Al via Agronetwork by Confagricoltura: Luisa Todini presidente del Think thank

03/02/2017

Al via Agronetwork by Confagricoltura: Luisa Todini presidente del Think thank
Da una costola di Confagricoltura nasce Agronetwork, l’associazione per l’agroindustria che mira a promuovere e agevolare lo sviluppo della competitività delle imprese del settore agroalimentare attraverso il consolidamento dei rapporti delle imprese agricole con quelle della trasformazione e della distribuzione facendo network con realtà di primo piano dell’imprenditoria, della ricerca e della formazione. Non a caso, la neonata iniziativa presieduta da Luisa Todini, che vanta una tradizione familiare nell’attività dell’accoglienza e dell’agricoltura, vede come socio fondatore Confagricoltura insieme a Nomisma e all’Università Luiss.

“Lo spirito è quello di mettere insieme tutti gli operatori di un settore decisamente ampio – ha affermato Luisa Todini alla presentazione alla stampa di Agronetwork – che va dall’agricoltura in senso più stretto fino all’agroalimentare, all’accoglienza, alla parte industriale dell’agricoltura per raccontare cosa è l’Italia, e cioè un grande resort naturale a cielo aperto con il 56% di territorio coltivato”.
“Abbiamo l’ambizione e la certezza di creare un contenitore di idee, – ha spiegato Todini – un think tank, che non vuole fare rappresentanza, ma vuole mettere insieme idee per cercare di promuovere e consolidare la competitività delle imprese”.  

Agronetwork si inquadra in “una logica di filiera al servizio delle imprese” ha argomentato il presidente di Confagricoltura Mario Guidi. “Abbiamo inteso cogliere un bisogno dei nostri associati e una percezione raccolta da tante industrie agroalimentari che fanno del loro core business la valorizzazione del made in Italy.
Di qui la necessità di un contenitore che permettesse
– ha aggiunto Guidi – alle due parti di discutere e mettersi intorno a un tavolo. Confagricoltura chiamando Luiss e Nomisma come soci fondatori dà vità a questo contenitore e subito dopo lo abbandona per lasciarlo alle proprie imprese perché in Italia c’è bisogno di un ruolo nuovo delle imprese da protagoniste nell’esprimere i propri bisogni e nel costruire i propri progetti”. Il settore agroalimentare in Italia ha grandi potenzialità di sviluppo, fattura 200 miliardi di euro, 35 miliardi di export e investe quasi 8 miliardi in innovazione.

L’apertura al mondo della trasformazione non è la sola, i promotori intendono associare imprese appartenenti ad altri sistemi associativi, imprese fornitrici e clienti di del sistema agroalimentare, enti di ricerca, della certificazione, del credito e dell’assicurazione. Innovazione di prodotti e di processi, anche in ambito digitale, nuovi modelli di business, saranno tra primi temi affrontati da Agronetwork. Ma si occuperà anche di sostenibilità e di economia circolare attraverso progetti in ambito ambientale, energetico, del turismo e più in generale della tutela e della valorizzazione dell’eredità culturale enogastronomica e del paesaggio italiano.
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