Torna il Premio Marietta, concorso per cuochi dilettanti

di Silvia Armati

Ultima Modifica: 19/03/2019

A Forlimpopoli, nel ricordo della governante di Pellegrino Artusi durante la Festa Artusiana (22-30 giugno)

L’ultima vincitrice è stata la dipendente pubblica Maria Giovanna Nocera, di Agrigento. Prima di lei, la ribalta era arrivata per un’insegnante, un pensionato, una fisioterapista, un giornalista, un bancario…la lista è lunga. Tante professioni per tanti nomi da tutti Italia, uniti da una comune passione: i fornelli.

Forlimpopoli, città natale di Pellegrino Artusi padre della cucina italiana, organizza anche quest’anno il concorso per cuochi dilettanti: è il Premio Marietta, in onore della governante del gastronomo che contribuì alla impresa culinaria ed editoriale, la ‘Scienza in cucina e l’arte di mangiar bene’, insieme al cuoco Francesco Ruffilli.

Premio Marietta nel ricordo di Artusi: come partecipare

Le iscrizioni al concorso sono aperte fino a lunedì 3 giugno 2019: tutte le ricette devono pervenire al Comune di Forlimpopoli (P.zza Fratti 2, 47034 Forlimpopoli) indicando “Festa Artusiana – Premio Marietta 2019” entro le ore 13 dello stesso giorno. La ricetta può essere inviata anche via mail (in formato .pdf) all’indirizzo: [email protected]

Per partecipare occorre inviare una ricetta originale di un primo piatto (pasta fresca o secca o riso). Requisito indispensabile, la presenza di riferimenti alla cucina domestica regionale, alla filosofia e all’opera dell’Artusi, tanto negli ingredienti quanto nella tecnica di preparazione e di presentazione.

La partecipazione (gratuita) è esclusivamente riservata a cuochi maggiorenni e dilettanti, ovvero a tutti gli appassionati di cucina e di enogastronomia che non svolgono attività professionale nel settore. Le ricette eseguite devono contenere gli ingredienti (per 5 persone), il tempo di preparazione e il tipo di cottura (forno, fornello, altro), i riferimenti all’opera artusiana (stagionalità delle materie prime, curiosità storiche, tipicità territoriale). All’interno della busta l’autore dovrà indicare le proprie generalità, un numero di telefono, un indirizzo di posta elettronica, e l’attività lavorativa che attesti lo status di “dilettante” di eno-gastronomia.

I 5 finalisti cucineranno i loro piatti domenica 23 giugno a Casa Artusi

Una giuria di esperti selezionerà, fra tutte le ricette pervenute, le cinque finaliste. I cuochi finalisti saranno invitati a cucinare i loro piatti (per 5 persone) nella mattinata di domenica 23 giugno nel corso della Festa Artusiana, in calendario dal 22 al 30 giugno a Forlimpopoli.

Al vincitore va un premio di 1.000 euro, ai finalisti 5 Kg di pasta – I premi sono offerti da Conad Superstore Giardino

La giuria è presieduta da Verdiana Gordini, Presidente dell’Associazione delle Mariette.

I vincitori delle ultime edizioni

Il Premio Marietta ha sempre richiamato partecipanti da tutta Italia e dalle professioni più diverse. Questi gli ultimi vincitori: Maria Giovanna Nocera di Agrigento “Non solo minestra di tinniruma” (edizione 2018); Rosmunda Cristiano di Quarto di Napoli con Calzoni di pasta fresca all’uovo con ripieno di salsiccia e friarielli, serviti con colata di Mozzarella di Bufala Campana Dop e cialda croccante di mozzarella” (edizione 2017); Mario Maurizi pensionato di Vicenza con le sue “Linguine risottate alla spatola con pomodori datterino” (edizione 2016); Nadia Tessitori fisioterapista di Tolmezzo (Udine) con la ricetta “Cjarsons alla luganega e sclopit” (edizione 2015); Francesco Canu disoccupato di Sassari con la ricetta “Culurgiones a ispighitta cun pumata” (edizione 2014); il giornalista Rolando Repossi di Casatenovo (Lecco) con il piatto ‘Ravioli di nonna Costantina’ (edizione 2013); la responsabile di una filiale di banca Raffaella Bugini di Valbrembo (Bergamo) con il ‘Risotto al moscato di scanzo con biligòcc e fonduta di strachitund’ (edizione 2012).

Chi era Marietta Sabatini

La ‘fedele Marietta’ a cui è dedicato questo concorso, è sempre stata una figura centrale nell’opera di Artusi. In ombra se l’angolo di visuale è la ribalta letteraria, in primo piano se si guarda alla sostanza gastronomica e alla solidità del successo de ‘La scienza in cucina e l’arte di mangiar bene’. Pellegrino Artusi sapeva di dovere molto a Marietta, tanto che si sentì in dovere di lasciarle in eredità, oltre al lascito di ben Lire 8000 (cifra considerevole nel 1911), i diritti di autore sul manuale, assieme al cuoco Ruffilli Francesco, in quanto aveva coadiuvato al buon esito del libro.

Alla fedele Marietta, Pellegrino Artusi dedicò anche la ricetta del panettone che si trova nel manuale perché “è brava cuoca e tanto buona ed onesta da meritare che io intitoli questo dolce col nome suo, avendolo imparato da lei”.

E’ proprio alle Mariette d’oggi, quelle persone che custodiscono l’amore e l’abilità del sapere artusiano, che la città di Forlimpopoli omaggia con questo concorso.

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