BIRRA DELL’ANNO 2017 a Beer Arena nel quartiere fieristico di IEG Fiera di Rimini 18 febbraio

04/02/2017

BIRRA DELL’ANNO 2017 a Beer Arena nel quartiere fieristico di IEG Fiera di Rimini 18 febbraio
Cresce tutti gli anni in qualità e partecipazione. È il concorso nazionale BIRRA DELL’ANNO che con 1367 birre e 257 produttori in lizza per il podio chiude ufficialmente la corsa alle iscrizioni per la XII edizione e avvia il countdown per la cerimonia di premiazione che si terrà il 18 febbraio (ore 14, Beer Arena, PAD.5) a BEER ATTRACTION nel quartiere fieristico di ITALIAN EXHIBITION GROUP Fiera di Rimini.
 
Confermata in queste ore anche la lista dei 72 giurati internazionali scelti tra birrai, accademici, giornalisti, imprenditori, che nei due giorni precedenti all’evento (16/17 febbraio) sono chiamati a degustare e decretare le migliori cinque birre per ciascuna delle 29 categorie. Accanto ai Paesi a più forte tradizione brassicola come Belgio, Regno Unito, Germania, Polonia e, oltreoceano, Stati Uniti, Canada, Messico e Brasile, ci saranno Islanda e Svezia, due mercati in rapida espansione. Il blend territoriale è il vero tratto distintivo del concorso che, sotto la guida di Unionbirrai, unisce continenti e fa parlare di un grande movimento brassicolo. Una geografia birraria che ha la sua sintesi tanto nella giuria quanto nella BEER ARENA, lo spazio che la Fiera di Rimini ha riservato all’incontro e allo scambio di informazioni, una piazza animata dal concorso e da laboratori no-stop per tutta la durata della manifestazione.
I vincitori di Birra dell'Anno 2016
Si parte il 18 febbraio alle 11 con la degustazione guidata dalla BeerTaster UB Elisa Marini Diome di “Birra e cioccolato: unione di fatto” che aprirà le porte al possibile abbinamento, per concludere la giornata alle 17 (Area BBTech) con “Luppoli d’Italia”, il convegno curato dal giornalista e agronomo Eugenio Pellicciari (Italian Hops Company) con il BT Riccardo Grana Castagnetti. Il dibattito apre una finestra sulle neonate varietà di luppolo italiano, un viaggio che parte dalle più antiche tradizioni mitteleuropee per approdare agli aromi made in Italy, più recenti e innovativi, con degustazioni di birre wet hop, fresh hop e altri incroci sperimentali.

Domenica 19 c’è solo l’imbarazzo della scelta. Il programma è ricco e prevede nell’ordine: un laboratorio dal titolo “Food&Beer pairing; incontri segreti tra birra e cibo” (h. 11) in cui il BT Fulvio Giublena svelerà l’articolata grammatica dei sapori e le possibili interazioni. Per chi volesse tuffarsi “Nel mondo delle basse fermentazioni” l’appuntamento è con il BT Alessio Facchini (h. 12.30) per conoscere in particolare quelle italiane.
Non poteva mancare, all’ora di punta, il fondamentale corso di spillatura “Impariamo l’arte del perfetto servizio” (h. 13.45, lunedi 20 alle 13.30) condotto da un noto publican come Michele Galati. Segue “Si fa presto a dire IGA” con Alfonso Del Forno, BT esperto di birra senza glutine, qui per approfondire lo stile italiano, Italian Grape Ale, riconosciuto nel mondo.

Con PIM, Progetto Imprenditoriale Microbirrificio (h16, Area BBTech) e PIBS, Progetto Imprenditoriale Beer Shop (lun. ore 16, mart. ore 12.30, Area BBTech) Unionbirrai torna a fornire tutte le informazioni necessarie a chi voglia intraprendere l’attività di birraio artigianale o aprire una rivendita specializzata.
Cala il sipario sul week end brassicolo il lab su “Il Belgio Italiano” (h. 17) con Andrea Zuccarini.

Lunedì 20 febbraio si parla di acidità nelle birre italiane con la BT Manila Benedetto. Il lab degustazione “Non è colpa mia, ho un ph basso” (h. 12) esplora le sour italiane fin dalla storia delle birre tradizioniali a pH basso e ne svela la particolare filosofia.

Martedì 21, ultimo giorno di Beer Attraction, è con Alfonso Del Forno il corso su “L’abbinamento (im)perfetto” per capire con cosa e come abbinare le birre.
 

INGRESSO AL QUARTIERE FIERISTICO OVEST
ORARI: 18/19 feb: 10-19, 21 feb: h10-18. L’ingresso è riservato agli operatori di settore.
Solo sabato l’ingresso è aperto al pubblico dei foodies e consumatori gourmet.
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