Al via "Agricoltura 2.0" con i moduli precompilati online per 1,5 milioni di agricoltori

Martina: innoviamo la pubblica amministrazione e tagliamo la burocrazia

24/03/2015

Al via "Agricoltura 2.0" con i moduli precompilati online per 1,5 milioni di agricoltori
Verona 24 marzo 2015. Parte da Verona il progetto "Agricoltura 2.0", che permetterà alle aziende di presentare la domanda precompilata per gli aiuti in arrivo da Bruxelles con la cosedetta Pac, la politica agricola comunitaria.

“Un modo per semplificare la vita di chi lavora e per garatire più trasparenza”, dice il ministro delle politiche agricole Maurizio Martina. Al posto di tanti moduli da riempire, si va da un minimo di 4 ma si può arrivare anche al doppio, d'ora in poi sarà sufficiente collegarsi ai portali degli organismi che nelle diverse regioni regolano i contributi europei e scaricare la domanda precompilata.
I dati saranno tutti li', coordinati con le altre amministrazioni come l'Inps e il catasto. Al contadino basterà controllare mche sia tutto a posto, modificare i riferimenti se sono cambiati e poi inviare la domanda direttamente dal computer.

La prima domanda è stata inviata all'Agea proprio dal Vinitaly alla presenza del Ministro Maurizio Martina, del Presidente di Ismea Ezio Castiglione, del Direttore di Agea Stefano Antonio Sernia, di Fabrizio Stella per l'organismo pagatore del Veneto e di Francesco Tortorelli dell'Agenzia Italia digitale.

Il piano prevede:
* Domanda Pac precompilata dal 23 marzo 2015 - Già disponibile on-line sul sito di Agea e degli organismi pagatori regionali il sistema con il quale gli agricoltori (autonomamente o assistito dal CAA) potranno dare semplice conferma dei dati pre-inseriti con un click o integrare e completare le informazioni.
* Anagrafe Unica delle Aziende Agricole - Istituzione di un database federato degli Organismi Pagatori (cloud) che integra e rende disponibili tutte le informazioni aggiornate su base territoriale.

* Un solo Fascicolo Aziendale - Viene messo insieme quello che era gestito in modo separato: il piano colturale, il piano assicurativo individuale e il quaderno di campagna. Le imprese faranno una sola dichiarazione che sarà poi condivisa tra amministrazioni. Si devono dichiarare il 50% di dati in meno rispetto a prima. Meno oneri burocratici e informazioni coerenti ed omogenee sulle quali basare tutti gli aiuti all'azienda, con un duplice risultato: semplificazione per l'agricoltore e maggiore efficienza dei controlli a carico dell'Amministrazione.

* Introduzione Pagamento anticipato a giugno 2016 - Sarà possibile erogare l'anticipo dei pagamenti Pac fino al 100% dell'importo dovuto per le aziende che ne faranno richiesta all'atto della domanda, direttamente a giugno, invece che a dicembre, tramite accesso al credito bancario. Si tratta di una platea potenziale di circa 1 milione di aziende per oltre 4 miliardi di euro di pagamenti Pac.

* Banca dati Unica dei Certificati - Viene coordinata a livello nazionale la raccolta, la durata e la validità delle certificazioni (antimafia, DURC, ecc.), evitando alle aziende di presentare la stessa documentazione a diverse Amministrazioni ovvero più volte in base alle domande presentate.

* Domanda Unificata - A partire dal 2016 ciascuna azienda potrà presentare, autonomamente o recandosi presso qualsiasi struttura di assistenza (CAA) presente sul territorio nazionale, un'unica domanda di aiuto, che accorpi le richieste Pac, Uma, Psr, Assicurazioni, ecc.

"Con 'Agricoltura 2.0' diamo una forte spinta all'innovazione e alla semplificazione per un milione e mezzo di imprese agricole italiane, contribuendo a renderle sempre più competitive. Una tappa fondamentale perché non dobbiamo subire i processi, ma diventarne i protagonisti. Siamo ad un punto di svolta, con l'Amministrazione che realmente si mette al servizio degli agricoltori, eliminando la burocrazia inutile. Ringrazio gli organismi pagatori regionali per aver creduto in questa scommessa e le Regioni, che hanno tenuto il passo di un'agenda così fitta. In soli 4 mesi siamo riusciti a completare tutte le procedure che ci consentono ora di essere pronti e di rendere la vita facile alle nostre aziende. La Pubblica amministrazione cambia approccio non chiedendo più lo stesso documento mille volte, ma mettendolo in condivisione tra i vari enti. Il Governo è pronto a andare avanti come dimostra l'inserimento dell'agricoltura nell'Agenda per la Crescita digitale italiana. Vogliamo dare futuro a questo settore strategico liberandolo da lacci burocratici che lo frenano da troppi anni". Queste la parole del Ministro Martina a Vinitaly.
 
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