Camst e Gesin-Proges verso il matrimonio: ristorazione e servizi alla persona

Sull’asse Parma Bologna nasce un colosso cooperativo da 15mila dipendenti

08/01/2016

Camst e Gesin-Proges verso il matrimonio: ristorazione e servizi alla persona
Bologna 8 gennaio 2016. Il mondo cooperativo emiliano verso un progetto estremamente affascinante con grandi potenzialità di sviluppo. Parliamo della fusione tra la parmigiana Gesin-Proges e la bolognese Camst. Le due realtà hanno attività differenti e complementari, la prima è leader a livello nazionale nell’ambito dei servizi alla persona, la seconda è leader nella ristorazione.
Tra loro esistono rapporti consolidati, visto che la parmense Camst, da anni, è fornitore del gruppo guidato da Antonio Costantino (nella foto).
Partendo da una partnership duratura, negli ultimi mesi si è concretizzato il progetto di unire le forze, con l'obiettivo di metter a punto una sinergia importante per lo sviluppo di entrambe le realtà. Quello che sta per nascere è un nuovo gruppo che avrà 15mila dipendenti.
 
I dettagli dell'operazione dovrebbero essere rese note nei prossimi giorni.
Intanto una nota congiunta Camst e Gesin-Proges conferma che il matrimonio è in vista: “È un progetto a cui stiamo lavorando già da alcuni mesi e che terminerà nel 2017 – dichiara il management delle due aziende in una nota congiunta –. Le cooperative come le nostre sono aziende complesse. Parliamo di 15.000 posti di lavoro. Allo stato attuale abbiamo sottoscritto un protocollo, approvato sia dai Consigli d’Amministrazione del Gruppo Camst e del Gruppo Gesin Proges, che definisce un percorso strutturato.
L’obiettivo finale richiede diversi passaggi tecnici di una certa complessità che porteranno alla creazione di un nuovo gruppo cooperativo i cui punti di forza saranno la complementarietà e la non sovrapposizione dei mercati delle diverse aziende. Il risultato sarà l’offerta di una gamma di servizi che ha pochi o nessun eguale in Italia, una importante capacità d’investimento, di solidità finanziaria e una grande diffusione territoriale, interna e estera. È un progetto estremamente affascinante, che ha grandi potenzialità. E’ un punto fermo per tutti i nostri soci, una garanzia per il nostro futuro”.
 
Antonio Costantino, presidente del Gruppo Gesin Proges: “non siamo nati per guadagnare”
"Il nostro valore è innanzitutto sociale – aveva  dichiarato Antonio Costantino, presidente del Gruppo Gesin Proges nel presentare l’ultimo bilancio-. Non siamo costruiti per guadagnare ma per redistribuire. Se guardiamo i nostri bilanci e togliamo il costo del nostro lavoro, della formazione, dell'innovazione, della qualità che mettiamo nei servizi e dei progetti che sviluppiamo con le comunità in cui lavoriamo, rimane ben poco. E se rimane qualcosa lo redistribuiamo ai soci come siamo riusciti a fare quest'anno in Proges, anche per iniziare a ricompensarli della fiducia dimostrata a novembre con l'aumento di quota sociale. Ma è giusto così. Veniamo spesso considerati ospiti scomodi dei ragionamenti sul Terzo Settore o sul welfare di comunità, ma noi siamo a pieno titolo terzo settore e siamo welfare di comunità, e lo siamo strutturalmente. Il giorno che il dibattito pubblico riuscirà a convincersene, forse riusciremo a pensare un modello di sviluppo finalmente agganciato alle dinamiche della realtà sociale".
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