Festival della filosofia: la “verità” dell’Aceto balsamico di Modena

Un ruolo da protagonista del Consorzio di Tutela Igp nel festival con importanti contenuti sull’agroalimentare e l’italian sounding

di Silvia Armati

Ultima Modifica: 09/08/2018

L’ Aceto balsamico di Modena avrà una presenza istituzionale di assoluto prestigio nel contesto del Festival della Filosofia, che ogni anno, da 18 edizioni, porta a Modena i più importanti filosofi d’Europa.

Dal 14 al 16 settembre, la città della Ghirlandina insieme a Carpi e Sassuolo, farà da scenario ad una edizione della celebre manifestazione dedicata alla ricerca della verità in ogni sua forma, con un dibattito in cui il Consorzio di Tutela Aceto  Balsamico di Modena Igp è pronto a inserirsi e ritagliarsi un ruolo da protagonista, apportandovi un plusvalore sul tema della tutela dell’agroalimentare e dell’italian sounding.

Federico Desimoni

Come Consorzio – dichiara il Direttore Federico Desimoni – lavoriamo ogni giorno perché la verità possa essere il più efficace strumento di comunicazione di cui si possa disporre. L’impegno che portiamo avanti fin dalla sua istituzione è quello di garantire al consumatore una informazione trasparente su quello che è il nostro prodotto, ed in esso rientra a pieno titolo anche l’incessante attività di tutela dalla contraffazione e dalle frodi. Il Consorzio, nello svolgimento delle sue funzioni, tutela e vigila sulla produzione e sul commercio, nonché sull’utilizzo della denominazione, promuovendo iniziative intese a salvaguardare la tipicità e le caratteristiche peculiari da ogni abuso, concorrenza sleale, contraffazione, uso improprio e comportamenti vietati dalla legge; attua inoltre iniziative di informazione e formazione volte ad incrementare la conoscenza del prodotto e delle sue caratteristiche in Italia e all’estero. Perché a dover essere tutelato – conclude il Direttore Desimoni –  non è soltanto un prodotto, è l’intera economia di un territorio che – con i suoi 44 prodotti Dop e Igp – rappresenta un pilastro per l’intero comparto agroalimentare nazionale. Per questo motivo è importante esserci, con un messaggio chiaro”.

Il contesto in cui la tutela della denominazione viene preso in considerazione in tale occasione, è appunto quello delle DOP e IGP in Italia, che vale circa 15 miliardi di euro e che pesa sul totale dell’industria agroalimentare per l’11%. 

L’iniziativa con cui il Consorzio si inserisce nel calendario del Festival della Filosofia è una serie di laboratori – che si terranno nella rinnovata sede di Via Ganaceto nelle giornate di sabato 15 e domenica 16 settembre – dal titolo “Autentico all’origine – Alle radici del gusto”. In tale occasione, la domanda a cui dare una risposta è come distinguere il prodotto autentico – oggi uno dei simboli dell’eccellenza italiana nel mondo – dalle tante imitazioni? Il primo laboratorio consisterà in una degustazione narrativo sensoriale, una esperienza interattiva ed immersiva nel mondo dell’Aceto Balsamico di Modena IGP attraverso i sensi e il racconto della sua storia, della tradizione e le caratteristiche sensoriali. Un secondo laboratorio sarà invece incentrato su come riconoscerne l’autenticità, attraverso un percorso tra segni e sensi, guidati dalla mappa del gusto. Contestualmente, nella medesima sede, sarà allestita una esposizione di prodotti falsi e imitativi “tra inganno e realtà”, mentre scorreranno altresì immagini e video della tradizione dell’Aceto Balsamico di Modena IGP e del suo territorio. In ultimo, saranno svelate le “verità” sui migliori abbinamenti del prezioso condimento in cucina: una verità nei fatti relativa e molteplice, che può essere svelata solo dal proprio gusto personale.

L’iniziativa che vede protagonista il Consorzio di Tutela Aceto Balsamico di Modena IGP, si svolgerà dunque nelle giornate di sabato 15 settembre dalle 11 alle 13 e dalle 16.30 alle 19.30 e domenica 16 settembre dalle 11 alle 13.

numeri delle Dop e delle Igp in Emilia Romagna 

L’ Emilia-Romagna è al primo posto tra le regioni italiane per valore della produzione delle Dop ed Igp nell’ambito del food, con 2.750 milioni di euro, ai quali vanno aggiunti oltre 110 milioni per il comparto del vino. Nella classifica per provincia, Parma si conferma al primo posto, con un valore della produzione di 1.415 milioni (28%), precedendo Modena (583 milioni). A completare il quadro regionale c’è il quarto posto di Reggio Emilia (circa 410 milioni). Le specialità agroalimentari made in Emilia-Romagna a marchio tutelato (44 tra Dop ed Igp) conquistano i vertici anche nella graduatoria per singoli prodotti, con Parmigiano-Reggiano Dop, Prosciutto di Parma Dop e Aceto balsamico di Modena Igp che si piazzano rispettivamente al secondo, terzo, e quarto posto, alle spalle del Grana Padano, che si produce comunque anche in provincia di Piacenza. Infine, la Mortadella di Bologna Igp guadagna il sesto posto nella classifica per impatto economico. (Fonte: XV Rapporto Ismea-Qualivita sulle produzioni agroalimentari e vitivinicole a marchio Ue).

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