Bologna, l’Unione fa la… spesa a domicilio per i più deboli

Coronavirus, servizio di consegna di spesa e parafarmaci per i più fragili

di Silvia Armati

Ultima Modifica: 23/03/2020

Il Coronavirus fa nascere ‘L’Unione fa la spesa’ per aiutare le persone più fragili.

L’obiettivo: consegnare a domicilio la spesa alimentare e i parafarmaci alle persone che hanno bisogno di assistenza, ai disabili, a chi è affetto da patologie croniche o è immunodepresso.

In generale, dunque, alle fasce più deboli della comunità che devono a maggior ragione evitare di uscire dalla propria abitazione.

“L’Unione fa la spesa” è  un servizio oggetto di un protocollo che il Comune di Bologna ha firmato con Coop Alleanza 3.0 e il mondo dell’associazionismo e del volontariato bolognese rappresentato da Auser, Forum Terzo settore e Centro servizi di volontariato Volabo (Csv).

Il servizio è cominciato ieri, lunedì 23 marzo, con le persone anziane seguite dal Piano MAIS (Monitoraggio Anziani in Solitudine): Comune di Bologna e Ausl, in collaborazione con Lepida, dal 10 marzo scorso stanno contattando e assistendo telefonicamente 2.500 over 75 in condizione di fragilità.

Il servizio a domicilio della spesa comincerà da loro. Sarà il Comune a individuare i beneficiari e a dotare progressivamente i volontari, coordinati da Auser (responsabile organizzativo del progetto e punto di riferimento cittadino per la raccolta di volontari), dei dispositivi che consentano loro di operare in sicurezza.

Auser contatterà i beneficiari individuati dal Comune e coordinerà i volontari.

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