A Expo sotto l'egida dell'UNESCO Meeting dei territori dal "Cuore caldo"

Progetto Unesco per territori vulcanici

19/06/2015

A Expo sotto l'egida dell'UNESCO Meeting dei territori dal "Cuore caldo"
Milano Expo 2015. La Fondazione Patrimonio UNESCO Sicilia, in concomitanza del lancio dell’iniziativa “Un-Expo Sicilia 2015” - avviata da quarantatre comuni siciliani a marchio UNESCO-, per attrarre sull’isola i visitatori dell’Expo attraverso itinerari mirati che vantano le eccellenze culturali ed ambientali rappresentate dal patrimonio inserito nella World Heritage List- il 18 giugno (ore 14.30), nello “spazio cluster Bio Mediterraneo” di Expo 2015, ospiterà un meeting per far incontrare i territori dal “Cuore caldo”, che si stanno organizzando nella rete nazionale RES Tipica ANCI. Terre che, dal nord al sud, hanno stabilito una stretta collaborazione con la CNI UNESCO in quanto rappresentano autentici laboratori delle “politiche unescane” perché costituiscono riserve di biodiversità e rappresentano una preziosa peculiarità naturalistica in virtù dei paesaggi magnifici e surreali e degli effetti speciali creati dalla terra attraverso l’acqua, l’aria e il fuoco.

In questa stessa circostanza, sotto l’egida dell’UNESCO, saranno propugnati e rilanciati i Valori del Decennio DESS, contenuti in un Manifesto e divulgati dalla stessa Commissione Nazionale dell’Organizzazione delle Nazioni Unite per l'Educazione, la Scienza e la Cultura. In particolare i rappresentanti dei territori coinvolti, appartenenti a sei regioni italiane, sottoscrivendo l’Atto costitutivo dell’Associazione geo-turistica, annunceranno l’intenzione di adottarli e diffondere conoscenze e stili di vita orientati al rispetto dei beni comuni e delle risorse del pianeta nelle aree di appartenenza. Queste importanti tematiche, da anni oggetto dell’interesse e dell’impegno del sistema ONU, sono sempre più al centro del dibattito pubblico internazionale.

Il DESS,dopo aver affrontato nei diversi anni i grandi temi dello sviluppo sostenibile - Energia (2006), Cambiamenti Climatici(2007), Rifiuti(2008), Città e Cittadinanza(2009), Mobilità (2010), Acqua (2011), Alimentazione (2012) -, alla vigilia di Expo 2015, ha dedicato il tema del dibattito, alla ricchezzadel nostro Paese che risiede soprattutto nella bellezza dell’insieme dei nostri patrimoni, naturali e culturali, racchiusi in modo inscindibile nel nostro paesaggio, vero capolavoro dell’interazione tra la nostra creatività e il nostro ambiente, coinvolgendo e coordinando in una campagna nazionale Regioni, Province e Comuni.

LA COLLABORAZIONE CON IL CLUSTER BIO-MEDITERRANEO
Parte proprio dallo spazio cluster Bio Mediterraneo l’Associazione geo-turistica Terre dal Cuore Caldo, un’iniziativa che riguarda le tante aree di origine vulcanica, nel nostro Paese. Molte, come le aree siciliane, vantano il sigillo UNESCO e sono riconosciute come Patrimonio dell’Umanità. Il progetto di aggregare e mettere in rete i territori dalla struttura morfologica complessa di origine vulcanica nacque in occasione del Salone del Gusto di Torino, lo scorso ottobre 2014. L’Associazione “Terre dal Cuore Caldo” ha avuto il battesimo ufficiale, il mese scorso, a Firenze, in concomitanza di EXPO 2015, al Forum di presentazione, organizzato, nel Centro Congressi del Grand Hotel Mediterraneo. Il progetto, ideato da Energeo Magazine insieme al Co.Svi.G. (Consorzio per lo Sviluppo delle Aree Geotermiche della Toscana), coinvolge la Fondazione Patrimonio UNESCO Sicilia e la Fondazione Slow Food per la Biodiversità Onlus.

UN GRANDE PROGETTO DAL NORD AL SUD
Gli altri soggetti promotori del progetto provengono da sei regioni italiane in rappresentanza di caratteristici luoghi di origine vulcanica che rappresentano formidabili laboratori dove è possibile imparare le Scienze della Terra. Tutti insieme, nella prestigiosa vetrina dello Spazio Cluster ad Expo, comunicheranno la nascita dell'organizzazione geo-turistica. Sono coinvolti: l’Ente Parco Nazionale del Vesuvio, l’Ente Parco dei Castelli Romani, il Parco dei Colli Euganei, il Parco dell’Etna, i comuni delle isole Eolie e delle Egadi, il comune di Pantelleria in Sicilia, oltre a numerose realtà della Campania (Associazione Iride Onlus, Cooperativa Mefitis, Vallo di Diano, la Pro loco di Rocca San Felice e l’Associazione Dieta Mediterranea Ancel Keys di Pioppi, nel Cilento). Hanno già annunciato l’adesione anche alcuni comuni dei Campi Flegrei . E poi ancora: i comuni della Valsesia, del novarese e del biellese (Valsessera) interessati dalla presenza del Supervulcano, recentemente riconosciuto come Geoparco dall’UNESCO.

