InformaCibo https://www.informacibo.it Thu, 24 May 2018 15:37:15 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=4.9.6 https://www.informacibo.it/wp-content/uploads/2018/03/cropped-favicon6-32x32.png InformaCibo https://www.informacibo.it 32 32 Informagiro tappa 21 : scoprire il gusto di Roma in 10 assaggi https://www.informacibo.it/roma-cosa-mangiare/ https://www.informacibo.it/roma-cosa-mangiare/#respond Thu, 24 May 2018 15:27:24 +0000 https://www.informacibo.it/?p=25613 Roma, con i suoi tramonti rosa sui tetti non poteva che essere lei la protagonista della tappa conclusiva del Giro d’Italia. Capitale dell’Italia e della buona tavola, tra le osterie e trattorie romane sono entrati nella tradizione e nella conoscenza collettiva piatti storici come la Pajata (citata persino al cinema ma per un periodo “bandita” […]

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Roma, con i suoi tramonti rosa sui tetti non poteva che essere lei la protagonista della tappa conclusiva del Giro d’Italia. Capitale dell’Italia e della buona tavola, tra le osterie e trattorie romane sono entrati nella tradizione e nella conoscenza collettiva piatti storici come la Pajata (citata persino al cinema ma per un periodo “bandita”  come vi spieghiamo più in fondo), i bucatini all’amatriciana, la cacio e pepe, i supplì, i maritozzi…

Una città dove è nato il concetto stesso di banchetto e il termine “luculliano“, per definire un pranzo o cena particolarmente abbondanti e fastosi. Il termine nasce da Lucullo, antico aristocratico Romano,   in ricordo dei banchetti fastosi con cui il ricchissimo aristocratico intratteneva i suoi amici.

Se il Giro d’Italia 2018 con questa tappa finisce, non finiscono le ispirazioni, i sapori e gli assaggi che ha saputo regalarci a ogni tappa. Scopri la tappa di Roma dal punto di vista enogastronomico,  e rivivi tutte le tappe di Informagiro cliccando qui

Roma a tavola… in 10 assaggi

  1. OGGI Lo chef stellato Igles Corelli ha scelto Roma. Lasciato il ristorante Atman di Lamporecchio, 1 stella Michelin,  si concentra sulla Capitale, dove recentemente ha firmato la proposta culinaria di un nuovo ambizioso progetto: Mercerie.
  2. IERI Fu con la fine della Repubblica e l’inizio dell’Impero Romano,  che la condizione alimentare dei Romani cambiò radicalmente. In particolare la battaglia di Azio (31 a.C.) segnò l’avvio dei contatti commerciali con l’Egitto, e quindi con l’Oriente e l’Asia così che, a partire dall’età augustea, iniziarono ad arrivare nell’Urbe prodotti provenienti da ogni paese e si può dire a ragione, insieme a Plinio, che Roma conobbe “tutto quanto la terra produce di bello e di buono”. Da questo momento si passò “dai cibi ai sapori”, ovvero si cominciò a vivere il piacere e il lato culturale dell’alimentazione. Nacque l’usanza di investire ingenti capitali nella preparazione di fastosi banchetti in cui facevano bella mostra di sé prodotti esotici ed elaborate pietanze. Per le classi benestanti romane, era come ostentare la propria ricchezza, come riferisce  Marziale (Ep., XII,41) quando sottolinea la moda del suo tempo di mostrarsi e far parlare di sé tramite il gusto di mangiare: “non è sufficiente, per te, Tucca, essere goloso: vuoi che così si dica di te, e così apparire…”. (fonte: Ministero Beni Culturali) 
  3. TERRITORIO L’agroalimentare del Lazio copre il 3% della ricchezza dell’intera economia regionale, con 6,3 miliardi di fatturato annui (dati Lazioinnova-Agrifood).Conta 409 Pat (prodotti agroalimentari tradizionali), 29 indicazioni geografiche per il settore food e 36 per il wine che insieme esprimono 90 milioni di euro di valore alla produzione (fonte: XV Rapporto Ismea – Qualivita sulle produzioni agroalimentari e vitivinicole italiane Dop Igp Stg). Solo il vino, nel 2017, segna un export di 62 milioni di euro, il doppio rispetto a dieci anni fa, con un incremento del 15% sul 2016 (dati Istat).
  4. A TAVOLA Coda alla vaccinara, carciofi alla giudia, pajata, spaghetti alla carbonara, crostata alle visciole, polpette, pasta cacio e pepe, pasta (gricia e amatriciana, Saltimbocca alla romana…
  5. NEL BICCHIERE Docg Cesanese del Piglio (rosso), Cannellino di Frascati (bianco), Frascati superiore (bianco), Doc Castelli romani (bianco, rosso e rosato). 
  6. STREET FOOD Il Trapizzino, praticamente una scarpetta da asporto. Lo ha inventato Stefano Callegari, nel suo locale di Testaccio 00100, ed è diventato subito un must. Il nome lascia intuire di cosa si tratti: golosità allo stato puro: un triangolo di pizza bianca a mo di tramezzino, ripieno di cucina tipica romanesca: polpette al sugo, amatriciana, lingua, trippa, seppie con piselli, ecc… Dopo il locale di Testaccio, ribattezzato Trapizzino, è nato un omonimo locale a Ponte Milvio.
  7. FORSE NON LO SAPEVI Roma non è solo la capitale mondiale del cattolicesimo. La comunità ebraica di Roma è la più antica d’Europa. E si può mangiare cucina kosher nella zona del Ghetto, al Portico d’Ottavia.
  8. NEI DINTORNI La zona del Lago di Bracciano è famosa per le norcinerie.
  9. TENTAZIONI  Dolce romano (e del centro Italia) per eccellenza, i maritozzi sono una tentazione irresistibile costituita da una pagnottella soffice ripiena di panna montata. Meno conosciuta ma altrettanto storica, è la crostata con le visciole. 

