Festività: in 30 giorni si brinda con 3 mln di spumanti al giorno

Giampietro Comolli presidente di Ovse e Ceves: “boom delle etichette italiane e regali in enoteca

di Silvia Armati

Ultima Modifica: 16/12/2018

Grandi brindisi nei trenta giorni di feste di fine anno, voleranno in media poco più di 3 milioni di tappi di spumante al giorno con punte di 10-12 e 28-30 bottiglie stappate nei giorni delle ricorrenze rispettivamente di Natale e Capodanno.

Per un totale, secondo stime dell’osservatorio Ovse-Ceves, di 90-92 milioni di bollicine made in Italy, cioè poco meno del 50% del consumo totale dell’anno intero, cui vanno aggiunte circa 3,5 milioni di vini sparkling stranieri, di cui 3,1 milioni di solo Champagne.

Si tratta, precisa Giampietro Comolli presidente di Ovse e Ceves, di un valore della produzione nazionale di 370 milioni di euro all’origine in cantina che al consumo sviluppa un giro d’affari record di 860 milioni di euro realizzando un grande business per la filiera distributiva, commerciale. Lo spread – osserva ancora Comolli, un pò ironicamente, ma con dati certi e verificati– non incide sulle spese durante questo fine-inizio anno in tutti i settori e comparti, dalla ristorazione alla vacanza, ma soprattutto per le bollicine. Le bollicine anzi sono sinonimo di speranza, di gioia, di fiducia. Non è vero che c’è un calo dei consumi, però il consumatore è molto più attento ai prezzi, e l’enoturismo fa conoscere il prezzo in cantina di una bottiglia di vino. Quindi un eccesso di ricarico può allontanare i consumi, anche se per gli italiani oramai le bollicine non sono solo un consumo occasionale”.

Secondo l’Osservatorio diretto da Comolli si assiste ad un ritorno alla concentrazione dei consumi per tipo di evento, le etichette italiane fanno la parte del leone con il  Cartizze Brut che fa faville e soppianta il Cartizze Dry.

Altra novità del brindisi sono Nebbiolo delle Langhe Rosé metodo  tradizionale e i Lambrusco Rosè e Rossi, tutti ottenuti con il metodo tradizionale dimostrando un primo grande appeal degli italiani verso il mondo delle bollicine rosate, finora ai margini.

I regali continuano a essere un volano importante, quest’anno ancor più stando alle voci anche dalle Enoteche, soprattutto per un target medio-alto e di persone mature, mentre fra i giovani (16-40 anni) è in forte incremento il consumo in bar diurni e serali, in cene domestiche e al ristorante, soprattutto per le cene di gruppo.

Interessante quest’anno è la lettura dei menù di Natale e Capodanno offerti in albergo e da catering: forte incremento delle cene top a base solo di bollicine, dall’inizio alla fine.

C’è inoltre una novità per l’Italia, vanno molto bene i consumi negli alberghi stellati, nei grandi ristoranti (non accadeva dal 2010 un dato controtendenza).

Successo nelle vendite nella grande distribuzione – A Vinitaly confronto tra cantine e catene distributive

Continua il successo degli acquisti nella Gdo per i consumi domestici, grazie alle promozioni: 22 milioni di italiani acquisteranno almeno 1,7 bottiglie a testa per queste feste nelle diverse insegne della distribuzione collettiva organizzata e associata. Sul rapporto vino e grande distribuzione è stato confermato proprio in questi giorni che al prossimo Vinitaly ci sarà la consueta ricerca dell’ IRI sul mercato del vino nella grande distribuzione, con la tradizionale tavola rotonda come momento di confronto tra cantine e catene distributive.

Cresce infine il consumo in strada, off-premise. Forte incremento delle scelte di etichette di territorio: cibo-bollicine di territorio è il must del 2028-2019 grazie soprattutto a due fattori: la ricerca di “prossimalità” dei consumi volendo brindare con vini nuovi e locali  e la novità di etichette regionali e provinciali di piccole aziende, soprattutto nel centro-sud Italia.

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