Cala il sipario de Il Salone del Gusto - Terra Madre

Per Slow Food l'ipotesi di una collaborazione con Expo 2015 è già archiviata? Cosa pensano le istituzioni di Torino

01/11/2012

Cala il sipario de Il Salone del Gusto - Terra Madre

Dal Lingotto la Fotogallery a cura di Giulio Ziletti, Donato Troiano e Raffaele D'Angelo

Cala il sipario su una positiva edizione delSalone del Gusto (220mila i visitatori) e Slow Food polemizza con Expo.

“Per noi l'ipotesi di una collaborazione con Expo 2015 è già archiviata – dice Burdese – che annuncia iniziative da fare in Piemonte per i sei mesi della manifestazione. La notizia viene ripresa anche dai quotidiani milanesi, ma ancora senza replica dall'altra parte. (Riflessione immediata (di Paolo Massobrio): io penso che noi brilleremo in intelligenza se sapremo fare sintesi. Comprendo l'euforia di un evento che tutti abbiamo guardato e vissuto, un po' meno la perentorietà dei toni. Lo sforzo di collaborare è una carta che va sempre e comunque giocata, soprattutto quando ci guarda il mondo e sorride dei nostri personalismi e provincialismi. Io dico che se l'egemonia, come filosofia di un'azione, è un'utopia, anche il “ghe pensi mì” può aver fatto il suo tempo. O no?). (immagini tratte da Repubblica ed. di Torino e Milano). 

La redazione di INformaCIBO concorda con la riflessione di Massobrio e  chiede: cosa ne pensa l'Assessore alla Cultura e al Turismo della Città di Torino Maurizio Braccialargheche solo pochi giorni fa si era dichiarato a favore dell'Expo milanese (leggere La Stampa)?


L'evento di Slow Food si è svolto
dal 25 al 29 ottobre a Torino 

Torino 30 ottobre 2012. I numeri danno ancora ragione a chi ama il Salone del Gusto che è stata archiviata ieri sera.  

«220.000 visitatori italiani e stranieri, 16.000 partecipanti alle 56 conferenze, 8000 studenti e 3700 bambini che hanno preso parte alle attività educative, affrontando temi molto attuali, quali acqua, salute e ambiente». Questi i primi dati comunicati da Roberto Burdese, presidente di Slow Food Italia, raccontando l’evento che ha colorato i padiglioni di Lingotto Fiere e Oval dal 25 al 29 ottobre. 

«La fusione tra Salone del Gusto e Terra Madre ha reso questa edizione la più bella di sempre, permettendo uno scambio continuo tra i Paesi, mescolando profumi e nazionalità, in cui è stata notevole la partecipazione dei giovani, produttori, delegati e semplici visitatori», continua Burdese. «Nonostante il difficile periodo che stiamo attraversando, molti prodotti erano esauriti nel Mercato già domenica sera, denotando una sempre maggiore attenzione del pubblico ai cibi di alta qualità. È infatti tempo che lo stato di salute del comparto agroalimentare diventi la cartina di tornasole per comprendere la condizione del Paese».  

Ma ci sono novità in vista dell'Expo di Milano.
«Un grazie di cuore a Slow Food per un Salone del Gusto e Terra Madre dai numeri straordinari. Devo riconoscere che in questi ultimi tempi Torino sta sorprendendo per capacità di adesione e partecipazione, e ora la città inizierà da subito a lavorare all’edizione 2014. Ma non dimentichiamoci che l’Expo 2015 si avvicina a grandi passi, e se Torino deve diventare il simbolo dell’enogastronomia, è fondamentale una solida collaborazione e una convergenza di tematiche con gli organizzatori della manifestazione milanese. Dobbiamo riuscire a coinvolgere maggiormente la città e la popolazione nei prossimi anni, includendo le tante imprese e attività presenti nel territorio. Per il resto, semplicemente grazie a chi ha reso possibile un evento di tale portata, con entusiasmo ed energia», ha aggiunto Maurizio Braccialarghe, assessore alla Cultura e Turismo della Città di Torino. 

