Allarme siccità: le temperature tropicali stanno mettendo in ginocchio l'agricoltura italiana

23/06/2017

Lo stato di emergenza ha colpito le province di Parma e Piacenza ma non va meglio nelle altre province e regioni d'Italia. Secondo la Coldiretti le anomalie climatiche della prima parte del 2017 hanno già provocato alle coltivazioni e agli allevamenti danni per quasi un miliardo di euro

Compromessi i raccolti, dagli ortaggi alla frutta, ma anche cereali ed i foraggi per l’alimentazione degli animali. Secondo la Coldiretti le anomalie climatiche della prima parte del 2017 hanno già provocato alle coltivazioni e agli allevamenti danni per quasi un miliardo di euro.


L'Emilia Romagna una delle regioni più colpite
Il Consiglio dei ministri ha decretato il 22 giugno lo stato di emergenza nelle province di Parma e Piacenza. Tra queste due province si coltiva 1/4 del pomodoro da conserva Made in Italy duramente colpito dalla siccità – afferma una nota della Coldiretti - ma a soffrire è l'intero bacino idrografico del Po dal quale dipende il 35% della produzione agricola nazionale. Sotto assedio ci sono province dove sono concentrati allevamenti di Parmigiano Reggiano e allevamenti di maiali e dove l'acqua è indispensabile per coltivare granturco e foraggio e per nutrire più di 650 mila bovini, che producono latte per i principali formaggi Dop italiani, oltre a 1,5 milioni di maiali, che forniscono le cosce per Prosciutti Dop di Parma e di Modena e carne per salumi Dop come il Culatello di Zibello.

Il torrente Parma al centro città

Criticità lungo tutta la penisola
Ma in situazione critica sono anche Sardegna, Toscana e Veneto che hanno già chiesto al Governo lo stato di emergenza.

Non va meglio nelle altre regioni e dal Nord al Sud, secondo le stime della Coldiretti, si contano danni per oltre un miliardo. Una valutazione regione per regione è ancora prematura, perchè la situazione è in evoluzione.

"In difficoltà sono in realtà i campi coltivati e gli allevamenti lungo tutta la penisola – aggiunge la Coldiretti - con danni stimati per quasi un miliardo di euro in agricoltura. Gli agricoltori sono già impegnati a fare la propria parte per promuovere l'uso razionale dell'acqua, lo sviluppo di sistemi di irrigazione a basso impatto e l'innovazione con colture meno idro-esigenti. Ma non deve essere dimenticato che l'acqua è essenziale per mantenere in vita sistemi agricoli senza i quali è a rischio la sopravvivenza del territorio e la competitività dell'intero settore alimentare".


Le coltivazioni in sofferenza
La Coldiretti ha anche tracciato una mappa dello stato delle diverse colture. In Emilia sono in sofferenza tutte le colture dal pomodoro ai cereali ma anche gli ortaggi, mentre in Lombardia il caldo ha già tagliato del 20% la produzione di latte. In Sardegna i produttori denunciano crolli del 40% delle produzioni. Il Toscana scarseggiano i foraggi e rischia il crollo la produzione di miele. In Umbria dove il fieno è insufficiente si stanno seccando anche girasoli e mais, mentre nel Lazio tra grano, ortaggi, frutta cereali e pomodori è a rischio il 40% dei raccolti.


Per un' agricoltura di qualità
Coldiretti sostiene che per continuare a mantenere un’agricoltura di qualità sono necessari interventi strutturali. La proposta è di «creare bacini aziendali e utilizzare le ex cave e le casse di espansione dei fiumi per raccogliere acqua – conclude l'organizzazione – ne va della sopravvivenza del territorio e della competitività dell'intero settore alimentare».

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