A Milano nascono gli Orti di Class Editori per eventi, mostre e show cooking

Uno spazio polifunzionale per comunicare le aziende anche dopo Expo

12/06/2015

A Milano nascono gli Orti di Class Editori per eventi, mostre e show cooking
Milano 12 giugno 2015. Nascono Gli Orti di Class Editori e si aprono subito alla città di Milano per ospitare eventi che mettano in relazione le culture e le economie dei differenti paesi già presenti nel capoluogo lombardo in occasione di Expo 2015.

Il nuovo spazio polifunzionale, un unicum nell’offerta cittadina, perché si trova in pieno centro di Milano a 10 minuti a piedi dal Duomo, farà dunque da cornice a incontri per fare business networking, ma anche per organizzare mostre ed esposizioni; mentre una zona ad hoc è riservata allo show cooking, ossia alle esibizioni culinarie.

Tre aree con caratteristiche differenti con «veri orti che colmano peraltro una lacuna di Expo dove le zone coltivate sono poche», ha dichiarato nei giorni scorsi Paolo Panerai, a.d. e vicepresidente di Class Editori. durante l’inaugurazione de Gli Orti.

Lo spazio nasce «come possibilità di aprirsi a una comunicazione scritta, video e fotografica e di eventi», ha aggiunto Panerai, ma sarà soprattutto «un centro di design per pensare progetti che possano essere realizzati anche all’estero, per esempio in Cina».

Gli Orti di Class Editori accoglieranno quindi non solo gli eventi del gruppo milanese ma anche quelli dei partner della concessionaria Class Pubblicità e della stessa Class Editori perché: «Il vero spirito di Expo è l’eredità che lascerà, gli stimoli che avrà prodotto», ha concluso l’a.d. e vicepresidente di Class Editori che, non a caso, ha lanciato i Class Expo Pavillion Heritage Awards, riconoscimento aperto a tutti i padiglioni dell’Esposizione universale ma che premierà solo quelli con un’eredità importante per il resto del mondo.

Il giudizio sull’importanza dell’eredità di Expo 2015 è stato condiviso anche da Alfredo Zini, consigliere della Camera di commercio di Milano, che ha sottolineato «il forte interesse verso l’Italia degli investitori stranieri, per esempio cinesi e dai Brics.

Dubai ha già chiesto di poter proseguire questa avventura. In particolare, l’interesse degli investitori stranieri è focalizzato su l’immobiliare e le pmi, ma l’agroalimentare resta il mercato più vivace in questo momento, quello che più attira presenze in Italia».

Soprattutto dalla Cina, ha aggiunto Su Dan, responsabile del Progetto Padiglione Cina Expo 2015, visto che: «I consumatori cinesi sono sempre attratti dal made in Italy ma adesso, oltre alla moda, hanno scoperto il buon cibo e il buon vino».

Alla tavola rotonda, oltre a Panerai e Zini sono intervenuti Gianandrea Barreca, Architetto, Progettista del “Bosco Verticale”, Mario Boselli, Presidente Onorario Camera Nazionale della Moda Italiana, Giulio Ceppi, Architetto, Su Dan, Responsabile del Progetto Padiglione Cina Expo 2015, Roberto Snaidero, Presidente Federlegno Arredo.
La tavola rotonda aveva per tema: “Dai saloni del mobile di Milano e New York all’esposizione universale, l’Italia cuore della creatività internazionale”.
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