Cena per intolleranti a Borgo Spoltino

28/07/2017

In Abruzzo lo Chef di Borgo Spoltino, Gabriele Marrangoni, sposa la missione dell’Associazione Il Mondo delle intolleranze

di Loredana Fumagalli
Tiziana Colombo con lo Chef Gabriele Marrangoni
In mezzo agli ulivi d’Abruzzo, al fresco di un paesaggio morbido collinare, Borgo Spoltino è un ristorante che ti ferma i pensieri e ti invita ad assaporare i gusti autentici della cucina teramana.

Lo chef Gabriele Marrangoni, nel verde che circonda questo antico casale in Via della selva a Mosciano Sant’Angelo, ha impiantato il suo grande orto che gli procura i prodotti migliori in freschezza e qualità. Tutto il suo staff è orgoglioso di queste crescite generose a portata di cucina e ne parla ancor prima di metterle sui taglieri, nella pastella per frittura, nelle ciotole da insalata, nelle padelle da cottura veloce. Zucchine, melanzane, pomodoro a pera, cipolle, basilico e patate viola, sono entrate anche nel menù ‘senza’ dedicato ieri sera all’Associazione Il Mondo delle intolleranze condotta da Tiziana Colombo.

L’assenza di lattosio e di glutine non ha impedito a Gabriele Marrangoni di proporre un gran menù dove il pane è stato fatto con farine senza glutine e la colla di pesce utilizzata per la panna cotta al basilico con frutti della passione, è stata apprezzata e gustata anche dagli ospiti celiaci presenti. Perché, come dice sempre Tiziana Colombo, per gli intolleranti andare al ristorante si può, se chef e ristoratori iniziano ad essere più attenti a questa problematica sempre più estesa, a partire dalle nuove generazioni.

Sensibilizzare, informare, far accettare il cambiamento dei nuovi stili di vita alimentare, è la missione dell’Associazione che sta lanciando dal mese di gennaio questa nuova sfida agli chef in tutta Italia.
Timballino con mozzarella senza lattosio e melanzane affumicate e Vini Tenuta Cerulli Spinozzi

Gabriele Marrangoni non ha esitato ad accettarla: curioso, intraprendente, creativo, aperto al mondo, ambasciatore della cucina italiana in Brasile, è riuscito ieri sera a coniugare nei piatti la territorialità a cui è legato, alle nuove tendenze di consumo che stanno avanzando nella ristorazione. Ai fritti delle verdure del suo orto, ha fatto seguire un carpaccio di baccalà con zucchine e cipolle rosse marinate. Apprezzatissimo il timballino con melanzane affumicate e mozzarella senza lattosio e il risotto mantecato all’olio extravergine di oliva, denominato simpaticamente risolio, con zafferano di Navelli e liquirizia di Atri. La portulaca spontanea e il ribes dell’orto hanno accompagnato la costina di maiale cotta al forno a legna giocata nel piatto con la purea di patate viola. Il dessert profumato al basilico ha chiuso con dolcezza la serata che ha aperto anche in Abruzzo la diffusione del concetto sostenuto dall’Associazione: qualunque siano gli stili di alimentazione, insieme al ristorante si può!
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