Conference Unesco a Fabriano: Parma e Alba al padiglione Gastronomia

di Silvia Armati

Ultima Modifica: 24/02/2019

Ecco le ultimissime novità da Fabriano, la città del Gentile, dove si svolgerà dal 10 al 15 giugno la XIII Conferenza delle Città Creative Unesco: la rete che riunisce i Comuni che vedono nella Creatività un fattore strategico di sviluppo.

I padiglioni rappresentano un tratto originale e caratteristico di questo importante appuntamento internazionale: accoglieranno i lavori dei delegati, ma anche eventi creativi e culturali, con l’opportunità di rimanere a disposizione della città di Fabriano con interventi urbani appositamente pensati.

Fabriano un laboratorio creativo a cielo aperto

In questi ultimi giorni sono stati svelati i Padiglioni che animeranno la città di Fabriano in un cero e proprio laboratorio a cielo aperto.

Prima di tutto si occupano i luoghi storici di Fabriano con sette Padiglioni della Creatività che rappresentano le categorie del Network Unesco e sono nello stesso tempo un invito a viaggiare attraverso le Creatività delle città italiane e le iniziative che hanno con altre città nel mondo e che rendono così vitale il Network delle città creative Unesco. Per idearli, architetti, ingegneri, progettisti hanno dunque collaborato attivando le idee delle città creative italiane.

Parma e Alba cureranno il padiglione dedicato alla gastronomia considerato che le due città sono le uniche italiane ad avere il riconoscimento Unesco di creative cities of gastronomy

La categoria “Gastronomia” trova il suo scrigno nel Mercato Coperto dove le città di Parma e Alba lavorano con i milanesi di “lascia La scia”.

L’atto di sedersi a tavola – spiegano i progettisti – fa sì che si realizzi un clima di convivialità tra le persone poiché la relazione diviene condivisione. Le persone attorno alla tavola non condividono solo cibo, ma anche esperienze, storie e saperi”. Da questo semplice atto quotidiano le ragazze milanesi esprimono la cultura della gastronomia con un allestimento costituito da un unico oggetto che si sviluppa fuori e dentro il mercato coperto di Fabriano. Il tavolo si muove, si alza e si abbassa a seconda delle esigenze e districandosi tra gli elementi esistenti compone lo spazio e ospita moduli per le attività, pannelli espositivi, conferenze e show cooking. Preparazione, assunzione, condivisione del cibo diviene a Fabriano la grande metafora della vita. L’obiettivo di questo studio è modificare gli spazi per un periodo di tempo determinato: migliorare, disturbare, rileggere, ricomporre luoghi che, in seguito, conserveranno le tracce di un passaggio.

Il padiglione della Gastronomia a Fabriano

Il commento di Federico Pizzarotti, sindaco di Parma, Citta Creativa Unesco per la Gastronomia

La nostra identità si fonda principalmente sull’arte del saper fare, del lavoro artigianale fatto con passione e con impegno, sulla qualità dei nostri prodotti tipici, sulla bellezza della nostra terra, sul fascino della nostra storia. Siamo orgogliosi di raccontare la nostra terra facendo conoscere i nostri prodotti tipici. L’enogastronomia contribuisce a ridurre le distanze, unisce i popoli e le culture, mettendo in relazione differenti realtà del mondo”. Ecco i 7 Padiglioni meravigliosamente densi di racconti veri e scrigni di riflessioni

Il padiglione della Gastronomia sarà realizzato al mercato coperto da Lascia la scia di Milano e animato dalle città di Alba e Parma.

Il padiglione dell’Artigianato e Tradizioni Popolari al museo della Carta che sarà realizzato dalla Milk Train di Roma e animato dalle città di Carrara e Fabriano.

Il padiglione del Design a Le Conce sarà realizzato da Paolo Schicchi di Fabriano e animato dalla città di Torino.

Il padiglione del Film al cinema Montini sarà realizzato da C28 di Fabriano e animato dalla città di Roma.

Il padiglione della Letteratura sarà realizzato nella biblioteca civica Sassi da Emanuele Marcotullio di Jesi e animato dalla città di Milano.

Il padiglione della Musica sarà realizzato a Le Conce da Diverserighe studio di Bologna e animato dalle città di Bologna e Pesaro.

Il padiglione Rinasco al Palazzo del Podestà che sarà realizzato dallo studio Archisal Ancona con Rossella Vasta. «Lo spazio sarà  curato da Francesca Merloni e dalla Fondazioni Aristide Merloni, ospiterà il Progetto Rinasco, uno spazio dedicato alla narrazione dei luoghi che cercano di reagire in seguito ad eventi catastrofici”.

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