Fermo, Tipicità con i vitigni antichi, birre artigianali e tanti chef

Debutta “Grembo” a cura di Marco Ardemagni: “faccia a faccia” con economisti e giornalisti per tracciare le linee del futuro "buono"

di Silvia Armati

Ultima Modifica: 05/03/2019

Dopo le anteprime presentate a Milano, prima all’Anci e poi alla Bit, nel fine settimana inizia la prima tappa di “Tipicità”, il festival del cibo e dei prodotti tipici che si terrà a Fermo dal 9 all’11 marzo 2019.

Angelo Serri e Marco Ardemagni

Quest’anno la rassegna di Fermo, che giunge alla sua 27° edizione, continua nell’opera di valorizzazione e promozione dei prodotti delle Marche.

Ma in particolare Tipicità punta alla “conoscenza delle ricchezze del territorio, dal gusto all’artigianato, che sono le eccellenze che fanno grandi le Marche”, come ama ripetere il direttore di Tipicità, Angelo Serri.

Tantissime le novità in cantiere per Tipicità Fermo 2019

Questa edizione esplorerà il “vivere all’italiana”, uno spazio dove nascono idee per il futuro: focus sul biologico, vitigni antichi, birre artigianali, prodotti di supernicchia, nutraceutica e biodiversità, il cibo del futuro.

Debutta “Grembo” a cura di Marco Ardemagni: “faccia a faccia” con personaggi illustri, scienziati, economisti e giornalisti per tracciare le linee del futuro “buono”

Paolo Mieli, giornalista e storico

A Tipicità debutta “Grembo”, un format di edutainment nel quale il direttore artistico Marco Ardemagni intervista in dinamici “faccia a faccia” di 45 minuti. A Grembo ci sarà Antonio Pascale al ritmo di “viva l’’innovazione, viva il futuro”.  Sarà Paolo Mieli a dirci  perché “gli uomini non hanno alcuna idea della storia che stanno producendo”.

Sarà il direttore dell’Istituto Bruno Leoni, Alberto Mingardi a spiegare perché il neoliberismo in realtà è una rarità in molti Paesi occidentali. Da un distinto osservatorio economico, Fausto Panunzi proverà a condurre gli ospiti oltre le contraddizioni del dibattito economico “a livello popolare”, per immaginare scenari futuri che possano conciliare sviluppo e crescita con un’equa distribuzione delle risorse.

Rapporto tra scacchiere internazionale e localismi al centro dell’incontro con la giornalista Barbara Serra, direttamente dalla redazione di Al Jazeera di Londra. Con il professor Eugenio Coccia, rettore del Gran Sasso Science Institute GSSI,  Ardemagni proverà ad indicare il ruolo della scienza e della ricerca nel disegnare il nostro futuro.

Stellati, emergenti e chef internazionali alla 27ma edizione

Marzia Roncacci, del Tg2 mentre intervista lo stellato Claudio Sadler

Sarà Claudio Sadler, il due stelle Michelin che ha contribuito a sviluppare la cucina italiana nel mondo, il protagonista della Lectio Magistralis nell’Accademia di Tipicità.

Saranno diversi i personaggi che dipingeranno con pennellate di internazionalità l’area di show cooking, con tanti prodotti certificati Dop e Igp: Georgios Macris, dalla mitica isola di Creta, ma anche Altin Prenga, per molti il miglior chef di Albania, ed Anton Kalenic, executive chef del prestigioso Marriott di Minsk. Performance anche da parte di Paolo Gramaglia, “stella Michelin” di Pompei, del lombardo Luigi Gandola e di due “cuochi-televisivi” Rai e Sky: il responsabile della Fic Lazio, Alessandro Circiello e il toscano Gilberto Rossi.

Per la “cucina del riuso”, dall’Emilia Romagna Marco Cavallucci, chef che ha avuto 2 stelle Michelin per più di 20 anni al ristorante “La Frasca” di Castrocaro Terme, e Alessandro Dembech, oggi al ristorante “La Rotonda” di Lido Adriano, che nella sua vita professionale ha realizzato esperienze con Pietro Leeman.

Spazio anche ad una “brigata” di professionisti marchigiani che si distinguono in Italia e nel mondo, tra i quali: Barbara Settembri, Nikita Sergeev, Iginia Carducci e Rosaria Morganti. E poi Massimiliano Mandozzi, a quattro mani con Elnava de Rosa, ma anche Andrea Angeletti, che opera attualmente a Londra, Roberta Carotti e gli chef dell’Accademia del Brodetto di Porto Recanati. Ai ragazzi degli Istituti Alberghieri il compito di valorizzare la biodiversità in cucina!

Il contest dedicato alle “paste bio” delle Marche

Evento speciale e novità assoluta di Tipicità 2019, il contest dedicato alle “paste bio” delle Marche, che vede in giuria prestigiosi personaggi, come lo chef Danilo Bei, già stella Michelin. Otto alfieri della migliore cucina marchigiana, selezionati dall’Accademia di Tipicità, valorizzeranno altrettante paste biologiche “top di gamma” per esaltarne le peculiarità.

Dall’eclettico Enrico Mazzaroni a Serena d’Alesio, insieme ad Alessandro Campetella e Gianmarco di Girolami, con Roberto Dormicchi, Paolo Antinori e Fabrizio Gasparrini, tutti i territori delle Marche sono rappresentati ai più alti livelli di maestria, qualità ed attenzione ad un equilibrato rapporto uomo-ambiente.

Ancora una volta Tipicità si presenta non solo come un’occasione unica per mettere in primo piano i prodotti e gli chef marchigiani ma come un’opportunità per la nostra straordinaria Italia: una promozione della nostra cultura, tradizione e paesaggio.

Tipicità è frutto del lavoro di squadra di una compagine pubblico-privata guidata dal Comune di Fermo, con UBI Banca nel ruolo di project partner e con la collaborazione della Regione Marche, delle Università di Ancona, Camerino e Macerata insieme a una nutrita squadra di enti locali di tutta la regione.

Informazioni: 0734/277893,  www.tipicita.it

Condividi L'Articolo

L'Autore

Redattore