Ad Aldeno (Trento) si è chiusa l'edizione 2015 di Mondomerlot incoronando «Abundantia»

Un vino Maremma Toscana Doc Merlot 2011dell’azienda Rigoloccio di Abati e Puggelli

02/11/2015

Ad Aldeno (Trento) si è chiusa l'edizione 2015 di Mondomerlot incoronando «Abundantia»
di Luciano Scarzello

Aldeno (Trento) novembre 2015. Il Merlot rappresenta oggi un segmento importante della viticoltura anche italiana. L'origine è francese ma la coltivazione di questo vitigno si è diffuso ormai da parecchi anni in molte regioni. E con buoni successi sul mercato sia nazionale che estero.

Il Trentino ha dedicato a fine ottobre l'annuale manifestazione intitolata, appunto, “ MondoMerlot”. La prima giornata importante è stata quella delle celebrazioni svoltasi a palazzo Geremia in pieno centro a Trento. E' stato incoronato ufficialmente «Abundantia», un vino Maremma Toscana Doc Merlot 2011, dell’azienda Rigoloccio di Abati e Puggelli di Gavorrano, in provincia di Grosseto, come il miglior «Merlot d’Italia».
Il Concorso “Mondomerlot” si è avvalso della conduzione del direttore della testata specializzata «Civiltà del bere» Alessandro Torcoli, coadiuvato dalla sommelier master class Adua Villa e presentato dal sindaco di Aldeno Nicola Fioretti, il quale ha evidenziato soprattutto il record ottenuto. Le etichette presenti al Concorso erano, infatti, 115.

Il protagonista della prima giornata è stato però Ezio Puggelli ,uno dei tre soci dell’azienda toscana, che non è nuova a MondoMerlot: “Abbiamo partecipato al Concorso Nazionale Merlot d’Italia – ha detto -in altre due occasioni, ottenendo un secondo e un terzo posto e quest’anno è arrivata la Gran Medaglia d’oro. Per noi l’apoteosi. Una grande soddisfazione per la nostra azienda”.

Quest’anno in particolar modo sono stati i vini toscani gli assoluti protagonisti del Concorso che ha coinvolto non solo Trento ma anche le vicine Aldeno e Rovereto.
“Da alcuni anni infatti – prosegue Pugelli - la Toscana è una grandissima realtà per il Merlot. In particolare nella zona del Bolgheri dove si produce quello più famoso d’Europa. Nel golfo di Follonica, ci sono, infatti, caratteristiche e  clima ideali. I nostri vitigni distano una trentina di chilometri dal Golfo ed hanno la fortuna di recepire queste peculiarità”.

Oltre alla Gran Medaglia d’oro – Merlot d’Italia 2015 sono stati consegnati riconoscimenti ai primi tre classificati delle 4 categorie previste e cioè Merlot DOC e DOCG (annate 2014/2013), Merlot IGT (annate 2014/2013), Merlot DOC e DOCG annate precedenti e Merlot IGT annate precedenti a queste date. Un premio è andato anche al miglior Merlot trentino, riconosciuto nell'IGT Merlot «Pivier» del 2011 (Vigneti delle Dolomiti) dell’Azienda Agricola Cesconi di Pressano con il vino Vigneti delle Dolomiti.
Quasi in contemporanea ad Aldeno si è alzato il sipario sul Villaggio Merlot e sul Percorso di Bacco, le due iniziative espositive ed enogastronomiche all’interno di suggestive locande all’aperto che hanno animato il borgo della Destra Adige con un corollario di momenti musicali.

Appassionati del mondo enoico e curiosi hanno potuto degustare 108 vini provenienti da tutta Italia, ma pure 7 vini d’Israele, grazie alla partnership nel segno dell’internazionalità che vuole il nuovo corso organizzativo.

Altro momento interessante è etato quello che ha tenuto a battesimo un nuovo vino,  un “Bolgheri Superiore Merlot”, creato dall’enologo Barbara Tamburini, che ha avuto lei stessa l’onore di raccontare alle 10 presso Palazzo Piomarta di Rovereto, durante la degustazione dal titolo “Il Merlot, un grande vitigno. Importanti espressioni che nascono in due  Paesi vicini quanto diversi: l’Italia e il Canton Ticino - Svizzera”. Si tratta del “Liborio 2013 – Bolgheri Superiore Merlot” dell’azienda Tringali Casanuova di Castagneto Carducci, in provincia di Livorno. La stessa Tamburini ha ricevuto dal sindaco di Aldeno Nicola Fioretti un premio speciale “Protagonisti Eccellenti”, per il suo percorso professionale in qualità di enologo di grande caratura e per la determinazione e la passione che pone nel suo lavoro e per il legame che ha sempre avuto con la rassegna di Aldeno, che con la sua presenza ha sempre valorizzato.
Presso l' aula Consiliare di Aldeno si è svolta anche la degustazione dal titolo «Una verticale a confronto con il padre», ovvero sei annate di San Zeno (Trentino Rosso Riserva) e un’annata di Trentino Rosso Castel San Michele e, infine, la degustazione della Confraternita della Vite e del Vino presso la Cantina sociale di Aldeno.
Come dicevamo all'inizio il Merlot è un vitigno che in Italia è molto coltivato e con maggiore attenzione anche alla quantità che sia rapportata alla qualità. Se infatti nel 1070 gli ettari coltivati erano 52 mila nel 2010 sono scesi a 28 mila ma proprio a vantaggio della qualità dei vini. Con un ventaglio di prezzi abbastanza ampio che può andare dai 5 euro praticato soprattutto da cantine sociali e cooperative fino a punte di 25 euro (e anche di più) se si tratta di aziende note e affermate. Al Concorso erano presenti, infatti, Merlot con vini di prezzo medio-alto. Il Merlot è un “rosso” molto versatile e, infatti, si abbina con molti piatti della cucina regionale italiana. Una prova è stata data nel corso della cena finale svoltasi alla Cantina sociale di Aldeno dove il vino è stato abbinato a piatti della cucina veneta, piemontese e anche campana. Regioni dove, insieme ad altre, il Merlot è coltivato. Con soddisfazione di tutti i partecipanti.
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