A Milano il Global Coffee Forum - Tavola rotonda "Caffè e Invecchiamento in salute"

Anche Lavazza e Illy sostengono la tutela dei produttori locali

01/10/2015

A Milano il Global Coffee Forum - Tavola rotonda "Caffè e Invecchiamento in salute"
Tavola rotonda “Caffè e Invecchiamento in salute” al Global Coffee Forum

Milano 1 ottobre 2015. Recenti evidenze scientifiche hanno associato un regolare e moderato consumo di caffè a una serie di benefici per la salute a livello cardiovascolare e neuroprotettivo. Sul tema hanno discusso esperti internazionali, sotto la guida di Alok Jha, autore e giornalista scientifico, nel corso della tavola rotonda “Caffè e Invecchiamento in salute” tenutasi durante il Global Coffee Forum, nell’ambito di Expo Milano 2015.

«L’invecchiamento – afferma Patrick Hoffer, presidente del Consorzio Promozione Caffè – costituisce una delle sfide sociali ed economiche del 21° secolo. Entro il 2025 più di un quinto degli europei saranno over 65, con un incremento significativo della numerosità della popolazione ultra ottantenne. Siamo onorati di partecipare al Global Coffee Forum che, a questo tema, dedicherà tre momenti di approfondimento specifici».

Karen Ritchie, French National Institute for Health and Medical Research (Francia), si è concentrata sulle più recenti prove scientifiche a sostegno degli effetti neuroprotettivi di un regolare e moderato consumo di caffeina nel rallentare il fisiologico declino cognitivo legato all’età. Ulteriori evidenze hanno mostrato inoltre una relazione positiva tra consumo moderato di caffè e riduzione del rischio di sviluppare il disturbo dell’Alzheimer.

Il Dr Carlo La Vecchia, del Dipartimento di Scienze Cliniche e Comunità dell’Università di Milano, ha illustrato alcuni studi che indicherebbero che un’assunzione moderata di caffè (3-5 tazze al giorno) può aiutare a ridurre il rischio di mortalità cardiovascolari (CVD) fino al 21%.

«Il Consorzio Promozione Caffè – conclude Hoffer – è da oltre 20 anni in prima fila per promuovere l’immagine del caffè, per educare il consumatore ad un corretto consumo nell’ambito dei moderni stili di vita e informare la comunità scientifica dei benefici per l’organismo. Ci auguriamo che questo momento di confronto e aggiornamento rappresenti un ulteriore passo avanti per diffondere la cultura della bevanda più amata dagli Italiani». Il Consorzio Promozione Caffè riunisce aziende che producono e commercializzano le diverse tipologie di caffè torrefatto, caffè decaffeinato, caffè solubile e capsule e cialde di caffè. Da oltre 20 anni è impegnato a promuovere un programma di educazione e informazione su caffè e caffeina e i loro effetti sulla salute, sulla base delle evidenze scientifiche pubblicate.

Le foto di Sebastião Salgado raccontano il viaggio "Dalla terra alla tazzina"

Sono esposte dentro e di fianco al Cluster del Caffè a Expo (Cliccare QUI)


Una foto di Salgado



Il primo giorno di Global Coffee Forum a Fiera Milano
 
Milano 30 settembre 2015. Si è aperta oggi a Milano la prima edizione del Global Coffee Forum, il meeting internazionale sul caffè promosso da International Coffee Organization (ICO), Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali, Comitato Italiano del Caffè (CIdc), Expo Milano 2015 e Fiera Milano Congressi, grazie al
contributo di illy, Lavazza e di JDE. Special Partner della manifestazione HOST – 39th International Hospitality Exhibition e Oxfam.

«Questo è davvero un momento cruciale per il settore del caffè. Il caffè non è mai stato più popolare – commenta Robério Oliveira Silva, Direttore Esecutivo di ICO -. Abbiamo assistito a un’impennata del consumo negli ultimi due decenni. Oggi, quasi 150 milioni di sacchi di caffè vengono consumati annualmente: il 50% in più rispetto a 20 anni fa. Tutti gli indicatori segnalano un’ulteriore crescita in futuro. L’International Coffee Organization stima che entro il 2025 il consumo di caffè aumenterà di altri 25 milioni raggiungendo i 175 milioni di sacchi».

