A Fasano "Città dell'Olio": un autentico successo la seconda edizione di GustoSìa

Alla cerimonia di consegna della bandiera delle Città dell’Olio presente Patrizia Pellegrino

12/11/2013

A Fasano "Città dell'Olio": un autentico successo la seconda edizione di GustoSìa
di Mariella Belloni
 
Presenze record per la seconda edizione appena conclusa di GustoSìa, la kermesse enogastronomica made in Fasano che rende omaggio ai prodotti tipici, che è stata inaugurata con la cerimonia di consegna della bandiera di “Città dell’Olio”: il riconoscimento è stato offerto al Comune di Fasano (unico detentore del titolo nella provincia di Brindisi) da Enrico Lupi, presidente dell’associazione nazionale “Città dell’Olio”, per l’ottima qualità e per la grande richiesta di questo prodotto tipico.
Alla cerimonia, moderata da Margherita Latorre dell'Ufficio Turismo del Comune di Fasano, ideatrice del nome GustoSìa che - spiega - può evocare il nome di un’ipotetica città del gusto o indicare ‘e gusto sia’ o ancora ‘gusto sì a Fasano’ - a cui hanno partecipato il sindaco Lello di Bari, l’assessore alle attività produttive Renzo De Leonardis, l’assessore al turismo Laura De Mola, il consigliere regionale Antonio Scianaro, il presidente regionale dell’associazione “Puglia Città dell’Olio” Benedetto Miscioscia, l’assessore provinciale di Bari alle risorse agroalimentari Franco Caputo e la madrina della manifestazione Patrizia Pellegrino.
 
Dopo il prestigioso riconoscimento, i lusinghieri apprezzamenti dei numerosi visitatori che hanno potuto assaporare l’olio prodotto da svariate aziende locali nel percorso disposto in piazza Ciaia per presentare “l’oro verde della Puglia”, un prodotto d’eccellenza della dieta mediterranea. Gli stand dislocati tra piazza Ciaia, centro storico e Portici delle Teresiane hanno offerto assaggi d’ogni tipo: patate novelle in vin cotto, taralli conditi con spezie e aromi naturali, friselle con paté di carciofi o formaggi. E poi panzerotti, focacce, salumi e carne arrosto…prodotti tipici di tesori di Puglia che richiamano tutti i sapori e le prelibatezze agroalimentari pugliesi.
Divertente e coinvolgente l’intrattenimento musicale della serata: la “Calliope live band”, composta dai giovani componenti dell’associazione culturale omonima, ha ravvivato l’atmosfera dei Portici con brani celebri del panorama musicale italiano ed internazionale; in piazza Mercato Vecchio si è esibito il duo “Giacomo Bagorda” per rallegrare la sagra “Frescianne j mangianne” curata dall’associazione “U’mbracchie”; nei pressi della Chiesa Matrice il gruppo Egnathium ha confermato l’attrattiva del folk vivace e popolare; infine in piazza Ciaia la “Compagnia stabile Alberobello” ha proposto uno spettacolo di danze tra contadini e di corteggiamenti all’antica. Anche Patrizia Pellegrino, madrina d’eccezione, ha degustato i piatti tipici offerti dalle aziende locali, apprezzando in particolare le verdure fritte, e si è lasciata catturare dall’atmosfera di festa che si respirava nelle vie e nelle piazze.
La manifestazione è nata con il doppio intento di promuovere le eccellenze locali e valorizzare il centro storico che rappresenta un luogo importante per il rilancio dell'economia del paese. Quindi, si punta alla destagionalizzazione turistica ma anche alla concentrazione di energie nel e per il centro storico. Organizzata dall’Amministrazione comunale di Fasano, si avvale di collaborazioni importanti come quelle del “Gal Alto Salento” e del Presidio Slow Food “La Piana degli Ulivi”, insieme, per fare di questa manifestazione una vetrina importante delle eccellenze regionali. Un boom di presenze registrate, anche oltre le aspettative degli stessi organizzatori. Un evento che ha visto soddisfatti i cittadini fasanesi e dei comuni limitrofi, e i turisti di ogni provenienza davvero entusiasti per aver scelto la Puglia per questo lungo ponte festivo.
 
Sulla scena fasanese le migliori realtà enogastronomiche locali, tanto entusiasmo e la voglia di promuovere il territorio coinvolgendo le sue risorse più preziose in un circuito in grado di attrarre turisti e visitatori, donando loro l’essenza di una terra ancora tutta da scoprire. Olio Extravergine d’oliva, confetture, marmellate, focaccia barese, tarallini, pane, legumi, mozzarelle, caciocavallo, burrata, capocollo, salumi, olive di Cerignola, pasta fresca, e terminare con biscotti, pasta di mandorle, cartellate e tanto altro ancora.