Durante la cerimonia inaugurale di Terra Madre qualche giorno fa il sindaco Piero Fassino aveva dichiarato: «Stiamo lavorando con Petrini per organizzare un’edizione straordinaria del Salone del Gusto e di Terra Madre per il 2015». E subito l’assessore alla Cultura Michele Coppola aveva preso la palla (anzi la chiocciola) al balzo per proporre di inserire il Potager Royal della Reggia di Venaria nel percorso ufficiale della kermesse. 

Il congresso internazionale di Slow Food 
Parallelamente all’evento, i 650 delegati provenienti da 95 Paesi hanno partecipato al VI Congresso Internazionale di Slow Food, discutendo di clima, sicurezza alimentare e biodiversità. «Con 90 interventi da 51 Paesi, Slow Food ha parlato al mondo e il mondo ha parlato a Slow Food». Così Carlo Petrini, rieletto presidente dell’associazione all’unanimità, delineando gli obiettivi per i prossimi quattro anni: «Il nostro impegno non deve fermarsi, e gli obiettivi sono ambiziosi: nei prossimi quattro anni dobbiamo continuare il nostro lavoro in Africa con sempre maggiore convinzione, e dobbiamo alimentare l’Arca del Gusto con nuovi prodotti tradizionali e varietà autoctone a rischio di scomparsa». Con queste parole Petrini ha esortato i delegati a lavorare nel proprio Paese per un rafforzamento complessivo delle comunità del cibo e dell’associazione. La novità principale è la costituzione di un ristretto comitato esecutivo formato da sei esponenti, con il compito di trasformare le scelte strategico politiche in attività concrete. 

«Torino si conferma la capitale dell’enogastronomia», conclude Burdese, «e vorrei ringraziare gli oltre dieci enti che ci hanno assistito in tutte le fasi organizzative e tutti i produttori, montatori, tecnici che non ci hanno mai negato una mano. Quindi non mi resta che darvi appuntamento al 2014, promettendovi un Salone del Gusto e Terra Madre memorabile!».

 

Parmigiano Reggiano Night: dal Salone del Gusto alle case degli italiani

Un evento all'insegna della solidarietà e del ringraziamento verso tutti gli amici del Re dei Formaggi che hanno sostenuto con passione i caseifici colpiti dal sisma del 20 e 29 maggio scorso


Presentato al Salone del Gusto il Marchio "Buongusto - l'Arrosticino d'Abruzzo"


L’arrosticino di carne di pecora, cotto su apposite “fornacelle”, prodotto identitario della cultura gastronomica e della tradizione agropastorale abruzzese

Torino 26 ottobre 2012. L'arrosticino di pecora da oggi ha un nome ufficiale: "Buongusto, l'arrosticino d'Abruzzo". Il protocollo d'intesa per l'istituzione del marchio è stato sottoscritto stamane a Torino, nel corso della nona edizione del Salone Internazionale del Gusto e Terra Madre, tra Giunta Regionale - Direzione Agricoltura, Associazione Regionale Allevatori (ARA) e Accademia dell'Arrosticino d'Abruzzo (ACARB). 

"Una certificazione di qualità per un prodotto inimitabile, rappresentante d'eccellenza della nostra cultura del cibo, che ci invidiano in tutto il mondo" commenta l'assessore regionale alle Politiche Agricole, Mauro Febbo, direttamente dal Lingotto fiere, dove l'Abruzzo è presente con uno stand istituzionale e le migliori eccellenze regionali, insieme a 9 ristoratori. 

"In questo modo - aggiunge - non solo riusciremo a dare un contributo reale alla promozione e alla valorizzazione ma anche a rendere l'arrosticino abruzzese unico e al riparo da possibili e fuorvianti imitazioni".

Dalle aziende di produzione degli ovini alle tecniche di allevamento, dal trasporto degli animali alla macellazione fino ad arrivare alla preparazione degli arrosticini e loro confezionamento, tutto dovrà seguire una serie di norme volte da un lato alla valorizzazione del patrimonio ovino regionale e dall'altro alla garanzia per il consumatore di mangiare un vero Arrosticino d'Abruzzo.

