Alla scoperta dei piatti tipici delle Regioni italiane nella Vigna di Leonardo nel Fuori Expo a Milano

Un viaggio di sapori promosso da Confagricoltura, FIC, Welcome Italy e Unione Interporti Riuniti

25/05/2015

Alla scoperta dei piatti tipici delle Regioni italiane nella Vigna di Leonardo nel Fuori Expo a Milano
Milano maggio 2015. La bandiera come simbolo di un viaggio culturale attraverso le regioni italiane, a partire dalla loro storia, per proseguire con i prodotti e i piatti tipici, fino a parlare di sostenibilità che sono alla base dei tempi dell'Expo.
 
Sono stati questi i temi alla base della serata di Gusto organizzata lo scorso  20 maggio da Confagricoltura, Uir (Unione Interporti Riuniti) e ‘Welcome Italy’ (ideato e organizzato da Laura Rossi), in collaborazione con la Federazione Italiana Cuochi, nell’ambito delle iniziative di “Expo in Città”, nella splendida location di Palazzo degli Atellani di Milano, dove è stata ripiantata la Vigna di Leonardo.
 
In questa cornice così caratteristica alla presenza di numerosi ospiti, dalla clebre nutrizionista Sara Farnetti all’Amministratore delegato del Gruppo Robo, Massimiliano Faranda, dal presidente nazionale della FIC, Rocco Pozzulo, allo chef  Alessandro Circiello, noto per la sua cucina basata sulla sana alimentazione e attualmente protagonista nel programma di Rai Gulp dedicato ai ragazzi per l’Expo la "cucina a colori", dallo  chef  pugliese ambasciatore di Expo, Peppe Zullo, alla creativa chef coreana  Gina Park, dal direttore di INformaCIBO Donato Troiano al famoso fotografo fre-lance Raffaele D'Angelo, dal Direttore generale di HDS Foodservice, Roberto Lion a moltissimi dirigenti regionali della Confagricoltura, la serata  si è svolta attraverso tantissimi  piatti tipici regionali, passando dal cibo di qualità a vere e proprie chicche della migliore agricoltura italiana.
 
Un vero viaggio sensoriale passando dal caldo sole della Sicilia con i suoi cannoli, alle pianure Venete con "Risi e bisi", da una profumatissima millefoglie di ricotta e tartufo estivo dell'Umbria fino a quel grande piatto abruzzese de “Le Virtù”.
(Nella foto a destra gli Chef abruzzesi Andrea Di Felice e Mario Rabottino con il piatto de "Le "virtù" Teramane" e l'immancabile vino Cerasuolo d'Abruzzo).
 
Durante la serata le regioni hanno raccontato  la loro storia anche attraverso i prodotti che le caratterizzano, eccellenze tipiche, frutto del lavoro e dell’ingegno degli imprenditori agricoli, che insieme hanno reso famoso il Made in Italy nel mondo.
 
Un Made in Italy che, in un mondo sempre più globalizzato, ha bisogno  più che mai di una logistica efficiente e di un sistema sempre più funzionale di servizi connessi ai trasporti di prodotti agricoli ed alimentari. Ed è proprio in quest’ottica che Confagricoltura e Uir hanno firmato durante la serata il protocollo d’intesa  volto a realizzare iniziative comuni per valorizzare il sistema della logistica per la filiera agroalimentare.
 
L’importanza del saper mangiare è stata  presentata da Sara Farnetti, specialista in medicina interna, nutrizione funzionale e metabolismo.
Con la consueta bravura Sara ha raccontato come le diete dei vari guru, i cibi di tendenza abbiano confuso ed indotto ad errori banali: saltare i pasti, eliminare tutti gli zuccheri, abbondare con le proteine, evitare la pasta di sera, mangiare senza colpa i cracker ma non il cioccolato, pensare che il fruttosio sia meglio dello zucchero e che i prodotti light aiutino a dimagrire. Solo alcuni aspetti che sono parte di una rivoluzione del concetto di dieta, basata sull’importanza degli effetti che il cibo ha su ciascun organo (fegato, reni, tiroide, pelle). Per essere in forma e stare bene è necessario proprio imparare a combinare gli alimenti, scegliendo quelli più adatti a sé, conoscere più a fondo l’effetto nell'organismo delle diverse tecniche di preparazione e di cottura. E, non ultimo, liberarsi dei luoghi comuni.
 
