BIOFACH 2014 (12 al 15 febbraio): Organic 3.0 - l'agricoltura e l'alimentazione biologica del domani

IFOAM e BÖLW: futuro dell'agricoltura ecologica - Aspetti strategici: risorse, impatto e trasparenza

06/01/2014

BIOFACH 2014 (12 al 15 febbraio): Organic 3.0 - l'agricoltura e l'alimentazione biologica del domani

Norimberga 16 gennaio 2014. In occasione del 25° anniversario del BIOFACH settore e fiera guardano insieme al futuro designando "Organic 3.0" a tema centrale del salone internazionale del biologico più completo del globo e del congresso che l'accompagna. Da qui gli attori internazionali del ramo contribuiscono a dare forma al mercato, al movimento biologico e alla politica per un mondo capace di futuro.

Il prossimo anniversario è quindi l'opportunità giusta per rivolgere lo sguardo all'avvenire. Organic 1.0 e 2.0 sono il fondamento alle spalle degli anticipatori e dei pionieri, nonché di un settore biologico globale in costante crescita. Ma in che direzione si evolverà il tutto? Che aspetto avrà Organic 3.0 e, con esso, l'agricoltura e l'alimentazione del domani? Visioni ispiratrici, idee e possibili risposte (non soltanto sui tre aspetti strategici del tema conduttore: risorse, impatto e trasparenza) si avranno dal 12 al 15 febbraio 2014 al Centro Esposizioni Norimberga dove, all'accoppiata BIOFACH (Salone Leader Mondiale degli Alimenti Biologici) e VIVANESS (Salone Internazionale della Cosmesi Naturale), si attendono di nuovo circa 2.400 espositori e più di 40.000 visitatori professionali.

Il tema conduttore del BIOFACH 2014 è elaborato e realizzato dall'International Federation of Organic Agriculture Movements (IFOAM), ente patrocinatore internazionale del salone pilota mondiale, insieme all'Unione tedesca degli operatori economici del settore ecologico alimentare "Bund Ökologische Lebensmittelwirtschaft" (BÖLW), ente promotore nazionale dello stesso, e alla NürnbergMesse. Il focus contenutistico sarà ripreso, tra l'altro, nella Giornata dei media e nel corso della cerimonia di inaugurazione, sarà tuttavia in prima linea il vero e proprio cuore del programma congressuale.

La base dell'agricoltura biologica, Organic 1.0, è stata posta da pionieri del bio di svariate discipline. Negli ultimi decenni, Organic 2.0, il settore ha sviluppato ulteriormente l'agricoltura biologica portandola a ciò che è oggi. Questa fase è stata caratterizzata dalla realizzazione pratica, nonché dalla commercializzazione e dalla creazione di standard e label privati e riconosciuti dalla legge. L'agricoltura biologica certificata è presente oggi in 160 paesi. I metodi di coltivazione sono stati notevolmente perfezionati grazie alla ricerca scientifica e al management delle conoscenze degli agricoltori. Il movimento biologico ha dato vita a una molteplicità di istituzioni decentrali che agiscono autonomamente. Stefan Zwoll, amministratore delegato del BÖLW: "L'agricoltura biologica ha enormi potenziali di sviluppo in tutto il mondo. È la via strategica ideale per una coltivazione sostenibile. Per poter sfruttare le chance dobbiamo fare ora un passo in avanti e percorrere la strada di Organic 3.0. Vogliamo ancorare ancora di più il biologico nella società civile, nella politica e nell'economia. Per prima cosa si tratta qui di analizzare le mutate condizioni a livello globale". Markus Arbenz, amministratore delegato dell'IFOAM: "I produttori biologici, il commercio e l'industria della lavorazione e della trasformazione devono affrontare insieme il compito di elaborare idee per l'agricoltura biologica del futuro. Progetti che promuovano la sostenibilità, permettano la crescita senza andare a discapito della qualità e, nel contempo, aumentino la credibilità verso i clienti".