    Maritozzi con la panna
    Maritozzi con la panna
  10. TRADIZIONI La pajata (in romanesco) o pagliata (in italiano) evoca la tradizione culinaria romana, tanto da aver trovato spazio anche in film e luoghi tipici, come quando il celebre attore Alberto Sordi che ne parla nel film “Il Marchese del Grillo”, ai luoghi diventati iconici per il piatto, come le trattorie nei quartieri più “popolari”: Testaccio, Trastevere, Garbatella. Eppure, lo storico piatto è tornato sulla tavola degli italiani solo nel 2015, dopo 14 anni di stop.  Era infatti il 2001 quando l’Unione Europea né vietò commercio e consumo per limitare la diffusione della cosiddetta sindrome da mucca pazza (Bse). A causa delle restrizioni sanitarie adottate, il piatto a base di intestino di vitello sparì dai menu o divenne “clandestino”. L’emergenza è rientrata da diversi anni. E si può dire che questo piatto della tradizione capitolina sia stato l’ultima vittima della “mucca pazza”.

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InformaGiro, Tappa 20: Susa – Cervinia in 10 assaggi https://www.informacibo.it/informagiro-tappa-20-susa-cervinia-in-10-assaggi/ https://www.informacibo.it/informagiro-tappa-20-susa-cervinia-in-10-assaggi/#respond Thu, 24 May 2018 13:37:02 +0000 https://www.informacibo.it/?p=25336 Dal Piemonte alla Val d’Aosta, da Susa a Cervinia passando per il Canavese per arrivare alla valle della Dora Riparia. Una tappa affascinante dal punto di vista della competizione ma anche della gastronomia.  La tappa 20 del Giro d’Italia ci permette di parlare di grandi classici della cucina piemontese, valdostana, e di piccole grandi chicche come […]

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Dal Piemonte alla Val d’Aosta, da Susa a Cervinia passando per il Canavese per arrivare alla valle della Dora Riparia. Una tappa affascinante dal punto di vista della competizione ma anche della gastronomia.  La tappa 20 del Giro d’Italia ci permette di parlare di grandi classici della cucina piemontese, valdostana, e di piccole grandi chicche come i grandi liquori e vini del Canavese, dove nascono vini come il Nebbiolo di Carema DOCG,  birra artigianale, distillati come il genepì.

Ecco 10 ispirazioni curiose per conoscere meglio l’area della tappa numero 20 del Giro d’Italia 2010, cosa mangiare, cosa bere tra Torino e Cervinia

#InformaGiro Tappa 20: Susa – Cervinia

  1. OGGI – Susa, a circa 50 km da Torino, oggi è un importante centro turistico per gli amanti di Sci e montagna.  E’ detta “Porta d’Italia” per la sua posizione strategica alla confluenza delle strade per i valichi del Moncenisio e del Monginevro.
  2. IERI – Susa era un antico insediamento celtico, raggiunse il massimo splendore nell’epoca Romana (testimoniato anche dalle ville romane di Almese e Caselette) e poi rifiorì nel nel VIII secolo, sotto il dominio dei Franchi. Divenne provincia sotto i Savoia e dopo l’Unità d’Italia divenne provincia di Torino
  3. A TAVOLA A SUSA– In Val di Susa prodotti tipici sono protagonisti della tavola e di eventi ad hoc. Come il canestrello di Vaie, e poi gofres, vini Valsusa Docg. Tra i piatti tipici: Soupa Grasa, Prosciuttello della Valle di Susa, Bondiola, Pancettone,
  4. A TAVOLA A CERVINIA – Fonduta con Fontina, Carbonade (una sorta di spezzatino di manzo cotto nel vino) con polenta, tegole (biscotti tipici alla nocciola).
  5. PRODOTTI TIPICI Marroni, patate,  Lardo al ginepro, Focaccia dolce di Susa, Lose Golose, Pan della Marchesa, Genepy a Susa. Fontina DOP, Fromadzo DOP, Lardo d’Arnad DOP, Jambon de Bosses DOP, mocetta a Breuil Cervinia
  6. STREET FOOD –Uno “street food alternativo” ? Per gli escursionisti, una bella iniziativa a Cervinia, “Passeggia mangia e bevi” al Cervino Ski Paradise: si sale in cima con gli impianti di risalita, si ritira presso i locali convenzionati il pranzo al sacco e poi via per una splendida gita sui sentieri di questa meravigliosa conca. Il pacchetto è valido tutti i giorni e non è necessario effettuare prenotazioni (per info info@cervinospa.com).
  7. FORSE NON LO SAPEVI  A Cervinia si può sciare anche in estate. Ai 3.500 metri di Plateau Rosà (da Cervinia circa mezz’ora con gli impianti di risalita) si scia anche quando gli altri vanno al mare. La quota elevata del ghiacciaio garantisce neve compatta per tutta la stagione, con piste di ogni livello.
  8. EVENTO – L’ultima domenica di maggio si svolge la manifestazione Cantine Aperte durante la quale è possibile degustare gli eccellenti prodotti di molte aziende vitivinicole valdostane e piemontesi.
  9. TENTAZIONI –La focaccia di Susa è una focaccia dolce riconosciuta come Prodotto Agroalimentare Tradizionale (P.A.T.) italiano. In Val d’Aosta da non perdere una degustazione di burro locale, con cui si realizzano diverse golosità, come i torcetti,  biscotti di pasta dolce al burro con zucchero o miele.
  10. TRADIZIONI – L’estate è il momento giusto per scoprire un prodotto tipico della tradizione valdostana, il prosciutto.
    jambon alla brace val d'Aosta
    Jambon alla brace, golosità valdostana (credits @ilovevda)

    Al Jambon de Bosses, prodotto con marchio Dop, principe della salumeria valdostana, è dedicata una sagra nel mese di luglio (domenica 8)  a Saint-Rhémy-en-Bosses, occasione imperdibile per degustare questo prodotto tipico. Se ve la perdete, ad agosto c’è la Sagra del Prosciutto alla Brace, a Saint-Oyen (Località Prenoud, da 3 agosto 2018 al 5 agosto 2018).