Così, fatto un giro tra bancarelle, fra profumi d’uva e di fichi essiccati; degustata qualche specialità, come le frittelle con cacioricotta e le meravigliose burrate; fatta la scorta di strascinate e orecchiette (da provare quelle di grano arso prodotte dal pastificio artigianale Cardone, alle cime di rape, che si trovano solo qui) e conserve -, c’è stato il tempo per lanciarsi all’esplorazione delle tavole più interessanti. Tanto più che in questo spicchio di entroterra brindisino fra la costa e la Valle d’Itria si concentrano alcuni dei ristoranti più rinomati di Puglia. In paese, fra gli indirizzi da provare, la Trattoria sotto i Portici in piazza Mercato Vecchio, dove la cucina è un omaggio ai sapori del territorio. Quasi d’obbligo, uno spostamento nel cuore della Valle d’Itria, a La Grande Quercia, in un vecchio trullo a 7 coni, magistralmente ristrutturato dai maestri trullari, immerso nella macchia della Selva di Fasano, per una sosta da veri gourmet.

Masseria Salamina: “suggestione ed innovazione” in un’atmosfera a dir poco magica
Per un pernottamento in tema, alla Masseria Salamina, dimora signorile e di charme che la popolazione locale definisce come “il castello” un piccolo gioiello architettonico, la raffinata ospitalità si affianca all’antica vocazione agricola, con produzione di olio d’oliva extravergine DOP di qualità superiore. L’accoglienza dei patron Gianvincenzo, Filippo, Anna Luigia e Chiara De Miccolis Angelini è squisita e calorosa perché sono convinti che ogni cliente con le proprie esigenze possa sentirsi un vero ospite solo respirando un’atmosfera di assoluto benessere, fatta di cordialità, simpatia e totale disponibilità verso ogni tipo di esigenza. Un ‘senso di casa’ caldo e avvolgente che ci fa sentire coccolati, nel rispetto delle tradizioni quale punto di riferimento per un turismo assolutamente di qualità.
Masseria Salamina è il nome che la proprietà conserva fin dal 1600, quando fu ampliato l’insediamento pre-esistente ed impiantati gli ulivi che oggi hanno più di 400 anni. Immersa in una verde distesa di ulivi nella natura pugliese, con un paesaggio ricco di olivastri e circondato dall’azzurro del mare e da spiagge dorate e centri turistici di maggiore interesse, è un luogo ricco di storia in cui l’antica vocazione agricola si unisce ad un’ospitalità autentica.
Fortificata in origine, nel corso dei secoli ha subito varie ristrutturazioni e cambiamenti che non ne hanno però alterato gli equilibri originari. Anche la cappella é stata ristrutturata nel 1792 ampliando una chiesa rupestre pre-esistente.
Da sempre residenza nobiliare è il luogo ideale dove trascorrere una vacanza fatta di relax, natura, cibi genuini e fascino di tempi passati in un ambiente famigliare. Questa è la cornice in cui è inserita la location, ubicata a poca distanza da Ostuni e dalla Valle d’Itria, che vi aprirà le porte dei suoi bellissimi spazi.
Oggi, pur conservando la propria destinazione agricola, è stata accuratamente ristrutturata e dotata di tutti i comfort. Comprende 20 camere, di tre diverse tipologie, che sono state ricavate nelle differenti ali della Masseria, ognuna con delle peculiarità architettoniche e ricettive: le Camere con Soppalco, nell’antica ala nord-ovest; Bilocali, nella più recente ala nord-est; Camere Padronali, situate al piano nobile della masseria. Recentemente restaurate presentano arredi caratteristici dell’800, il cui fascino sposa i comfort della modernità e rendono questi alloggi ideali per riposare serenamente. All’interno dell’accogliente sala ristorante, si possono gustare le specialità della cucina pugliese, per ritrovare antichi sapori e scoprire la rilassante tranquillità della campagna, e anche organizzare corsi di cucina, molto apprezzati dagli stranieri.
A disposizione degli ospiti vi sono poi ampie zone comuni: reception, bar, salotti, studio con computer con connessione ad internet, sala da pranzo; all’esterno giardino, agrumeto, uliveto secolare e la splendida piscina scoperta vista mare, a sfioro totale e rivestimento in mosaico di vetro, dotata di impianto ad acqua salata, solarium, docce, zone relax ed ampi spazi sia pavimentati che a prato. Inserita tra i secolari ulivi, gode anche della vista della masseria e del giardino fine '800.
Nella seicentesca Masseria Salamina di Fasano è stata fatta una scelta energetica innovativa che permette non soltanto di risparmiare sui costi energetici ma anche di sfruttare al meglio il ciclo produttivo aziendale. Grazie all’installazione di una caldaia da 114 kw, alimentata a cippato proveniente dalla potatura degli olivi, lo scarto diventa risorsa. Per riscaldare gli ambienti più grandi sono stati installati anche un impianto solare termico e diverse stufe a legna in ghisa. Nell’ambito dell’azienda si svolgono anche corsi di pittura e iniziative culturali come la lettura dei libri in Masseria.
www.masseriasalamina.it

