In Puglia, un museo dell’Olio e la Guida agli Extravergini 2019

A Torre Santa Susanna in provincia di Brindisi l’inaugurazione del museo dell’olio “Molo” e la presentazione della Guida di Slow Food

di Silvia Armati

Ultima Modifica: 21/06/2019

Un ‘viaggio’ di due giorni, targato Slow Olive, a Torre Santa Susanna in provincia di Brindisi per raccontare la storia dell’olivicoltura pugliese e la centenaria leadership nel mercato oleario italiano.

Al crocevia di tre importanti province, Brindisi, Lecce e Taranto, Torre Santa Susanna sorse probabilmente come avamposto e difesa della vicina Oria e ancora oggi rappresenta un luogo strategico di sviluppo di tutta l’area. Torre Santa Susana divenne famosa a partire dal secolo XVI per i suoi frantoi ipogei, costruiti nella roccia in granai preesistenti. Tre di questi sono conservati in perfette condizioni e visitabili ancora oggi.

In provincia di Brindisi l’olivo è al centro di storie antiche testimoniate dalle piante monumentali e dai frantoi ipogei, che sfruttavano la temperatura costante per produrre olio di migliore qualità.

L’inaugurazione del museo dell’olio “Molo” e la presentazione della Guida agli Extravergini 2019

Il taglio del nastro del museo è fissato per questa sera, venerdì 21 (ore 18), in piazza Umberto I.

Seguirà alle ore 19, al Castello Conti Filo della Torre, il convegno dal titolo “La Co(u)ltura dell’olivo nel Mediterraneo, rischi e certezze”, con gli interventi di tecnici ed esperti della Confederazione Italiana Agricoltori, di SlowFood, ospiti della Grecia e del Montenegro; esponenti di Agricoltori Solidarietà e Sviluppo, del Gal Terre del Primitivo e dei Carabinieri Forestali. In programma, inoltre, un tour a cura dell’Amministrazione comunale, sui luoghi di interesse storico-architettonico come le chiese di Santa Maria di Crepacore e di San Nicola.

Il sindaco Michele Saccomanno

E’ un progetto che punta a sviluppare piani formativi integrati per affrontare le difficoltà e le sfide del mercato, creare un turismo educativo e sostenibile e avere positive ricadute occupazionali”, dichiara il sindaco Comune di Torre Santa Susanna, Saccomanno. “Il Comune di Torre Santa Susanna – aggiunge il Sindaco – è da secoli un luogo simbolo della lavorazione dell’oro verde. Nei suoi frantoi, infatti, veniva lavorato oltre il 60% delle olive di tutta la regione. L’inaugurazione del Museo dell’olio, fortemente significativa per questo territorio e per tutta la regione, in uno degli anni non facili per la produzione e l’economia della filiera olivicola, rappresenta uno stimolo a guardare avanti. Vogliamo far conoscere la storia di Torre in tutto il mondo. La produzione di olio è uno degli asset economici principali della provincia di Brindisi e della Puglia perché è trasversale ad altri settori come il turismo, l’enogastronomia, la cultura”.

La Guida degli Oli extravergini di Slow Food

Nella giornata di sabato (ore 10), presentazione della guida Guida agli Extravergini 2019 con premiazione dei produttori e spazio alle degustazioni.

In Puglia la guida recensisce 62 aziende, tra le quali due chiocciole per un totale di 98 olii, fra questi, dieci sono Presìdi Slow Food, tre Oli slow e sei Grandi Oli.

Aziende che hanno saputo trarre ottimo prodotto in un’annata segnata da gelate primaverili e attacchi estivi da parte della mosca olearia un po’ in tutta la regione.

La situazione climatica nel leccese è stata inoltre aggravata dalla Xylella fastidiosa che compromette la sopravvivenza degli olivi e la produzione di olio.

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