Grande successo alla prima tappa della Festa del Bio italiano

A Milano 6000 visitatori agli stand del villaggio del Bio, promosso da FederBio. Prossima tappa a Torino il 26 maggio

di Silvia Armati

Ultima Modifica: 14/05/2018

Successo pieno alla prima tappa della Festa del BIO svoltasi a Milano sabato 12 maggio organizzata da FederBio, in partnership con Fiera Milano/TuttoFood.

I milanesi hanno affollato il villaggio del biologico di via Mercanti tanto da richiamare oltre 6000 visitatori agli stand del villaggio del BIO, ai talk, ai giochi e alle tante alle degustazioni.

Inserita nel ricco calendario di iniziative della “Milano Food City” l’evento si è confermato uno spazio aperto di confronto, ricerca, comunicazione e arricchimento reciproco, in grado di coinvolgere gli avventori con un nutrito programma di attività informative e ludiche.

L’appuntamento milanese della Festa del Bio è stato anche occasione per fare il punto sull’andamento del comparto biologico che, come dichiara Paolo Carnemolla, presidente di FederBio – “è in piena salute e questi dati positivi ne sono la miglior conferma: la produzione biologica nazionale, rigorosamente controllata lungo l’intera filiera, sta crescendo costantemente e ci ha fatto assumere un ruolo sempre più importante nell’ambito dell’economia agricola italiana. Non dobbiamo certo sederci sugli allori, ma continuare nel nostro percorso di sviluppo al fianco di consumatori e amici del biologico, che numerosi hanno vivacizzato anche l’odierna festa di Milano”.

Dopo la tappa milanese, la Festa del BIO si sposterà, nell’ordine, a Torino (26 maggio), Roma (9 giugno), Verona (23 giugno) per chiudere a Bologna (8 settembre).

Il contest “Buono! E’ BIO” organizzato da FederBio

Un folto ed interessato pubblico presente durante la realizzazione della fase finale del contest “Buono! E’ BIO”, riservato agli chef del futuro e organizzato da FederBio per questo tour in 5 città d’Italia, dove sono stati coinvolti altrettanti Istituti Alberghieri, con l’obiettivo di incontrare i giovani chef, i veri protagonisti della festa, per insegnare loro il rispetto della biodiversità e dell’importanza di introdurre sempre più prodotti biologici certificati nei loro menù. A Milano erano presenti gli studenti Andrea e Vincenzo dell’IPSOA “Carlo Porta” che si sono cimentati nella preparazione di un menù a quattro mani.

Con Marcello Zaccaria, invece, il famoso chef dell’Accademia Barilla, il pubblico ha imparato qualche piccolo segreto per una cottura perfetta della pasta e l’importanza di utilizzare materie prime di qualità.

La campagna di Cambia la TerraNo ai pesticidi, sì al biologico

Dalla Festa del BIO si è parlato anche di pesticidi ed in particolare della campagna di Cambia la TerraNo ai pesticidi, sì al biologico”; un progetto di informazione e sensibilizzazione voluto da FederBio con Isde – Medici per l’ambiente, Legambiente, Lipu e WWF, con un comitato di garanti composto da alcune personalità del mondo dell’associazionismo e della ricerca come Fiorella Belpoggi, Direttore del Centro di Ricerca sul cancro Cesare Maltoni (Istituti Ramazzini), una delle protagoniste della tavola rotonda odierna. Tra i sostenitori del progetto anche l’azienda Rigoni di Asiago – da sempre biologica –  rappresentata in questo incontro da Cristina Cossa, Marketing Manager.

Il tema affrontato, #ipesticididentrodinoi, ha assunto una connotazione in cui la sensibilità e la risolutezza, tutta femminile, hanno fatto da sfondo ad un argomento delicato – a tratti sconcertante – cercando di dare delle risposte concrete ed un suggerimento a tutti di fare la propria parte.

 “I dati presentati in questi giorni dall’ISPRA sono allarmanti.” – evidenzia Maria Grazia Mammuccini, portavoce della campagna Cambia la Terra e consigliere delegato FederBio “Nonostante la tendenza alla diminuzione delle vendite dei pesticidi e diserbanti, nelle nostre acque e quindi in tutto l’ambiente e nella catena alimentare, i residui di sostanze tossiche per la vita anche in concentrazioni infinitesimali stanno aumentando. Per questo continueremo il nostro impegno con il progetto “Cambia la Terra”, per far crescere la consapevolezza sui danni dell’agricoltura chimica alla salute e all’ambiente”.

A chiusura dell’intensa giornata ancora un incontro con una giovanissima ricercatrice, Federica Aglietta, dell’Università Cattolica di Milano della Facoltà di Scienze agrarie, alimentari e ambientali che, per il contest “Dal Campo allo Scaffale, dal Produttore al Consumatore”, ha presentato un budino prodotto con fico d’india biologico, senza zuccheri aggiunti e ricco di sostanze nutritive.

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