Coldiretti, l’etichetta a semaforo penalizza la dieta mediterranea

Al Festival del giornalismo alimentare il 20 gennaio a Torino un incontro su “La battaglia europea delle etichette”

di Silvia Armati

Ultima Modifica: 13/02/2020

Le etichette nutrizionali che rischiano di affermarsi nell’Unione Europea sotto la spinta delle multinazionali bocciano ingiustamente quasi l’85% in valore del Made in Italy a denominazione di origine (Dop) che la stessa UE dovrebbe invece tutelare e valorizzare”. E’ quanto afferma il presidente della Coldiretti Ettore Prandini nell’esprimere apprezzamento per il via libera unanime dell’Aula della Camera alle mozioni contro il nutriscore a partire da quella presentata su iniziativa del presidente di FdI Giorgia Meloni.

L’etichetta nutri-score francese e quella a semaforo inglese che si stanno diffondendo in diversi Paesi modalità similari penalizzano la dieta mediterranea e le grandi produzioni di qualità Dop e Igp italiane.

“Si tratta infatti – secondo una nota diffusa dalla Coldiretti – di sistemi fuorvianti, discriminatori ed incompleti che finiscono per escludere paradossalmente dalla dieta alimenti sani e naturali che da secoli sono presenti sulle tavole per favorire prodotti artificiali di cui in alcuni casi non è nota neanche la ricetta. Si rischia di promuovere bevande gassate con edulcoranti al posto dello zucchero e di sfavorire elisir di lunga vita come l’olio extravergine di oliva considerato il simbolo della dieta mediterranea, ma anche specialità come il Grana Padano, il Parmigiano Reggiano ed il prosciutto di Parma le cui semplici ricette non possono essere certo modificate”.

La proposta italiana del sistema a batteria esclude i prodotti a marchio Igp e Dop

“È inaccettabile spacciare per tutela del consumatore, precisa la Coldiretti,  un sistema che cerca invece di influenzarlo nei suoi comportamenti orientandolo a preferire prodotti di minore qualità anche perché l’equilibrio nutrizionale va ricercato tra i diversi cibi consumati nella dieta giornaliera come prevede la proposta italiana del sistema a batteria che non attribuisce presunti “patentini di salubrità” ad un alimento ma soprattutto esclude i prodotti a marchio Igp e Dop per le specifiche caratteristiche di eccellenza evitando così il rischio di confondere il consumatore con ulteriori segni distintivi in etichetta”.

L’etichetta a batteria italiana notificata alla Commissione Ue

Ricordiamo che lo scorso 27 gennaio  è stato notificato ufficialmente alla Ue il decreto sull’etichetta nutrizionale facoltativa Made in Italy, il cosiddetto “NutrInform Battery”, predisposto dal Ministero dello Sviluppo Economico, dal Ministero della Salute e da quello delle Politiche Agricole, insieme a tutta la filiera agroalimentare, per tutelare molti prodotti del Made in Italy dagli effetti penalizzanti derivanti dal sistema Nutriscore proposto dalla Francia.

Al Festival del giornalismo alimentare incontro su “La battaglia europea delle etichette”

Intanto nella giornata inaugurale (20 febbraio) del Festival del giornalismo alimentare, (a Torino tre giornate di lavori, dibattiti e eventi al Centro Congressi del Lingotto, in via Nizza 280) nella giornata inaugurale si svolgerà un incontro proprio sul tema delle etichette nutrizionali “La battaglia europea delle etichette” con la presenza di Gaetana Ferri, direttore sicurezza alimentare del ministero della salute, Franca Marangoni, Nutrition foundation of Italy e Luca Piretta, nutrizionista. A mederare l’incontro Donato TroianoInformacibo.

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