A Ferrara il convegno "La Tavola Italiana. Le sensazioni del gusto", presso il suggestivo Agriturismo Principessa Pio

Organizza l'evento l'Associazione La Tavola Italiana per Giovedì 12 maggio dalle ore 17.00

04/05/2016

A Ferrara il convegno "La Tavola Italiana. Le sensazioni del gusto", presso il suggestivo Agriturismo Principessa Pio
LA TAVOLA ITALIANA
La grande sfida che punta sulle cinque A dell’eccellenza italiana

Agricoltura, Alimentazione, Ambiente, Arte, Artigianato: è questa la ricetta per ottenere prodotti unici al mondo

Presenta
Le sensazioni del gusto
12 Maggio 2016, Ore 17.00 presso Agriturismo Principessa Pio, Via Vigne 38, Ferrara

Un evento dedicato alla valorizzazione della filiera agroalimentare e dei prodotti tipici italiani, presentati in un contesto ambientale unico fra la campagna e la città, il design e la tradizione

Giovedì 12 maggio dalle ore 17.00, l’associazione La Tavola Italiana, memore del successo riscosso nelle presentazioni alla stampa e ai rappresentanti delle istituzioni pubbliche e private di numerose regioni italiane, ripropone in Emilia Romagna il convegno “La Tavola Italiana. Le sensazioni del gusto”, presso il suggestivo Agriturismo Principessa Pio di Ferrara.

Un evento unico, aperto al pubblico, in un ambiente emozionante immerso nel verde del centro storico, in cui enogastronomia, storia, arte e cultura si combinano con inimitabile maestria per sorprendere i viaggiatori del gusto.

La Tavola Italiana in qualità di associazione non profit che raccoglie aziende d’eccellenza della filiera alimentare italiana, ha come obiettivo quello di favorire nei suoi sostenitori un nuovo modo di intendere la tavola italiana, sviluppando la consapevolezza degli aspetti culturali, artistici, ambientali, artigianali, agroalimentari e salutistici degli alimenti così come di valorizzare fortemente il binomio vincente, cibo e sana alimentazione.

Alla luce di questi principi La Tavola Italiana, per garantire agli ospiti presenti un’eccellente selezione di prodotti enogastronomici e artigianali ferraresi, si è avvalsa della collaborazione di prestigiose associazioni di categoria del territorio: Ascom, Confagricoltura e La Strada dei Vini e dei Sapori della Provincia di Ferrara. Un connubio perfetto, raccontato in un giardino segreto, sotto un romantico cielo stellato, che aggiunge un importante contributo alla valorizzazione della filiera, tradizionale e artigianale, che dal seme fino alla tavola genera la qualità dei nostri prodotti.

Solo la conoscenza di questa filiera può garantirne la tutela e la continuità di una tradizione millenaria e far riscoprire la ricchezza dei frutti della terra e dell’ingegno italiano”. Racconta l’Ing. Stefano Goracci, coordinatore scientifico e fondatore dell’associazione La Tavola Italiana e aggiunge “Questo convegno rappresenta l’occasione per presentare i progetti artistici, culturali, imprenditoriali e multimediali che l’associazione ha avviato in occasione di EXPO 2015. L’idea è quella di invitare gli ospiti, che giungono in Italia da varie parti del pianeta, a riscoprire i sapori genuini di una volta e le tradizioni culturali e artistiche di cui è ricca l’Italia. In questa occasione in particolare vogliamo valorizzare la qualità indiscussa delle aziende dell’area ferrarese che rappresentano un importante patrimonio per la promozione dei prodotti agroalimentari italiani a Milano, dove ha sede la nostra associazione”.

Il progetto de La Tavola Italiana si basa su cinque pilastri fondanti: agricoltura, alimentazione, ambiente, artigianato e arte, per la prima volta fusi in un unico percorso per raccontarci qual è l’origine del nostro cibo e che cosa gli garantisce la sua unicità ed eccellenza mondiale.

Anche il cibo è una forma d’arte. Come tutte le opere d’arte nasce da un passato e guarda al futuro. Con questo progetto intendiamo sensibilizzare sul fatto che solo tutelando il territorio, avendo cura dell’ambiente, delle tradizioni e della storia che accompagna un determinato prodotto possiamo farne comprendere il valore”. Racconta Stefano Goracci, fondatore dell’associazione La Tavola Italiana.

Fin dal Rinascimento i piatti nelle corti italiane erano vere e proprie opere d’arte, per forme, ingredienti e sapori, effimere e capaci di durare per il solo pasto ma in grado di donare alla conviviale che li ospitava un’emozione unica sempre diversa e in grado di ispirare i mecenati e gli artisti sempre presenti in esse.” Aggiunge il Prof. Tommaso Lucchetti, attore del documentario e socio onorario dell’associazione La Tavola Italiana.

Attraverso l’evento Le sensazioni del gusto, La Tavola Italiana e le associazioni di categoria più prestigiose della provincia ferrarese, vogliono promuovere prodotti enogastronomici e artigianali d’eccellenza con un convegno, dedicato all’agroalimentare e ai prodotti tipici italiani, la proiezione del documentario “Ricchezza. La Tavola Italiana” e una degustazione gratuita allestita nella suggestiva dimora storica che ospita l’iniziativa, testimonianza della tipica agricoltura urbana delle città medioevali.