In questo senso, «il Global Coffee Forum rappresenta il culmine della più grande celebrazione del caffè di tutti i tempi, tanto nei numeri che nei contenuti» afferma Andrea Illy, Presidente e CEO illycaffè, Presidente del Comitato per la promozione e lo sviluppo del mercato di ICO, «Il Cluster del caffè a Expo Milano 2015, raggiungerà quota 10 milioni di visitatori entro la fine di ottobre: tutti coloro che l’hanno visitato hanno avuto la possibilità di scoprire e vivere la storia e la cultura del caffè dalla pianta alla tazzina. Expo Milano 2015 è stata l’occasione unica per supportare la strategia di promozione del caffè lanciata da ICO, sotto la guida del suo direttore esecutivo Robério Oliveira Silva. Questo Forum, speriamo il primo di una lunga serie, è costruito intorno alle tre “virtù’ del caffè: piacere, salute, sostenibilità, i temi che saranno presentati da relatori eminenti nei prossimi due giorni. Il quadro generale è nel complesso positivo, ad eccezione della sfida del cambiamento climatico. Proprio su questo Jeffrey Sachs dell’Istituto Terra, l’esperto più accreditato a livello mondiale in questo campo, concentrerà il suo intervento».

«Questo primo Global Forum – dichiara Mario Cerutti, Presidente Comitato Italiano del Caffè – è un momento di confronto importante per gli addetti ai lavori, ma soprattutto per tutti gli appassionati di questa bevanda. È a loro che ci rivolgiamo ogni giorno. Il caffè per noi è soprattutto passione e amore. Desideriamo far conoscere l’eccellenza del caffè italiano nel mondo e in parallelo la complessità che si cela dietro una tazzina di caffè: una filiera articolata che merita di avere un palcoscenico di eccezione come queste due giornate».

"La sostenibilità offre grandi opportunità per far crescere il nostro business in una forma coerente con le aspettative dei produttori e dei consumatori - ha sottolineato il vice presidente del gruppo, Giuseppe Lavazza -. Questo è anche uno dei tratti che sottolineiamo in questo primo Forum. Siamo anche attenti allo sviluppo del consumo di caffè nei Paesi emergenti".
Secondo Giuseppe Lavazza, chi produce caffè "deve essere attento alle aspettative dei consumatori, che devono poter acquistare un prodotto in linea con le loro esigenze, ma questo necessita anche educazione, verso chi produce e chi compra, per uno sviluppo integrato che genera benefici su tutta la filiera".

Il caffè nel corso del primo Global Coffee Forum celebra anche la sua popolarità: "Abbiamo assistito ad una impennata dei consumi negli ultimi due decenni - ha spiegato il direttore esecutivo di Ico, Robério Oliveira Silva -. Oggi quasi 150 milioni di sacchi di caffè vengono consumati annualmente, il 50 per cento in più rispetto a 20 anni fa".
L'Ico stima che entro il 2025 il consumo di caffè aumenterà di altri 25 milioni raggiungendo i 175 milioni di sacchi.
Tra le sfide da vincere nei prossimi anni per una filiera sempre più equa e sostenibile c'è anche quella relativa al cambiamento climatico. "Dobbiamo creare la consapevolezza di quale sia la direzione del cambiamento per affrontare le sfide - ha spiegato il presidente di Illycaffè, Andrea Illy -, in particolare quella del cambiamento climatico che impatta la coltura del caffè e si riversa sulla volatilità dei prezzi".
Illy è sponsor del Cluster del Caffè a Expo "che raggiungerà quota di 10 milioni di visitatori entro la fine di ottobre".

Il Ministro Maurizio Martina durante il suo intervento

Il ministro Martina, esperienza caffè incrocia temi cruciali dell'agenda sui cambiamenti climatici di Parigi
L'esperienza della filiera del caffè "incrocia i temi cruciali dell'agenda e del dibattito internazionale, come quelli posti da Cop 21, il grande forum sui cambiamenti climatici che si terrà a fine novembre a Parigi".
International Coffee Organization. L'esperienza dei produttori italiani di caffè, come Lavazza e Illy, "ha una parte fondamentale e contribuisce a definire una strategia complessiva per affrontare le nuove sfide del millennio". La filiera del caffè secondo il ministro "può essere protagonista di un nuovo modello di cooperazione agricola e agroalimentare, parte di un modello economico basato anche sulla pace e la lotta alla fame".
L'Italia "vuole fare la sua parte come palestra di cooperazione - ha concluso il ministro Martina, reduce da New York dove all'Onu ha presentato la Carta di Milano, documento eredità immateriale di Expo - e contribuire a lavorare per raggiungere i nuovi obiettivi del millennio e della Carta di Milano".
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