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Ancona: Tipicità in blu un volano per la capitale economica del mare https://www.informacibo.it/ancona-tipicita-in-blu-un-volano-per-la-capitale-economica-del-mare/ https://www.informacibo.it/ancona-tipicita-in-blu-un-volano-per-la-capitale-economica-del-mare/#respond Thu, 24 May 2018 10:53:06 +0000 https://www.informacibo.it/?p=25597 Ricco di sapori e suggestioni di mare e di terra si è concluso con successo Tipicità in blu che si è svolto ad Ancona dal 17 al 20 maggio 2018. Dal 25 novembre 2014, data della prima edizione, sono passati 5 anni. Ed ora eccoci ancora qui a raccontare questa quinta edizione che si è […]

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Ricco di sapori e suggestioni di mare e di terra si è concluso con successo Tipicità in blu che si è svolto ad Ancona dal 17 al 20 maggio 2018.

Dal 25 novembre 2014, data della prima edizione, sono passati 5 anni. Ed ora eccoci ancora qui a raccontare questa quinta edizione che si è svolta proprio alla vigilia del rinnovo dell’amministrazione comunale (si vota il prossimo 10 giugno, l’eventuale ballottaggio sarà domenica 24 giugno) che alla sua prima edizione era stata inaugurata da Valeria Mancinelli, allora neo-Sindaco della città dorica, e Pierpaolo Sediari, vice sindaco e assessore alle Attività economiche, ancora candidati per il prossimo consiglio comunale.

Ma al di là di chi avrà in futuro le redini della città dopo le elezioni, Tipicità in blu, rimane un patrimonio di Ancona perchè in questi anni ha saputo, con scelte lungimiranti di grande respiro, unire territorio e gusto attraverso l’economia del mare e i prodotti tipici di qualità, le bellezze naturalistiche e la storia, la cultura e lo sport.

Tutti aspetti che, insieme alla lunga tradizione marittima anconetana, fanno di questo evento, inserito nel Grand Tour delle Marche, un volano per un turismo esperienziale di Ancona e della sua provincia.

Complice il bel tempo è stata una quattro giorni con una atmosfera da vero “Festival marino”, ricco di riflessioni, sulla città dorica e la sua blue economy, sui “turismi marchigiani”, sui temi legati al cibo, territorio, corretta alimentazione, filiera corta e spreco alimentare.

La cerimonia di inaugurazione di Skalo spa di Giulio Gagliardini

Si è svolta anche l’ inaugurazione della nuova unità produttiva dell’azienda Skalo Spa di Giulio Gagliardini. Lo stabilimento di Ancona, affacciato sul molo dei pescherecci, propone al mondo Horeca marchigiano (Skalo è leader indiscussa regionale nel campo della distribuzione per la ristorazione) pesce fresco anche pulito proveniente dalle aste di Ancona, Civitanova Marche e San Benedetto del Tronto.

Non sono mancate una serie di iniziative, incontri ed eventi che hanno popolato Piazza Pertini, la Mole Vanvitelliana fino al Mandracchio (dove sorge il Mercato ittico con il ruolo e l’appeal che riveste) con degustazioni di specialità enogastronomiche, piatti a base di pesce abbinati ai vini prodotti dai “vigneti sul mare” del Monte Conero.

Un risultato corale di grande soddisfazione” ha dichiarato alla stampa, Angelo Serri, direttore di Tipicità “Chi ha vinto? La squadra, ovvero l’intera comunità dorica: pescatori, istituti di ricerca, Università, cantieristica, partner pubblici e privati, associazioni ed i locali che hanno aderito alla manifestazione”.

Basta leggere i nomi dei promotori: Tipicità in blu organizzato dal Comune di Ancona in collaborazione con la Camera di Commercio dorica, Università insieme ad un nutrito pool di enti locali, associazioni ed aziende partner.

La manifestazione in questi giorni si è trasformata nella capitale economica del mare che “incide nelle Marche per l’8% del Pil” aggiunge Angelo Serri. “Un settore in crescita – aggiunge Giorgio Cataldi, presidente della Camera di Commercio di Ancona – sia per volumi che per numero di imprese. C’è tutto l’interesse a sostenerla perché rappresenta una risposta allo sviluppo sostenibile del territorio”.

Alberto Monachesi di “Tipicità” illustra ai giornalisti le potenzialità del porto di Ancona

Cucina marinara al centro dell’attenzione, con il Blu Village allestito dinanzi al Mercato Ittico. Sono stati gustati moscioli, bombetti, sardoni accompagnati dai racconti dei pescatori e dai vini delle dolci colline marchigiane.

Grande attenzione per il talk show “Oltre il limite”, condotto con bravuta da Andrea Carloni. Storie di vela e di mare raccontate dai protagonisti. Con Alberto Rossi, due volte campione del mondo di vela d’altura; Daniele Malavolta, presidente Liberi nel Vento; Andrea Cionna, velista e campione paraolimpico; Francesco Filoni, past commodor Flotta IYFR Adriatico Centrale; Gianluca Spinozzi, Presidente Associazione “Il soffio di Max” e Claudia Rossi, velista dell’anno Fiv, categoria Armatore – timoniere.

Folla delle grandi occasioni hanno partecipato ai dibattiti che si sono svolti all’interno della Mole Vanvitelliana, cuore culturale e artistico di Ancona, con le sue pregevoli architetture a pianta pentagonale protese sul mare. Qui il pubblico ha potuto ascoltare le parole del famoso geologo, Mario Tozzi, che ha raccontato l’incredibile storia di Atlantide e di altri miti del Mediterraneo e per finire la musica del sassofonista jazz Enzo Favara.

