Bilancio della solidarietà ai caseifici del Parmigiano Reggiano colpiti dal sisma

Assegnati sostegni per cinque milioni di euro. Rilanciare la competitività del comparto

10/10/2013

Bilancio della solidarietà ai caseifici del Parmigiano Reggiano colpiti dal sisma

Reggio Emilia, 10 ottobre 2013 – Una toccante Giornata del Ringraziamento quella svoltasi ieri nelle sede del Consorzio del Parmigiano Reggiano che ha visto riuniti, per la prima volta, gli esponenti di molti dei caseifici danneggiati dal terremoto del maggio 2012, insieme ai loro benefattori, catene della grande distribuzione, singole aziende, cittadini e istituzioni, che hanno concorso, con una straordinaria e diffusa solidarietà, a lenire i duri colpi inferti dal sisma che ha colpito l'Emilia 17 mesi fa.

Una Italia intera che si è stretta attorno ai titolari delle aziende danneggiate e ai vertici del Consorzio che hanno coordinato le vendite solidali in una grande gara di solidarietà.

Alla giornata di ieri erano presenti anche i responsabili delle grandi catene: Coop Italia, McDonald’s, Auchan, Sogegross, Realco-Sigma e Unes che si sono attivate subito dopo il terremoto per mettere in piedi iniziative concrete di aiuto ai caseifici colpiti. Queste le cifre più significative, “i grandi numeri”, snocciolati durante l'incontro dal presidente del Consorzio di tutela, Giuseppe Alai, e dal direttore Riccardo Deserti.

“4,8 milioni di euro assegnati e ripartiti tra i caseifici colpiti, hanno partecipato alla gara di solidarietà 1 milione di famiglie italiane, sei catene distributive e 59 caseifici coinvolti in acquisti e vendite solidali, 380 caseifici impegnati con un contributo straordinario, ottocentomila posti forma ricostruiti.

“Cifre - ha detto il presidente del Consorzio di tutela, Giuseppe Alai- che parlano di una straordinaria solidarietà, che ha consentito di ricostruire 17 magazzini di riferimento per 37 caseifici modenesi, reggiani, mantovani e bolognesi, dando continuità al loro lavoro e a quello delle centinaia di famiglie di allevatori che qui destinano il latte da trasformare”. Per quanto riguarda i passi futuri “proprio a carico di alcuni allevamenti - ha proseguito Alai - restano ancora problemi da risolvere, così come va ultimato il lavoro sulla messa in sicurezza di tutte le aziende che operano nel cratere del sisma, ma oggi diciamo nuovamente il nostro grazie a quanti in mille modi si sono mobilitati - ha concluso - consentendo a persone, imprese e al nostro prodotto di avere e generare reddito e sicurezza”.

Il bilancio dei contributi raccolti e interamente distribuiti è stato tracciato dal direttore del Consorzio, Riccardo Deserti.

“Dalle vendite solidali effettuate dai caseifici del comprensorio aderenti all’iniziativa “1 euro per rinascere” – ha spiegato Deserti – sono giunti 513.950 euro, cui si sono aggiunti quelli legati alle vendite nelle catene distributive e nel canale horeca (Coop Italia, McDonald’s, Auchan, Sogegross, Realco-Sigma e Unes) per 486.614 euro, i contributi di altri operatori commerciali per 31.064 euro e le donazioni dirette al Comitato caseifici terremotati, pari a 167.664 euro”. Tra questi spicca, tra gli altri, il contributo dell’azienda farmaceutica Fatro, che ha donato 100.000 euro, affiancata da altri grandi aziende e gruppi (e tra questi Enel e il sistema delle Banche di Credito Cooperativo) che hanno effettuato rilevanti acquisti attraverso gruppi appositamente costituiti.

La cifra complessiva di 1.199.429 euro è stata distribuita ai caseifici in proporzione al numero delle forme danneggiate (complessivamente ne sono cadute quasi 600.000).

“Il contributo straordinario deciso dall’Assemblea dei caseifici del Parmigiano del luglio 2012 – ha proseguito Deserti – ha poi consentito di assegnare alle strutture danneggiate un’altra rilevante cifra, pari a 3.624.000 euro, consegnati ai caseifici danneggiati tenendo conto non solo del danno subito, ma anche delle diverse misure di tutela alle quali individualmente hanno potuto fare ricorso (contributi pubblici e rimborsi assicurativi, essenzialmente)”.

In totale, dunque, sono stati ad oggi raccolti e distribuiti interamente 4.823.429 euro.

All'incontro è intervenuto anche l’assessore regionale all'Agricoltura dell'Emilia Romagna all’Agricoltura, Tiberio Rabboni, che si è soffermato sui fondi già disposti dalla Regione e di quelli futuri.

"Il terremoto dell’Emilia ha suscitato una gara di solidarietà senza precedenti – ha affermato Rabboni – che è stata di sprone anche per le Amministrazioni pubbliche ad accelerare l’impegno per la ricostruzione e il ripristino delle strutture danneggiate. Sono in corso di erogazione 38 milioni di euro per il risarcimento delle scalere dei caseifici e delle altre attrezzature distrutte e danneggiate. Al caseificio che ha subito i maggiori danni, e che ha presentato la richiesta di indennizzo per il formaggio in stagionatura caduto a terra, sono state concesse dal Commissario per la ricostruzione risorse pari a circa 12 milioni di euro. Si sta inoltre concludendo la raccolta delle richieste di finanziamento da parte di agricoltori e caseifici per interventi nelle aree colpite dal sisma: a disposizione ci sono risorse per 55 milioni di euro che serviranno a rilanciare la competitività del comparto agroindustriale. Infine a novembre partirà un nuovo bando che stanzia 20 milioni di euro per la messa in sicurezza antisismica dei prefabbricati rurali che non hanno subito danni”.

La suddivisione dei contributi per province

Nella provincia di Modena, la più colpita, sono giunti 3.299.711 euro, e a beneficiarne sono stati, in misura assai diversa proprio in considerazione del danno subito e di altre coperture e/o contributi, i caseifici San Lorenzo, Albalat, Castelnovese, Morello, San Rocco, Quattro Madonne, Razionale Novese, La Cappelletta e Verdeta.

A Mantova, con 13 caseifici danneggiati, sono stati distribuiti 966.534 euro, assegnati ai caseifici Pironda, Quistello, Frizza, Arrivabene, Marzette, Begozzo, Natura Agricola, San Giuseppe, Caramasche, Croce, Vò Grande, Venera Vecchia e Andreasi.

A Reggio Emilia sono stati assegnati 511.771 euro, destinati ai caseifici San Simone, Casearia Fanticini, Tullia, Tricolore, Rossi, Lora e Magazzini Emiliani Stagionatura.

A Bologna, infine, sono giunti 45.413 euro per il caseificio Sant’Angelo.

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