Carapelli celebra i suoi primi 120 anni di vita e di attività

Un traguardo importante: 120 anni di qualità all’insegna di innovazione, tradizione e toscanità

08/07/2013

Carapelli celebra i suoi primi 120 anni di vita e di attività

Oro Verde,Il Nobile, Le Macine e Ligustro. Sono questi i quattro olii di Carapelli protagonisti dell’evento organizzato per festeggiare i 120 anni di attività della rinomata azienda di Tavarnelle Val di Pesa (FI). Nel corso dell’incontro con la stampa di settore - Mauro Tosini, Direttore Generale Sud Europa dell’azienda - ha sottolineato come le quattro referenze scelte siano quelle che “per qualità e posizionamento di prezzo meglio rappresentano la nostra azienda e la sua storia”. Carapelli oggi è leader in Italia e presente nel mondo in 50 Paesi.

In occasione di questo storico traguardo Carapelli ha chiamato due protagonisti della ristorazione toscana, Paolo Gori, chef della trattoria “Da Burde” di Firenze, e Simone Bonini, gelatiere della famosa “Gelateria Carapina” di Firenze, a trasformare in un’esperienza gustativa unica e speciale il mondo di Carapelli.

Utilizzando i quattro prodotti più rappresentativi di Carapelli – Ligustro, Le Macine, Il Nobile, Oro Verde - i due fiorentini doc Gori e Bonini hanno collaborato rivisitando un menù classico toscano e riproponendo alcuni piatti della tradizione, per i quali Da Burde è famoso, in abbinamento con le inventive creazioni in forma di gelato di Carapina.

             Al principio c’era l’olio – Il menù di Paolo Gori e Simone Bonini

  • Fettunta ai tre oli con pane toscano croccante, gelato ai tre oli (Il Nobile, le Macine, Oro Verde)
  • Panzanella con Il Nobile, gelato al basilico e Il Nobile
  • Zuppa di farro con Le Macine, gelato all’olio Le Macine
  • Pinzimonio e gelato all’olio Oro Verde
  • Tonno di coniglio con Il Nobile, gelato alla salvia e Il Nobile
  • Dulcis in fundo: Schiacciata alla fiorentina con Ligustro, gelato Crema all’Artus

Un modo diverso per testimoniare la passione che Carapelli mette nella cura dei suoi prodotti e dei processi produttivi, e per valorizzare il radicamento ai valori del territorio, la Toscana, dove Carapelli lavora da 120 anni.

Carapelli con più di cento anni di esperienza nell’arte olearia è oggi emblema dell’olio d’oliva extravergine di qualità in Italia e all’estero.  Il successo mondiale di Carapelli è legato all’attenzione e alla cura che l’azienda ripone nell’intero processo produttivo: dalla scelta dei migliori oli, alle analisi, alle fasi di formazione e filtrazione di blend, fino all’imbottigliamento. Recenti indagini di mercato hanno evidenziato come Carapelli sia la marca più conosciuta dagli italiani per l’olio d’oliva.

Qualità, cura e attenzione verso i prodotti, una tradizione consolidata che si è combinata con una grande capacità di creare innovazione sono le parole chiave su cui Carapelli ha costruito il suo successo e consolidato la sua notorietà.

Nata nel 1893 a Montevarchi in Valdarno dall’iniziativa della famiglia Carapelli, Carapelli ha attraversato il Novecento segnando il suo successo con una lunga serie di importanti innovazioni: la bottiglia tonda, pratica e antiscivolo, brevettata e ancora distintiva del marchio; il primo olio extra vergine confezionato in bottiglia distribuito a livello nazionale (Il Frantoio); il primo extra vergine Igp tipico toscano distribuito sul mercato italiano, è armonico, aromatico e presenta un sapore fruttato (Ligustro); la proposta dell’extra vergine non filtrato nella grande distribuzione, dal sapore intenso e dall’aspetto velato (Le Macine); l’extra vergine a bassa acidità, un nettare dalla grande personalità e dal gusto morbido e leggermente fruttato (Il Nobile) e l’extra vergine Bio 100% Italiano dal gusto armonico ed equilibrato (Oro Verde).

Un percorso contraddistinto da molte novità, che hanno portato l’olio extra vergine d’oliva, ingrediente fondamentale della Dieta Mediterranea, a entrare in modo permanente nella quotidianità alimentare degli italiani.

Simone Bonini, Gelateria Carapina

L’apertura della prima Gelateria Carapina a Firenze è del maggio 2008. L’idea di Simone Bonini parte da un concetto molto concreto: una confezione bella che sottolinea il valore del gelato che stai mangiando. Oggi, dopo 4 anni di successi continui, all’interno della gelateria trovi un grande tabellone che ti dice che non si possono chiedere dei coni alle fragola a gennaio o ai fichi a maggio, perché questa frutta non c’è. Il gelato Carapina è prodotto solo con ingredienti naturali, selezionati e di alta qualità: frutta fresca e di stagione, latte fresco intero di alta qualità, selezioni dei migliori cacao, caffè dal centro America, e così via. Questo importante risultato è stato ottenuto grazie alla qualità degli ingredienti, abbinata a una sapiente formulazione e bilanciamento delle ricette, che rendono il gelato Carapina un prodotto dotato di una straordinaria cremosità e leggerezza.

Una caratteristica fondamentale della Gelateria Carapina è il banco a pozzetti che, ancora oggi, è indiscutibilmente il miglior modo per conservare il gelato, mantenendolo sempre a una temperatura costante e preservandolo nel gusto.

Paolo Gori, Da Burde 

Paolo Gori è il responsabile cucina di Da Burde. Quarta generazione dei Gori ristoratori nella trattoria di famiglia, considera Firenze al centro del mondo, sia dal punto di vista artistico sia culinario. Attiva da oltre cento anni, la trattoria Da Burde è un luogo dove mangiare, ma dove si può anche fare la spesa, stare a chiaccherare nel bar, degustare vini, appassionarsi ai racconti di storia locale, passeggiare in una significativa galleria d’arte di artisti fiorentini.

Paolo ha un grande rispetto per la cucina popolare, che tiene tutto e non dimentica nulla. Cerca di cambiare il meno possibile della tradizione, per preservare i sapori e i metodi di cottura. Il fatto che faccia cucina tradizionale non significa che non si dedichi alla ricerca. D’altra parte, dice Paolo, “La tradizione è un’innovazione ben riuscita”.

La sua è una cucina principalmente di terra, che ama le parti meno nobili del manzo, la selvaggina e le verdure. E che coltiva un’attenzione particolare a rifornirsi da produttori che stanno in un raggio di 40 km dalla trattoria.

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