“Il disciplinare rappresenta il punto dell’arrivo del lavoro di unione e collaborazione tra chi produce e che intende proporre il vero arrosticino d’Abruzzo. In base agli standard stabiliti dal disciplinare di produzione – ha precisato Franco Cortesi, direttore tecnico A.R.A. - gli arrosticini di qualità sono ottenuti esclusivamente dalla lavorazione di carni di ovini: nati ed allevati in aziende zootecniche registrate e ubicate nel territorio abruzzese; macellati all'interno della stessa zona entro 48 ore dall'uscita dall'allevamento; idonei ad ottenere un prodotto con precise caratteristiche, comprese quelle del ceppo che reca impresso il marchio e viene distribuito ai trasformatori in ragione della carne realmente acquistata, rispondenti alle condizioni e ai requisiti stabiliti proprio al disciplinare”.

Inoltre, al macello, si verifica non solo l’origine, ma si controlla la qualità della carcasse.


“Insieme ad produzioni tipiche della Regione Verde d’Europa, un brand globale proiettato sul futuro. Questo regolamento di produzione rappresenta un grande opportunità per la salvaguardia e tutela di delle produzioni ovine regionali – ha ribaditoLorenzo Verrocchio, presidente ACARB, che ha illustrato il confezionamento dell’arrosticino - e nel contempo offre un valido strumento di promozione e valorizzazione dell'arrosticino di qualità, inserendo tutta una serie di controlli ai fini della rintracciabilità dall'allevamento al consumatore. (Continua...)

Il Salone del Gusto e Terra Madre 2012 dal 25 al 28 ottobre 2012 al Lingotto di Torino.


La newsletter di INformaCIBo dedicato al Salone del Gusto

La Puglia, uno dei territori italiani più ricchi di biodiversità e cultura gastronomica. Presentato il marchio Prodotti di Qualità Puglia. Dario Stefàno: il Marchio si pone l'obiettivo di accompagnare i nostri produttori in un mercato mondiale troppo spesso violentato dalla contraffazione e dai falsi d'autore

L'eccellenza della pasta fresca Defilippis al Salone del Gusto

Con la crisi è Terra Matrigna di Carlo Cambi

La Puglia con l'Assessore Dario Stefàno e i piatti dello chef Francesco Paldera

Venchi presenta un interessanteprogetto in Ecuador

Gli eccellenti Oli Pariani; La Bufala mania; Il successo del cibo di strada di Stefano Bartolini; 4 giorni fuori salone di Propapilla; Il Salumificio Lovison; Noccioliamo in tour; Ricola torna al Salone del Gusto; Un viaggio di conoscenza nello stand della Regione Abruzzo e dell'Umbria 

La fotogallery e le storie di Raffaele D'Angelo

Presentato il Marchio Buongusto - l'Arrosticino d'Abruzzo

 Il ministro Mario Catania  inaugura il Saloine del Gusto

La Puglia presenta a Torino il "Il marchio ‘Prodotti di qualità Puglia’ alla presenza di Carlin Petrini

Entro il 2015 ben 100.000 posti di lavoro per i nuovi Mestieri del GustoDall'agrigelato al sommelier della frutta

  

Viaggio alla scoperta delle eccellenze della provincia di Reggio Calabria

Il Consorzio Tutela del Prosciutto di Norcia al Salone del GustoLa parola a Dante Renzini

I vini e i salumi di Dante Renzini, I prodotti francesi, dall'Abruzzo: Ursini, dalla Puglia: Associazione Propapilla e Radici Wines, Pierogi Polacchi con Polski kot, l'olio Intini di Alberobello,Birra Forst, Anteprima Dop, DegustaDop etc..

 - Un Sandwich d’autore per celebrare i 250 anni dello spuntino più amato al mondoIl Perfect Beef Sandwich firmato Andrea Berton

In viaggio attraverso l'Italia con Lavazza: cinque declinazioni regionali dell'espresso proposte in chiave innovativa dal Training Center dell'Azienda    

    

 


 

Salone del Gusto 2010 da INformaCIBO 

Condividi facebook share twitter share google+ share pinterest share
Sigla.com - Internet Partner