Il tema conduttore Organic 3.0 pone l'agricoltura al centro dell'attenzione del BIOFACH 2014. Così facendo gli attori del settore collocano le loro attività anche nel quadro dell'anno UNO delle imprese familiari (UN International Year of Family Farming).Accesso alle risorse, efficienza delle risorse e stili di alimentazione

Markus Arbenz, amministratore delegato dell'IFOAM: "Già in Organic 1.0 e 2.0 ci si poneva la questione di come tutti gli abitanti del globo possano sfamarsi sulla base di risorse limitate. Nuove sfide necessitano di nuovi impulsi di sviluppo. Gli attori devono porsi domande fondamentali sull'efficienza delle risorse e gli stili di alimentazione. L'accesso delle famiglie contadine a terreni, acqua, sementi, conoscenze, capitale e reddito è un aspetto che c'interessa in modo particolare. Si tratta di presupposti importanti sia per un'agricoltura sostenibile e il benessere dei coltivatori, sia anche per garantire l'approvvigionamento lungo la catena di creazione del valore e minimizzare i rischi in un mondo che si fa sempre più complesso".

Impatto: soluzioni olistiche nel focus di Organic 3.0

Stefan Zwoll, amministratore delegato del BÖLW: "Il filo conduttore di Organic 2.0 era l'assicurazione dei processi che sono regolamentati nel dettaglio. Con la certificazione il settore bio ha creato molta fiducia e sicurezza. In futuro desideriamo affrontare la questione dell'impatto. L'agricoltura ecologica supporta le risorse naturali, strutture economiche intatte, società eque, tradizioni ricche e strutture efficienti".

Markus Arbenz, amministratore delegato dell'IFOAM: "L'olismo, l'integrità dei sistemi e l'individuo, specialmente i soggetti svantaggiati della popolazione rurale, sono al centro dell'attenzione di Organic 3.0. Propugnamo la sostenibilità delle imprese familiari contadine e intendiamo fronteggiare così le sfide globali dei nostri tempi, prime tra tutte la povertà, la fame, la perdita di biodiversità e il mutamento del clima. Si è già raggiunto molto. Infatti sono ormai attestati molteplici, ampi e positivi effetti ecologici e sociali della coltivazione biologica. Tuttavia l'obiettivo di un'agricoltura e di un'alimentazione sostenibili è ancora molto lontano. Ci troviamo di fronte a un importante passo evolutivo al fine di raggiungere un effetto ancora maggiore. Per questa ragione ci confrontiamo attivamente con le soluzioni proposte dall'agricoltura ecologica di tutto il mondo. Cerchiamo nuove idee e alleanze con persone che sposano propositi simili pur partendo da un'altra prospettiva. Ne sono esempio: Fair Trade, Slow Food e le svariate iniziative di piccoli coltivatori, nonché i sostenitori dell'Urban Gardening. La coltivazione ecologica non certificata per l'approvvigionamento della cerchia familiare in senso ampio, sistemi partecipativi di garanzia per il commercio locale, l'agricoltura e l'acquicoltura urbane sono ulteriori elementi importanti per un ampio riconoscimento nella società". Stefan Zwoll, amministratore delegato del BÖLW: "Vogliamo crescere senza trascurare lo sviluppo della sostenibilità e la nostra credibilità. Vogliamo offrire alla gente opportunità di utilizzare metodi più sostenibili di coltivazione e di gestione della terra".

Trasparenza: nuove esigenze dovute al cambiamento dei mercati

Esponenti del settore come l'IFOAM e il BÖLW vogliono sviluppare ulteriormente l'agricoltura biologica insieme alla società civile e rispiegarla alla gente. Nel contempo ci si vuole differenziare chiaramente dal greenwashing. Markus Arbenz, amministratore delegato dell'IFOAM: "I nuovi media, nuovi interessi dei consumatori e nuove correnti sociali stanno cambiando il mercato nell'intero globo. In futuro si verrà a creare un'infinità di minimercati e micromercati nei quali produttori e consumatori si ritroveranno grazie ai nuovi media. Le caratteristiche qualitative e produttive saranno maggiormente personalizzate e la trasparenza non sarà soltanto una questione di certificazione, bensì di scambio diretto di informazioni. Inoltre essa si potrà ottenere anche per mezzo di sistemi modernissimi di analisi del prodotto finito. L'autenticità richiede spiegazioni fondate ma anche filiere di produzione cristalline. Noi intendiamo affrontare queste e altre questioni come, ad esempio, la trasparenza dei prezzi e l'equità dei sistemi".

Il sito Biofach 2014

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