I personaggi intervenuti a questa quinta edizione

Un’edizione record che ha visto la partecipazione di tanti personaggi, tra i quali: Anila Bitri, ambasciatore della Repubblica d’Albania a Roma, con la quale si è discusso dell’autostrada “liquida” che unisce Ancona a Durazzo; Paola Mar, assessore al turismo del Comune di Venezia, a sottolineare il fil rouge che unisce la Repubblica di San Marco con la città dorica; Gloria Rogliani, campionessa di voga alla veneta; Spiros Protopapadakis, vicepresidente di Anek Lines, arrivato per l’occasione da Creta; Alberto Rossi, nella sua doppia veste di velista di fama mondiale e titolare della Adria Ferries, partner dell’iniziativa.

Brodetto, carciofi e spiedini: la ricetta che vince il primo premio alla Sailing Chef

Tipicità in blu è mare! Per questo non è mancata la “Sailing chef”, originale regata a vela con concorso di cucina a bordo.

Brodetto, carciofi alla Giuda e spiedini di gamberoni lasciati cuocere con il vapore dei carciofi. Con questa ricetta l’armatore Sergio Branciari su Mae Ree del Club Vela Civitanova si aggiudica il primo premio alla Sailing Chef, la regata velica con annesso concorso culinario che ha visto cimentarsi 15 imbarcazioni chiamate, oltre che a regatare, a preparare succulente ricette da portare all’esame della giuria all’arrivo. Cucina con i prodotti di qualità e a chilometro zero visto che sono stati gli agricoltori di Campagna Amica Coldiretti a rifornire i “cuochi di bordo”. Doppio punteggio, dunque. Per la maestria al timone e per quella ai fornelli.

I partecipanti avevano a disposizione pesce fresco e, dall’orto, carciofi, fava, aceto, olio extravergine, passata di pomodoro, prezzemolo, aglio fresco, cipollotti, erbe aromatiche fresche, insalata, finocchi, patate, farina di farro, piadine, pane, formaggio e due bottiglie di vino da abbinare.

Ne sono uscite ricette davvero gustose: brodetto, seppie con carciofi, triglie con patate, scorfano con carciofi e fave, guazzetti in bianco. All’arrivo in porto i velisti si sono dovuti sottoporre al verdetto della giuria, di cui faceva parte anche, il vice Sindaco Pierpaolo Sediari e un agrichef Coldiretti.

È stata poi la presidente di Coldiretti Ancona, Maria Letizia Gardoni, a incoronare il vincitore che ha ricevuto in premio un pacco con i prodotti marchigiani offerto da Coldiretti. Seconda l’imbarcazione Zefira e terza Fizz Roy, entrambe del circolo velico di Torrette di Fano.

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Il giro d’Italia targato Conad fa tappa in Sicilia, a Modica https://www.informacibo.it/il-giro-ditalia-targato-conad-fa-tappa-in-sicilia-a-modica/ https://www.informacibo.it/il-giro-ditalia-targato-conad-fa-tappa-in-sicilia-a-modica/#respond Wed, 23 May 2018 13:28:48 +0000 https://www.informacibo.it/?p=25569 A Modica (dal 24 al 26 maggio) si svolge la sesta tappa de “Il Grande viaggio insieme” firmata Conad, per una tre giorni all’insegna del dialogo, del buon cibo, della solidarietà e dello sport. La tre giorni modicana, da giovedì a sabato, è stata presentata questa mattina, mercoledì 23 maggio, a Palazzo S. Domenico alla […]

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A Modica (dal 24 al 26 maggio) si svolge la sesta tappa de “Il Grande viaggio insieme” firmata Conad, per una tre giorni all’insegna del dialogo, del buon cibo, della solidarietà e dello sport.

La tre giorni modicana, da giovedì a sabato, è stata presentata questa mattina, mercoledì 23 maggio, a Palazzo S. Domenico alla presenza del sindaco Ignazio Abbate, del direttore generale di Conad Sicilia, Vittorio Troia, del vicepresidente di Conad Sicilia, Santo Italia e da Giovanni Anania, direttore marcketing Sicilia Cona.

«Il Grande Viaggio Insieme» è per noi di Conad un’occasione unica di ascolto e di confronto con la comunità di Modica e si inserisce in un percorso intrapreso ormai anni fa da parte di tutti noi» ha detto in conferenza stampa il direttore generale Vittorio Troia- Desideriamo essere impresa di cittadinanza e vogliamo mantenere fede a un tacito patto con le comunità, che ci vede crescere rispettando i valori della sostenibilità sociale e della comunità. Una crescita che ci impegna nel breve periodo in un importante investimento sul territorio, con l’ampliamento del centro distributivo di Modica per la creazione di un polo logistico di oltre 25.000 metri quadri multiprodotto, con l’obiettivo di diventare il perno di una distribuzione efficiente, puntuale, sostenibile e con ricadute positive per il comprensorio».

Lo chef Stefano De Gregorio

Degustazioni della Compagnia degli chef in vari Conad del territorio

Show coking e degustazioni della Compagnia degli chef nei Conad di Modica, Donnalucata, e Ragusa (Via Malfitano).

Come stanno cambiando le nostre comunità e in quale direzione?

Venerdì un importante momento di confronto e formazione sul tema della riscoperta del senso civico e sul valore della comunità: Come stanno cambiando le nostre comunità e in quale direzione? Per rispondere a questa domanda, Conad ha incaricato l’istituto di ricerca Aaster di condurre uno studio sulla realtà locale, con l’obiettivo di ricostruire le dinamiche che la attraversano in questi tempi di profonde trasformazioni sociali, culturali ed economiche.

I risultati della ricerca verranno presentati e saranno oggetto di dibattito venerdì dalle 17 al Teatro Garibaldi l’incontro, “Persone, Comunità, Valori”, vedrà la presenza sul palco del sociologo e direttore Aaster Aldo Bonomi, dell’amministratore delegato Conad Francesco Pugliese, del sindaco di Modica Ignazio Abbate e di alcuni esponenti del mondo economico e dell’associazionismo cittadino, per riflettere su come la città e la comunità locale stiano rispondendo alle sfide del cambiamento.

