Miracolo di Natale per la Melegatti: ritirata (per ora) la cassa integrazione

16/12/2017

Miracolo di Natale per la Melegatti: ritirata (per ora) la cassa integrazione
Ultima ora. L’ultimo pandoro della Melegatti doveva essere sformato il 12 dicembre. Ma la produzione nello stabilimento di San Giovanni Lupatoto è ripresa e continua. Il «miracolo di Natale» della Melegatti è una produzione extra di cinquemila pandori per lo spaccio aziendale veronese: una fornitura che non farà in tempo a raggiungere i supermercati, ma che il marchio proporrà in vendita diretta per far cassa.

Una buona notizia accompagnata da una ancora più grande «il ritiro delle sei settimane di cassa integrazione, comunicate una settimana fa dall’azienda», afferma Paolo Veghini, segretario provinciale di Fai Cisl di Verona.
Ora la nuova svolta: già dalla seconda metà del mese, afferma il quotidiano di Verona  l'Arena, i dipendenti si metteranno all'opera per confezionare i dolci pasquali.

Quindi ci sarà una soluzione di continuità tra le due feste, Natale e Pasqua, e così la settantina di dipendenti fissi più quattordici tempi determinati proseguiranno il loro lavoro già in vista delle colombe di  Pasqua
.
Ci auguriamo che la pagina rosa di oggi  venga mantenuta aperta anche nelle prossime settimane.
#NoisiamoMelegatti”. Con questo hashtag, seguito poi da “#NataleConMelegatti”, era ripartita la riscossa degli operai (una novantina fissi più 220 stagionali) dell’omonima e famosa azienda di San Giovanni Lupatoto, in provincia di Verona, per salvare il posto di lavoro.
 
Questa grande mobilitazione sui social ha permesso di vendere un milione e mezzo di pandori e panettoni.

LEGGI ANCHE INformaCIBO---> MELEGATTI, UNA CAMPAGNA SOCIAL PER SALVARE L'AZIENDA

Il primo obiettivo è stato raggiunto ma l'azienda ha già comunicato ai sindacati la decisione del tribunale: ancora cassa integrazione. Una doccia fredda.

Maurizio Tolotto, della Fai-Cisl di Verona, ha dichiarato: «Questo è frustrante per tutti i lavoratori, siamo spiazzati. Eravamo convinti che si potesse già pensare alla campagna e alla produzione delle colombe pasquali, ora vigileremo con attenzione sulle prossime scelte dell'azienda».

La produzione attualmente è ferma ma in vista della campagna pasquale, che dovrà essere approvata dal Tribunale , una parte degli operai potrebbe comunque essere impiegata.
Intanto nei giorni scorsi è stato saldato a tutti i lavoratori lo stipendio del mese di novembre con un rateo anche sulla quattordicesima, mentre il periodo seguente viene pagato di settimana in settimana, versando il 25% del salario, sempre sotto il controllo del Tribunale. Restano le mensilità arretrate di agosto, settembre e ottobre.

Dunque ora a Verona non si smobilita, si pensa alla prossima festività, ovvero la Pasqua, da celebrare con una colomba. E gli l'hastag pasquali sono pronti per ripetere l'operazione Natale.
#NoiSiamoMelegatti, insieme ai dipendenti e ai sindacati per aiutare l'azienda veronese ad uscire dalla crisi.
Condividi facebook share twitter share google+ share pinterest share
Sigla.com - Internet Partner