Concorso “Premio Roma”, il pane più buono d’Italia è il “Brunetto”

Il pane è prodotto da una azienda di San Floro (Catanzaro) con il grano “Senatore Cappelli”. Oggi 7 giugno la prima festa del pane

di Silvia Armati

Ultima Modifica: 07/06/2019

La quattordicesima edizione del Concorso “Premio Roma” per i migliori pani d’Italia, organizzato dalla Camera di Commercio della Capitale, ha premiato il “Pane Brunetto” prodotto dal Mulinum, una azienda di San Floro in provincia di Catanzaro, con il grano “Senatore Cappelli” che negli anni ‘50 veniva macinato a pietra lasciando la semola integrale, a sua volta impastata con lievito madre e quindi cotto nel forno a legna.

Il giovane Stefano Caccavari mentre viene premiato a Roma

Il prodotto calabrese ha ottenuto il podio, dopo un’accurata selezione tra 180 competetitors condotta da un panel di degustatori professionali che operano la loro selezione sulla base di una rigorosa griglia di requisiti organolettici e sensoriali, oltre al talento di saper rappresentare il proprio territorio.

“Nonna Concetta”, la nonna di Stefano Caccavari, fu la prima ispiratrice

Mulinum di San Floro (Cz), la prima società agricola pensata come una filiera dalla terra al pane, creata dal giovane imprenditore calabrese Stefano Caccavari, ma la “nonna Concetta”, la nonna di Stefano Caccavari, fu la prima ispiratrice.

La storia viene da lontano, quando si creò un ponte virtuoso tra passato e presente, un ponte che va dai contadini che recuperano e coltivano bio le sementi locali originarie, che prosegue con la produzione di farine integrali macinate a pietra, fino alla panificazione in diversi tipi di pane, il cui “capostipite” è stato proprio il pane Brunetto.

Tale ponte ha una pietra miliare: “nonna Concetta”, fu infatti la nonna di Stefano Caccavari, suo riferimento costante, ad assaggiare il primo pane prodotto dal forno e “riconoscerlo” come uno dei suoi sapori d’infanzia, non ebbe dubbi e sentenziò Stefano al primo assaggio: “ma questo è pane Brunetto!”. “Lo avrebbe potuto chiamare pane nero” -spiega Stefano- ma sentire il nome brunetto, marroncino, mi sembrò un modo più gentile, comunicativo per definirlo, e capii che quello sarebbe stato il nome del mio primo pane Mulinum, il primo che abbiamo sfornato, che ora produciamo in 100 chili al giorno e consegniamo ovunque sia richiesto, grazie al nostro sito web”.

L’imprenditore Stefano Caccavari ha deciso così di lanciare per l’occasione la prima festa del pane brunetto che verrà celebrata oggi, 7 giugno, ovviamente a San Floro.

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