Bit 2017 torna a Fieramilanocity dal 2 al 4 aprile: le novità Tech e turismo Lgbt

09/02/2017

Bit 2017 torna a Fieramilanocity dal 2 al 4 aprile: le novità Tech e turismo Lgbt

Presentata la nuova edizione di BIT, la Borsa Internazionale del Turismo che si terrà dal 2 al 4 aprile presso Fieramilanocity e Mico.

A presentare una delle edizioni più innovative della Borsa del Turismo, sono intervenuti l'assessore allo Sport, Tempo Libero e Turismo del Comune di Milano, Roberta Guaineri, il presidente di Fiera Milano Roberto Rettani e la docente universitaria Magda Antonioli.
 

"Quest'anno Bit si colloca in una data strategica, tra la chiusura del Miart e l'apertura del Salone del Mobile", ha spiegato il presidente di Fiera Milano, Roberto Rettani. Dal polo fieristico di Rho, ha proseguito, "abbiamo deciso di tornare a Fieramilanocity per testimoniare la volontà di integrarci ancora di più con la città". Quattro le macroaree in cui sarà organizzata l'area espositiva: leisure, luxury, business e sport. Oltre 2mila gli espositori e 1500 i buyers attesi. Tra le mete turistiche offerte spiccano Basilicata, Friuli, Sardegna o Veneto per l'Italia, insieme a Canada, Costa Rica, Sri Lanka o Uganda per l'estero. Bit 2017 ospiterà anche un'area dedicata a una delle nicchie più promettenti del travel, il turismo Lgbt.


"Milano è una città che si sta proiettando sempre di più nel panorama delle mete preferite nel mondo per il turismo internazionale - ha spiegato l'assessore Guaineri - Secondo le analisi dei trend, il turismo "settimanale" è fortissimo in città. Per questo abbiamo deciso alla settimana della moda, a quella del Salone del Mobile, del food e dell'arte, di aggiungere anche la settimana del turismo, all'interno della quale la Bit è regina". Ma non c'è solo questo, perché la Bit si inserisce in un contesto nel quale anche lo sport viene valorizzato per fini turistici: "Non dobbiamo pensare allo sport solo a tempo libero e stare bene, ma anche a business e imprenditorialità. Milano è una città nuova, giovane, attrattiva".

Ai quattro settori - Leisure, Luxury, MICE e Destination Sport – si affiancheranno quini tre percorsi di visita dedicati ad aree tematiche in forte crescita: A Bit of Taste (enogastronomia), Be Tech (digital) e I love wedding (dedicato ai viaggi di nozze)

A completare la parte espositiva, ci sarà un ricco programma convegnistico, ancor più mirato, grazie a nuovi momenti di approfondimento di taglio pratico, studiati per mettere a disposizione degli operatori una vera e propria cassetta degli attrezzi sui «dove, come e quando» più hot dell’industria turistica del domani.

 

Magda Antonioli, anticipa i risultati di due ricerche: turismo di lusso e segmento Lgbt

E’ Magda Antonioli, direttore del Master in economia del turismo dell’università Bocconi di Milano, ad anticipare i risultati di due ricerche legate al turismo di lusso e al segmento Lgbt, settori che insieme valgono circa 500 miliardi di euro. Le ricerche complete saranno presentate in occasione di Bit 2017. Turismo di lusso che non conosce crisi "ma che si evolve come concetto, che diventa esigenza di esclusività, personalizzazione e più minimalista rispetto al passato e che riserva enormi ulteriori opportunità di crescita".
 

I dati indicano un fatturato a livello globale di oltre 1.000 miliardi l’anno: di questi 183 derivano dall’hotellerie (+4% di crescita nell’ultimo anno), 112 miliardi dal food & beverage (+4%) e 2 miliardi dal segmento crocieristico di lusso (+5%). Europa ed Africa costituiscono il 64% del bacino di origine per i viaggi di lusso: «I viaggiatori sono in gran parte indipendenti (70%), spesso turisti da short break che raggiungono gli 800 euro di spesa giornaliera; disposti a pagare per l’esperienza di un consulente che organizzi loro un viaggio su misura. Evidenziando quindi un nuovo ruolo anche per l’intermediazione». Tra le esigenze emergenti, oltre alla privacy, anche la flessibilità e proposte dedicate ai nuclei famigliari. Gastronomia, cultura e natura sono tra le componenti esperienziali più ricercate. Sul fronte Lgbt «un segmento economicamente interessante sia per gli operatori del settore sia per le destinazioni, il cui valore a livello mondiale è stimato tra i 195 e i 211 miliardi di dollari l’anno» gli spazi di crescita sono davvero ampi, in particolare «in Italia dove siamo ancora lontani dal capire le necessità della domanda».

Ancora pochi i dati a disposizione, ma secondo l’indagine Lgbt2030, realizzata nel 2016 da Out Now sulle spese viaggi di un campione di 130.000 persone Lgbt residenti in 18 Paesi, la spesa aumenta rispetto ai tre anni precedenti in quasi tutti i Paesi considerati India +5,7%, Colombia +4,7% e Turchia +3,4%). «Inoltre le spese in viaggi realizzate da residenti Lgbt dei tre mercati principali – Usa, Brasile e, a sorpresa, il Giappone – rappresentano oltre la metà della quota di mercato mondiale». Un focus sull’Europa evidenzia poi come i paesi dell’Unione europea si stiano rivolgendo al pubblico Lgbt per cogliere le opportunità di questo mercato. L’analisi ha coinvolti 29 portali web ufficiali di promozione turistica degli Stati membri: 16 hanno una sezione dedicata, 13 non dispongono di sezioni specifiche e 5 (tra cui l’Italia) non fanno alcun cenno al viaggiatore Lgbt, mentre in 8 si trova qualche riferimento inserendo parole chiave.

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