, tenuto da Fabrizio Ferrari. Permette di apprendere le regole della conservazione, della cottura, dello stoccaggio e della rigenerazione degli alimenti. Con particolare attenzione al risparmio in fase di acquisto delle merci.

Per professionisti

Dal 3 al 17 novembre – mercoledì ore 15-18


MENÙ A TRE PORTATE CON FOOD COST A … 5 EURO

Seminario di sei ore con ricette low cost. Federico Coria illustra menù a tre portate con food cost a cinque euro.

per professionisti

9 e 16 novembre – martedì dalle 15 alle 18


LE PASTE FRESCHE

Laboratorio pratico per scoprire tutti i segreti delle paste fresche. Con la guida dello chef Francesco Gotti si imparano tre ricette di paste fresche e ripiene, realizzandole direttamente in aula.

Per appassionati

Martedì 9 novembre – dalle 20 alle 23


LE COTTURE SECONDO ENRICO BARTOLINI

Lo chef affronta le principali tecniche di cottura mostrando come sia possibile applicarle per rendere ogni piatto unico. L’incontro prevede anche la degustazione.

Per professionisti

Lunedì 15 novembre – dalle 10 alle 17


I RISOTTI

Un viaggio nel mondo dei risotti per conoscerne le varietà, apprenderne i metodi di cottura e preparare i condimenti più adatti. In cattedra, lo chef Roberto Carcangiu.

Per appassionati

Martedì 16 novembre


TAPAS & FINGER FOOD

Seminario per imparare a realizzare ricette sfiziose e creative e così rinnovare e dare un tocco in più al proprio locale. A cura di Francesco Gotti.

Per professionisti

Giovedì 18 novembre – dalle 14 alle 18


LA CAFFETTERIA AL BAR: DALLA TRADIZIONE DEL CAFFÈ ALLE DECORAZIONI

Laboratorio teorico-pratico di 20 ore condotto da Boris Andreoletti per conoscere la storia e la divulgazione del caffè e apprendere le tecniche di preparazione di espresso, cappuccino e bevande a base di caffè.

Da lunedì 22 a giovedì 25 novembre – dalle 14 alle 19


IL BUFFET A TEMA

Seminario firmato da Emanuele Poli che offre, anche attraverso supporti video, esempi pratici di buffet a tema, dai più eleganti, con l’argento, il vetro, gli specchi a quelli di nuova generazione.

Martedì 23 novembre – dalle 14.30 alle 18.30


CONVIVIUM

RISTORANTE DEVERO - Cavenago Brianza

Pranzo-degustazione alla tavola de cuoco toscano Enrico Bartolini, tra i migliori chef emergenti d’Italia. Lo chef presenta alcuni piatti a lui cari banchettando con gli ospiti.

Mercoledì 24 novembre – partenza dall’Accademia del Gusto ore 11


IL MENÙ DI NATALE

Laboratorio pratico in due incontri tenuto da Roberto Carcangiu per chi vuole festeggiare il giorno più importante dell’anno con ricette nuove e speciali. Si realizzano le ricette in aula.

30 novembre e 7 dicembre – martedì dalle 20 alle 23


DICEMBRE


CORSO BASE DI CIOCCOLATERIA

Corso pensato per chi vuole imparare a realizzare cioccolatini, praline e altri prodotti di cioccolateria in modo del tutto artigianale. Con degustazione.

Per appassionati.

Mercoledì 1 e giovedì 2 dicembre – dalle 9 alle 13 e dalle 14 alle 18


CONVIVIUM

TABLE DU CHEF: A PRANZO E A LEZIONE DALLO CHEF SERGIO MEI

Pranzo degustazione guidato al Four Seasons Hotel di Milano. Un corso da ascoltare e al contempo da degustare con un pranzo che racconta la filosofia dello chef Sergio Mei.

Lunedì 13 dicembre – Partenza dall’Accademia del Gusto ore 10.30