La storia dell’olio di oliva
Tesoro di salute e di sapori, è un prodotto fondamentale nell'agricoltura di tutte le civiltà sorte nel bacino del Mediterraneo. Ha una storia molto antica: 8000 anni fa gli ulivi erano coltivati dai Fenici, che in seguito diffusero questa coltivazione sulle coste del Mediterraneo; Greci e Romani impiantarono ulivi in ogni territorio conquistato, usando l'olio d'oliva per scopi medicamentosi, cosmetici, per l'illuminazione e persino in campo commerciale, come forma di pagamento dei tributi. Ma il suo posto d'onore era già in cucina, come testimoniano i leggendari trattati di Apicus, uno dei primi gastronomi, che già nel I° Secolo rese l'olio onnipresente nelle sue ricette per conservare, condire, cuocere.

Il frantoio: una tradizione nella Masseria Maccarone tramandato di generazione in generazione con l’unica variante nel tempo di migliorare nella qualità utilizzando la produzione di olive sia degli alberi secolari di varietà ogliarola, che di nuovi impianti di diverse coltivazioni: Leccina, Coratina, Cima di Melfi, Carolea, Picoline, Frantoio.
Ciascuna di queste varietà, con una sua caratteristica, fa sì che mescolate nella giusta proporzione diano un olio dalle caratteristiche uniche e inimitabili.
Le olive raccolte a mano, con bacchiatura e/o scuotitrice meccanica, vengono convogliate nel frantoio aziendale e frante con premitura esclusivamente a freddo nello stesso giorno, sì da ottenere un olio extravergine d’oliva privo di acidità e ricco di fragranza e proprietà organolettiche. Inoltre lo stoccaggio in silos di acciaio inox, termici e muniti di estrattori d’aria rendono nullo il processo di ossidazione, che è notoriamente il nemico numero uno dell’olio extravergine d’oliva. Le movimentazioni dell’olio sono ridotte al minimo e, dallo stoccaggio all’imbottigliamento passano soltanto poche ore, sì da far conservare al prodotto tutte integre le sue qualità e caratteristiche.
Accoglienza e ospitalità, riscoperta della natura, storia, folklore. Situata all’interno dei suoi giardini, la Masseria Maccarone dista appena 5 km dalla costa e dalle sue splendide spiagge e 10 minuti di auto dalla Stazione Ferroviaria di Fasano, e offre appartamenti in stile rustico con angolo ristoro. Caratterizzati da soffitti e pareti in pietra a vista e da mobili in legno, gli alloggi sono composti da 1 e 2 camere da letto separate, soggiorno con angolo cottura complementare attrezzato e bagno. La Masseria Maccarone si trova a 24 km da Alberobello e dai suoi tipici Trulli pugliesi e a 1 ora di auto dall’aeroporto di Bari.
La scenografia è quella soleggiata e calda delle distese di ulivi secolari, in una dimensione in cui il tempo sembra essersi fermato tra le bianche mura della Masseria Maccarone, recentemente ristrutturata. La parte più antica della Masseria è costituita dall’abitazione colonica che risale al XVI secolo. Si tratta di un edificio bianco con un delizioso terrazzino e una campana che ricorda i tempi in cui i contadini venivano chiamati a raccolta. Nel 1754, invece, fu edificato il palazzo padronale, lontano dalla semplicità della casa colonica, ma splendido nelle sue linee eleganti e raffinate. Dello stesso periodo è anche la chiesetta voltata a botte e con vela al centro. Un microcosmo il quale, circondato dalle mura che anticamente proteggevano la masseria, sembra riportare indietro nel tempo, quando signori, massari e contadini vivevano all’insegna della semplicità. E pare ancora di vedere quelle immagini sbiadite degli agrumeti, degli uliveti, delle stalle, del frantoio. La Masseria Maccarone, che dista solo 2 Km da Egnazia, è fornita di una azienda agricola ancora attiva e dispone di singole unità abitative, dotate di angolo cottura o cucina.
www.masseriamaccarone.it

Il lato femminile dell’olio
Olio d’oliva di qualità coniugato al femminile. Alba Guarini, imprenditrice e professionista del mondo oleario che ama e rispetta la terra in cui vive ed ha come primo obiettivo non solo di diffondere la cultura dell’oro verde, ma anche di educare i più giovani al “fast good” ossia cibi sani e genuini come pane e olio.
 
