Coldiretti Basilicata, presentato il marchio “Io sono lucano”

Un marchio che dovrà essere sinonimo di garanzia e di autenticità e servire a promuovere le produzioni locali

di Silvia Armati

Ultima Modifica: 09/01/2019

Partirà dopo otto mesi di sperimentazione il progetto di filiera del marchio “Io sono lucano”, realizzato e promosso dalla Coldiretti di Basilicata.

Al termine del percorso, denominato “Obiettivo 100% Lucano”, i produttori agricoli lucani avranno la concessione del marchio.

L’obiettivo: distinguere e promuovere sul mercato alimentare le produzioni agricole locali della Basilicata

Il progetto è stato presentato a Matera in un incontro moderato dal direttore della Coldiretti Basilicata, Aldo Mattia. Sono intervenuti Michele Somma, presidente della Camera di Commercio Basilicata, Gianfranco Romano, presidente Coldiretti Matera, Marco Saraceno, coordinatore filiere agroalimentari lucane, Luca Braia, assessore regionale alle Politiche Agricole, e Roberto Cifarelli, assessore regionale alle Politiche di Sviluppo.

Si tratta di un marchio che dovrà divenire sinonimo di garanzia e di autenticità e accompagnare i prodotti, le aziende e le filiere che aderiranno al programma – ha evidenziato il direttore Aldo Mattia dando visibilità a caratteristiche misurabili ed oggettive delle produzioni stesse e, al tempo stesso, raccordarle al territorio di origine e a valori emozionali ed evocativi. S’intende dar vita ad una brand architecture in grado di conferire un’entità forte e comune all’agroalimentare lucano”.

Nel suo intervento, Marco Saraceno, coordinatore delle filiere agroalimentari lucane proposte da Coldiretti Basilicata, ha ricordato che “ da due anni la confederazione agricola è impegnata in un lavoro capillare su tutto il territorio, volto ad offrire strumenti di crescita ed innovazione del comparto agroalimentare lucano, che trae origine dall’esperienza dei Progetti Integrati di Filiera, più noti come PIF, sviluppati nell’ambito della programmazione PSR 2007 -2013”.

E’ una iniziativa importantissima – ha sottolieneato Antonio Pessolani, presidente Coldiretti Basilicata – che consente di valorizzare con un marchio identitario, produzioni tipiche, contrassegnate da certificazioni di qualità come le Dop e similari“. Il presidente della confederazione agricola ha poi annunciato la creazione a breve di un “villaggio delle produzioni lucane” in occasione di Matera Capitale europea della Cultura 2019.

Le condizioni per garantire il corretto uso del marchio ai licenziatari

Sono previste le seguenti regole: la sottoscrizione del Regolamento d’uso del Marchio (registrato al Ministero per lo sviluppo economico), l’approvazione del Disciplinare tecnico di filiera, la documentazione per garantire la rintracciabilità ed i requisiti di idoneità agricola, origine e controllo del prodotto a marchio “Io sono lucano”, a partire dalle imprese agricole fino alla consegna del prodotto confezionato presso i distributori.

Per valorizzare le produzioni agroalimentari a marchio “Io sono lucano”

Da sottolineare che l’accordo comprende “anche la commercializzazione dei prodotti agricoli non trasformati e prevede che i prodotti ottenuti saranno proposti e confezionati in unità consumo concordati con i partner commerciali delle filiere, i quali recheranno chiara l’indicazione di prodotto ottenuto interamente da prodotto lucano, mediante l’utilizzo del marchio ‘Io Sono Lucano’ “.

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