A Fiera Milano City torna il Salone del franchising da venerdì fino a lunedì 10 novembre

Il salone è organizzato da Rds Consulting, società presieduta da Antonio Fossati

03/11/2014

A Fiera Milano City torna  il Salone del franchising  da venerdì fino a lunedì 10 novembre
Milano 3 novembre 2014. Da venerdì fino a lunedì 10 novembre a Fiera Milano City torna il Salone del franchising di Milano, la fiera annuale dedicata al mondo della distribuzione.

La rassegna si terrà nei padiglioni di Fieramilanocity di Viale Scarampo che saranno invasi da molti espositori pronti a far conoscere al pubblico – in particolare, a quello delle piccole e medie imprese – opportunità e proposte per la loro crescita.

Per l'occasione saranno presenti circa 200 aziende franchisor, catene che proporranno la loro formula di business a chi desidera avviare un'attività autonoma affiliandosi a un marchio già presente sul mercato. Il salone è organizzato da Rds Consulting, società presieduta da Antonio Fossati, che in questa edizione ha voluto accentuare la caratura internazionale della manifestazione.
Non a caso nel programma delle iniziative riservate alla formazione verrà anche affrontato un argomento di grande attualità: «Come esportare una rete italiana all'estero», insomma si parlerà di franchising da esportazione, una strada già percorsa con successo da diverse reti made in Italy.

L'evento s'inserisce nel palinsesto delle iniziative della Franchising School e darà suggerimenti su quali sono le aziende più adatte per uno sviluppo all'estero, su come costruire un piano di crescita internazionale dal punto di vista organizzativo, contrattuale, d'investimenti e indicherà le modalità operative per affrontare l'esperienza oltre confine. Sarà un focus dedicato in particolare a tre Paesi: Cina, Emirati Arabi e Turchia, economie molto dinamiche e attente alle nuove opportunità di mercato.
Proprio la Turchia sarà inoltre presente al salone con un'area dedicata: Italian Turkish Association, un ponte tra due mercati per favorire il processo d'integrazione sia economica che socioculturale tra i due paesi.

Oltre ad un Salone più internazionale ci sarà la presenza di Confimpresa di Mario Resca che si è fatto carico in questa edizione di riportare in una fiera rinnovata rispetto al passato anche i Grandi Marchi.
Prioprio venerdì alle ore 15 ci sarà un incontro per discutere del contributo delle piccole imprese alla sviluppo del Bel Paese.
Tra gli interventi attesi, quello di Franco Manna (nella foto da Rossopomodoro alla Stazione Centrale di Milano), presidente del Gruppo Sebeto, proprietario dei ristoranti a marchio Rossopomodoro e Anema e Cozze e di Mario Maiocchi, amministratore delegato di Mondadori Direct.

Ma la fiera del Franchising è anche il luogo dove si possono avere risposto su come aprire un negozio in franchising o sogni di metterti presto in proprio.
Il Salone del Franchising di Milano è l’occasione per sapere tutto dai servizi ai software gestionali, dal retail alla consulenza: infinite sono le occasioni per accedere alle possibilità del settore e alle nuove tendenze. Tra le novità del 2014, un focus sul microcredito e sul crowdfunding, forme di finanziamento alle imprese meno note di cui verranno offerti tutti i chiarimenti in eventi specifici e in uno sportello help desk dedicato.

L’appuntamento per i visitatori è dal 7 al 9 novembre 2014 dalle 9:30 alle 18:30, il 10 novembre dalle 9:30 alle 16. L’acquisto dei biglietti online – possibile fino a giovedì 6 novembre alle 18 – oltre a dimezzare il costo di ingresso, consente di accedere al salone velocemente.

Cambia il volto del franchising italiano
Raddoppiano le quote rose. Il web sempre più strategico
Sempre di più gli ex disoccupati. Dal punto di vista finanziario diminuisce la liquidità

Cambia il volto del franchising italiano. A redigere il nuovo identikit è Confimprese, l’associazione delle imprese del commercio a rete, che ha passato al setaccio il tessuto imprenditoriale nazionale dal 2008 al 2014. Il risultato è che sempre più imprenditori sono adulti: se nel 2008 la fascia 36-45 anni era pari al 50,7% del totale, nel 2014 la quota sale al 55%. Crescono anche le donne: il 33,3% delle reti dichiara di avere in prevalenza affiliati donne, contro il precedente 27,2%. Raddoppiati, inoltre, i franchisor con imprenditori stranieri tra i loro affiliati: adesso rappresentano il 36%, la maggior parte sono cinesi o nordafricani.

DA DISOCCUPATI A IMPRENDITORI.
Dal punto di vista della preparazione scolastica, si registra un incremento dei franchisor con maggioranza di affiliati laureati, pari al 25,5%: nel 2008 il 40% aveva affiliati prevalentemente diplomati. Per effetto della recessione, raddoppia però la presenza di ex disoccupati, che si giocano l’ultima “carta” per riscattarsi economicamente. Nel 2008, invece, la provenienza delle reti era soprattutto dal mondo imprenditoriale e dipendente. Per quanto concerne invece la capacità di investimento del franchising, i franchisor con affiliati dalla dotazione compresa tra i 20 mila e i 70 mila euro sono sostanzialmente stabili: rappresentano il 34,8% contro il precedente 36,3%. In picchiata, invece, i gruppi i cui investitori vantano una disponibilità tra i 70 mila e i 150 mila euro: appena il 19%, contro il precedente 27,2% del 2008.
Al contempo crescono i gruppi a disponibilità ridotta (fino a 20 mila euro), che toccano quota 37,8%(contro il precedente 28,7%. Resta immutata la percentuale, pari al 7,5%, di coloro con liquidità superiore ai 150 mila euro.
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