Brunello di Montalcino, nei primi nove mesi del 2020 +20% di fascette

Primi bilanci: la vendemmia è ottima ma preoccupano le chiusure. Un anno condizionato dal virus anche sul fronte dell’enoturismo

di Silvia Armati

Ultima Modifica: 01/11/2020

Primi bilanci per il Brunello di Montalcino.

Nei primi 9 mesi del 2020 abbiamo consegnato il 20% in più di fascette da applicare alle bottiglie pronte alla vendita rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Una crescita che rischia di essere interrotta dalle nuove chiusure, in Italia e all’estero, proprio nel bimestre clou, che storicamente incide per il 25-30% delle vendite annuali del nostro vino di punta”. Lo ha detto il presidente del Consorzio del vino Brunello di Montalcino, Fabrizio Bindocci facendo il punto su mercato, enoturismo e vendemmia dopo le recenti misure di contenimento che rischiano di incidere in maniera pesante sulla chiusura d’anno.

Un anno condizionato dal virus anche sul fronte dell’enoturismo: meno l’80%

Secondo le elaborazioni del Consorzio su base Comune di Siena, servizio Turismo e Statistica, da maggio ad agosto il calo generale delle presenze dall’estero (che caratterizzano in media i 2/3 dei flussi) è stato dell’80%: un dato in parte controbilanciato dalla crescita degli italiani sul periodo (+24%), in particolare grazie al boom di arrivi ‘autoctoni’ di agosto (+81%) che ha ridotto il gap nel mese più turistico dell’anno a -10%.

Tra luci e ombre, l’elemento più positivo è stata una vendemmia terminata da poco con un calo produttivo tra il 5 e il 10% ma con uve sane, raccolte al giusto momento di maturazione che hanno dato vini con profumi e colori ottimi, acidità e grado alcolico ben bilanciati. “Una vendemmia tra l’ottimo e l’eccellente che ci fa guardare avanti – ha concluso Bindocci -. Tra 5 anni ci ricorderemo che nel buio generale del 2020 la vendemmia del Brunello è stata un’eccezione”.

Il Territorio del Brunello di Montalcino

Il Comune di Montalcino si trova a 40 Km da Siena. Il territorio delimitato dalle valli del’Orcia, dell’Asso e dell’Ombrone assume una forma quasi circolare con un diametro di 16Km e con uan superficie di 24.000 ettari.

L’economia e’ prevalentemente agricola e, in quest’ambito, la vite occupa una piccola parte della superficie che è cosi’ suddivisa:

  • 50% coperta di bosco e incolti.
  • 10% da oliveto.
  • 8% da vigneto, di cui poco piu’ della meta’ sono iscritti all’albo del vino Brunello di Montalcino.
  • la rimanente parte a seminativo, pascoli ed altre colture.

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