Bella dentro: lotta contro lo spreco alimentare su una buffa Ape Car - InformaCibo

Bella dentro: lotta contro lo spreco alimentare su una buffa Ape Car

Luca e Camilla, entrambi laureati, girano per i quartieri di Milano per vendere frutta e verdura “esteticamente” non proprio bella, ma...

di Silvia Armati

Ultima Modifica: 26/08/2018

Luca e Camilla, classe 1988, entrambi milanesi, entrambi laureati, entrambi posto fisso e carriere avviate. Insieme hanno dato vita a un progetto che si chiama Bella dentro – Il gusto del buon senso.

Se volete saperne di più vi diciamo che Camilla, è laureata in Lettere, esperienze nella comunicazione e pubblicità. Ha lasciato un posto fisso in una multinazionale dell’editoria, per vendere frutta. Luca, è laureato in economia e finanza in UK, master a Barcellona, una startup avviata a Berlino. Ha lasciato dopo cinque anni un posto fisso nella sede ginevrina di un colosso multinazionale, per vendere verdura.

Questo solo fino a quando non si imbattono in un reportage pubblicato da National Geographic che illustra per filo e per segno le dimensioni e l’ impatto socio-economico dello spreco produttivo nel comparto agroalimentare.

Camilla al Casello Giallo di Milano durante la Giornata Mangiasano di Vas con Guido Pollice

Camilla: lo spreco alimentare nell’ortofrutta è del tutto ingiustificato

Camilla e Luca hanno partecipato alla giornata nazionale Mangiasano, promossa dall’associazione ambientalista Vas -Verdi Ambiente e Società, dove Camilla ha parlato del progetto “Bella dentro” che si basa nella lotta allo spreco sottolineando che “lo spreco alimentare, nel caso dell’ortofrutta, è del tutto ingiustificato se si considera che nella maggior parte dei casi è causato da canoni puramente estetici e non qualitativi dei prodotti. Gli agricoltori oggi sono costretti a scartare (rimettendoci gran parte dei loro già scarsi guadagni) tutta quella parte della loro produzione, buona, ma che magari non è perfetta per via del vento, della grandine o dello sfregamento con altri frutti, oppure non ha una forma regolare o una dimensione standard. Stiamo parlando di “difetti” del tutto inevitabili e naturali nella vita di una pianta che comportano uno scarto fisso di circa il 20% della produzione totale, che arriva fino al 50-60% nel caso della grandine”.

Se poi l’agricoltore riesce a vendere all’industria questi “scarti”, per la produzione di succhi e distillati, gli viene riconosciuto mediamente il 10% del valore di mercato della merce. Ma se si considera che i prezzi al produttore di alcuni frutti di prima scelta sono talmente bassi che alle aziende agricole non conviene nemmeno sostenere i costi di raccolta, -ha conclsuo Camilla- potete immaginare quanto sia difficile caricarsi degli stessi oneri per la merce di “scarto” che quindi viene lasciata marcire nei campi”.

Questi sono i motivi che portano entrambi, Luca e Camilla, alla decisione di licenziarsi e dare vita a Bella dentro – Il gusto del buon senso un progetto che si occupa di recuperare e vendere al dettaglio tutti quei prodotti agricoli di scarto che non hanno mercato.

Guido Pollice con Luca e Alfio davanti all’Ape Car vestita di verde

In giro per Milano su una buffa Ape Car (interamente ricoperta di prato verde) per vendere frutta e verduta

Il tutto avviene su una buffa Ape Car (interamente ricoperta di prato verde), che gira per i quartieri di Milano vendendo a privati, ristoranti, aziende, laboratori e gruppi di acquisto.

Da segnalare che ogni settimana a questo link vengono pubblicate le tappe dell’ape e il listino dei prodotti belli dentro.

La sfida di Bella dentro è quella di rendere la lotta allo spreco una cosa conveniente per tutti

per i clienti (mantenendo prezzi inferiori del 20% rispetto a quelli di alcuni supermercati), ma sopratutto per i produttori, pattuendo con loro un prezzo di acquisto equo che gli permetta di guadagnare anche su quella merce che fino ad oggi erano costretti ad abbandonare nei campi.

Un circolo virtuoso, capace di mettere in connessione i consumatori e i produttori, e ridare il giusto valore e dignità ai prodotti “belli dentro” e al lavoro di chi li produce.

A oggi, dopo poco più di 3 mesi, sono stati salvati più di 10.500 kg di frutta e verdura altrimenti sprecata!

E i dati dello spreco alimentare ci dicono che bisogna fare ancora molto su questo versante.

www.belladentro.org

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