BFCN Barilla lancia Youth Manifesto, il documento sul cibo del futuro per il dopo Expo

In occasione della consegna della Carta di Milano all’ONU, il 26 settembre

24/09/2015

BFCN Barilla lancia Youth Manifesto, il documento sul cibo del futuro per il dopo Expo
Milano Expo 2015. Ottanta giovani ricercatori da tutto il mondo, coinvolti da Fondazione Barilla Center for Food and Nutrition, hanno presentato mercoledì 23 settembre lo Youth Manifesto sul futuro del cibo, delle persone e del pianeta al Ministro delle Politiche agricole, Maurizio Martina, in Expo Milano 2015.

Il Ministro Martina verso New York per presentare la Carta di Milano alle Nazioni Unite.
Nel suo intervento il ministro Martina ha detto che per i temi di Expo "questa è una settimana cruciale perché tra qualche ora partiremo per New York per presentare la Carta di Milano alle Nazioni Unite. Ci arriviamo con con una serie di obiettivi che abbiamo identificato insieme, cittadini, aziende, società civile e istituzioni, anche a partire dal Protocollo di Milano proposto dalla Fondazione Barilla". Così il ministro delle Politiche agricole, Maurizio Martina, ha commentato il contributo della Fondazione Barilla (Barilla Center for Food and nutririon), nella discussione dei temi che compongono l'eredità immateriale di Expo.

Il Bcfn "ha avuto il merito di focalizzare per primo l'attenzione, ancora prima della Carta di Milano - ha aggiunto Martina - su temi quali lo spreco di cibo, l'obesità, la malnutrizione, con il Protocollo di Milano". Il lavoro che è stato realizzato insieme in questi anni e nei sei mesi di Expo "lascerà il segno nella scrittura dei nuovi obiettivi del millennio che inizierà tra qualche giorni all'Onu - ha concluso -. Noi portiamo in dote questo lavoro perché il 31 ottobre Expo finisce ma non terminano la responsabilità e l'impegno del futuro per affrontare i paradossi dell'alimentazione".

Il Manifesto fa proposte concrete per risolvere i paradossi del sistema alimentare. Un ulteriore contributo alla Carta di Milano che viene consegnata il 26 settembre al presidente dell’ONU Ban-ki Moon, in un incontro a cui parteciperà anche Papa Francesco.

Ed è proprio alla forza delle parole del Papa, che ha più volte stigmatizzato il pericolo di un sistema ormai al limite, che si uniscono le soluzioni dei giovani presentate oggi a Milano.

Non indicazioni di principio ma proposte concrete per i 7 ruoli chiave del sistema alimentare: policymaker, agricoltori, attivisti, educatori, industria alimentare, giornalisti e ricercatori. A queste figure professionali sarà affidata infatti la gestione delle grandi sfide del pianeta: fame, obesità, spreco di cibo e sfruttamento della Terra.

Quali sono le proposte del Youth Manifesto?

Per i policymaker: valutare l’impatto ambientale, sociale, culturale e sulla salute delle proposte e delle scelte politiche, senza limitarsi alla semplice analisi economica dei costi e benefici.

Per gli agricoltori: favorire il ritorno dei giovani all’agricoltura, l’attività che ci nutre. Lavorare con i Governi per dare a ogni persona un miglior accesso alla terra in contesti rurali e urbani, per ottenere maggiori finanziamenti e ideare migliori strategie per far crescere una nuova generazione di agricoltori.

Per gli educatori: impegnarsi a insegnare a tutti i bambini e i ragazzi la relazione che lega il cibo, le persone, la salute e il pianeta, rendendo obbligatoria nei programmi scolastici di tutto il mondo l’educazione alimentare e all’agricoltura

Per i manager dell’industria alimentare: guidare le aziende creando filiere sostenibili, sostenendo gli agricoltori e sviluppando prodotti sani che ispirino i consumatori ad adottare stili di vita sostenibili.

Per i giornalisti: valorizzare l’informazione sui temi della fame, del cibo, dell’obesità, dell’alimentazione e dell’agricoltura basata sui fatti, anche creando un “Foodlitzer”, premio internazionale per il giornalismo indipendente sulla sostenibilità agroalimentare.

Per gli attivisti: chiedere alle aziende agricole e alimentari di aprire i loro Consigli di Amministrazione ai nostri rappresentanti, favorendo la cooperazione tra il mondo del business e gli attivisti, ad esempio nell’ambito di agricoltura sostenibile, della riduzione degli sprechi alimentari e della formulazione di prodotti più sani.

Per i ricercatori: fornire dati aperti e imparziali, per connettere tra loro discipline diverse e far sì che concetti complessi su cibo, agricoltura e nutrizione diventino comprensibili, accessibili e utilizzabili.

Con lo Youth Manifesto, i giovani ricercatori si rivolgono anche ai cittadini di ogni Paese invitandoli a far sentire la loro voce e ad agire, perché le sfide globali sul cibo si possono vincere solo lavorando insieme.

Il tempo non è più molto, ma si può ancora costruire un futuro sostenibile per le persone ed il pianeta. La consegna della Carta di Milano all’ONU, il 26 settembre, può essere l’occasione perché i grandi leader si impegnino con forza per un vero cambiamento.

Scopri e condividi lo Youth Manifesto su cibo, persone e pianeta, realizzato dai giovani ricercatori BCFN da tutto il mondo.
http://www.barillacfn.com/forum/youthmanifesto/
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