Alla Federazione Italiana Cuochi, al suo presidente nazionale Rocco Pozzulo e al coordinatore dell’evento Alessandro Circiello, esperto di cucina basata sulla sana alimentazione e da anni impegnato in iniziative volte ad affermare il valore della salute a tavola, è spettato  invece il compito di valorizzare le specialità regionali.
Per l'occasione, e per la prima volta in assoluto, la Federazione Italiana Cuochi ha coinvolto gli chef di ogni regione per presentare i loro piatti più popolari abbinati con un vino locale Doc, dal "Riso carnaroli della piana" alla "Seuppa alla Valpellinenza", da "La Fregola sarda" ai "Cjalson alle erbe spontanee", dalla "Pastiera" ai "Cavatelli freschi”, fino al “Caciocavallo Podolico Lucano”.
 
Il tutto è stato  allietato dai violini e dalle arpe della Scala e da una rappresentazione di Tango Argentino in onore della delegazione argentina presente.
 
L’evento è stata l’occasione per inaugurare la tappa nazionale del progetto Welcome Italy, nato in occasione dell’Esposizione Universale,  che ha intenzione di illuminare Corso Magenta con i mille colori delle ventuno Regioni italiane.
Ma non solo, 'Welcome Italy' ha intenzione di raccontare le storie di tutti i Paesi internazionali, illuminando la città con 144 bandiere di tutto il mondo.
   
Gli chef e le pietanze tipiche delle regioni italiane presentate ai tantissimi ospiti della serata:
  
Valle D'aosta - Chef Mirco Faedi "Seuppa alla Valpellinenze"
Piemonte - Chef Vittorio Stellini "Risotto con il Persico"
Liguria - Chef Roberto Verta "Picagge alla Montecristo"
Lombardia - Chef Fabrizio Camer "Risotto salera mantecato al taleggio"
Veneto - Chef Filippo Bondi " Risi e Bisi "
Friuli Venezia Giulia - Chef Cristina Urbani "Cjalson alle erbe spontanee su crema di pastorut e silene"
Umbria - Chef Goracci Andrea "Millefoglie con ricotta di Norcia, tartufo estivo e crumble di salame"
Marche - Chef Santini Luca "Olive all'ascolana"
Abruzzo - Chef Andrea Di Felice e Mario Rabottino " Le "virtù" Teramane"
Molise - Chef Vittorio Sallustio "Cavatelli di semola di grano duro con ventricina, fiori di zucca, zucchine e tartufo"
Lazio - Chef Vincenzo Petullà "Rigatoni alla amatriciana" e "coniglio leprino viterbese alla cacciatora"
Campania - Chef Luigi Vitiello "Pastiera Napoletana"
Puglia - Chef Pasquale Fatalino "Cavatellini "Terra Madre"
Basilicata - Chef Zazzerini Antonio " Cavatelli di caciocavallo Podolico con peperoni crusci e mollica"; per l'occasione una dimostrazione della realizzazione dei cavatelli e della produzione del caciocavallo.
Calabria - Chef Maikol Amendola "Riso carnaroli della piana di sibari impreziosito da polvere di liquirizia ionica, julienne di guanciale apulo e pepite di cacio dop silano"
Sicilia - Chef Domenico Privitera "Arancino alla norma e cannoli di ricotta"
Sardegna - Chef Elia Saba "Fregula sarda con ricioli di seppia, listarelle di zucchine verdi e lamelle di bottarga di muggine di Cabras"
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