La Settimana della Cucina Italiana nel Mondo scalda i fornelli

di Silvia Armati

Ultima Modifica: 09/10/2019

Quanto vale la cucina italiana nel mondo?

Secondo una ricerca commissionata da Alma, la Scuola internazionale di Cucina Italiana, a Deloitte, 209 miliardi di euro è il volume d’affari generato a livello mondiale, in un mercato della ristorazione mondiale che, nel complesso, ha raggiunto un valore 2.210 miliardi di euro nel 2016.

Questa ricerca è stata diffusa nel 2018 durante il convegno: “La ristorazione italiana nel mondo. Trend e impresa nel mercato internazionale”.

Oggi, 8 ottobre 2019, durante l’inaugurazione dell’Anno Accademico 2019-2020 di Alma, il direttore generale della scuola, Andrea Sinigaglia, ha annunciato una importante novità, quella di “monitorare la ristortazione italiana nel mondo, dal punto di vista delle imprese“, un nuovo rapporto, sempre commissionato a Deloitte.

Di fronte a questa situazione “in movimento” non stupisce quindi l’interesse delle aziende italiane verso la ristorazione italoiana nel mondo. Non a caso in questi ultimi anni, sono anche aumentate le iniziative delle regioni (per esempio, Deliziando Regione Emilia Romagna) e delle singole aziende a coinvolgere anche gli chef italiani all’estero nella promozione dei prodotti made in italy.

E veniamo alla notizia più recente.

Dopo decenni di torpore finalmente il governo italiano negli anni scorsi ha preso una iniziativa, ancora molto timida, ma concreta. Dal 2016 il Governo italiano organizza nell’ultima decade di novembre la Settimana della Cucina Italiana nel Mondo che rientra nell’ambito delle azioni previste dal Piano per la promozione straordinaria del Made in Italy “The extraordinary italian taste”, al fine di potenziare la distribuzione e la presenza commerciale dei prodotti del vero agroalimentare italiano, nonché con gli obiettivi del Piano Strategico del Turismo 2017-2022, volto a dare rilievo ai territori meno conosciuti all’estero.

Quest’anno la quarta edizione della Settimana della Cucina Italiana nel Mondo si terrà dal 18 al 24 novembre 2019

E nonostante i governi cambiano colore questo appuntamento rimane. Si terrà dal 18 al 24 novembre e il tema dell’edizione 2019 avrà come tema principale, quello della “Educazione alimentare: la cultura del gusto” ed è organizzata dalla rete delle Ambasciate, dei Consolati, delle Camere di commercio e degli Istituti Italiani di Cultura.

La nostra foto di copertina

E a simbolizzare l’impegno degli chef italiani nel mondo abbiamo inserito come foto di copertina di uno chef che lavora all’estero. Il piatto si chiama “Tagliolini zucca e porcini e rosmarino” ed è stato preparato da Francesco Bovino, un calabrese che da anni è un provetto chef che lavora in Germania all’ Aisener Anton hotel con ristorante di cucina italiana.

Una prima riunione si è svolta alla Farnesina

In vista dell’appuntamento ormai prossimo di novembre, nei giorni scorsi si è tenuto alla Farnesina il tavolo di lavoro coordinato dal direttore generale per la promozione del Sistema Paese, Vincenzo De Luca.

Vi ha preso parte anche l’Accademia Italiana della Cucina che, con le sue delegazioni e legazioni presenti in 50 Paesi del mondo, anche quest’anno, in stretta connessione con la rete diplomatico-consolare, promuoverà un’ampia serie di eventi, dai convegni alle tavole rotonde, e fornirà il supporto culturale alle attività organizzate dalle altre istituzioni governative.

La Settimana della Cucina Italiana nel Mondo -afferma una nota diffusa dal ministero– nasce sul solco dell’EXPO 2015 Milano e delle grandi tematiche che contraddistinguono l’agroalimentare italiano: qualità, sostenibilità, cultura, sicurezza alimentare, diritto al cibo, educazione, identità, territorio, biodiversità.

Da quattro anni la Settimana mira perciò a promuovere all’estero l’agroalimentare e la cucina italiana di qualità, segni distintivi del “Marchio Italia”. A ciò si aggiunge l’opera di valorizzazione, anche a fini turistici, dei territori e degli itinerari dell’arte culinaria italiana, nonché della dieta mediterranea, uno degli elementi che rende l’Italia il Paese più sano del mondo. Fondamentali, altresì, le attività di presentazione e internazionalizzazione dell’offerta formativa italiana del settore, al fine di attrarre talenti dall’estero e fidelizzarli all’uso dei prodotti italiani di qualità.

Il progetto, ideato e coordinato dalla Direzione Generale per la Promozione del Sistema Paese del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, è stato sviluppato all’interno di un Gruppo di lavoro che coinvolge il Ministero delle Politiche Agricole Alimentari Forestali e del Turismo, il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca e il Ministero per i Beni e le Attività Culturali, nonché tutti i principali enti, associazioni e istituzioni che rappresentano la cucina italiana e l’Italia nel mondo: le Regioni, Agenzia ICE, ENIT, università, sistema camerale, associazioni di categoria, scuole di cucina, reti dei ristoranti italiani certificati e operatori del settore enogastronomico e del design.

Punto di riferimento per le oltre 1000 attività previste sono le quasi 300 sedi diplomatico-consolari e degli Istituti Italiani di Cultura, che coordinano le iniziative dei vari partner per ottimizzare l’uso delle risorse, fare massa critica e garantirne la coerenza.

Seminari e conferenze, incontri con gli chef, degustazioni e cene, eventi di promozione commerciale, corsi di cucina, sono solo alcune delle attività previste. La cucina è raccontata anche attraverso iniziative di taglio culturale, come proiezioni di film e documentari legati al cibo, convegni, concerti, corsi di lingua, mostre fotografiche.

Le iniziative di Informacibo con Chef italiani nel mondo, foodblogger e tanti altri chef

Panino aperto al Prosciutto di Parma con piselli e Parmigiano Reggiano

Il piatto “Panino aperto al Prosciutto di Parma con piselli e Parmigiano Reggiano” è stato ideato da Marco Medaglia, presidente del Cim – Chef italiani nel mondo ed executive chef del ristorante The Trans Luxury Hotel in Indonesia

Tramezzino ghiacchiato al Parmigiano Reggiano, glassa di mirtilli e Sangiovese, con cioccolato e Prosciutto di Parma

Il piatto  “Tramezzino ghiacchiato al Parmigiano Reggiano, glassa di mirtilli e Sangiovese, con cioccolato e Prosciutto di Parma” ideata da Massimo Pasquarelli, executive chef dell’hotel The Ritz-Carlton Millenia Singapore 

Le fotogallery

2013: Gelato nel Piatto con Prosciutto di Parma e Parmigiano Reggiano, iniziativa promossa da Informacibo

(Le foto qui su Repubblica)

2014: Si alza il sipario su «La cucina italiana nel mondo verso l’Expo 2015»,

Ll’evento, promosso da INformaCIBO con i Consorzi del Prosciutto di Parma, Parmigiano Reggiano, Fabbri 1905 e Parma Alimentare si è svolto in centinaia di ristoranti in Italia e all’estero (le foto su la Repubblica qui)

L’E-book di INformaCIBO con le ricette di Chef italiani nel mondo e le Bloggalline

Per la valorizzazione dei prodotti italiani di eccellenza. Con la prefazione del ministro Maurizio Martina e di Cesare Azzali di Parma Alimentare (Cliccare Qui l’e-book)

Condividi L'Articolo

L'Autore

Redattore