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Consorzio Oltrepo Pavese, eletto il presidente Luigi Gatti

Dopo un mese di polemiche, fino aa arrivare ad una scissione, ora “scoppia” la pace del vino

di Silvia Armati

Ultima Modifica: 19/06/2018

Eletto il nuovo presidente del Consorzio tutela Oltrepo Pavese, Luigi Gatti.

Dopo le aspre polemiche, fino ad arrivare ad una scissione di una quindicina di aziende, aderenti al consorzio, ora si volta pagina con l’elezione del nuovo presidente che rimarrà in carica per i prossimi tre anni.

Gatti, titolare dell’azienda Legoratta di Rivanazzano Terme, è stato il più votato della categortia dei viticoltori (1394 voti) e, in passato, aveva fatto parte del CdA della cantina Torrevilla. Un segnale, secondo i bene informati, della volontà di ricucire i rapporti con gli scissionisti di cui la cantina Torrevilla è stata capofila.

Il profilo del neo presidente del Consorzio tutela Oltrepo Pavese Luigi Gatti

Gatti, laureato in Scienze Agrarie alla Cattolica di Piacenza, enologo con master internazionale su vini e distillati all’Oiv di Parigi, è manager dell’agroalimentare e già dirigente di realtà nazionali di primaria importanza nel settore alimentare e dei distillati.

Ha promesso il suo impegno sulla base di una premessa: “Mi dedicherò allo studio e al confronto, perché voglio un Consorzio aperto, vicino alle aziende e capace di promuoverle a valore”.

Tre gli impegni primari: “Operatività, concretezza e strategia”.

Mi dedicherò, ha aggiunto Gatti– insieme al consiglio, che ringrazio per aver riposto in me fiducia, al ridare all’Oltrepò la levatura che la qualità dei suoi vini merita”.

Ad affiancarlo saranno i vice presidenti Luca Bellani (produttori), Andrea Barbieri, che guida la nuova cantina La Versa (vinificatori) e Pier Paolo Vanzini (imbottigliatori), scelti dalle rispettive categorie e votati all’unanimità.

Cooptati tra i vinificatori, al posto dei dimissionari Andrea Gallotti e Roberto Lechiancole, anche due nomi importanti sul panorama vitivinicolo locale: il conte Camillo Dal Verme dell’azienda Torre Degli Alberi di Ruino specializzata in spumanti biologici, e Francesco Cervetti per l’azienda Marchese Adorno, enologo di fama e già direttore di La Versa e già firma delle eleganti bollicine del “Testarossa”.

D’ora in poi, messo in archivio le polemiche, inizia un nuovo percorso. Anche da parte di InformaCibo, auguri a tutti di Buon lavoro.

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