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Città europea del Vino, a Napoli l’investitura del Sannio-falanghina

Il battesimo ufficiale da parte del presidente di Recevin, la Rete Europea delle Città del Vino, Josè Calixto, il 16 febbraio

di Silvia Armati

Ultima Modifica: 23/01/2019

Dopo Matera Capitale Europea della Cultura, si apre anche l’anno di celebrazioni per il “Sannio Falanghina” Città Europea del Vino 2019.

A darne notizia sono i sindaci dei Comuni del beneventano di Castelvenere, Guardia Sanframondi, Sant’Agata dei Goti, Solopaca e Torrecuso.

Tutti questi Comuni sono uniti per promuovere il loro territorio, catalizzando l’attenzione su questa area interna della Campania, dove si produce la metà del vino della Regione, e dove la vite segna profondamente non solo il paesaggio e l’economia, ma anche la storia, le tradizioni, la cultura.

Il 16 febbraio a Napoli la cerimonia d’investitura

Il battesimo ufficiale, con la cerimonia di consegna della bandiera di Città Europea del Vino da parte del presidente di Recevin, la Rete Europea delle Città del Vino, Josè Calixto, il 16 febbraio a Napoli.

La nomina del territorio sannita a città europea del vino 2019, assegnata da Recevin (Rete europea delle 800 Città del Vino di undici Stati europei), è avvenuta lo scorso 10 ottobre scorso a Bruxelles nella sede del Parlamento europeo. All’incontro nel capoluogo partenopeo parteciperanno i rappresentanti delle città portoghesi di Torre Vedras e Alanquer (Città Europea del Vino 2018) e i vertici dell’associazione nazionale delle Città del Vino e di Recevin.

Il programma di attività di promozione prevede nel 2019 oltre 120 eventi che si svolgeranno – spiega una nota- prevalentemente in terra sannita, coinvolgendo non solo i cinque Comuni che hanno ottenuto il riconoscimento, ma anche altre location del Sannio, a cominciare dal capoluogo Benevento.

Il calendario prevede inoltre iniziative in diverse città italiane, europee e di Oltreoceano

 

Un polemico comunicato della Confcommercio Benevento

Apprendiamo con stupore che l’inaugurazione di “Sannio Falanghina – European Wine City 2019”, la Città europea del Vino 2019 avanzata con arguzia, attenzione e professionalità da realtà territoriali quali Castelvenere, Guardia Sanframondi, Sant’Agata dei Goti, Solopaca e Torrecuso e opportunamente già supportata da un contributo economico da parte della nostra Camera di Commercio, avverrà nel prossimo mese di febbraio a Napoli piuttosto che a Benevento o comunque nel Sannio”. A scriverlo in una nota è Confcommercio Benevento.

Dovrebbe essere un momento imbarazzante anche e soprattutto per il Consorzio di Tutela Vini del Sannio, per la già citata Camera di Commercio di Benevento e per l’Università degli Studi del Sannio – prosegue la nota – che inaspettatamente vedono sfuggirsi dalle mani l’importante evento nonostante gli ingenti contributi elargiti. E’ come se l’inaugurazione di Matera Città della Cultura fosse stata fatta a Roma o a Milano! I politici e gli amministratori sanniti continuano a dimostrare poca attenzione nei confronti dei loro territori. Cosa che nessuno aveva fatto precedentemente: Palmela (Portogallo, 2012) – Marsala (Italia, 2013) – Jerez de La Frontera (Spagna, 2014) – Resguengos de Monsaraz (Portogallo, 2015) – Valdobbiadene-Conegliano (Italia, 2016) – Cambados in Galizia (Spagna, 2017) – Torres Vedras/Alenquer (Portogallo, 2018) e Rethimnos (Grecia, 2018).

Tutto l’indotto vitivinicolo sannita, e non solo, crede nel rilancio dell’agricoltura attraverso i suoi vini che trovano il favore dei mercati internazionali – conclude il presidente di Confcommercio, Nicola Romanoe sarà solo l’ennesimo fallimento non saper gestire appropriatamente Sannio Falanghina – European Wine City 2019 quale fattore di sviluppo economico e turistico”. Per adesso, i presupposti, purtroppo, ci sono tutti”.

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