Agrinsieme attacca la Coldiretti: comportamenti irresponsabili, strumentalizzazioni e falsità sulla vicenda Consorzio Parmigiano Reggiano

Presa di posizione del coordinamendo: Cia, Confagricoltura, Agci, Confcooperative, Legacoop

03/03/2014

Agrinsieme attacca la Coldiretti:  comportamenti irresponsabili,  strumentalizzazioni e  falsità sulla vicenda Consorzio Parmigiano Reggiano
“Siamo di fronte a comportamenti irresponsabili, a strumentalizzazioni e a falsità inaccettabili perché lesive della credibilità del mondo agricolo e dannose per una delle sue grandi eccellenze, nonché per l’immagine di un ente di tutela che non si può screditare per fini che nulla hanno a che vedere con gli interessi dei produttori”.

Agrinsieme Emilia-Romagna – il coordinamendo creato da Cia, Confagricoltura, Agci, Confcooperative e Legacoop – apostrofa in questo modo gli attacchi mossi in questi giorni dalla Coldiretti regionale nei confronti del Consorzio del Parmigiano Reggiano, estendendo le sue critiche anche a “quegli esponenti politici che esprimono opinioni a ruota libera, arrivando a presentare interpellanze o interrogazioni in sedi istituzionali senza neppure preoccuparsi di verificare l’attendibilità di informazioni acquisite da fonti del tutto estranee al Consorzio”.

Nel “mirino” di Agrinsieme resta comunque primariamente la Coldiretti. E’ la stessa Coldiretti – sostengono Cia, Confagricoltura, Agci, Confcooperative e Legacoop – che genera un clima di non trasparenza, tornando su questioni che sono state ampiamente chiarite un anno fa, diffondendo notizie false sugli incarichi del presidente del Consorzio, arrivando quasi ad attribuire al Consorzio stesso la responsabilità delle imitazioni di cui il nostro formaggio è oggetto nel mondo e parlando irresponsabilmente di contraffazioni che non esistono.

“I risultati ottenuti anche a livello legislativo europeo sulla tutela del prodotto, sul legame tra prodotto e territorio, sulla possibile miglior valorizzazione del prodotto di montagna, sul governo della produzione a tutela dei redditi dei produttori , uniti a quelli commerciali che vedono i consumi interni in buona tenuta mentre i formaggi duri scendono e le esportazioni di Parmigiano Reggiano raddoppiate in pochi anni – sottolinea il coordinamento delle Associazioni – sono evidenti, misurabili concretamente e validati dalle assemblee di tutti i produttori consorziati, ai quali le modifiche statutarie degli anni scorsi hanno finalmente dato la possibilità di una partecipazione diretta – e non più per delega – ai momenti in cui si decidono strategie e si valutano risultati”.

“Il Consorzio è evidentemente chiamato a sforzi sempre maggiori per far sì che i produttori vedano riconosciuti i loro sforzi – prosegue Agrinsieme – ma non è discreditandolo gratuitamente e irresponsabilmente che si concorre a questo obiettivo; anzi, proprio questa azione rischia di generare danni – legati anche a ciò che i consumatori possono percepire da queste azioni fondate sulla diffamazione - a carico di quel mondo agricolo che la Coldiretti sarebbe chiamata a tutelare”.
“E’ un’azione inaccettabile – conclude il coordinamento di Cia, Confagricoltura, Agci, Confcooperative e Legacoop – rispetto alla quale useremo ogni mezzo per fare chiarezza, invitando ad un analogo impegno quel mondo politico e istituzionale che non può sottrarsi alla responsabilità di tutelare un’eccellenza italiana anche a fronte di falsità e irresponsabilità che ne ledono l’immagine”.


 
Il Consiglio del Consorzio del Parmigiano Reggiano respinge la "campagna di discredito"
 

Reggio Emilia, 26 febbraio 2014. Si è riunito oggi a Reggio Emilia il Consiglio di amministrazione del Consorzio del Parmigiano Reggiano che ha emesso una dura nota “nei confronti di quanti ne hanno leso e ne ledono l’onorabilità e l’immagine” e preannuncia azioni legali.

Questa la presa di posizione dei vertici del Consorzio.
Il Consiglio di amministrazione deI Consorzio del Parmigiano Reggiano, nella seduta odierna, ha condannato e respinto all’unanimità i contenuti di quella che ha definito “una campagna di discredito lesiva dell’immagine del Consorzio, a maggior ragione laddove viene messa in atto da soggetti che dovrebbero avere a cuore i reali interessi dei produttori e la tutela del prodotto cui si legano il loro lavoro e i loro redditi”.

“Gli organi del Consorzio – sottolinea il Consiglio dell’Ente – svolgono le loro funzioni nella pienezza dei requisiti, legittimati da un voto assembleare espresso dai caseifici”.

“Avendo sempre a riferimento gli interessi concreti dei produttori, il rispetto delle loro scelte e gli interessi economici che si legano ad un prodotto che proprio sulla serietà e sulla credibilità ha costruito i suoi successi nazionali ed internazionali – prosegue la nota del Consorzio – il Consiglio ha deliberato di applicare tutte le tutele di legge, a beneficio del Consorzio, nei confronti di quanti ne hanno leso e ne ledono l’onorabilità e l’immagine”.
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