Ai piedi dei colli di uno dei borghi più belli d’Italia, Cisternino (Br), è situata la masseria Pezze Galere con 26 ettari di rigoglioso uliveto intensivo che racconta la storia di ben 4 generazioni impegnate con passione nell’arte dell’olivicoltura. L’impianto è stato, nel corso del tempo, arricchito da varietà di olive pregiate che essendo raccolte e molite nel rispetto delle modalità e dei tempi di produzione, esprimono la qualità superiore del nostro Olio Extra Vergine di oliva tassativamente estratto a freddo. L’equilibrio del gusto e del fruttato fa sì che l’Olio Extra Vergine di Oliva targato Masseria Pezze di Galere di Alba Guarini sia un ottimo condimento sia per i piatti a base di carne che a base di pesce. Lo si può gustare a crudo in tutta la sua fragranza, magari su una fetta di buon pane casareccio: un sano ed antico connubio tra due alimenti semplici ma allo stesso tempo ricchi, dall’indiscusso valore nutrizionale e terapeutico.
La Masseria Pezze Galere è un antico appezzamento di terra colonizzato nel 1600 dai Duchi di Conversano. La passione per gli ulivi nasce infatti con il bisnonno Giacomo Oronzo Semeraro, il quale impiantò su questo podere mille ulivi secolari trasferendoli dalle terre di Taranto, due esemplari per volta, a mezzo di un carro trainato da cavalli, all'epoca chiamato “ traino”. Nel tempo nonno Francesco e, successivamente, il figlio Giacomo, ricchi entrambi del proprio sapere grazie al conseguimento del corso di laurea in Scienze Agrarie, hanno fatto sì che questa terra diventasse il giardino di ulivi di varietà pregiate che attualmente è, pur conservando gli antichi esemplari di piante secolari che raccontano con imponenza tutta la tradizione di questa famiglia. “Oggi ci siamo mio marito Francesco ed Io - spiega Alba Guarini Semeraro - a mantenere vivo il “patto di sangue” stretto con questa terra; ed ancora ci sarà Giacomo, nostro figlio, che continuerà a far crescere con la stessa passione gli ulivi a lui dedicati da suo nonno, battezzati trent'anni or sono col nome “Giacomi”. L'impegno della nostra famiglia è proprio quello di ottimizzare la produzione di olio extra vergine di oliva affinché il consumatore riscontri la qualità superiore del prodotto finale. Una scrupolosa selezione delle olive raccolte, sia a mano che con mezzi meccanici, ed una molitura nel rispetto dei modi e dei tempi di lavorazione con tassativa estrazione a freddo, ci permettono di ottenere un olio extravergine di oliva fragrante e fruttato, spremuto da frutti sani e freschi”.
La peculiare composizione di questo alimento di origine vegetale, indispensabile nella dieta mediterranea, è caratterizzata da un contenuto di acidi grassi monoinsaturi e sostanze antiossidanti (tocoferoli raggruppati sotto il nome di vitamina E; fenoli e polifenoli che comprendono i flavonoidi e i bioflavonoidi; acidi: ferulico, vanillico, cumarico e protocachetico).
www.masseriapezzegalere.it

