Birra Moretti presenta: Italiani Tifosi da divano

Solo uno su tre va allo stadio. Obiettivi, sinceri e conviviali: così si definiscono i tifosi italiani

07/06/2013

Birra Moretti presenta:  Italiani  Tifosi da divano

Milano giugno 2013. E' stata presentata a Milano, nei giorni scorsi, uno studio  dell’Osservatorio Birra Moretti e un’indagine firmata Duepuntozero-Doxa.

“Birra Moretti si è sempre fatta portavoce dei valori migliori del calcio, quali la convivialità, la gioia dello stare insieme, lo spirito di squadra e il rispetto delle regole ed ha sempre creduto che la maggioranza degli italiani creda proprio nel calcio vissuto in questo modo, ovvero in quello che possiamo chiamare con una parola fair play. Il fair play non solo del calcio giocato, dei giocatori, ma del calcio vissuto dagli spettatori”.

Ed è stato quindi proprio questo il focus della ricerca -ha dichiarato Alfredo Pratolongo, Direttore Comunicazione di Heineken Italia-  nel corso dell’incontro con la stampa svoltosi presso la sede Duepuntozero-Doxa”.

Il calcio è lo sport in assoluto più amato in Italia (il 60% dei nostri connazionali dichiara di seguirlo sempre o perlomeno spesso). Lo seguono a ruota (è proprio il caso di dirlo) la Formula 1 (57%) e il Moto mondiale (55%): Tennis (24%), pallavolo (20%), ciclismo (19%) sono ancora a distanza di sicurezza. Va da sé, però, che c’è modo e modo per vivere la propria passione: dall’indagine emergono ben 6 differenti profili che tratteggiano in maniera inequivocabilmente altrettanti livelli di affezione  al mondo del pallone.

In base alla ricerca “Italiani: tifosi da divano!” condotta da Duepuntozero Doxa su mille persone fra i 18 e i 64 anni, gli italiani sono praticamente divisi a metà fra chi (48%) ritiene casa il posto ideale per vedere la partita e chi (46%) preferisce lo stadio. Solo il 33%, però, afferma di andare a vedere le partite dal vivo, anche solo saltuariamente.

Lo scarto tra le due percentuali sarebbe da imputare ai costi dei biglietti di ingresso, ai timori legati alla sicurezza e alla pigrizia o alle avverse condizioni atmosferiche.

Sono almeno sei i volti del tifoso di calcio italiano definiti dal sondaggio: solo il 12% degli italiani risponde all’identikit del “super tifoso” che non si perde mai una partita e segue la squadra del cuore allo stadio anche in caso di pioggia battente, mentre il 31% si identifica con il cosiddetto “tifoso da divano”, grande appassionato predilige però la comodità del salotto di casa per vedere la partita in compagnia di amici, sorseggiando una birra, la bevanda che meglio si abbina con una partita di calcio. Ci sono poi l’ “anti-tifoso” (17%), lo"spettatore delle grandi occasioni" (15%) - quello che per intenderci si scopre tifoso dell'Italia nella fase finale dei mondiali - e il "Desperate Partner" (7%). Un buon 18% degli intervistati si identifica infine con il "tifoso della domenica", quello che ama il calcio senza viverlo però con particolari patemi o fissazioni.

Sono tanti gli spunti che emergono da questa fotografia sul calcio e i tifosi. Quasi la metà degli appassionati, ad esempio, si scopre scaramantica al fischio d'inizio. Ciascuno ha il suo rito: chi preferisce vedere la partita senza il partner (25%) e chi non può rinunciare a oggetti portafortuna (19%). La birra batte il vino, come accompagnamento alcolico alla visione, e quasi la metà degli intervistati preferisce il divano agli spalti.

Nel segno della passione per il calcio, che è degno di nota: per seguire un match decisivo, i tifosi italiani sono quasi pronti a tutto. Se circa la metà (48%) rinuncerebbe per ben un anno alla mitica partita di calcetto o alla palestra e una percentuale lievemente inferiore riuscirebbe a fare a meno dello shopping (39%, di cui il 26% sono donne) o del parrucchiere (38%), solo il 13% snobberebbe gli amici e un ancora più ridotto 8% rinuncerebbe addirittura al sesso.

TV accesa, comincia la partita. E se invece dei soliti amici si potesse scegliere, tra i personaggi noti chi si vorrebbe seduto accanto al divano? La fantasia spazia: fra i calciatori il più richiesto è Alex Del Piero seguito da Francesco Totti e da Gianluigi Buffon. Solo quarto Maradona. Fra i vip pare far breccia l’avvenenza: le donne votano Raul Bova, mentre gli uomini puntano decisi su Belen Rodriguez. Un posto di riguardo, inoltre, per due volti (stra)noti del teleschermo: Fiorello e Paolo Bonolis.

E dopo la partita, qual’ è lo stato d’animo? Beh, se si vince il 43% degli italiani si dichiara soddisfatto e il 25% felice. Esiste poi un piccolo ma netto 4% che si dichiara addirittura in estasi (il dato sale all’11% se si considera il solo spaccato del Super-tifoso). E di rimbalzo, quando si perde, si parla di delusione (64%, tristezza (14%), disinteresse (9%). Solo il 6% si afferma arrabbiato. 

Fonte: Osservatorio Birra Moretti, 2013, Italiani tifosi da divano!

Birra Moretti

Birra Moretti nasce nel 1859 a Udine nella “Fabbrica di Birra e Ghiaccio” fondata da Luigi Moretti. Apprezzata da subito in tutto il Friuli, diventa in pochi decenni una birra nazionale. Esportata in oltre 40 paesi nel mondo - fra cui gli Stati Uniti, la Gran Bretagna, il Canada e il Giappone - Birra Moretti continua a essere universalmente riconosciuta anche in contesti internazionali da esperti del settore provenienti da tutto il mondo.

I più recenti riconoscimenti le specialità della famiglia Birra Moretti li hanno conquistati nel 2012 al World Beer Championships, al World Beer Cup e al Superior Taste Award, Birra Moretti è disponibile sul canale Modem Trade e Ho.re.ca. nelle versioni Birra Moretti, Birra Moretti Baffo d’Oro, Birra Moretti La Rossa, Birra Moretti Doppio Malto, Birra Moretti Zero e Birra Moretti Grand Cru.

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