Interverranno sul palco anche alcuni studenti dell’istituto scolastico incontrato il giorno prima, i quali riporteranno le loro impressioni e riflessioni sullo studio. Conduce l’appuntamento la giornalista Marianna Aprile. Partecipano gli studenti dell’Istituto “Galilei- Campailla”.

Tutti gli appuntamenti di Modica su InformaCibo.

Il Grande Viaggio Insieme a Modica

Tutti gli eventi a Modica

 

Le 14 tappe del tour Conad 2018

Le prime 5 tappe sono state: Porto San Giorgio (5-7 aprile), Brescia (12-14 aprile), Fano (19-21 aprile). Cesena il 3, 4, 5 maggio, Spoleto (10-12 maggio), da oggi a Modica (24-26 maggio) e poi ci sarà la tappa di Cagliari (7-9 giugno). In seguito è prevista una pausa estiva e il tour riprende a settembre con Palermo, Frosinone, Civitavecchia, Piacenza, Carpi, Biella e San Benedetto del Tronto.

Conad Sicilia in pillole

Conad Sicilia è leader di mercato nella regione. Nel 2017 ha operato con 349 punti vendita con una superficie di vendita totale di 191.458 metri quadri, 14 parafarmacie, 3 corner ottico, 2 pet store e detiene una quota di mercato pari al 14.83% e ha sviluppato un fatturato di 854 milioni di euro.

I punti vendita sono gestiti da 196 soci imprenditori che danno occupazione a 3.840 persone, e che sono parte integrante delle comunità in cui operano in molteplici modi, valorizzando i fornitori locali, svolgendo attività no profit e sostenendo lo sport. Il radicamento di Conad nell’area è forte e il presidio del territorio resta d’importanza strategica, come dimostrano i 347 fornitori locali, con i quali è stato sviluppato nel 2017 un fatturato di 101,5 milioni di euro. Nel 2017 Conad Sicilia ha fatto investimenti di rete per 10 milioni di euro.

Conad Sicilia ha una logistica imperniata su due complessi multideposito siti a Carini(PA) e Modica (RG) in grado di movimentare annualmente oltre 50 milioni di colli su tutti i prodotti commercializzati nei punti di vendita dell’isola. Il centro distributivo di Modica, sito nella zona industriale, sarà oggetto nei prossimi mesi di un importante ampliamento e ristrutturazione con l’obiettivo di diventare il polo logistico di riferimento per la distribuzione di Conad in tutta la Sicilia centro orientale.

Conad Sicilia per il territorio ragusano

Il forte radicamento di Conad sul territorio ragusano, presente da oltre 45 anni, si traduce in un dialogo aperto con enti, istituzioni e associazioni nella comune volontà di favorire attività ed iniziative sociali e culturali di crescita della comunità. Tra le partnership più significative sul territorio da parte del gruppo, si ricordano i 24 anni di supporto come main sponsor alla Conad scherma Modica, una società sportiva, oggi fiore all’occhiello nel panorama nazionale, che Conad ha aiutato a crescere e consolidarsi, sostenendo tanti giovani sportivi nel coronare il loro sogno; gli 8 anni a fianco della Fondazione Teatro Garibaldi, come soci fondatori; la partecipazione ai lavori di realizzazione della Casa di Toti, il primo albergo etico siciliano a Modica, in fase di costruzione, che sarà gestito da ragazzi disabili; le innumerevoli adesioni a società e associazioni sportive del territorio come il Frigintini Calcio e il Volley Modica e ai numerosi eventi a favore dei più giovani, portando avanti iniziative come il Conad Young Project, finalizzate a promuovere un corretto stile di vita fatto di sana alimentazione e costante pratica sportiva. Un impegno che su tutto il territorio siciliano a fine 2017 ha superato i 250 mila euro, a cui si aggiungono i contributi dei singoli soci che nel proprio territorio sostengono iniziative solidali di vario genere.

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Panorama d’Italia a Reggio Emilia con le eccellenze del territorio https://www.informacibo.it/panorama-ditalia-a-reggio-emilia-con-le-eccellenze-del-territorio/ https://www.informacibo.it/panorama-ditalia-a-reggio-emilia-con-le-eccellenze-del-territorio/#respond Wed, 23 May 2018 11:08:34 +0000 https://www.informacibo.it/?p=25559 Vittorio Sgarbi, Zucchero Fornaciari, Susy Blady, il governatore della Regione Emilia Romagna Stefano Bonacini sono solo alcuni dei grandi nomi a cui Natalia Maramotti, l’assessore alle attività produttive e al turismo, al posto di  Luca Vecchi, sindaco di Reggio Emilia, ha dato  il benvenuto in città per Panorama d’Italia, che si è aperto ieri  23 […]

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Vittorio Sgarbi, Zucchero Fornaciari, Susy Blady, il governatore della Regione Emilia Romagna Stefano Bonacini sono solo alcuni dei grandi nomi a cui Natalia Maramotti, l’assessore alle attività produttive e al turismo, al posto di  Luca Vecchi, sindaco di Reggio Emilia, ha dato  il benvenuto in città per Panorama d’Italia, che si è aperto ieri  23 maggio e fino al 26 maggio a Reggio Emilia.

Oggi 24 maggio l’evento si sposta a Piacenza con il benvenuto del sindaco della città, Patrizia Barbieri.

Saranno in tutto 4 giorni di dibattiti e scambi su temi di attualità a 360°, dal food al lavoro passando per la cultura e l’arte, durante i quali interverranno nomi di spicco del panorama italiano.

Il taglio del nastro si è svolto  in Piazza Martiri del 7 luglio a Reggio Emilia dando il via ad un ricco calendario di incontri dove non mancherà il focus sul territorio e sui prodotti tipici che lo rendono famoso in tutto il mondo.

