#CantineAperteInsieme quest’anno diventa online e social

Si terrà nel weekend del 30-31 maggio con le bottiglie da degustare a casa, grazie alla piattaforma iorestoacasa.delivery

di Silvia Armati

Ultima Modifica: 06/05/2020

#CantineAperteInsieme, quest’anno diventa onlinesmart e social: così si presenta in tempi di coronavirus  l’evento più amato dagli enoturisti che da oltre 25 anni porta alla scoperta dell’Italia del vino, in attesa accogliere nuovamente i turisti in cantina.

Il Movimento Turismo del Vino, l’associazione nazionale che raccoglie oltre 800 cantine italiane, annuncia che la manifestazione si terrà nel weekend del 30-31 maggio  con la parnership istituzionale di Enit (Agenzia Nazionale del Turismo).

Nicola D’Auria 

«In questo periodo di stand-by delle attività enoturistiche – dichiara il presidente del Movimento Turismo del Vino Nicola D’Auria – abbiamo continuato a lavorare per progettare quello che deve essere il futuro del nostro settore, curando le attività digitali sul web e la raccolta e lo studio dei dati del recente passato così da avere nuovo slancio per le attività future una volta passata l’emergenza. Alla luce dell’ultimo Dpcm Cantine Aperte non si potrà svolgere nella modalità che tutti conosciamo: per questo motivo daremo vita all’edizione speciale #CantineAperteInsieme, che sarà l’occasione per restare accanto ai winelovers e lanciare i prossimi appuntamenti di Cantine Aperte nell’autunno 2020».

#CantineAperteInsieme si svolge in collaborazione con la piattaforma iorestoacasa.delivery

L’evento più amato dagli enoturisti arriverà quindi direttamente a casa grazie alla collaborazione con la piattaforma iorestoacasa.delivery, che permetterà ai winelovers di degustare i loro vini preferiti. La piattaforma è un progetto senza fini di lucro nato per aiutare a ridurre il più possibile gli spostamenti e permettere alle realtà produttive di raggiungere i propri clienti: le cantine socie di Movimento Turismo del Vino potranno spedire i propri vini e i propri pacchetti esperienziali direttamente a casa o attendere gli enoturisti che si prenoteranno per l’asporto.

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