Durante la manifestazione gli invitati saranno protagonisti di un viaggio che li porterà a scoprire i sapori, i colori, le tradizioni enogastronomiche, culturali e artistiche di cui è ricca l’Italia. Partecipando a questo evento sarà come oltrepassare una porta del tempo, dove storia, passione e antichi sapori regaleranno emozioni spesso dimenticate.

Il documentario, proiettato in anteprima per l’Emilia Romagna, è stato realizzato da La Tavola Italiana per descrivere in modo originale prodotti d’eccellenza e piatti rivisitati delle svariate tradizioni regionali italiane.

Con la realizzazione di questo documentario spero di aver contribuito ad arricchire il patrimonio culturale del cibo italiano inteso come storia, arte, tradizione, eccellenze enogastronomiche da scoprire e valorizzare. Si tratta di un prodotto originale che racconta in modo non convenzionale la ricchezza dell’agroalimentare e dell’artigianato del territorio italiano così come le tradizioni storiche, culturali e sociali da cui discende”. Racconta Claudio Viola, autore e regista del documentario.

Numerosi gli interventi del convegno sugli obiettivi e gli strumenti del progetto La Tavola Italiana, al fine di tracciare un ritratto dell’Italia, tra cibo intellettuale, agricoltura, architettura del gusto e tradizione dell’ospitalità.

Tra i relatori presenti, Alessandro Trotta, responsabile tecnico de La Tavola Italiana parlerà de I segreti dell’internazionalizzazione, Davide Urban, Direttore di Ascom Confcommercio Ferrara farà un intervento su Turismo ed enogastronomia ricchezza del territorio, Paolo Cavalcoli, Direttore di Confagricoltura Ferrara commenterà Le nostre Perle ferraresi: brevi cenni storici e attuale valenza economica, Sante Baldini, Presidente de La Strada dei Vini e dei Sapori Ferrara descriverà le Tipicità del territorio e prodotti biologici. Mentre Fabrizio Binacchi, Direttore delle Sede Rai Emilia Romagna, già conduttore di Linea Verde Rai1 e Italia agricoltura Rai3, spiegherà come Comunicare le eccellenze.

A margine degli interventi e della proiezione del documentario, gli ospiti e il pubblico presente potranno degustare golose specialità enogastronomiche, frutto del percorso di ricerca de La Tavola Italiana, attraverso una presentazione di prodotti allestita nelle sale dell’Agriturismo e illustrata direttamente dagli stessi produttori. Il tutto sarà arricchito dalla presenza di oggetti di arredo e di complementi, frutto delle tradizioni artigianali ferraresi.
 

La Tavola Italiana: L’associazione La Tavola Italiana non ha fine di lucro e si propone di porre in essere iniziative nel settore della cultura, del turismo, dell’arte, della gastronomia e dell’artigianato realizzando attività di promozione, divulgazione, studio e ricerca volte alla valorizzazione ed alla diffusione delle pratiche agricole, culinarie, artigianali, alimentari, culturali italiane in Italia e nel mondo. Il progetto de La Tavola Italiana si basa su cinque pilastri fondanti: agricoltura, alimentazione, ambiente, artigianato e arte per la prima volta fusi, in un unico percorso, per raccontare qual è l’origine del nostro cibo e che cosa gli garantisce la sua unicità. L’associazione ha come obiettivo quello di promuovere nei suoi sostenitori un nuovo modo di intendere la tavola italiana, sviluppando la consapevolezza degli aspetti culturali, artistici, ambientali, artigianali, agroalimentari e salutistici degli alimenti e dei complementi della tavola italiana.

Ricchezza. La Tavola Italiana: Il documentario racconta il valore aggiunto dell’agroalimentare italiano in modo non convenzionale, senza partire dalla cucina o dalla campagna ma partendo da una tavola imbandita, come sintesi della ricchezza prodotta dalla cultura, dalla civiltà, dalle tradizioni, dal clima e dalle differenze del territorio italiano. L’oggetto di questo prodotto cinematografico è quello di riprendere un pranzo, realizzato nella splendida cornice di Villa San Carlo Borromeo, in cui si documenta il patrimonio della tavola italiana attraverso storie e immagini raccontate da sei commensali, rappresentanti dei territori di origine di alcuni dei più famosi prodotti tipici italiani. La particolarità di questo prodotto è il suo essere fuori regola, non convenzionale, diverso dalle procedure “ufficiali” dello standard di riferimento. E’ un documentario straordinario, sorprendente per unicità di forma e sostanza: è il risultato di una sapiente sintesi di esperienze e di gusto. E’ la celebrazione enogastronomica, etica ed estetica, dell’origine dei prodotti e trasferisce allo spettatore il desiderio di entrare a fare parte della filiera produttiva, di valorizzarne l’unicità, la perizia, le tecniche, il territorio e le persone che determinano la genuinità degli alimenti consumati a tavola.

Cita l’azienda Principessa Pio il Bassani nel “Giardino dei Finzi Contini”
Per gli alberi da frutta, ai quali era riservata una larga fascia di terreno al riparo dai venti del nord ed esposta al sole immediatamente a ridosso della Mura degli Angeli, Micòl nutriva un affetto molto simile – avevo notato – a quello che mostrava nei riguardi di Perotti e di tutti i membri della sua famiglia. […] Un’altra volta finimmo dai Perotti, che abitavano in una casa colonica vera e propria, con annesso fienile e stalla, a mezza strada tra la casa padronale e la zona dei frutteti.” (Il giardino p. 408, 409, 410).
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