Lorenzo Pinetti, presidente della Sezione di Reggio Emilia del Consorzio Parmigiano Reggiano al convegno: “Reggio Emilia dà il meglio

In questa cornice, il Parmigiano Reggiano, ambasciatore della città e rappresentante di una realtà di estrema importanza che riassume aspetti economici, di lavoro, di qualità e di tutela, sarà presente in tutti i momenti legati alla ristorazione, ma anche con un intervento, a cura di Lorenzo Pinetti, presidente della Sezione di Reggio Emilia del Consorzio che prenderà la parola venerdì 25 maggio, alle ore 9.30, nel convegno dal titolo “Reggio Emilia dà il meglio” organizzato da Unindustria Reggio Emilia.

Una occasione importante per il Parmigiano Reggiano dopo che la storica guida di viaggi Lonely Planet lo ha citato tra i prodotti eccellenti che fa dell’Emilia Romagna la prima meta europee preferita dai turisti di tutto il mondo.

Materiale informativo sul Parmigiano Reggiano in Piazza Martiri del 7 luglio

Per tutta la durata della manifestazione, presso l’Infopoint Panorama in Piazza Martiri del 7 luglio, sarà possibile ritirare materiale informativo sul Parmigiano Reggiano e sui caseifici produttori.

Il Sindaco di Piacenza sulla tappa in città del nuovo tour “Panorama d’Italia”

Si tratta di un’opportunità importante – commenta il sindaco Patrizia Barbieri per promuovere Piacenza attraverso un’iniziativa di respiro nazionale, che porterà sul nostro territorio personalità illustri e un ventaglio di appuntamenti capaci di richiamare grande attenzione. Mi fa piacere – aggiunge – che la nostra città condivida questa esperienza con Reggio Emilia, rimarcando così l’impegno per il marketing territoriale che ci unisce nell’ambito di Destinazione Turistica Emilia”.

Giovedì 24 maggio il tour a Piacenza

10.00 – Palazzo Galli – Sala Panini della Banca di Piacenza – Dibattito: “Lo sviluppo economico delle attività produttive”
Introducono: Corrado Sforza Fogliani (presidente Consiglio di Sorveglianza Banca di Piacenza) e Raffaele Leone (direttore Panorama)
Modera l’incontro: Nicola Porro.

Ospiti: Cesare Betti (direttore Confindustria Piacenza), Cristian Camisa (presidente Confapi Piacenza), Marco Casagrande (direttore Confagricoltura Piacenza), Giuseppe Cavalli (presidente Piacenza Expo), Marco Crotti (presidente Coldiretti Piacenza), Alessandro Ferrari (responsabile relazioni esterne di IBM Italia), Giancarlo Morandi (presidente Cobat), Giuseppe Nenna (presidente Banca di Piacenza)

Alle ore 15 “Salita al Pordenone” nella basilica di Santa Maria di Campagna.

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Quadrucci di semola, ceci al curry, frutti di mare https://www.informacibo.it/quadrucci-di-semola-ceci-al-curry-frutti-di-mare/ https://www.informacibo.it/quadrucci-di-semola-ceci-al-curry-frutti-di-mare/#respond Wed, 23 May 2018 10:10:47 +0000 https://www.informacibo.it/?p=25519 Proprietario e chef del ristorante-lido “Loasi” a Silvi Marina, Fabrizio Sacco fa una scelta stilistica, che si distacca da modelli di ristoranti gourmet classici, ma che descrive perfettamente la sua personalità. Quadrucci di semola, ceci al curry, frutti di mare Ingredienti per 4 pax 4 totani medi 10 gr vongole sgusciate 500 gr ceci secchi Sedano […]

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Proprietario e chef del ristorante-lido “Loasi” a Silvi Marina, Fabrizio Sacco fa una scelta stilistica, che si distacca da modelli di ristoranti gourmet classici, ma che descrive perfettamente la sua personalità.

Quadrucci di semola, ceci al curry, frutti di mare

Ingredienti per 4 pax

  • 4 totani medi
  • 10 gr vongole sgusciate
  • 500 gr ceci secchi
  • Sedano 40 gr
  • Carote 40 gr
  • Cipolla ramata 40 gr
  • Olio evo, Sale, Peperoncino, Curry

Quadrucci:

  • 300 gr di farina di semola rimacinata di grano duro
  • 3 uova
  • 1 pizzico di sale

Istruzioni

In una ciotola, porre la farina, un pizzico di sale e le uova.
Lavorare bene con le mani, poi trasferire su una spianatoia infarinata e continuare a lavorare l’impasto per altri 10 minuti, finché non è liscio e malleabile.
Formare una sfera, dividere l’impasto in 4 parti e stendere abbastanza sottilmente.
Sovrapporre fra loro i rettangoli di pasta (infarinando fra uno strato e l’altro per evitare che si appiccichino fra loro) e tagliare a strisce sottili (0,5 cm), poi tagliare le strisce orizzontalmente in tanti quadretti.

 

Ceci al curry:

Mettere i ceci a bagno in abbondante acqua fredda per una notte. Il giorno dopo, sciacquateli sotto acqua corrente e metteteli in una pentola con sedano, carote e cipolla, puliti pelati e poi tagliati grossolanamente. A cottura quasi ultimata (più o meno un’ora), aggiungete  il curry. Regolate di sale.

Tritate sedano, carote e cipolla e metteteli sul fuoco in un pentolino con un filo d’olio. Rosolate e aggiungete il timo e poi i ceci cotti. Lasciate insaporire, mescolando, poi unite l’acqua.

Fate prendere bollore, spegnete e frullatene una parte con il mixer a immersione (per 4 persone circa 300 grammi) con mezzo mestolo di acqua di cottura. Unite i ceci e la crema in unica pentola.

