Al 2° Forum Food & Made in Italy del Sole 24 Ore si è discusso del "Marchio Unico agroalimentare"

Il Ministro Martina ha illustrato il progetto del ministero e del governo

06/11/2014

Al 2° Forum Food & Made in Italy del Sole 24 Ore si è discusso del  "Marchio Unico agroalimentare"
Milano 6 novembre 2014. Al 2°Forum Food & Made in Italy si è discusso, nella sede Il Sole 24 ORE, del “Sistema Food: la filiera e i percorsi di crescita verso l’internazionalizzazione”.

A moderare le varie tavole rotonde, Fernanda Roggero, Caporedattore, Food & Wine Editor, Il Sole 24 ORE e il gastronauta, Davide Paolini.

All'apertura della giornata si è parlato del “Marchio Unico agroalimentare” con il Ministro politiche agricole alimentari e forestali, Maurizio Martina, che ha illustrato i progetti del suo ministero.

“Non sarà un marchio di prodotto, -ha affermato Maurizio Martina- ma un segno che qualifichi l'identità italiana all'interno di un mix di azioni di promozione e sostegno con il coinvolgimento e il coordinamento di altri ministeri (Mise ed Esteri in primo luogo)”.
Azioni che possono andare da iniziative temporali sull'esempio delle "settimane italiane", o geografiche di lungo periodo come la promozione su mercati dal potenziale elevato ma poco valorizzati. E molto ancora - sottolinea il ministro Martina - deve essere progettato e sperimentato. "Siamo in una fase avanzata su questa iniziativa - ha detto Martina - ed il fatto che stiamo già parlando con il Mise è un elemento importante. Si tratta ora di stringere i tempi e arrivare per l'Expo 2015 con un primo momento importante per quest'azione".
Il ministro Martina ha sottolineato che il progetto al quale si lavora deve valorizzare innanzitutto le numerose Dop e Igp che rappresentano la punta della produzione italiana.
Ma non resterà un progetto limitato solo a questi casi. "Sarà un segno che identificherà una campagna articolata e modulare, filiera per filiera e che terrà conto non solo dell'eccellenza produttiva del sistema Italia, ma anche di quella della trasformazione", ha concluso il ministro.
"Il food italiano è uno dei pochi tratti riconoscibili del nostro Paese nel mondo - ha concluso Martina - eppure abbiamo una incapacità storica a fare operazioni di sistema a sostegno e promozione dell'agroalimentare. Il nostro impegno è quello di riuscirci già entro Expo 2015".

E' stato Paolo Marzano, Partner Legance – Avvocati Associati, ad illustrare le caratteristiche del “segno distintivo unico” adottato dal Governo con l'articolo 30 del decreto Sblocca Italia.
“E' un marchio collettivo e non individuale -ha detto Marzano- che potrà essere usato già dal prossimo Expo 2015. Un segno di riconoscimento tutto italiano paragonato -ha chiarito l'avvocato- a quello usato dalla Francia con il logo, “France Bon Appetìt”, un logo che caratterizza tutta una campagna di comunicazione”.
“France Bon Appetìt”, è stato ideato dal gruppo Sopexa e dal Ministero dell’Agricoltura francese.

Il concetto di fare sistema è stato richiamato anche dall'intervento di Paolo De Castro, collegato in diretta da Bruxelles. “dobbiamo trovare una modalità per fare sempre più “sistema Italia” con tutti i prodotti agroalimentari”.

Nel suo intervento video-registrato Carlin Petrini, presidente onorario di Slow Food, ha affermato che “noi siamo pieno di marchi di certificazione e il nostro sistema produttivo è stressato di burocrazia”.
Per questo Petrini che pure non è per principio in disaccordo dall'utilizzare marchi ma si mostra cauto e ribadisce la necessità di combattere con più forsa le imitazioni, dobbiamo ha detto “mettere al riparo i produttori virtuosi da quelli che ne approffittano”.
Ma per Petrini bisogna che si abbia chiaro che l'obiettivo deve essere  il fascino del territorio Italia, valorizzandolo, insieme ai prodotti, anche la storia e il nostro paesaggio.
Ha ricordato infine che alla Scuola di Slow Food a Pollenzo sta per partire un Master per far conoscere le bellezze dell'Italia.

Si è svolta anche la presentazione della ricerca "Waste Watcher-Knowledge for Expo: le abitudini alimentari delle famiglie italiane” e Fernanda Roggero, ha moderato la Tavola Rotonda sul tema “EXPO 2015 per la sostenibilità del sistema alimentare globale” con Roberto Arditti (nella foto con Fernanda Roggero), Direttore Affari Istituzionali EXPO 2015 e Andrea Segrè, Fondatore Last Minute Market, Direttore Dipartimento Scienze agroalimentari Università di Bologna
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Promozione straordinaria del Made in Italy: lo "Sblocca Italia" è in vigore

Firmato dal Presidente della Repubblica, il decreto "Sblocca Italia" (decreto legge 12 settembre 2014, n. 133), è stato immediatamente pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 12 settembre 2014, n. 212, ed il giorno successivo è entrato in vigore.
E' così in vigore dal 13 settembre 2014 l'art. 30 del decreto sulla "Promozione straordinaria del Made in Italy e misure per l'attrazione degli investimenti".
Nel testo dell'articolo còsì si legge, in particolare:
 
1. Al fine di ampliare il numero delle imprese, in particolare piccole e medie, che operano nel mercato globale, espandere le quote italiane del commercio internazionale, valorizzare l'immagine del Made in Italy nel mondo, sostenere le iniziative di attrazione degli investimenti esteri in Italia, il Ministro dello sviluppo economico adotta con proprio decreto entro 60 giorni dalla data di entrata in vigore del presente decreto, un Piano per la promozione straordinaria del Made in Italy e l'attrazione degli investimenti in Italia.

Il Piano di cui al presente comma è adottato d'intesa con il Ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale e con il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali con riferimento alle azioni di cui al comma 2, lettere c), d), e), ed f), rivolte alle imprese agricole e agroalimentari, nonchè alle iniziative da adottare per la realizzazione delle suddette azioni.
2. Il Piano di cui al comma 1 prevede in particolare le seguenti azioni con le relative dotazioni finanziarie: a) iniziative straordinarie di formazione e informazione sulle opportunità offerte dai mercati esteri alle imprese in particolare piccole e medie; b) supporto alle più rilevanti manifestazioni fieristiche italiane di livello internazionale; c) valorizzazione delle produzioni di eccellenza, in particolare agricole e agroalimentari, e tutela all'estero dei marchi e delle certificazioni di qualità e di origine delle imprese e dei prodotti; d) sostegno alla penetrazione dei prodotti italiani nei diversi mercati, anche attraverso appositi accordi con le reti di distribuzione; e) realizzazione di un segno distintivo unico per le produzioni agricole e agroalimentari al fine di favorirne la promozione all'estero e durante l'Esposizione Universale 2015; f) realizzazione di campagne di promozione strategica nei mercati più rilevanti e di contrasto al fenomeno dell'Italian sounding; g) sostegno all'utilizzo degli strumenti di e-commerce da parte delle piccole e medie imprese; h) realizzazione di tipologie promozionali innovative per l'acquisizione e la fidelizzazione della domanda dei mercati esteri; i) rafforzamento organizzativo delle micro, piccole e medie imprese in particolare attraverso l'erogazione di contributi a fondo perduto in forma di voucher; l) sostegno ad iniziative di promozione delle opportunità di investimento in Italia, nonchè di accompagnamento e assistenza degli investitori esteri in Italia.
Si attende ora la conversione in legge del decreto.
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