A Milano lo sbarco di grandi chef: dopo Filippo Gozzoli al ristorante Armani, l'"oste cuoco", Filippo La Mantia rileva il ristorante Gold di D&G, mentre si aspetta il ritorno di Giacomo Gallina

Il “Filippo La Mantia” milanese “sarà un lounge club aperto dalla mattina alla notte”

20/11/2014

A Milano lo sbarco di grandi chef: dopo Filippo Gozzoli al ristorante Armani, l'"oste cuoco", Filippo La Mantia rileva il ristorante Gold di D&G, mentre si aspetta il ritorno di Giacomo Gallina
Milano novembre 2014. I grandi chef puntano su Milano. Non solo perchè il prossimo anno ci sarà l'Esposizione Universale che attirerà, nella capitale economica d'Italia, milioni di persone da tutto il mondo, ma perchè in quella che una volta era definita la città da bere, l'alta ristorazione è sempre stata di casa.

Da circa due mesi, dopo una parentesi americana, era sbarcato nel centro di New York al Ristorante Sirio dell'hotel The Pierre, feudo by Maccioni, lo chef cremonese Filippo Gozzoli è tornato a Milano per dominare la cucina del ristorante Armani (ultimo piano dell'Armani Hotel) in via Manzoni, non molto distante dal 5 stelle Park Hyatt Milano, situato di fronte alla famosa Galleria Vittorio Emanuele II, proprio lì dove Gozzoli aveva debuttato attirando la prima clientela gourmet durante la fase di avvio del ristorante di questo lussuoso hotel a pochi passi da Piazza Duomo.

Ma ci sono delle ultimissime novità in questo sbarco milanese di Gozzoli in Casa Armani che avremo modo di raccontarvi nelle prossime settimane.

Intanto parliamo dell'arrivo a Milano del palermitano, di nascita e di estrazione culinaria, Filippo La Mantia.

La Mantia, “oste cuoco” (come lui ama definirsi) ma di fatto grande chef e foodstar (è stato protagonista su La5 di The Chef con Davide Oldani), ha recentemente rilevato la gestione del ristorante Gold di proprietà degli stilisti Dolce&Gabbana e quando aprirà, si parla del mese di febbraio, gli cambierà nome trasformandolo nel semplice “Filippo la Mantia”.

Il restyling sarà a cura di Piero Lissoni e il cuoco non si separerà dalla sua cucina di impronta prettamente siciliana dove, come è noto, ha bandito da sempre aglio e cipolla, e come ha spiegato a Pambianconews, il “Filippo La Mantia” milanese, “non sarà un vero e proprio ristorante, ma un lounge club aperto dalla mattina alla notte con un concept speciale”, ha affermato La Mantia. “Ci saranno motociclette da esposizione, oggetti di arredamento particolari e lascerò spazio alle aziende che negli anni mi hanno sempre supportato”.

Un'altra novità nel firmamento dell'alta ristorazione milanese è il ritorno nella città dell'Expo 2015 proprio lo chef protagonista dell'apertura del ristorante “Gold”, parliamo di Giacomo Gallina, un grande ed eclettico chef, allievo prediletto di Gualtiero Marchesi, che ha vissuto tante esperienze in giro per il mondo, storica la sua collaborazione con BICE, aprendo una dozzina di ristoranti in Asia e America.
Ma a parte Bice, di Gallina sono da ricordare le aperture del Four Seasons di Milano, e l' ottimo lavoro svolto in alberghi come il Grand Hotel di Roma e di Firenze, e il ristorante Carpaccio dell' Hotel Royal Monceau di Parigi.
Ora ha un ristorante sulla riviera ligure e da Singapore, dove si trova per una promozione, ha confermato a INformaCIBO il suo ritorno a Milano, anche se non ha voluto, per ora, parlare di date.

In vista dell’Esposizione Universale 2015, e non solo, l'alta ristorazione milanese si fa bella per prepararsi ai grandi eventi gourmet!
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