 

Frutti di mare

Dopo aver tagliato a tocchetti i totani, versare un cucchiaio d’olio evo in una padella, insieme ad una testa d’aglio e al peperoncino. Aspettare che l’olio si scaldi, poi sfumare con del vino bianco. Quindi versate i totani tagliati nella padella. A cottura quasi ultimata inserire anche le vongole, abbassare il fuoco e coprire, Non appena i gusci delle vongole si saranno aperti spegnere il fuoco.

 

Quadrucci

In una pentola con abbondante acqua salata in ebollizione cuocere i quadrucci per 1/2 minuti. Scolare direttamente nel pentolino con i ceci e i frutti di mare (dove avrete recuperato anche l’acqua di cottura dei frutti di mare). Cuocete per altri 2 minuti.

Servite nei piatti fondi, completando con i gamberi rosa crudi, olio, pepe e timo.

 

 

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Parte da Riccione la prima tappa di “Cockt-Ail tour 2018” https://www.informacibo.it/parte-da-riccione-la-prima-tappa-di-cockt-ail-tour-2018/ https://www.informacibo.it/parte-da-riccione-la-prima-tappa-di-cockt-ail-tour-2018/#respond Wed, 23 May 2018 10:02:18 +0000 https://www.informacibo.it/?p=25540 L’ Associazione Italiana Barmen e Sostenitori (Aibes), anche quest’anno ha scelto di sostenere l’AIL Associazione Italiana contro le leucemie-linfomi e mieloma, tramite la promozione ed organizzazione di una iniziativa, ormai famosa, denominata “Cockt-AIL Tour”. Dopo i successi delle scorse edizioni la prima tappa di Cockt-Ail 2018 si svolgerà martedì 29 maggio nel locale di Riccione, […]

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L’ Associazione Italiana Barmen e Sostenitori (Aibes), anche quest’anno ha scelto di sostenere l’AIL Associazione Italiana contro le leucemie-linfomi e mieloma, tramite la promozione ed organizzazione di una iniziativa, ormai famosa, denominata “Cockt-AIL Tour”.

Dopo i successi delle scorse edizioni la prima tappa di Cockt-Ail 2018 si svolgerà martedì 29 maggio nel locale di Riccione, Victor, in viale Ceccarini, 107, in collaborazione del Consorzio Viale Ceccarini ed il Victor Bistrot di Riccione.

A presentare l’evento sarà la brava Giuditta Arecco di Varazze, voce dell’emittente nazionale di Radio Dimensione Suono (Rds) e Spiridione Ripaldi, che da tanti anni segue le iniziative dell’associazione.

Abbiamo chiesto agli organizzatori i motivi di questo evento: «Abbiamo pensato ad una iniziativa solidale e così è nata una formula che unisce l’alcol dei drink all’ Associazione Italiana contro le leucemie-linfomi e mieloma. Così nel 2015 è nato, grazie all’appoggio di molti volontari, di tanti sponsor e di Nicola Fabbri dell’azienda bolognese dell’amarena, questa bella iniziativa di solidarietà», spiegano Marco Del Bianco ed Angelo Borrillo responsabili del progetto di solidarietà.

In tutte le tappe del tour  saranno coinvolti alcuni Bartender di fama nazionale ed internazionale come Guest Bartenders che si adopereranno in ogni tappa per la buona riuscita della raccolta fondi realizzando anch’essi cocktails che saranno venduti al pubblico ed il ricavato donato all’ A.I.L. Italia (Associazone no profit e onlus contro le leucemie).

Gli orari della manifetazione a Riccione

  • L’evento si apre alle ore 15
  • La premiziaone alle ore 17
  • L’aperitivo solidale si svolge dalle ore 18

La parola agli organizzatori: Angelo Borrillo e Marco Del Bianco

Siamo contenti di essere riusciti ad organizzare per il quinto anno consecuti questa bella iniziativa e per questo ringraziamo tutti i partner e i sostenitori. Per la prima volta in Italia -affermano Borrillo e Del Bianco- durante una competizione di barmen, siamo riusciti ad abbinare ad una manifestazione di cocktail uno scopo benefico di tale rilevanza. E proprio perchè non era facile sposare un progetto con un nome di una malattia abbinato alla parola alcool, esserci riusciti ci rende particolarmente felici”.

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Pomì apre una piattaforma digitale per l’internazionalizzazione https://www.informacibo.it/pomi-apre-una-piattaforma-digitale-per-linternazionalizzazione/ https://www.informacibo.it/pomi-apre-una-piattaforma-digitale-per-linternazionalizzazione/#respond Wed, 23 May 2018 08:39:34 +0000 https://www.informacibo.it/?p=25531 Pomì, brand del Consorzio Casalasco del Pomodoro, ha presentato la nuova piattaforma digitale multilingua che permette la gestione centralizzata e ottimizzata di 13 nuovi siti e canali social (tutti raggiungibili anche dalla home page del sito italiano pomionline.it) che interesseranno mercati dove il brand è già presente e consolidato e Paesi considerati strategici per lo […]

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Pomì, brand del Consorzio Casalasco del Pomodoro, ha presentato la nuova piattaforma digitale multilingua che permette la gestione centralizzata e ottimizzata di 13 nuovi siti e canali social (tutti raggiungibili anche dalla home page del sito italiano pomionline.it) che interesseranno mercati dove il brand è già presente e consolidato e Paesi considerati strategici per lo sviluppo del business.

Il progetto permette, nello specifico, la condivisione automatica dei contenuti comuni tra i vari siti, ma anche la personalizzazione delle informazioni e dei post a seconda di usi e consuetudini del Paese coinvolto (il tutto nella lingua ufficiale del Paese).

La presenza del brand Pomì nei siti web di 13 Paesi

Nello specifico la piattaforma sarà operativa in: Germania, Austria, Russia, Emirati Arabi, Libano, Bahrain, Giordania, Arabia Saudita, Giappone, Canada e Guatemala, consolidando poi la presenza in Italia e Stati Uniti, dove il marchio ha già una consolidata visibilità sul web.