STILI DI VITA E LA DIETA MEDITERRANEA
L’iniziativa, che ha per claim “Vulcani, Saperi, Sapori e Stili di Vita”, dopo aver delineato i contorni della costituenda Associazione geo-turistica di Identità che dovrà aderire a Res Tipica ANCI, mira ora a creare un “percorso di Rete” tra territori di origine vulcanica, al fine di condividere l’opportunità di presentare e promuovere le proprie realtà e i territori di appartenenza. L’Associazione ha l’obiettivo di utilizzare il turismo come mezzo di sviluppo locale equo e sostenibile e di favorire la conservazione ambientale. Da nord a sud vuole promuovere le tradizioni, la cucina e la spettacolare natura di questi territori. Crateri, ceneri, colate e grotte di lava, fumarole e soffioni di vapore fanno di questi comprensori una destinazione speciale. L’obiettivo è quello di dare impulso ad uno straordinario circuito turistico nel quale è possibile osservare scenari nuovi ed inconsueti, di suggestiva bellezza. I percorsi geo-turistici, segnalati e sicuri, sono accessibili a tutti a piedi, in fuoristrada o in mountain bike, tra vallate ricoperte di lava e sassi, foreste di castagni, faggi, pini e prati in fiore, lungo i quali si può andare alla scoperta di tutti quei prodotti tipici che poche altre terre possono offrire ai viaggiatori del gusto.

LA MANIFESTAZIONE COINVOLGERÀ LE AREE GEOTERMICHE A “FUORI EXPO
La manifestazione prosegue, nel tardo pomeriggio, nello spazio “Fuori Expo” - Chiostri dell’Umanitaria, un ex convento francescano del ‘400, nel centro di Milano, nei pressi del Duomo e alle spalle del Palazzo di Giustizia; in tale suggestivo contesto, messo a disposizione dalla Regione Toscana, i partecipanti saranno ospiti della Comunità del Cibo ad Energie Rinnovabili della Rete Slow Food e del Consorzio per lo Sviluppo delle Aree Geotermiche.
Dopo una prima fase di rodaggio si proporrà alla nascente Associazione di aderire a RES Tipica ANCI e di adottare il Manifesto dei Valori (www.restipica.net) della stessa.
I promotori si faranno garanti delle esigenze di tutti i partner locali, rappresentanti di un territorio atipico, in cui si manifestano emissioni di fluidi o gas allo stato secco, nonché di luoghi dove sono presenti sorgenti di acqua calda di origine profonda. Il progetto punta a favorire una più approfondita conoscenza sulla “fenomenologia del territorio”, promuovendo studi e ricerche e realizzando documentari e materiale didattico.

IL SOSTEGNO DELL’UNESCO
“Sosteniamo questa iniziativa – spiegano all’unisono il professor Giovanni Puglisi, presidente della Commissione Nazionale Italiana per l’UNESCO e il professor Aurelio Angelini, direttore della Fondazione Patrimonio UNESCO Sicilia, nonché presidente del Comitato Scientifico DESS UNESCO - perché, a partire dai paesi alle falde dell’Etna, definito dall’UNESCO come uno dei vulcani più emblematici e attivi del mondo, i crateri, le ceneri, le colate e le grotte di lava, fanno di questi comprensori una destinazione privilegiata per la ricerca e l'educazione, continuando ad avere un ruolo importante, capace di influenzare la vulcanologia, la geofisica e altre discipline di scienza della terra”.

Lo sa bene l’UNESCO che riconosce e tutela i valori culturali, scientifici e pedagogicidi quei territori di importanza mondiale, dalla tipica morfologia di origine vulcanica, compresi quelli in cui si manifestano fenomeni di natura geotermica o di emissioni di altri gas allo stato secco, provenienti dal suolo, nonché i luoghi dove sono presenti sorgenti di acqua calda di origine profonda, poste in relazione con i fenomeni del vulcanismo. Questo progetto mira a far conoscere, con l’aiuto di esperti (sarà costituito anche un Comitato Scientifico), le peculiarità di questa vera e propria spina dorsale che dalle Alpi alla Sicilia unisce l’Italia ricollegando esperienze, culture e risorse, stimolando azioni per la salvaguardia e la qualificazione, con il coinvolgimento delle popolazioni locali.
 
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