Agricoltura biologica: qualità dei nutrienti
La Pantaleo, leader nel settore dell’agricoltura biologica a chilometro zero è una giovane azienda che nasce nel 2008 per volere di Luisa Pantaleo e sin dall'inizio si è contraddistinta per gli ottimi prodotti orticoli, frutta e verdura rigorosamente biologica sia all’ingrosso che al dettaglio. L'azienda pratica esclusivamente agricoltura biologica e, grazie alle buone coltivazioni di stagione ed in pieno campo, viene subito apprezzata dai consumatori.
Tutte le fasi di coltivazione e produzione vengono seguite personalmente dalla fondatrice con il prezioso contributo dei suoi collaboratori al fine di garantire la massima qualità dei prodotti.
La Pantaleo Agricoltura ha sede a Pozzo Faceto, un ameno borgo della campagna fasanese che giace tra le lussureggianti colline di Cisternino e il mare cristallino del Parco delle Dune Costiere di Torre Canne e Torre San Leonardo, un contesto ideale per la coltivazione della terra. La natura generosa del terreno su cui sorge l’azienda, l’innata esperienza nella coltivazione di coloro che vi lavorano e la volontà di avviare una produzione agricola rigorosamente biologica, sono gli elementi che contraddistinguono la loro scelta di un ritorno che amano definire “i sapori di una volta”. Passeggiando per i viali che attraversano la tenuta, che si estende per oltre 20 ettari, ci si immerge in un’esperienza sensoriale senza tempo: gli odori persistenti e fragranti della terra e dei suoi frutti, le mille tonalità di colori che sfumano le une nelle altre in un cielo terso e baciate da un sole sempre generoso, il gusto genuino e croccante che solo un prodotto raccolto dalla pianta e mangiato sul posto può regalare. Alla produzione di frutta e ortaggi freschi è stato recentemente affiancato un impianto per il confezionamento della salsa prodotta con il pomodoro regina. Il gusto unico di questo pomodoro è simbolo e vanto della tradizione gastronomica popolare pugliese, tanto da essere diventato un Presidio Slow Food. Ortaggi di stagione, cereali, frutta, fico, fiorone, olivo, olio extravergine di oliva, passata di pomodoro, confetture, tutti da gustare!
www.pantaleoagricoltura.it

La Puglia nel calice
Tretarante, il vino più famoso dell’azienda Mille Una, un Primitivo tra i Crù in purezza D.O.C. veramente importante, colore fittissimo impenetrabile, complesso nei profumi, succoso al palato con finale lungo e persistente sottolineato da sensazioni di liquirizia e cioccolato. Vino da meditazione 18 Vol, ottimo abbinamento con carni rosse e formaggi podolici.
Situata nel cuore del Tarantino, grazie alla caparbietà di Dario Cavallo, nasce l’azienda vinicola Mille Una, oggi supportata dalla fresca creatività del figlio enologo Marco. La produzione è basata su 45 ettari di terreno di proprietà e in gestione. Buona parte dei terreni sono impiantati a ridosso del mare nel triangolo più vocato del “Primitivo di Manduria” e cioè tra i comuni di Sava, Lizzano e Maruggio. Il territorio è caratterizzato da “terra rossa”, ricca di minerali e sesquossido di ferro che ne conferiscono il caratteristico colore. I vigneti, tutti ad “alberello non irriguo” dell’età tra i 40 ed oltre 90 anni per le riserve.
www.milleuna.it
 
L’azienda VIGNE MONACHE utilizza per i suoi vini solo uve di rinomati vigneti prevalentemente autoctoni, provenienti dai vigneti di proprietà della famiglia Nigro. La fertilità del terreno, la salubrità del clima, la bontà delle tecniche di coltivazione e la lavorazione, la passione antica e sempre nuova della famiglia Nigro per la viticoltura conferiscono pregio e qualità alla produzione vinicola dell’azienda Vigne monache. Tra i suoi vini, “Cottabo”, “Assiade”, “Reis”, “Anima Rosa”, il “SerVite” è un omaggio alla storia del territorio, in particolare alle monache servite del monastero dello Spirito Santo di Manduria, eponime della contrada nonché dell’azienda; è un elogio della Vite, pianta che da innumerevoli secoli inebria uomini e Dei con il suo nettare, ed infine un invito, a garanzia di qualità, a servire e a gustare il pregiato nettare.
www.vignemonache.it
 
Il bilancio della manifestazione GustoSìa è, in conclusione, senz’altro più che positivo: i fasanesi hanno approfittato di questa festa di paese allegra e significativa per passeggiare nel centro cittadino ed acquistare le eccellenze agroalimentari poste in bella mostra durante la kermesse enogastronomica. Prodotti rigorosamente a marchio pugliese o De.c.o. (a denominazione comunale d’origine) ma sono tanti anche i forestieri che hanno voluto dare il loro contributo in fatto di presenze. Con GustoSìa, “on the Road”, è stata data importanza non solo alla riscoperta del cibo di strada ma anche a un nuovo modo di vivere la città e di nutrirsi in modo dinamico e socialmente coinvolgente in un unico evento attraverso la creazione di momenti di condivisione di esperienze di gusto sul territorio, in grado di avvicinare le persone. L’atmosfera, ancora più piacevole grazie a luci, musica e gusto, ha reso GustoSìa un brand destinato a crescere negli anni e a diventare un evento tradizionale per la città.
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