La piattaforma si rivolge a tutti coloro che cercano un pomodoro 100% italiano

La piattaforma non si rivolge solo ai consumatori, ma anche agli operatori professionali e a tutti coloro che, in generale, sono alla ricerca di un pomodoro 100% italiano, proveniente da una filiera corta, garantita e certificata. Per l’Azienda questa è l’occasione per avviare un dialogo costante con i consumatori e per intercettarne esigenze e richieste specifiche.

La pagina della piattaforma web dedicata alla Russia

I siti, che presentano una grafica pulita ed elegante, raccontano in breve la filiera: la provenienza, la coltivazione e la trasformazione della materia prima, mostrano per ogni Paese la gamma prodotti e offrono gustose ricette (anche attraverso ricettari gratuiti, scaricabili direttamente), oltre a consigli per un sano stile di vita. Per ogni nazione sono poi stati attivati i canali social che permetteranno il rapporto diretto con i consumatori.

Il progetto, studiato in collaborazione con l’agenzia HOOP Communication, si avvarrà anche di collaborazioni con partner dei singoli Paesi per l’individuazione e la costruzione di contenuti specializzati e lo sviluppo di campagne dedicate.

Hoop communication è un’agenzia di comunicazione integrata con 3 sedi in Emilia Romagna (Faenza – RA, Cesena – FC, Cento – FE). Grazie ad un team di oltre 40 professionisti interni progetta e sviluppa sistemi di identità visiva digitale per aziende e prodotti del made in italy, sui mercati italiano e internazionali.

Consorzio Casalasco del Pomodoro ha acquistato il marchio De Rica

Pomì è un marchio del Consorzio Casalasco del Pomodoro, prima filiera italiana nella coltivazione e trasformazione di derivati del pomodoro che oggi conta 370 aziende agricole associate che coltivano 7.000 ettari di terreno dislocati nella pianura Padana tra le province di Cremona, Parma, Piacenza e Mantova. Una terra che oggi permette alle oltre 560.000 tonnellate di pomodoro fresco raccolto di essere trasformato nei 3 stabilimenti di proprietà della cooperativa in prodotti esportati in 60 Paesi nel mondo. Consorzio Casalasco del Pomodoro ha recentemente acquistato il marchio De Rica.

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Lonely Planet incorona l’Emilia Romagna, prima tra le mete europee https://www.informacibo.it/lonely-planet-incorona-lemilia-romagna-prima-tra-le-mete-europee/ https://www.informacibo.it/lonely-planet-incorona-lemilia-romagna-prima-tra-le-mete-europee/#respond Wed, 23 May 2018 07:48:10 +0000 https://www.informacibo.it/?p=25526 ‘Best in Europe 2018’, l’annuale report della storica guida di viaggi Lonely Planet, ha stilato la sua classifica delle migliori destinazioni europee e incorona al primo posto l’Emilia Romagna tra le località da non perdere. Secondo il team di esperti della guida turistica internazionale, infatti, la regione è la prima tra le “destinazioni europee assolutamente […]

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‘Best in Europe 2018’, l’annuale report della storica guida di viaggi Lonely Planet, ha stilato la sua classifica delle migliori destinazioni europee e incorona al primo posto l’Emilia Romagna tra le località da non perdere.

Secondo il team di esperti della guida turistica internazionale, infatti, la regione è la prima tra le “destinazioni europee assolutamente da non perdere”, davanti a Cantabria (Spagna) e Friesland (Olanda).

A fare la differenza è ovviamente il cibo, con i prodotti tipici della regione come il Parmigiano Reggiano, il Prosciutto di Parma, il ragù bolognese e l’aceto balsamico tradizionale.

Oltre i prodotti citati anche i ristoranti (l’Osteria Francescana) e il Museo nazionale dell’Ebraismo italiano e della Shoah di Ferrara

Ma non solo, perché vengono citati anche i ristoranti, (come l’Osteria Francescana di Massimo Bottura, premiata con tre stelle Michelin e seconda migliore al mondo nel 2017) e nell’elenco c’ anche Fico di Farinetti, “il più grande parco tematico del mondo sul cibo”, e vale la pena visitare anche il Museo nazionale dell’Ebraismo italiano e della Shoah di Ferrara, e il cinema Fulgor di Rimini, “restaurato dal premio Oscar Dante Ferretti e che ospiterà un museo dedicato al leggendario regista Federico Fellini”. Luoghi che “consentono di nutrire anche la mente”.

Poi non manca dall’8 al 10 giugno il Lonely Planet UlisseFest, il festival del viaggio che trasformerà Rimini in una terrazza sul mondo, e segue per due giorni, il 23 e 24 giugno, il circo dei sogni e dei sapori di “Al Meni”, il festival gastronomico ideato da Massimo Bottura e ispirato all’immaginario di Fellini.

E questa estate dalla via Emilia viaggiano verso il mare i prodotti unici della Regione con più Dop e Igp d’Europa, per incontrarsi a Rimini  e in tutta la riviera il 6 luglio durante la Notte Rosa, il capodanno della riviera romagnola.

I commenti di Stefano Bonaccini, Andrea Corsini e Simona Caselli

Stefano Bonaccini, presidente della Regione, commenta soddisfatto: “L’Emilia Romagna è una destinazione di richiamo internazionale oggi più che mai, e grazie all’alta velocità e al sistema aeroportuale non siamo mai stati così vicini al resto del mondo”.

Guidare l’annuale classifica del Best in Europe – aggiunge Andrea Corsini, assessore regionale al Turismo -, rappresenta un eccezionale momento di promozione turistica per la nostra regione”.

Sono soddisfazioni”, esclama Simona Caselli, assessore regionale dell’Emilia romagna all’agricoltura, caccia e pesca, – tutto merito dei nostri magnifici prodotti che sono ai vertici dell’agroalimentare italiano di qualità con le eccellenze Dop e Igp”.

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