Albino Ganapini racconta in un libro la coraggiosa scommessa (vinta) di ALMA

01/11/2017

di Donato Troiano - Foto di Ivano Zinelli


La presentazione del volume, «Alma, un sogno in grande. La ricetta di un successo», alla Reggia di Colorno con Albino Ivardi Ganapini, Andrea Grignaffini, Enzo Vizzari, direttore della Guida Espresso e Claudio Rinaldi, vicedirettore della «Gazzetta di Parma»
Andrea Grignaffini, Enzo Vizzari, Claudio Rinaldi e Albino Ganapini
Come si fa a non voler bene a quest'uomo? Al nostro Albino che ha inventato un mostro come ALMA? “Mostro” alla latina, s'intende: un portento, un prodigio. La forza delle idee”, così ha scritto Massimo Montanari, che all'Università di Bologna insegna Storia dell'alimentazione e dirige il Master europeo Storia e cultura dell'alimentazione, nella prefazione al libro di Albino Ivardi Ganapini intervistato dal critico enogastronomico, Andrea Grignaffini, intitolato «Alma, un sogno in grande» presentato sabato 28 ottobre 2017 nella sede di Alma alla Reggia di Colorno.

Quella di Alma, la Scuola internazionale di cucina italiana che ha sede a Colorno, all’interno di uno dei monumenti più rappresentativi del territorio, la Reggia, è la storia di un’idea trasformata in una realtà di successo, ma non solo. E’ anche la dimostrazione delle capacità di una classe politica e dirigente che ha saputo dotare Parma di un luogo di formazione, e di sapere, unico in Italia”, così ha scritto il giornalista Pierluigi Dallapina intervistando per INformaCIBO (Qui l'intervista Alma, una Scuola, una Storia, un Protagonista: Albino Ganapini), lo scorso mese di settembre, Albino Ivardi Ganapini, colui che fu in grado di immaginare questa scuola e di credere nelle sue enormi potenzialità, quando Alma non era altro che una semplice intuizione.

La capacità di progettare Ganapini l’ha sviluppata e affinata in Barilla, dove ha lavorato per 35 anni arrivando a ricoprire l’incarico di responsabile dell’ufficio di presidenza, prima di mettere a disposizione di un’intera comunità questo prezioso bagaglio di conoscenze e di imprenditorialità.
Claudio Rinaldi, Albino Ganapini e Donato Troiano
Ci piace ricordare anche un altro aspetto della sua figura: Ganapini andato in pensione nel 1996, scelse di occuparsi di politica, sostenendo Romano Prodi entrando a far parte del comitato nazionale dell’Ulivo e poi Coordinatore dell'Ulivo di Parma nel 1999.
In tale veste ha contribuito alla vittoria del compianto Andrea Borri a Presidente della Provincia di Parma e proprio nella Giunta provinciale fu chiamato dal neopresidente a ricoprire l’incarico di assessore all’Agricoltura e alle Attività produttive. Fu proprio durante il mandato in Provincia che Ganapini immaginò e realizzò la coraggiosa scommessa che divenne subito la realtà di Alma, oggi il più importante centro di formazione al mondo dedicato alla cucina italiana.

Ganapini è stato Presidente di Alma per un decennio, prima di lasciare il testimone, nel 2012, all’ex direttore generale di Ascom, Enzo Malanca. Al momento, Ganapini mantiene il suo impegno in Alma col titolo di presidente onorario.

Ricordiamo anche il Ganapini amministratore, uomo di passione e innovatore, esempio indimenticabile di grande uomo “del fare”, per due altre sue realizzazioni, da assessore provinciale fece nascere e sviluppò in quel periodo anche le Strade dei Vini e dei Sapori e i Musei del Cibo, con l'obiettivo di valorizzare un'intero territorio e l'enorme patrimonio storico, culturale ed economico dell'enogastronomia parmense che non a caso oggi è riconosciuta anche dall'Unesco.
Enzo Malanca, Albino Ganapini e Andrea Sinigaglia

La presentazione del volume

Di fronte ad una Aula Magna gremita di amici e di personalità è stato Andrea Sinigaglia, Direttore e Docente di Storia della Cucina Italiana di Alma, ad aprire l'incontro con il suo saluto e dando la parola all'attuale presidente di Alma, Enzo Malanca (“un libro che parla di un grande scommessa vinta”), e al presidente di Mup editore, Marzio Dall’Acqua (“il libro dà l'idea di un viaggio e noi siamo fieri di aver promosso questa operazione editoriale”) e infine gli autori, Albino Ivardi Ganapini e Andrea Grignaffini, hanno dialogato con Enzo Vizzari, direttore della Guida Espresso, e Claudio Rinaldi,vicedirettore della «Gazzetta di Parma».

Certamente senza Ganapini Alma non sarebbe mai nata, ma come ha ricordato lo stesso Albino, il libro “è il racconto di una impresa collettiva”, perchè racconta una storia di impegno e di lavoro di una intera comunità, dalla Provincia di Parma alla Camera di Commercio, dai Consorzi di Tutela agli sponsor, fino ai politici, locali e nazionali, ai tecnici, economisti, giornalisti, chef e il Maestro, Gualtiero Marchesi, storico Rettore, che è riuscito a far crescere la scuola “universitaria” di Colorno fino a farla diventare davvero internazionale. Ora Marchesi è nel Comitato scientifico della Scuola.
E tra i protagonsiti del successo di Alma c'è anche Riccardo Carelli, che con uno stipendio non favoloso è stato per tanti anni l' Amministratore delegato della scuola.
Albino Ivardi Ganapini ha popolato il libro di tanti personaggi con il gusto della verità, in alcuni momenti raccontando anche verità scomode per alcuni personaggi citati nel volume. Ma sono stati anche quei momenti critici e quelle storie, non sempre belle, a far crescere e a far diventare un faro internazionale ALMA, Scuola di Alta Cucina Italiana.
Ed ecco infine anche quando Alma si presentava, con il Presidente della proviincia Vincenzo Bernazzoli, a Londra e in Canada nel 2003
(QUI su INformaCIBO).

Grazie Albino, grazie “mostro”.
Il Libro: «Alma, un sogno in grande»
La ricetta di un successo

Albino Ivardi Ganapini intervistato da Andrea Grignaffini

Editore MUP Parma
euro 18,00
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